02 novembre, 2011

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Inverno vegan, primo step: no lana sì pile!

pubblicato su greenme.
by Kia

Parlando di inverno ho deciso di affrontare l'argomento "come vivere un inverno caldo e cruelty-free" affrontando un tema la settimana. Primo tema? perché non indossare lana…gli altri? perché non indossare piuma e piumini, perché non indossare pelle ed infine perché non indossare pellicce. Primo step per un inverno cruelty- free: no alla lana. Spesso al mio "sono vegan" e "…quindi oltre a non cibarmi di prodotti di origine animale io non indosso nemmeno pelli, lana, piuma…




6 ✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚:

Nirvana ha detto...

Ciao! Ignoravo proprio tutta questa trafila di sofferenze per le povere pecore. Inutile dirti che NON comprerò mai più lana. Grazie...

luby ha detto...

Avevo scritto un commento infinito e... Si e' cancellato!
Riassunto: mia nonna con la lana ha fatto crescere 7 figli! Per noi viene condiderata sacra la lana! Ma era diverso!!!
I pastori alle loro pecore ci tenevano tantissimo. Se si ferivano o morivano era una disgrazia! Con le pecore davano da mangiare a tanti figli quanto quelli di mia nonna!!!gli agnelli ricordo che se li portavano a casa se era troppo freddo e dormivano davanti ai camini con il cane da guardia!!! Tutto un altro quadro vero?
Uso il pile, ma non mi convince... Sempre plastica e'.... Vorrei sempre un 'alternativa vegetale....

Anonimo ha detto...

Interessante! non conoscevo l'alcantara ... ma dove si compra (e soprattutto, è cara?).

Per chi non volesse rinunciare alla lana, invece, segnalo questo sito:
http://www.gaiadilana.com/
dove si può comprare della lana riciclata (molti infatti la buttano, ad esempio quella dei materassi etc..) e decisamente più vicino che comprare quella dell'Australia!

Buon inverno a tutti!
Carlotta

ElenaSole ha detto...

Kia, giustamente hai dato la massima chiarezza a questo tema. Ne sono sensibile, ma mi domando anche tutti questi materiali acrilici cosa possono farci. Hai ragione il pile è fatto di bottigliette riciclate, ed il resto? Sono veramente poco preparata in materia!!! dacci qualche altra dritta sulle alternative!!! Altro mio cruccio, ma può essere che i pile costino così poco? una famosa catena di abbigliamento sportivo, li vende a prezzi stracciati, la filiera in quel caso è controllata?

Ti abbraccio, continua così!!! ^^

herbivor ha detto...

grazie per aver scritto un post così completo e chiaro, io da questo inverno avevo già deciso di non acquistarne più, vista la mia recente scelta etica, e dopo aver letto le tue parole rinnovo il mio impegno!

Eilinor Rigby ha detto...

Ciao! devo dire che io vado controtendenza rispetto a te ^.^ :
da un paio danni ho imparato a lavorare a maglia e a fare il feltro e trovo la lana assolutamente stupenda.
Essendo però il più ecologica possibile e amante del fai da te ho ancche imparato a filare a mano e, soprattutto la mia lana arriva da allevamenti controllati.
In che senso? nel senso che arriva da pecore allevate biologicamente, tosate a mano con attenzione. Oppure è quella di scarto (sapessi quanti pastori italiani buttano la lana delle loro pecore perchè troppo poca per la grande produzione)che mi faccio regalare da amici di amici di amici. O anche ne ordino dall'estero da allevamenti che so affidabili.E soprattutto, se la compro già filata, mi affido a produttori che swo come lavorano.
Tutto questo per dire: ok ad evitare alcuni prodotti, ma non facciamo di tutta l'erba un fascio (quanto odio questo modo di dire, ma a volte risulta vero).
Comuqnue ti faccio i complimenti per il blog che ho appena scoperto, molto utile ed interessante.
Continuerò a seguirti con interesse!


      
      
        
      
      
    
      
            
        
          
      
   
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