27 gennaio 2009

leggete e diffondete: AIUTIAMOLA!


Questa storia è agghiacciante, l'ho letta tramite la newsletters di AmiciCani.com Due giorni fa una signora mi ha chiamato dicendomi che vicino ad un supermercato c’era un cagnolino che stava molto male e che perdeva sangue dalla bocca. sono corsa immediatamente sul posto e l’ho trovato… in uno stato pietoso c’era il piccolo brown a terra con la mandibola rotta in più punti… dalla bocca uscivano sangue e pus perché si era già infettato. intorno a noi la gente passava indifferente del dolore di questo esserino. mi sono avvicinata e lui in tutta risposta ha alzato più volte la codina… ho chiesto alle persone che abitavano in zona cosa fosse successo e mi hanno raccontato una storia agghiacciante.
brown in genere stava davanti al supermercato ed aveva l’abitudine di seguire le persone che uscivano…quel giorno ha avuto la cattiva idea di seguire un gruppo di ragazzini. questi bastardi infastiditi hanno cominciato prima a scacciarlo e poi a prenderlo a calci più volte e sempre più forte… fino a lasciarlo a terra.
l’ho portato immediatamente in clinica. era disidratato perché non riusciva neanche a bere. adesso è in terapia con antibiotici e antidolorifici e lo stanno nutrendo con un sondino. sarà operato in questi giorni e poi dovrà rimanere in clinica per la riabilitazione.
vi ho mandato questa email per raccontarvi l’ennesima storia di violenza avvenuta in provincia di caserta su brown, un cagnolino che pesa appena 11 kg, così dolce e fiducioso che scodinzola ancora a tutti. vi scrivo anche per chiedervi un aiuto perché le spese da sostenere sono tante e da soli abbiamo non poche difficoltà. ovviamente tutte le spese sostenute saranno documentate. se volete aiutare brown potete anche inviare i seguenti farmaci:
rimadyl iniettabile o altri antinfiammatori uso veterinario; contramal fiale; ceftriaxone fiale (o antibiotici simili, come cefodie, cefonicid, rocefin, sempre a fiale ; colluttori tipo tantum.
oppure per alimentarlo dopo l’intervento: a/d della hills`, recovery royal canin o, in alternativa, omogeneizzati per bambini.
il numero di post pay intestato a me: nadia ucciardello è 4023600427736691. se fate una donazione inviatemi anche un’email.
vi ringrazio anche a nome di brown e vi manderò degli aggiornamenti
nadia
nadiau@alice.it
3204394402
DATI
Nome: Brown Caserta
Razza: Meticcio
Colore:< /b> Beige
Taglia: media
Sesso: Maschio
Età: 2 anni
Continua a leggere...

22 gennaio 2009

IO L'HO FATTO...E TU ?


In aumento il numero di “sbattezzati”: da internet scaricati oltre 30.000 moduli per non far più parte della chiesa cattolica.Forse anche per questo nel 1986 è nata l’Uaar, Unione Atei e Agnostici Razionalisti, associazione che oltre a tutelare la libertà di religione, è fra le poche a battersi anche per la libertà dalla religione.
Una delle iniziative di maggiore successo è stata l’introduzione del, così detto, “sbattezzo”. Ne abbiamo parlato con Massimo Redaelli, dottorando di ingegneria e membro del circolo milanese dell’Uaar.

Innanzitutto cos’è lo sbattezzo, quali sono i suoi effetti e come fare ad ottenerlo?
Dal 1999 il garante della privacy ha concesso, ai battezzati che lo desiderano, la possibilità di far annotare nei registri della parrocchia la volontà di non far più parte della Chiesa Cattolica. Gli effetti sono la scomunica latae sententiae, ossia senza che debba essere pronunciata, e quindi l’impossibilità di essere testimone di nozze o di battesimo (sarebbe in effetti abbastanza ridicolo), e di ricevere l’estrema unzione. Lo sbattezzo si ottiene inviando una raccomandata alla propria parrocchia.
Gli effetti spirituali, sostanzialmente la cancellazione del peccato originale, sono invece ineliminabili. Per chi non crede di essere colpevole per una mela o altro frutto proditoriamente mangiato da Adamo, questo non dovrebbe essere un grosso problema.
E’ proprio questo il punto: chi, comprensibilmente, non crede nella dottrina della Chiesa, che bisogno ha di sbattezzarsi? Non potrebbe semplicemente continuare a non credere?
In Italia il Vaticano esercita, di fatto, un potere temporale. Questo avviene perché la Chiesa può vantare un altissimo numero di presunti cattolici, calcolati in base soprattutto al numero dei battezzati (che supera il 90%). Quanti di questi sono realmente credenti? Molto meno. Quanti poi si sentono vincolati all’insegnamento di Santa Madre Chiesa? Quasi nessuno, specialmente tra i politici che difendono i “veri valori”.
Immagini se tutti quei battezzati che hanno abbandonato la Fede o sono contrari al potere temporale della Chiesa, si sbattezzassero: i cardinali che vogliono dettare l’agenda politica avrebbero vita molto più difficile. Per questo l’Uaar parla di “bonifica statistica”.
Non sarà magari vero, come cantava ironicamente Giorgio Gaber, che “la Chiesa si rinnova per salvar l’umanità”, ma va riconosciuto che ha fatto notevoli passi in avanti per restare al passo coi tempi. Da dove deriva tutta questa ostilità nei confronti della Chiesa d’oggi?
Sicuramente la situazione negli ultimi decenni è molto cambiata. Pensi che nel ’58 il vescovo di Prato insultò dal pulpito due coniugi che avevano scelto di sposarsi col rito civile, definendoli “peccatori e pubblici concubini”, negando poi i sacramenti a loro e ai loro genitori. Oggi i due si sarebbero fatti una bella risata, ai tempi invece persero gran parte della loro clientela (erano commercianti), vennero insultati e addirittura il marito fu malmenato. Denunciarono l’alto prelato, ma ottennero solo un risarcimento simbolico, che fece però parlare il Vaticano di “deriva laicista”, fino all’assoluzione in appello.
Tutto ciò oggi non sarebbe più possibile. Ciò non toglie che in Italia governi di sinistra non riescano ad approvare leggi morbidissime sulle unione civili, mentre in paesi cattolici come la Spagna addirittura la destra, vincendo, si sarebbe limitata a cambiare nome al matrimonio gay.
Non parliamo poi dei fondi statali che vanno ad ingrassare un’istituzione già ricchissima: in tempo di dichiarazione dei redditi vale la pena spendere due parole sull’8 per mille. Forse non tutti sanno, infatti, che quella quota di imposta di chi non esprime una preferenza (la netta maggioranza) viene comunque riscossa. Queste poi sono ripartite in base alle preferenze espresse dagli altri contribuenti. Ovviamente la Chiesa batte Valdesi, Testimoni di Geova e pochi altri, accaparrandosi circa mezzo miliardo di euro “senza preferenza”. Come se non bastasse, lo Stato utilizza buona parte dei fondi ad esso destinati per il restauro di edifici di culto.
A livello personale mi aveva poi spinto ad aderire all’Uaar la vicenda di Piergiorgio Welby (malato terminale di sclerosi deceduto poco più di un anno fa, al quale non vennero concessi i funerali religiosi, richiesti dalla moglie cattolica, per aver scelto di morire mediante eutanasia. ndr): non capisco come una credo personale, irrazionale e soggettivo, possa condizionare la vita di altri.
Va bene, ma parliamoci chiaro: non sarà certo un gesto, lo sbattezzo, che a molti pare una goliardata, a cambiare questo stato di cose.
Certo non spero che quel 70% di italiani non praticanti decida di sbattezzarsi. Ciò non toglie che il fenomeno ha ormai una certa rilevanza: dal nostro sito, www.uaar.it, sono stati scaricati oltre 30.000 moduli appositi. A livello nazionale poi, si sta organizzando una grande manifestazione di sbattezzo collettivo in ogni città. Si trovano informazioni all’indirizzo www.uaar.it/milano.
Un’ultima domanda: molti parlano degli atei come di sacerdoti della non fede, come integralisti della laicità, in tutto simili a preti e imam. Cosa risponde?
Non credere, come è evidente, è ben diverso dal credere. Chi crede, a torto o a ragione, ritiene di non aver bisogno di prove oggettive per dirsi certo della sua Fede. Non sorprende questo porti agli integralismi: trovo molto difficile un dialogo tra chi esprime due certezze contrapposte basate su fumose esperienze personali, senza appigli oggettivi.
L’atteggiamento di chi non crede è ben diverso: egli non è affatto certo che Dio non esista, ma semplicemente constata come non ci sia alcun buon motivo per credere nella sua presenza reale. Coerentemente rispetta le convinzioni intime e personali delle altre persone, ma pretende che queste non influiscano sulle leggi che devono valere per tutti.
Filippo Bernasconi
fonte : http://www.studentistatale.it/portale/content/view/254/255/
da guardare http://www.youtube.com/watch?v=995P768HQMo
Continua a leggere...

PETIZIONE PER FAR RISPETTARE I NOSTRI VALORI !!!


Segnalazione di una petizione molto importante... trovate tutti i dettagli sul sito di Erbaviola ( http://www.erbaviola.com/ ) dove trovate anche il link alla petizione promossa da civiltà contadina! FIRMATELA!!!
Continua a leggere...

Lucky cerca ancora una famiglia!!!

Come da suggerimento di Erbaviola ho pubblicato l'annuncio per trovare una famiglia a LUCKY su amicicani.com
purtroppo però ancora nulla di cocluso ma confido in una felice novità!!! grazie a tutti per il vostro aiuto e per il vostro supporto!!!
Un bacione e un Abbraccio!!!!

Ricordo che per info o per ricevere il volantino da appendere ovunque scrivete a 81kia@tiscali.it
Continua a leggere...

20 gennaio 2009

Involtini di Verza, ceci e okara


Allora....la ricetta è semplicissima ma soprattutto ultra sostanziosa... ...ciò che serve innanzitutto sono....delle belle foglie di verza (se sono troppo grandi le si può tagliare a metà facendo attenzione a togliere la nervatura interna più dura....come ho fatto io...), okara, ceci ammollati, cotti a vapore e passati col passaverdure in modo da ottenere una pappetta, farina di ceci (se l'impasto diventa troppo lasso!), semi di girasole, semi di zucca, prezzemolo, pane grattuggiato, sale, pepe e alcune patate cotte a vapore e schiacciate con la forchetta grossolanamente...

...e il gioco è fatto, unire tutto in una capiente insalatiera (tranne le foglie di verza ovviamente, che serviranno per fare i nostri involtini!)fare delle polpette oblunghe e avvolgerle ognuna in una foglia (o metà foglia) di verza, quindi legarle saldamente con del filo di lino (meglio se naturale...insomma quello che vendono per fare l'arrosto...)e gettarle in acqua bollente per circa 5 minuti e comunque in modo da scottare le foglie di verza senza rammollirle troppo....una volta scottati i nostri involtini basta passarli altri 5 minuti una padella con un goccio d'olio extravergine e farli saltare fino a che diventino "croccanti"...e Bon Appetit !!!...N.B. potete aggiungere a vostro piacere piccole verdurine a dadini scottate o cotte a vapore tipo carotine o pisellini, oppure zucchine tagliate finemente a crudo...sbizzarritevi con la fantasia!!!:)))

....questa ricetta la potete leggere anche su www.veganblog.it.
Continua a leggere...

14 gennaio 2009

AAA cercasi ancora famiglia!!!



per info o per ricevere il volantino da diffondere scrivete a 81kia@tiscali.it Continua a leggere...

13 gennaio 2009

World day for meat abolition & Margherita Hack e Mario Tozzi sostengono la petizione del NEIC


"...La Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne vuole promuovere presso il grande pubblico la rivendicazione politica di abolizione dell'assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili sono uccisi nel mondo ogni ora (!) per essere trasformati in carne; senza neanche contare il massacro dei pesci e la sofferenza di vacche e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.
Il consumo di carne e prodotti animali causa più sofferenza e morte di ogni altra attività umana, pur non essendo affatto necessario...." questo è cio' che c'è scritto sul nuovo blog aboliamolacarne.blogspot.com che tende a diffondere il significato della giorneta mondiale per l'abolizione della carne, che per la prima volta si festeggierà il 31 gennaio...varie associazioni in ogni città promuovono svariate iniziative da cene a presidi e così via tutte atte a festeggiare la consapevolezza delle crudeltà che si nascondono dietro a parti anatomiche furbamente definite cibo ed a cercar di far aprire gli occhi a chi ancora crede che mangiare quotidianemnte esserei senzienti sia "naturale" .
Siti come www.nomoremeat.org o collettivi come Happy Vegan (www.happyvegan.org) possono darvi idee utili se siete delle zone milano o dintorni, in ogni caso l'importante che siate presenti oppure no è diffondere ogni giorno nel quotiano la vostra idea di rispetto e amore per tutti gli esseri viventi, siano essi umani oppure no, perchè come diceva molto tempo fà un certo tizio del quale in occasione dell'anniversario della sua nascita si festeggia proprio il "Suo Day"... "L'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono"...e direi che se c'è arrivato un uomo della metà del 1800 ci si potrebbe arrivare anche ora, no?(http://www.darwindayitalia.eu/ oppure http://www.pikaia.eu/homepage.htm)
La prof.ssa Hack e il dott. Tozzi mandano la propria testimonianza a sostegno dell'iniziativa europea "Stop sussidi agli allevamenti".
La professoressa Margherita Hack e il dott. Mario Tozzi hanno inviato a inizio dicembre il loro messaggio di sostegno all'iniziativa del NEIC, il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, che ha avviato nei primi mesi del 2008 la petizione europea "Abolizione del sostegno economico all'allevamento e alla pesca da parte dell'Unione Europea".
Il testo della petizione, divulgata in 5 lingue in tutta Europa, chiede testualmente che, visto che i soldi delle tasse dei cittadini europei sovvenzionano scelte produttive sconsiderate, che hanno forti impatti negativi diretti e indiretti sulla salute umana, sull'ambiente e sull'economia mondiale, i cittadini europei sottoscrittori della petizione "chiedono la cessazione dei finanziamenti della Politica Agricola Comunitaria (PAC) all'industria dell'allevamento e della pesca, in modo da evitare tutti i problemi suddetti e incentivare il consumo di cibi a base vegetale, salutari e di impatto ambientale enormemente minore, e una conseguente diminuzione del prelievo fiscale a livello europeo."
Tutto questo e' ancora piu' urgente dopo il nuovo (uno dei tanti) "scandalo alimentare" di cui si parla in questi giorni, legato alla "carne alla diossina". Quando le autorita' sanitarie intervengono a turare una falla del sistema se ne apre a ruota un'altra e poi un'altra ancora... Fino a che il mercato chiedera' "carne"... carne sara'. E pagheranno sempre e comunque di tasca propria i cittadini, che di certo preferirebbero vedere usati in altro modo i soldi delle proprie tasse, non come "premio" agli allevamenti intensivi, inquinanti, insalubri e fonte di continui problemi sanitari.
Ecco la testimonianza della professoressa Hack a sostegno dell'iniziativa del NEIC:
Ritengo molto importante l'iniziativa "Stop sussidi agli allevatori". Gli allevamenti intensivi sono una delle maggiori cause di inquinamento, sia per le emissioni di metano da queste grandi concentrazioni di animali, sia per la continua crescente distruzione di foreste per far posto agli allevamenti, e le foreste sono il più efficace polmone che permette alla nostra atmosfera di rigenerarsi. Gli animali allevati in condizioni così innaturali sono spesso malati, le loro carni contengono tossine e sono spesso di cattiva qualità; inoltre l'eccessiva produzione di carne facilita l'abuso di questo alimento che è provato essere responsabile di molte gravi malattie come il cancro e le malattie cardiovascolari. Dal punto di vista etico è straziante pensare a quali sofferenze sono sottoposti questi animali, vere macchine da carne, allevati per ingrassare rapidamente , per riprodursi rapidamente, in condizioni di sovraffollamento, per soddisfare la gola dell'animale uomo che si crede padrone di tutte le altre specie, quando invece è possibilissimo vivere senza carne, come la sottoscritta, vegetariana fin dalla nascita.
A cui si aggiunge anche la voce del dott. Mario Tozzi, che da molti anni si occupa del problema dell'impatto ambientale degli allevamenti, il quale dichiara:
L'allevamento industriale è una delle attività maggiormente impattanti sull'ambiente del pianeta Terra. Oggi al mondo ci sono oltre un miliardo e duecento milioni di bovini che hanno bisogno, per essere "finiti", di quantità industriali di cereali e acqua, di infrastrutture impattanti e medicinali. Che calpestano e distruggono la struttura dei suoli e impoveriscono il pianeta, costringendo alla distruzione di intere regioni di foresta tropicale per trovare nuovi pascoli e nuovi terreni per i cereali. Terreni che restano fertili per pochi anni e poi devono essere abbandonati a causa della loro fragile struttura. Mangiate meno bistecche, ché ci guadagnate in salute e preservate il pianeta.
I promotori della petizione, ringraziano la professoressa Margherita Hack e il dott. Mario Tozzi per la loro testimonianza, il loro sostegno e il loro impegno, e invitano i cittadini che hanno a cuore l'ambiente, la propria salute e il benessere degli animali a unirsi a loro e firmare la petizione attraverso il sito http://www.nutritionecology.org/it
Comunicato del Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione - NEIC
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=658
Continua a leggere...