30 ottobre 2008
A volte le immagini valgono di più di 1000 parole...
...ma un bel no a questi tagli lo diciamo e lo diciamo forte e chiaro
voi siete dei rappresentanti del popolo e quando il popolo scende in piazza per giorni e giorni coinvolgemndo ogni categoria possibile, da studenti a genitori, da maestri a professori evidentemente biasognerebbe che vi fermasste a riflettere....anche se capisco che in un clima di democrazia illusoria dove sì sì può manifestrae ma pare che a voi non freghi assolutamente nulla se non quello di ionsistere sulla strumentalizzazione dei vostri oppositori ....mainpensato che non tutti sono strumentalizzabili a suon di culi, tette e pubblicità? mai pensato che molta gente ha ancora valori in cui crede tra cui magari la cultura e perchè no la speranza che il proprio figlio o la propria filgia possa avere delle aspettative migliori e competitive...mai pensato che a più dell'80% delle persone gliene frega ben poco delle stronzate?
NO AI TAGLI E LO DICIAMO URLANDO!!! IO VOGLIO FARE LA RICERCATRICE MA ANDANDO COSì LE COSE QUANTE POSSIBILITà AVRO'? NULLE!!!! ...GRAZIE MILLE PER LO SPLENDIDO LAVORO....COME UN SORDO CHE NON VUOL SENTIRE...E DIREI NEMMENO VEDERE QUESTO BEL GOVERNO PROSEGUE.... e chissà che succederà la prox settimana......


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Oggi migliaia di persone invadono Roma per denunciare una controriforma varata con l'autoritarismo proprio del governo che l'ha partorita. Ieri migliaia di studenti a piazza Navona hanno provato quanto costi l'innocenza dei movimenti attraverso quelle spranghe tricolori calate sulle loro teste. I due fatti lasciano un seguito, niente è compiuto: il decreto Gelmini, ieri convertito in legge, si può fermare preparando un referendum abrogativo che dia fiato e sponda politica alla protesta di genitori, professori, alunni; il tentativo fascista di portare sul terreno del razzismo sociale l'impegno delle nuove generazioni può essere respinto con la maturazione del merito che ha spinto a muoversi migliaia di «ragazzi apartitici e apolitici», costruendo un'ipotesi diversa di scuola.Sarà bene tenersela stretta quell'innocenza politica, aggiungendoci la consapevolezza di ciò che deve contrastare, senza snaturarsi. È a questo snaturamento che puntava l'aggressione di ieri. Cercando di ridurre le battaglie contro la Gelmini a un terreno di guerra tra opposte fazioni (con la bendizione di Cossiga e del suo antico metodo), desertificando le fila del movimento dalla sua parte più «ingenua» e nuova. Accreditando la versione di una destra antisistemica. Raccattando consenso di fronte all'impermeabilità del potere costituito. In un gioco delle parti con quest'ultimo, in un'eversione concretamente violenta e apparentemente alternativa all'ordine costituito.Gli studenti di Roma hanno fatto bene a resistere a questa trama, ora sono chiamati a non farsi accecare da essa, sfuggendo la trappola tesa dai ragazzi neri. Partendo dai contenuti e dalla creatività che hanno saputo esprimere in questi giorni.L'estrema destra italiana si è sempre mossa in questo modo, ha sempre amato la teoria degli opposti estremismi. Fin dai tempi del Movimento sociale, da Tambroni al '68, ha agito su due piani: trame eversive - di palazzo con i servizi e di piazza con scontri e attentati - e collusione con il potere - fuori e dentro il Parlamento, fuori e in appoggio ai governi. Il quadro non è sostanzialmente cambiato: nuovi i protagonisti e le sigle, antiche le pratiche. Ne fanno fede le biografie degli uomini oggi al potere, dal sindaco di Roma, al presidente della Camera. Ma ne sono testimonianza anche le scelte dei nerissimi «di movimento», sovversivi in piazza e per bene nelle liste elettorali. Contro il sistema e contemporaneamente in dialogo con Berlusconi. Devono saperlo le ragazze e i ragazzi che stanno dando vita al primo vero grattacapo del centrodestra al governo. Non devono farsene catturare, tornando a casa, rinunciando alla partecipazione pubblica o chiudendosi in un fortino scontroso. Crediamo che sapranno sfuggire alla trappola, difendendo la loro autonoma innocenza, che non è sinonimo d'ingenuità. Il futuro è loro, ed è possibile. A partire da oggi.

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voi siete dei rappresentanti del popolo e quando il popolo scende in piazza per giorni e giorni coinvolgemndo ogni categoria possibile, da studenti a genitori, da maestri a professori evidentemente biasognerebbe che vi fermasste a riflettere....anche se capisco che in un clima di democrazia illusoria dove sì sì può manifestrae ma pare che a voi non freghi assolutamente nulla se non quello di ionsistere sulla strumentalizzazione dei vostri oppositori ....mainpensato che non tutti sono strumentalizzabili a suon di culi, tette e pubblicità? mai pensato che molta gente ha ancora valori in cui crede tra cui magari la cultura e perchè no la speranza che il proprio figlio o la propria filgia possa avere delle aspettative migliori e competitive...mai pensato che a più dell'80% delle persone gliene frega ben poco delle stronzate?
NO AI TAGLI E LO DICIAMO URLANDO!!! IO VOGLIO FARE LA RICERCATRICE MA ANDANDO COSì LE COSE QUANTE POSSIBILITà AVRO'? NULLE!!!! ...GRAZIE MILLE PER LO SPLENDIDO LAVORO....COME UN SORDO CHE NON VUOL SENTIRE...E DIREI NEMMENO VEDERE QUESTO BEL GOVERNO PROSEGUE.... e chissà che succederà la prox settimana......

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Oggi migliaia di persone invadono Roma per denunciare una controriforma varata con l'autoritarismo proprio del governo che l'ha partorita. Ieri migliaia di studenti a piazza Navona hanno provato quanto costi l'innocenza dei movimenti attraverso quelle spranghe tricolori calate sulle loro teste. I due fatti lasciano un seguito, niente è compiuto: il decreto Gelmini, ieri convertito in legge, si può fermare preparando un referendum abrogativo che dia fiato e sponda politica alla protesta di genitori, professori, alunni; il tentativo fascista di portare sul terreno del razzismo sociale l'impegno delle nuove generazioni può essere respinto con la maturazione del merito che ha spinto a muoversi migliaia di «ragazzi apartitici e apolitici», costruendo un'ipotesi diversa di scuola.Sarà bene tenersela stretta quell'innocenza politica, aggiungendoci la consapevolezza di ciò che deve contrastare, senza snaturarsi. È a questo snaturamento che puntava l'aggressione di ieri. Cercando di ridurre le battaglie contro la Gelmini a un terreno di guerra tra opposte fazioni (con la bendizione di Cossiga e del suo antico metodo), desertificando le fila del movimento dalla sua parte più «ingenua» e nuova. Accreditando la versione di una destra antisistemica. Raccattando consenso di fronte all'impermeabilità del potere costituito. In un gioco delle parti con quest'ultimo, in un'eversione concretamente violenta e apparentemente alternativa all'ordine costituito.Gli studenti di Roma hanno fatto bene a resistere a questa trama, ora sono chiamati a non farsi accecare da essa, sfuggendo la trappola tesa dai ragazzi neri. Partendo dai contenuti e dalla creatività che hanno saputo esprimere in questi giorni.L'estrema destra italiana si è sempre mossa in questo modo, ha sempre amato la teoria degli opposti estremismi. Fin dai tempi del Movimento sociale, da Tambroni al '68, ha agito su due piani: trame eversive - di palazzo con i servizi e di piazza con scontri e attentati - e collusione con il potere - fuori e dentro il Parlamento, fuori e in appoggio ai governi. Il quadro non è sostanzialmente cambiato: nuovi i protagonisti e le sigle, antiche le pratiche. Ne fanno fede le biografie degli uomini oggi al potere, dal sindaco di Roma, al presidente della Camera. Ma ne sono testimonianza anche le scelte dei nerissimi «di movimento», sovversivi in piazza e per bene nelle liste elettorali. Contro il sistema e contemporaneamente in dialogo con Berlusconi. Devono saperlo le ragazze e i ragazzi che stanno dando vita al primo vero grattacapo del centrodestra al governo. Non devono farsene catturare, tornando a casa, rinunciando alla partecipazione pubblica o chiudendosi in un fortino scontroso. Crediamo che sapranno sfuggire alla trappola, difendendo la loro autonoma innocenza, che non è sinonimo d'ingenuità. Il futuro è loro, ed è possibile. A partire da oggi.

Tutta la scuola in piazza oggi a Roma per lo sciopero nazionale contro il decreto Gelmini appena approvato dal Senato. L'opposizione propone un referendum abrogativo, mentre la protesta continua e attraversa l'Italia da nord a sud. Ieri aggressione fascista a piazza Navona: sprangate sugli studenti...
22 ottobre 2008
Ora c'è Wikia Green!!!
Si propone d'essere un buon manuale d'uso su tutto ciò che è verde ed ecocompatibile....staremo a vedere...ora ciò che possiamo vedere è che, dopo soltanto 8 mesi di vita ha già quasi ben 800 articoli e davvero tante tante voci...devo dire che mi incuriosice molto e in questi giorni approfondirò la mia conoscenza con la piccola neo wikia...e voi?che ne dite?
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1,2 MegaWatt dal mare: è realtà in Irlanda.
Ho sentito la notizia oggi pomeriggio a tg Leonardo su rai3 e per quanto ne sapeesi io era solo un progetto su carta invece ora è un progetto pilota che è attivo e sembra dareo ottimi risultati a Strangford Lough in Irlanda del nord di fronte all'Inghilterra.Questa turbina sul fondo del mare da 1,2 MegaWatt di potenza rifornisce 800 abitazioni di energia elettrica con un bassissimo impatto ambientale.
Dal governo inglese sono stati stanziati 4,3 milioni di sterline per finanziare il progetto e a quanto pare è stato un ottimo investimento.
Le maree sono il principale “motore” del progetto britannico in quanto la turbina funziona proprio come un mulino a vento con la differenza che qui non viene sfruttato il vento ma la forza delle maree che muove i due enormi rotori (che hanno un diametro pari a 16 metri).
La società che si è occupata della cotruzione della torre è la Marine Current Turbines, mentre la SeaGen è la società che produrrà energia elettrica pulita .
La torre è alta circa 41 metri e pesante 1000 tonnellate, è ancorata sul fondo del mare ed essendo le maree prevedibili, si pensa che l’Inghilterra nel giro di pochi anni si doterà di nuove turbine così da poter generare in tal modo fino al 10% del fabbisogno energetico del paese.
Da segnalare che la Marine Current Turbines ha in progetto un altro analogo impianto, per ricavare energia dalle onde e dalle maree.

Dovrebbe sorgere al largo di Anglesey a partire dal 2012, e fornire 10.5 MW di energia elettrica.
guarda il video ...
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Contro la Gelmini/133
Il governo Berlusconi riduce pesantemente gli organici scolastici e le ore di lezione, taglia le retribuzioni, taglia gli stanziamenti, immagina classi di 30 alunni e classi separate per immigrati, privatizza l’università ( cosa che esaspererà le logiche baronali ), taglia la ricerca creando precari a vita e rendendo dipendente la didattica dai capitali privati, instaura la logica classista dei centri di eccellenza ovvero le università per i ricchi: il tutto nell’interesse dei più privilegiati e a scapito della democrazia, che si basa sull’istruzione, ovvero sulla cultura e sulla critica. L'istruzione alimenta il dubbio e la curiosità: dev’essere di tutti, come vuole la Costituzione, in modo che dalla scuola escano cittadini, non sudditi.
Una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria.
By Daniele Luttazzi at 21 Ott 2008 - 22:31 blog di Daniele Luttazzi
Per completezza QUI trovate il testo completo della legge 133 2008 il "capo V" di particolare interesse "Istruzione e ricerca" . Continua a leggere...
Una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria.
By Daniele Luttazzi at 21 Ott 2008 - 22:31 blog di Daniele Luttazzi
Per completezza QUI trovate il testo completo della legge 133 2008 il "capo V" di particolare interesse "Istruzione e ricerca" . Continua a leggere...
Vestire di natura e cosa esce da un inceneritore:nuovo numero di aam terranuova

Mi è arrivato il nuovo numero di AAM terranuova, ossia quello di novembre 2008....tra i tanti articoli 2 hanno catturato la mia attenzione.


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Il primo dal titolo "cosa esce da un inceneritore?" di Beatrice Salvemini e il secondo "Vestire di natura" di Gabriele Bindi.
Sostanzialmente nel primo vengono chiariti molti punti che probabilmente chiunque di noi si è chiesto almeno una volta nella vita soprattutto dopo ciò che è e sta accadendo in Campania ma non solo, mentre il secondo è una bella inchiesta che analizza da varie angolazioni i tanti aspetti che si celano dietro la produzione (e quindi la scelta) di un "semplice" capo d'abbigliamento.
Da "Cosa esce da un inceneritore?" di Beatrice Salvemini-AamTerranuova nov.2008 n°233

"...bruciare immondizia non significa far sparire cio' che non vogliamo più sotto gli occhi; i rifiuti escono dai camini degli inceneritori trasformati in polveri inquinanti e residui di questo processo sono costituiti da ceneri tossiche che vanno trattate e stoccate da qualche parte .........gli abitanti della provincia di Lucca , dove in settembre la procura della repubblica ha messo sotto inchiesta i vertici della società che gestiva l'impianto del Pollino perchè accusati di aver truccato i dati sulle emissioni di diossine ....i cittadini datempo lamentavano un gran numero di casi di cancro alle vie respiratorie e l'università di Pisa aveva rivelato tra Viareggio e Pietrasanta un picco di pubertà precoce nelle bambine,...fenomeno correlato alle sostanze della famiglia delle diossine....dai documenti ufficiali europei per l'Italia sono stati registrati 295.5 gr l'anno di diossine , 170.6 gr dei quali prodotti da inceneritori di rifiuti solidi urbani.....295.5 gr equivalgono a quasi 3 miliardi di dosi massime tollerabili annue per gli adulti ed oltre 11 miliardi di dosi massime annue tollerabili per i bambini...."
Da "Vestire di natura " di Gabriele Bindi

"...sulle colture di cotone si riversa il 25% della produzione mondiale di pesticidi.E l'uso di sostanze chimiche nelle fasi di lavorazione può arrivare ad 1 Kg per Kg di prodotto tessile lavorato.....la moda a basso costo produce ogni anno oltre 3 milioni di tonnellate di CO2 utilizzata per la produzione delle fibre....ma l'insostenibile leggerezza della t-shirt passa anche attraverso lo sfruttamento del lavoro minorile ...solo in India sarebbero impiegati circa 450.000 bambini, pagati meno della metàrispetto ad un uomo adulto....."
inoltre "...l'impegno dela coop Italia per una linea solidal ha contribuito a far conoscere la campagna di boicottaggio internazionale in atto verso l'Uzbekistan...dove i bambini vengono ridotti in aschiavitù secondo un sistema gerarchico approvato e sostenuto dallo stesso governo."
infine
" ...se si crede che a questione del peso della chimica sul tessile si esaurisca nei campi coltivati ci si sbaglia din grosso. Le fibre di cotone subiscono un processo di pulitura, fissaggio, tintoria, che le espone ad un bombardamento di sostanze chimiche tutt'altro che innocue....alcune grandi criffe internazionali come Nike, H&M o Levis, del resto hanno già da tempo attivato progetti di coltivazione bio, ma oltre a non occuparsi di tutelare i diritti dei lavoratori, tralasciano tutto il processo produttivo a valle."
...consiglio spassionato....leggete gli articoli e poi se ne avete volgia ditemi che ne pensate a riguardo...
Annunciazio' annunciazio'!!!
Per chi di voi è appassionato di evoluzione vi segnalo oltre che allo splendido portale di pikaia ( e per chi è di Milano gli Happy Hour evoluzionistici al museo di scienze naturali ...per intenderci quello a Palestro... per 2 giovedì al mese), anche The Voyage of Charles Darwin (Complete Series) , documentario dalla bbc che descrive la vita di Charles Darwin adesso su you tube.
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17 ottobre 2008
CASONSÈI A LA BERGAMASCA
Questa ricetta è una rivisitazione della classica ma carnivora ricetta dei “CASONSÈI A LA BERGAMASCA”, tipica delle mie zone soprattutto quando si và a fare qualche capatina in montagna tra le valli bergamasche.
La ricetta consiste molto semplicemente di casoncelli/ravioli/fagottini ripieni di seitan (la scelta è a piacere) che si possono o comprare già fatti o fare, olio extravergine d’oliva, salvia fresca (tanta tanta tantissima….più ce n’è più viene bene!), e piccoli dadini o listarelle di seitan fresco, una spolverata di sale, di pepe nero e un po’ di lievito in scaglie alimentare che sostituisce moooolto bene il formaggio grattugiato.
Fate cuocere i casoncelli come al solito in abbondante acqua salata facendo attenzione a scolarli ancora integri, nel frattempo preparate il condimento: fate soffriggere la salvia con un po’ d’olio extravergine….il trucco è che deve diventare super croccante tanto da riuscirla a rompere con il cucchiaio di legno a fine cottura, come se fosse diventata secca insomma, verso la fine aggiungete i tocchetti di seitan e fateli cuocere per benino, anche loro devono diventare belli croccanti.
Spegnate il fuoco e una volta cotti i casoncelli conditeli con questo composto.
Aggiungete dell’olio extravergine d’oliva a crudo (questo per cercare di rendere un po’ più “salutista” il piatto evitando di scaldare tutto l’olio necessario!), un pizzico di sale, uno di pepe e una bella spolverata di lievito secco in scaglie……..nulla da invidiare agli originali!!!….slurp!
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La ricetta consiste molto semplicemente di casoncelli/ravioli/fagottini ripieni di seitan (la scelta è a piacere) che si possono o comprare già fatti o fare, olio extravergine d’oliva, salvia fresca (tanta tanta tantissima….più ce n’è più viene bene!), e piccoli dadini o listarelle di seitan fresco, una spolverata di sale, di pepe nero e un po’ di lievito in scaglie alimentare che sostituisce moooolto bene il formaggio grattugiato.
Fate cuocere i casoncelli come al solito in abbondante acqua salata facendo attenzione a scolarli ancora integri, nel frattempo preparate il condimento: fate soffriggere la salvia con un po’ d’olio extravergine….il trucco è che deve diventare super croccante tanto da riuscirla a rompere con il cucchiaio di legno a fine cottura, come se fosse diventata secca insomma, verso la fine aggiungete i tocchetti di seitan e fateli cuocere per benino, anche loro devono diventare belli croccanti.
Spegnate il fuoco e una volta cotti i casoncelli conditeli con questo composto.
Aggiungete dell’olio extravergine d’oliva a crudo (questo per cercare di rendere un po’ più “salutista” il piatto evitando di scaldare tutto l’olio necessario!), un pizzico di sale, uno di pepe e una bella spolverata di lievito secco in scaglie……..nulla da invidiare agli originali!!!….slurp!
16 ottobre 2008
Crema di cipolle e porretti
Arrivano i primi freddi e mi viene una voglia matta di creme di verdure, questa è una delle mie preferite fattami scoprire dalla mia mamma e poi ritoccata un pochino con un po’ di fantasia.
Ingredienti: 1 kg di cipolle non troppo grandi , io preferisco quelle dorate ma potete farla anche con quelle rosse (non con quelle bianche però se no pizzica troppo!), 4 porri non troppo grossi, 1 patata rossa media e 1 piccola zucchina.
La ricetta è molto semplice e soprattutto molto molto veloce.
Mettete tutto a cuocere in pentola a pressione per circa una decina di minuti, poi frullate il tutto e fate scaldare un pochino per far sì che la crema si ispessisca.
Spegnate quindi il fuoco, aggiungete lo shoyu (per salare), un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva e un pizzico di pepe…..slurppppp….
…dimenticavo….i crostini sono assolutamente d’obbligo!!!!
Ingredienti: 1 kg di cipolle non troppo grandi , io preferisco quelle dorate ma potete farla anche con quelle rosse (non con quelle bianche però se no pizzica troppo!), 4 porri non troppo grossi, 1 patata rossa media e 1 piccola zucchina.
La ricetta è molto semplice e soprattutto molto molto veloce.
Mettete tutto a cuocere in pentola a pressione per circa una decina di minuti, poi frullate il tutto e fate scaldare un pochino per far sì che la crema si ispessisca.
Spegnate quindi il fuoco, aggiungete lo shoyu (per salare), un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva e un pizzico di pepe…..slurppppp….
…dimenticavo….i crostini sono assolutamente d’obbligo!!!!
E' PRONTA la Mappa Vegana Italiana!!!

Interrompo il mio silenzio....(non di certo voluto ma vi assicuro che non ho tempo nemmeno per respirare....)...per mettervi al corrente del fatto che E' PRONTA LA PRIMA MAPPA VEGANA ITALIANA!!
Ho ricevuto una mail dal gruppo di TrogloditaTribe e ValleVegan....
E' PRONTA E' PRONTA E' PRONTA!!!!!
La versione cartacea della Mappa Vegana Italiana è pronta!!!
Finalmente è possibile "tastare con mano" una nuova geografia fatta di persone vegan che creano rete.
Per ora, la prima mappa è stata realizzata con le prime cento adesioni, ma continuano ad aumentare di giorno in giorno... :)
La mappa si riceve via posta facendone richiesta alla Troglodita Tribe, che ve la invierà a offerta libera per coprire le spese di realizzazione e spedizione.
Contattateli qui:
Troglodita Tribe S.p.A.F. (Società per Azioni Felici)
Castel San Venanzo 33 bis
62020 Serrapetrona MC
Vi ricordiamo che la Mappa non è un periodico né un giornale, ma una lettera circolare tra persone vegan.
Potrete in ogni momento cambiare, arricchire, correggere o eliminare il vostro messaggio pubblicato sulla mappa (eliminarlo soprattutto nel caso in cui siate diventati (bleah) carnivori).
Potete liberamente invitare i/le vostri/e amici/e vegan a iscriversi alla mappa, dato che l'unico requisito è essere VEGAN.
Ci si può iscrivere compilando il modulo online sul sito http://www.vallevegan.org/
Vi ricordiamo che i dati personali presenti sulla mappa possono essere usati solo ai fini per i quali sono stati raccolti, ovvero fare rete tra vegan ed è assolutamente sconsigliato usarli per scopi diversi e/o commerciali, propagandistici.
A presto sulla Mappa!!
...per chi di voi non si è ancora iscritto....che aspettate!!!???
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Stringa e Liu che ti consigliano di andarli a trovare anche su ... 






































