16 settembre 2008

delirio di un'ammalata...


ovvero perchè appena la temperatura scende di qualche grado io mi ammalo...Che dire, meglio di così non poteva andare....sono arrivate due giornate di freschino e io mi sono beccata una bella febbrona....fortunatamente sembra non essere troppo aggressiva e già oggi sto meglio...nel frattempo continuo a pensare alle tante cose che devo fare...finire di studiare per l'esame di fine mese, costruire l'essicatore, controllare la mia popolazione di lombrichetti nella compostiera per vedere se hanno bisogno di cibarie, finire di leggere gli svariati libri che in quest'ultimo mese ho iniziato (sì perchè io sono solita iniziarne 2 o tre ma poi quando mi rendo conto di aver strafato allora vado in panne e la mia scelta ricade fatidicamente sul primo che avevo iniziato rimandando così miseramnete la lettura degli altri), iniziare finalmente il maglione per quest'autunno (beh, qui non è proprio colpa della mia pigrizia....sto aspettando che arrivi il mio pacco di cotone che ho ordinato da unfilodi), poi, beh riattivare la pasta madre che diligentemente ho fatto seccare per i tempi bui nel caso in cui cioè un bel giorno presa dai mille impegni mi dimenticassi di "dar da mangiare" alla pasta madre che tengo in frigo così da portarla al suicidio......così come poi è avvenuto qualche giorno fà...., dare un'occhita al my shop su DaWanda ed aggiungere altri prodotti, controllare e aggiornare le mie foto su flirk, iniziare il maledetto cambio di stagione, o meglio iniziare ad inserire con nonchalance alcuni capi un po' più pesantini per evitare, appunto, un'improvviso raffreddore...o peggio magari una febbre poco piacevole come quello che mi è venuta in questi giorni....senza dimenticare le pulizie di primavera che dovrei fare al mio computer per evitare che la prossima volta che lo accendo non mi rivolga più la parola, poi credo proprio che delle personcine di mia conoscienza con cui questo mercoledì si era deciso di andare all'etiope, beh, forse saranno un po' arrabbiate con me...insomma...cavolo, perchè sono ko!!! non è giustro!!!....opsss...basta capricci...scusate ma anche io ogni tanto delirio....
Continua a leggere...

13 settembre 2008

Navdanaya, agricoltura sostenibile in India


150.000 agricoltori indiani si sono suicidati tra il 2001 e il 2007. In particolare questa pratica è diffusa nel villaggio di Vidarbha , al centro della cotton belt ora nota come suicide belt. Gli agricoltori arrivano al suicidio per via dei debiti, contratti per comprare semi sterili sotto brevetto, da piantare in monoculture che richiedono alte dosi di fitofarmaci. Ne parlavamo qualche giorno fa su ecoblog e torniamo sull’argomento con una buona notizia sentita a Terra Futura.
Per cercare di arginare questa piaga sono nate iniziative come le banche dei semi locali, che difendono sia la biodiversità agricola che le possibilità di sopravvivenza degli agricoltori. Il progetto Navdanaya, oltre a rendere disponibili sementi, ha promosso la ricostruzione di una filiera dal basso, basata su coltivazioni biologiche. Nel dicembre 2007 c’è stato il primo raccolto di cotone, che è stato filato, tessuto e portato sul mercato.
Chi volesse supportare questo progetto può adottare un seme, donando una piccola somma per aiutare le banche dei semi, oppure può adottare un acro di terreno, per aiutare un agricoltore a convertirsi al biologico, seguendo un corso di formazione e ricevendo un kit con semi, aiuti per l’irrigazione e per la vendita. Per chi volesse impegnarsi ancora più a fondo ci sono le adozioni di un agricoltore (5 acri) o un intero villaggio (10 famiglie).
filiera del cotone biologico in India Continua a leggere...