Anche quest’anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, il contribuente italiano potrà effettuare una scelta in merito alla destinazione dell’8 per mille del gettito IRPEF. E, anche quest’anno, la stragrande maggioranza dei contribuenti prenderà una decisione (o non la prenderà) senza essere al corrente del significato di tale scelta. Toccherebbe allo Stato italiano informare la cittadinanza. Ma lo Stato non lo fa, benché sia addirittura parte in causa: l’anno scorso sollecitammo il governo Prodi a provvedere, inutilmente. E quest’anno non c’è nemmeno un governo da sollecitare… Al contrario, la Chiesa cattolica attua un’aggressiva e costosissima campagna pubblicitaria per convogliare consensi e, conseguentemente, contribuzioni a suo favore. Un fiume di denaro: circa un miliardo di euro. Quale associazione impegnata nella difesa della laicità delle istituzioni, l’UAAR ritiene che sia suo dovere aiutare la cittadinanza a effettuare una scelta autonoma e consapevole. Ed è per questo che avvia, per il secondo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Otto per mille informati”. Vai ai CONTENUTI DELLA CAMPAGNA !
E' stata una scelta davvero difficile ma poi mi sono decisa...
CHE COS’E’ IL 5 X MILLE?
E’ un meccanismo che consente ai contribuenti di destinare una quota (pari, per l’appunto, al 5 per mille) dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a favore di enti non profit. Il 5 x mille non è un’imposta aggiuntiva, ma viene decurtato da quanto dovuto allo Stato per destinarlo a soggetti specifici (così come avviene per l’8 per mille). BENEFICIARI
Il contribuente può scegliere di sostenere/finanziare alternativamente una delle tipologie di soggetti di seguito indicate: ONLUS, Enti di ricerca scientifica e Università, Enti di ricerca sanitaria. Save the Dogs and other Animals appartiene alla categoria delle ONLUS. DOVE SI INDICA LA PROPRIA SCELTA?
1) modello CUD2) modello 7303) modello Unico persone fisiche Per destinare il proprio 5 x mille a STD è necessario firmare e inserire il codice fiscale della nostra associazione nella casella relativa all’ente non-profit al quale si desidera donare il 5 x mille.
Il codice fiscale di Save the Dogs and other animals onlus è 97394230151. Qui potete vedere quante preferenze ha ricevuto STD rispetto alle maggiori associazioni animaliste italiane nei primi due anni del provvedimento; STD intende utilizzare queste risorse per coprire il primo anno di attività nella città di Calarasi, dove finalmente a febbraio 2008 abbiamo preso in carico il canile-lager di un’associazione locale. La cifra consentirà di coprire le spese correnti del rifugio e quelle per gestire un programma di sterilizzazione su piccola scala, destinato soprattutto agli animali di proprietà. Anno 2006: c.a. euro 70.000 * (dato da confermare). Questa somma verrà impiegata per il progetto del nuovo rifugio polifunzionale di Cernavoda, che avrà un costo finale di circa 400/450.000 euro. * fondi non ancora erogati Se vuoi aiutarci a diffondere tra amici e conoscenti il codice fiscale di STD, scarica il volantino5×10001.pdf e stampalo: ogni contribuente versa circa 30 euro!
D'ora in poi le nostre ricerche su Internet potranno essere più verdi e addirittura contribuire a far crescere una foresta. A permetterlo è Ecocho, il primo motore di ricerca che compensa le emissioni di gas a effetto serra sponsorizzando fino a 2 alberi ogni mille ricerche effettuate dagli utenti attraverso i motori di ricerca di Google e Yahoo. Sul blog neozelandese Frogblog, però, un utente segnala che gli alberi piantati sono due ogni mille ricerche tramite Yahoo, solo uno per ogni mille effettuate con Google. Il sito è stato lanciato oggi in Australia e a livello mondiale in 14 Paesi, tra cui anche l'Italia, e ha come slogan: “You search. We grow trees”. Il suo fondatore, Tim MacDonald, afferma: “Solo in Australia vengono effettuate 800 milioni di ricerche on line al mese. Se riuscissimo a catturare anche solo l'1% del traffico potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno. Il motore di ricerca è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull'ambiente”.
Lo sapevate che i maiali svizzeri mangiano la foresta tropicale? Ovviamente in via indiretta, in quanto i maiali la mangiano sotto forma di granaglie di soia contenute nel loro mangime. Senza semi di soia, in questo paese non ci sarebbe carne né di maiale né di pollame. La soia necessaria per la produzione della carne proviene soprattutto dal Sudamerica, dove a tale scopo la foresta tropicale viene disboscata e la savana ridotta in cenere. L’aumento del consumo di carne a livello mondiale ha causato una brusca impennata della coltivazione della soia, tanto che negli ultimi 10 anni essa è addirittura triplicata, con la conseguente scomparsa di aree forestali sempre più ampie. La soia geneticamente modificata, la cui crescita richiede un intenso impiego di diserbanti e fertilizzanti, non ha problemi a svilupparsi nel clima caldo umido dell’Amazzonia. Ma per rifornire i campi di macchinari, sementi e prodotti agrochimici ci vogliono le strade, e quindi la foresta pluviale deve cedere il suo spazio. Allo scopo di controllare la produzione della soia in senso ecocompatibile, in associazione con dei gruppi internazionali il WWF ha costituito una tavola rotonda (Round Table on Responsible Soy). Circa 200 partecipanti hanno deciso di iniziare a formulare dei criteri universalmente applicabili per una coltivazione responsabile della soia sul piano sia ambientale che sociale, prendendo come spunto i Criteri di Basilea elaborati congiuntamente dal WWF e da Coop. Nei prossimi anni si dovrà quindi sviluppare uno standard definitivo, con il coinvolgimento di tutti i rappresentanti dei vari interessi, finalizzato a ridurre drasticamente la trasformazione della foresta pluviale in un’immensa piantagione di soia.
Un problema analogo si verifica in Colombia ed Ecuador, dove la produzione di olio di palma è in rapida espansione provocando la distruzione della foresta e conflitti con la popolazione indigena. Per far posto alle piantagioni è necessario deforestare. L’olio di palma è impiegato in una grande varietà di prodotti di consumo quotidiano: ad esempio in margarina, dolciumi, detersivi e cosmetici. In Brasile la superficie destinata alla coltivazione della palma da olio è per il momento ancora modesta, ma la prevedibile domanda globale di biodiesel sta già gettando la sua ombra e forse potrà comportare una drammatica espansione delle aree coltivabili. Anche in questo caso il WWF si sta impegnando con una tavola rotonda (Roundtable for Sustainable Palmoil) per la protezione del patrimonio forestale.
Stiamo assistendo a un vero e proprio boom degli agrocarburanti, considerati come possibile fattore di riduzione delle emissioni di CO2 o come alternativa alle limitate risorse di petrolio. Il Brasile è il maggior produttore mondiale di bioetanolo, estratto dalla canna da zucchero, con 13 milioni di tonnellate prodotte nel 2005 contro i soli 3,9 milioni di tonnellate di alcol industriale dell’intera UE. Il governo brasiliano retto dal Presidente Lula vorrebbe assumere un ruolo di leader nella rivoluzione degli agrocarburanti e aumentare le proprie esportazioni. Ma senza rigorosi criteri produttivi vi è il fondato rischio che per far posto alla dirompente produzione di canna da zucchero diventerà sempre più consistente la parte di foresta amazzonica convertita in terreno arativo.
In Amazzonia, alcune qualità pregiate di legno vengono estratte in tali proporzioni da essere ormai a rischio e in certe zone addirittura scomparse. Alcune di queste qualità di legno, come il mogano, erano già state incluse nella Convenzione di Washington CITES per la protezione delle specie allo scopo di proteggerle dalla totale estirpazione. Dato il loro elevato valore commerciale, la maggior parte dei legni sono destinati all’esportazione, soprattutto verso gli USA e l’Europa. L’estrazione di questi legni comporta il disboscamento, spesso illegale, di ampie aree di foresta pluviale. Un dato agghiacciante: per ogni albero abbattuto vengono danneggiati altri 27 alberi, costruiti 40 metri di strada e creata una breccia di 600 m2 nel tetto della foresta. Chi vuole essere certo che il legno non provenga dallo sfruttamento selvaggio o dal commercio illegale acquista prodotti muniti della label del Forest Stewardship Council (FSC). Questa è attualmente l’unica certificazione che garantisce la provenienza di prodotti lignei e cartacei da aree gestite secondo principi di sostenibilità ambientale e sociale, e quindi che nessuna foresta pluviale ne viene danneggiata.
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Altra notizia di quelle che ti mettono allegria "Il costo delle importazioni cerealicole dei paesi più poveri aumenterà del 56 per cento nel 2007/2008, che si somma all’aumento consistente del 37 per cento già registrato nel 2006/2007, secondo le previsioni presentate oggi dalla FAO. Per i paesi africani a basso reddito con deficit alimentare, le proiezioni del rapporto trimestrale della FAO Crop Prospects and Food Situation indicano un aumento del 74 per cento, causa l’impennata dei prezzi dei cereali, delle tariffe dei trasporti e del petrolio. Negli ultimi due mesi i prezzi dei cereali hanno continuato a lievitare, conseguenza della domanda sostenuta e dell’esaurimento delle scorte. Il prezzo del riso è quello che ha registrato l'aumento maggiore, a seguito dell'imposizione di nuove restrizioni all’esportazione da parte di alcuni tra i maggiori paesi esportatori. Alla fine di marzo i prezzi del grano e del riso erano circa il doppio dell’anno precedente, mentre quelli del mais erano aumentati di oltre un terzo, secondo il rapporto." Inoltre " ...Negli ultimi mesi, in molti paesi in via di sviluppo si sono registrati forti aumenti dei prezzi del pane, dei prodotti a base di mais, del latte, dell’olio, della soia e di altri prodotti alimentari di base, nonostante le misure - restrizioni alle esportazioni, sussidi, riduzione delle tariffe e controllo dei prezzi - prese da molti governi per limitare l’impatto dei prezzi internazionali sul mercato alimentare nazionale.Scontri per il caro-prezzi sono stati segnalati nell’ultimo mese in Egitto, Camerun, Costa d’Avorio, Senegal, Burkina Faso, Etiopia, Indonesia, Madagascar ed Haiti. In Pakistan ed in Tailandia si è dovuto ricorrere all’esercito per evitare assalti al cibo nei campi e nei magazzini."
Ciò che però la Fao ha previsto è che la produzione cerealicola mondiale nel 2008 è destinata a crescere, sprattutto il grano, per l’aumento delle aree seminate in molti paesi produttori ma tale risultato dipenderà dalle condizioni climatiche, tanto che "...Qualsiasi calo ulteriore causato da condizioni meteorologiche negative, soprattutto nei paesi esportatori, farà prolungare l’attuale situazione di ristrettezza del mercato, contribuirà ad ulteriori rincorse dei prezzi ed esacerberà le difficoltà economiche con cui già molti paesi stanno facendo i conti”, si legge nel rapporto e, così tanto per avere un'idea, secondo il rapporto sono 37 i paesi che attualmente attraversano crisi alimentari tra cui :Lesotho, Somalia, Swaziland, Zimbabwe , Eritrea , Liberia , Mauritania , Sierra Leone , Burundi , Chad , Congo , Côte d'Ivoire , Ethiopia , Ghana , Guinea , Guinea-Bissau , Kenya, Sudan ,Uganda , Iraq , Afghanistan , Korea , Bangladesh , China ,Nepal , Sri Lanka , Tajikistan ,Timor-Leste ,Viet Nam , Bolivia , Dominican Republic, Ecuador , Haiti, Nicaragua , Moldova,... insomma la situazione forse no è così rosea come molti la dipingono benchè forse con aiuti un po' più convinti da parte di quei paesi che stanno meglio forse le cose potrebbero migliorare anche solo di poco.
Da un nuovo studio Fao, 21 aprile 2008, Tratto da FaoSalaStampa "...Il rapido incremento della produzione su larga scala di biocombustibili liquidi nei paesi in via di sviluppo potrebbe inasprire la situazione di emarginazione delle donne nelle zone rurali e le loro condizioni di vita, secondo un nuovo studio della FAO.La ricerca ha evidenziato come le colture su larga scala destinate alla produzione di biocombustibili liquidi quali bioetanolo e biodiesel, richiedano un uso intensivo delle risorse - terra, acqua, fertilizzanti chimici e pesticidi - e dei fattori produttivi, a cui i piccoli agricoltori, in particolare le donne, hanno tradizionalmente accesso limitato."
e ancora "L’aumentata domanda a livello mondiale di biocombustibili liquidi, unita alla maggiore richiesta di terra, potrebbe esercitare una forte pressione sulle cosiddette terre “marginali”, che hanno una funzione chiave per la sussistenza delle popolazioni rurali povere e sono spesso coltivate dalle donne, fa notare il rapporto. Secondo il documento convertire queste terre in colture per la produzione di biocombustibili “potrebbe causare il parziale o totale abbandono delle attività agricole da parte delle donne spingendole verso terre ancora più marginali”, con gravi conseguenze sulla capacità delle donne di procurarsi cibo per sé e per la propria famiglia.
Il potenziale esaurimento e degrado delle risorse naturali, associato alle coltivazioni su larga scala per la produzione di biocombustibili, rappresenteranno un’ulteriore difficoltà per l’occupazione e per le condizioni di salute degli agricoltori rurali, in particolare le donne. Se la produzione di biocombustibili entra in competizione diretta o indiretta sul piano della disponibilità di risorse come l’acqua e la legna, esse saranno meno disponibili per l’uso domestico, con la conseguenza che nei paesi in via di sviluppo le donne saranno costrette a percorrere distanze maggiori per raccogliere acqua e legna, avendo così meno tempo a disposizione per guadagnarsi da vivere da altre fonti. Un altro pericolo contro cui mette in guardia il rapporto è che la conversione di coltivazioni locali in monocolture destinate alla produzione di bioenergia potrebbe minacciare la biodiversità agricola oltre che far perdere il prezioso bagaglio di conoscenze e competenze tradizionali nella gestione, selezione e conservazione delle coltivazioni locali - tutte attività svolte tradizionalmente dalle donne. "
insomma c'è da chiedersi se davvero i biocombustibili siano sul serio la migliore risposta all'esaurimento petrolifero al quale stiamo assistendo, o se forse ciò che tutti dovrebbero cominciare a pensare è che una soluzione energetica CORRETTTA sia l'approccio a fonti rinnovabili quali sole ed eolico, ma come spiegare alle grandi appaltatrici che l'energia potrebbe essere facilmente accessibile a tutti con una spesa iniziale senza forme di speculazioni successive, nell'era del petrolio - dice il sole 24 ore di oggi "...Quando il greggio supera una data "soglia" (ad esempio, 50 dollari al barile, o 60, 70 e di recente 100), si dice ogni volta che quella è forse l'ultima, perché prezzi così alti non sono sostenibili. Dunque non ci saranno altri rincari; anzi, il petrolio scenderà presto a livelli più "normali". Ma, se ci si aspettava che il greggio tornasse sotto i 100 dollari, venerdì scorso esso è invece balzato a 117, per cui è possibile che presto si veda come "normale" un prezzo intorno a 100 e la nuova "soglia della paura" posta a 150 dollari. Alcuni esperti già ipotizzano il greggio a 200 entro fine anno, o a 300 dopo il 2010,cioè tra un paio d'anni o poco più..."- inooltre ulteriore monito viene da live science che pubblica "Surprise: Ethanol as Deadly as Gasoline For Now" che dice in soldoni che basandoci su ciò che conosciamo , l'etanolo è dannoso per la salute quanto la benzina -grazie a MondoElettrico-insomma se qualcuno ancora ha dubbi basta che faccia 2+2 e scoprirà che anche se tutti dicono che fà 5 ,facendo una paio di conti vedrà che fà ancora 4!
Domenica è stato un giorno davvero bello-se escludiamo il fatto che era giorno di elezioni....-, qui a Milano da venerdì c'era "fà la cosa giusta" la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili....
io ed il mio ragazzo ci siamo alzati abbastanza presto e dopo aver fatto fare un bel giretto a Stringa e Liu abbiamo preso il treno e siamo andati a Milano; dopo una quindicina di minuti di metro siamo arrivati in fiera e da subito ci è sembrato di arrivare nella terra promessa, stand di ogni tipo inoltre abbiamo fatto conoscenza con molte persone.....pesone davvero carine...uno degli stand che abbiamo trovato era quello di
e poi la sera report con il suo bellissimo servizio sul biologico e di più per un'unica giornata no si poteva sperare....
...sono tornata a casa con un sacco di informazioni utili su gente e servizi, sono tornata a casa con una Aloe Arbor. e una Stevia, ma soprattutto con la sensazione di non essere poi così sola in mezzo al mondo....
Fermignano - Palio della Rana n° 44 con il giallo ed il mistero. Gli animalisti lo avevano promesso. Questa volta sono arrivati davvero e si sono gettati lungo il percorso. Subito, nella prima batteria, circa otto persone, provenienti da varie regioni, hanno saltato le transenne e si sono diretti verso le batraci che se ne stavano strascicate sulle carriole che andavano verso il traguardo. Sono stati fermati dalla polizia municipale e dal servizio d'ordine della Pro Loco eccetto uno, il più svicolante, che è riuscito ad impadronirsi della povera rana del giovane Tommaso Clementi della Torre che si è ritrovato senza animale.(abbiamo visto tutti come....) Dove sia finita l'unica rana non rientrata in damigiana con le consorelle è un arcano.(?!!!...) Chi dice di essere riuscito a recuperarla dalle mani del contestatore e rimessa nel recipiente, chi, invece, sembra l'abbia veduta ansimante e schiacciata dalla inattesa colluttazione con l'improvvisato ladro della regina dello stagno. (???) L'unica cosa certa che il veterinario, Giovanni Romitelli, da 15 anni a sorvegliarne la salute una volta sopraggiunte sulla linea dell'epilogo finale, la famosa rana, diciamo così rapita, non l'ha vista proprio arrivare. La concitazione della protesta animalista ha fatto sì che i giudici di gara invalidassero la prima batteria che hanno fatto ripetere. (ah, bene!!!) Il bis è stato vinto dal più giovane concorrente Nicola Di Paoli, 14 anni, figlio di Adriano, detentore del Palio della Rana più anziano. Vinse nel 2002 a 40 anni. Ebbene tutti quanti gli 8 animalisti, facenti parte di "Animal Liberation Front", sono stati segnalati e, oggi, dovranno presentarsi in Caserma a Fermignano, dove saranno denunciati e querelati.(querelati per cosa?! ed il maltrattamento fatto dai partecipanti sia sulle rane che sui ragazzi???) Un Palio che oltre il fuori onda, ha visto la presenza massiccia di funzionari della Forestale e del Corpo Polizia Ecozoofila pronto intervento protezione animali tutela ambiente della Prefettura (ottimo direi!!! non solo loro dovrebberoessere i primi a non permettere che avvengano tali maniofestazioni, ma in più in veste ufficiaLE SIGNIFICA CHE ERANO PURE PAGATI DALLE NOSTRE TASCHE PER PRESENZIARE AD UN EVENTO TALE!)che ha filmato e redatto una relazione meticolosa sull'andamento della gara e sulle condizioni in cui arrivavano le rane dopo il percorso in carriola.(...COME DETTO L'IMPORTANTE E' CHE NON ARRIVINO MORTE!) La gara: Cà l'Agostina, con Luca Galvani, vince per il rotto della cuffia sul contendente del San Silvestro Danilo Ceccarini. Quest'ultimo contesta "un taglio dell'avversario che gli ha fatto perdere preziosi secondi". Replica "le roi" Luca Galvani: "La verità che ho dribblato tutti, carriola, antagonista e, addirittura, la sua rana, nel frattempo caduta sull'asfalto".( che divertimento eh?...certo magari un po' meno per quella povera rana!) Grandi i festeggiamenti nel pad-dock della contrada biancoceleste. (IMMAGINO!) Un finale bellissimo e combattuto fino all'ultimo centimetro. Messo subito fuori causa Cristian Corrieri che pensava al record della terza vittoria consecutiva. Tutte le rane ( mica tanto direi!) sono già state riportate nel loro naturale habitat. Un bagno di sole accompagnato da un bagno di folla incredibile. EUGENIO GULINI (??????????????????????????????????????????????????????)
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Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete. Per parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte sono stati spettatori impassibili dell' agonia del povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.
Ti sembra forte ??? Questo non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha deciso, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo è arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008.
Morte in tempo reale nel teatro di Garcia Martedì 13 Marzo 2007
Ecco una notizia che secondo me è sintomo allarmante di ciò che alcune persone sono :
Un astice vivo, messo nell’acqua bollente e osservato per venti minuti nella sua agonia, con un microfono che ne amplifica il sibilo acuto e ne documenta la morte. C’è anche il battito del cuore dell’animale, ricreato da un musicista e sparato a tutto volume. E’ lo spettacolo Accidens - Matar para comer (uccidere per mangiare) del regista argentino Rodrigo Garcia. Questa sera va in scena a Milano (al teatro i) dopo aver già toccato (e urtato) mezza Italia, da Prato a Parma a Torino. A Catania, invece, come in altre città d’Europa, è stato bloccato in extremis a causa del fuoco di polemiche. Le telefonate di protesta degli animalisti hanno raggiunto anche il teatro milanese, ma non sono riuscite a dissuadere gli organizzatori, che dicono: “A noi interessa difendere l’aspetto artistico. Non entriamo in polemica con nessuno. Diciamo solo che qualsiasi performance artistica può piacere oppure scandalizzare il pubblico. Dipende soltanto dalla propria sensibilità”. L’affermazione non convince per niente l’Enpa. Che comprende le ragioni artistiche legate ai temi universali della morte e del dolore, ma ritiene “eticamente scorretto spettacolarizzare la morte di un animale”. Se volete sentire una terza campana, dovete chiedere ragioni al regista stesso, che incontra il pubblico ogni sera dopo la performance. Oppure, se scegliete di perdervi lo spettacolo della morte in diretta, dovete accontentarvi delle sue parole ad effetto e preconfezionate ad uso stampa: “Non ho mai visto nessuno uccidere per mangiare. Normalmente le cose si trovano già morte. Vai al supermercato e te le danno già tutte morte. Impacchettate, in lattina, sottovuoto, in plastica, in carta: tutto morto. Noi tutti facciamo cose per procurarci denaro e barattarlo con cadaveri. E ci perdiamo l’esperienza dell’uccisione. Secondo la mia modesta opinione, non esercitare l’assassinio è qualcosa che ci rende meno umani e ci snatura. Devi avere molta immaginazione - e io non ce l’ho - per tremare davanti all’idea della morte aprendo una lattina di polpette con piselli nella cucina di casa.”Antonio Carnevale
Da quando mi sono trasferita qui ciò che è accaduto è che fin da subito le mie piante - una decina di lauro cerasus - si sono ammalate, tra ioidio, cocciniglia e chi più ne ha più ne metta, e io davvero non sapevo come fare....sono addirittura arrivata all'utilizzo di sostanze chimiche ( che tra l'altro non solo non hanno risolto la situazione ma hanno anche "intossicato la terra che quest'anno ho provveduto a cambiare!!) per cercare di fermare l'inevitabile...ma nulla, alla fine dll'estate scorsa ne ho perse 2 e quest'anno con il ritorno della primavera sembrava che la situzione si stesse ripresentando....ma sta volta sono partita all'attacco....ho fatto una bell'irrorazione di una soluzione composta di aceto di mele, sapone di marsiglia e acqua....vi dirò, all'inizio sembrava che non avesse funzionato invece ora devo prorpio dire che pur non avendo debellato completamente le cocciniglie le cose sembrano andare meghlio, mo0lto meglio!!!!....ora, poi , nella pagina dedicata all'orto sul portale di lifegate ho trovato questo:
Antiparassitari naturali: l'equiseto
Insieme all'ortica è la pianta più impiegata in agricoltura biologica e biodinamica per combattere i parassiti. Sotto forma di infuso o di decotto, il suo utilizzo rappresenta un modo ecologico e innocuo per la salute di proteggere le colture. Dell'equiseto (Equisetum arvense) si utilizza tutta la pianta senza le radici, nella quantità di 1 kg (pianta fresca) o 150 g (pianta secca) per ogni 10 litri d'acqua. In ogni caso, per evitare grandi delusione è bene sapere che l'efficacia dei preparati vegetali non può certo essere paragonata a quella dei fitofarmaci di sintesi, ma a differenza di quest'ultimi i primi risultano del tutto innocui per l'operatore e per l'ambiente. Per tutti questi motivi gli "antiparassitari vegetali", prodotti in proprio o acquistati nelle formulazioni già pronte per l'uso, rappresentano la maniera più idonea ed ecologica per intervenire soprattutto in situazioni quali i giardini domestici, le fioriere dei terrazzi e i piccoli orti la cui principale prerogativa non è certo la produttività, ma la salvaguardia dell'ambiente e della propria salute.L'equiseto si può utilizzare sotto forma di infuso o decotto. Il modo migliore per ottenere l'infuso, consiste nel versare l'acqua bollente necessaria sulle piante e quindi lasciare macerare il tutto per 24 ore, coprendo il recipiente.Se invece si ricorre al decotto, bisogna lasciare l'essenza a bagno in acqua fredda per 24 ore, quindi si riscalda il tutto a fiamma bassa fino all'ebollizione che si lascia continuare per circa 20 minuti. Si spegne e si copre.Il decotto, diluito in acqua nel rapporto 1:3 e addizionato alla pasta d'argilla, si impiega per trattare le piantine, prima della loro messa a dimora, contro le malattie crittogamiche.L'aggiunta di silicato di sodio allo 0,5-1%, di macerato d'ortica o di tanaceto, ne aumenta l'efficacia nei trattamenti contro le malattie fungine (ruggini, mal bianco, muffa grigia ecc...) per combattere le quali si eseguono interventi per tre giorni consecutivi ogni tre settimane.L'infuso, diluito cinque volte, e addizionato al macerato d'ortica e a sapone neutro (allo 0,3%) risulta efficace contro gli afidi, le cocciniglie e il ragnetto rosso.
Non ci sono parole. Siamo in un paese democratico dove vige la libertà di mostrare il proprio dissenso davanti a situazioni che vanno contro ogni logica. Questo tipo di manifestazioni, sono manifestazioni non solo diseducative ma sono anche maltrattamento puro dove animali indifesi come delle piccole rane vengono trattate come fossero oggetti. Questi ragazzi hanno avuto il coraggio di impedire o anche solo intralciare il libero svolgersi di tale minifestazione, l'unica cosa che mi chiedo è perchè davanti al fatto che sono state messe le mani addosso a questi 4 ragazzi gli organi competenti lì presenti piuttosto ce fermare e moderare hanno altresì parteciparto attivamente insieme a tutti gli altri. Mi pare che siamo in Italia dove c'è libertà di pensiero e parola, o no?
Non è necessario ribadire l'utilità di linkare semplicemente il video al maggior numero di testate giornalistiche ,e come spesso si fa scrivere al comune e alla pro-loco,e/o mandare la propria opinione al sindaco, basta cliccare su SCRIVI AL SINDACO http://www.comune.fermignano.pu.it/index.php?id=5109
ps.leggetevi i commenti sotto il video....( da notare -escludendo i continui insulti gratuiti-arrivati alla pag 5 il miglior commento è "Domanda: secondo voi quelle rane non erano ... terrorizzate? e se NON lo erano, perchè avrebbero dovuco cercar di saltare giù dalla carriola ? E se non saltano giù dalla carriola perchè sono belle, pacifiche e si divertono un mondo a 'sto gioco , dove sta la bravura dei concorrenti "umani"? " mentre il peggiore credo sia questo: "noi apriamo gli okki ogni giorno, quando c alziamo dal letto, ma se un paese resta attaccato alle proprie tradizioni nn c trovo niente di male!! andate a rompere le palle dove mangiano lumache o si fanno rincorrere dai tori allora!! anke lì vi daranno contro!!! xkè? xkè ogni paese ha le sue tradizioni, x qnt giuste o ingiuste siano e nn c facciamo dire da estranei quello ke dobbiamo fare!! mettetevelo in testa!!! ")
Dalla mailing list di AgireOra:
Comunicato di Animal Liberation di Rimini - http://www.animalliberation.it - info@animalliberation.it
Domenica 30 marzo al vergognoso Palio della Rana di Fermignano eravamo presenti anche noi, decisi ad interrompere la gara durante la quale i concorrenti devono percorrere un tratto di strada trainando una carriola con sopra una rana.
Quando le rane, spaventate e sofferenti, balzano fuori dalle carriole, i concorrenti si affrettano a recuperarle per poi riprendere la corsa. Lo stesso regolamento prevede che durante il tragitto le rane possono venire "danneggiate" o "subire menomazioni fisiche".
Se questo gioco poteva divertire i sudditi di Francesco Maria II della Rovere, nel 1600, nel 2008 appare fortemente anacronistico e non in linea con l'aumentata sensibilità nei confronti degli animali, soggetti portatori di diritti e non oggetti nelle mani di chi li utilizza per divertimento.
La nostra protesta è stata pacifica, diversamente dalle reazioni dei presenti: alla partenza della prima batteria abbiamo fatto irruzione in pista fra lo sconcerto generale, ostacolando di fatto il proseguimento della gara.
Ciò ha scatenato un'immediata reazione fisica e verbale da parte di forze dell'ordine, organizzatori e pubblico presente, che hanno trasferito su di noi la violenza e la coercizione altrimenti riservate agli animali utilizzati durante il palio.
Siamo stati bloccati, strattonati, presi per i capelli e trascinati, oltre a essere insultati pesantemente dagli astanti, inferociti per l'interruzione della tanto attesa gara.
Questa la dice lunga sul genere di pubblico che affolla certe manifestazioni di pura inciviltà, dove esseri viventi indifesi e inermi come le rane vengono utilizzati come giocattoli, fra le risate e il divertimento generali.
Qui un video che dimostra il clima di brutalità in cui si è svolta l'azione:
Facciamo un appello perché un giurista ci aiuti a strutturare una denuncia per le percosse subite dai manifestanti, assolutamente sproporzionate all'esiguità del numero e alla resistenza passiva messa in pratica dagli attivisti.
Se la gara si ripeterà anche l'anno prossimo, anticipiamo fin d'ora la nostra presenza al fine di interrompere e disturbare nuovamente una manifestazione tanto diseducativa e lesiva del basilare diritto alla non sofferenza di cui sono portatori ANCHE gli animali non umani.
Grazie al costo del lavoro molto contenuto in Romania, STD è riuscita ad assumere circa 20 persone che, divise tra Cernavoda e Medgidia, lavorano a tempo pieno per catturare, soccorrere e sterilizzare centinaia di cani e gatti randagi. Per questa ragione il volontariato in Romania non risulta indispensabile come alcuni anni fa, quando mancavano veterinari e operai che si occupassero quotidianamente degli animali.Ciononostante, STD è aperta alla presenza di singoli veterinari (o al massimo due alla volta) che affianchino uno dei team medici rumeni e a quei volontari “generici” che vogliono assumersi un impegno continuativo all’interno del progetto e che perciò lo devono conoscere in modo approfondito. La vera priorità resta però il volontariato in Italia e, più in generale, in Europa: il ritiro degli animali dagli aeroporti di arrivo, la raccolta e la gestione del materiale sanitario donato, i pacchetti che ogni settimana vengono spediti a chi acquista i nostri gadgets, i banchetti… Per tutte queste attività STD ha bisogno di aiuto. Nella sezione Volontariato in Italia trovate i dettagli.
La nostra associazione è alla ricerca di volontari che organizzino e gestiscano banchetti all’interno di varie manifestazioni, soprattutto in provincia di Milano. STD mette a disposizione il furgone dell’associazione per il trasporto dei gadgets. Se siete interessati contattateci allo 0236584259 oppure scrivete a info@savethedogs.it.
RITIRO DEI CANI E DEI GATTI PRESSO GLI AEROPORTI DI MILANO MALPENSA E BERGAMO ORIO AL SERIO
Save the Dogs, in collaborazione con alcuni rifugi italiani del nord Italia, provvede all’arrivo a Milano e a Bergamo di alcuni cuccioli e delle taglie piccole precedentemente ospitati presso il rifugio di Cernavoda. I cani che partono lasciano il posto ad altri sfortunati che vengono prelevati dai canili della morte o raccolti per strada a Bucarest, Cernavoda, Medgidia e Calarasi. L’associazione cerca volontari che con mezzo proprio o con il furgone dell’associazione si rechino presso i due aeroporti durante la settimana o nei week-end e accompagnino gli animali presso i rifugi a cui sono destinati. Qualora i volontari utilizzino un mezzo proprio l’associazione è disponibile al rimborso integrale delle spese (carburante ed eventuali pedaggi). Per informazioni: 0236584259/3206521564 oppure info@savethedogs.it. CERCHIAMO UNO O PIU’ TRADUTTORI ITALIANO/OLANDESE OPPURE INGLESE/OLANDESE PER IL NOSTRO SITO INTERNET. Per informazioni scrivete a mailto:info@savethedogs.it
Come molti di voi sanno, in Romania i cani tenuti alla catena sono purtroppo la maggioranza. Non si è infatti ancora imposto il modello culturale che riserva al cane il ruolo di “membro della famiglia”, ma si continua a considerarlo un animale che fa la guardia al proprio cortile, soprattutto in provincia. Non si tratta, come in Italia, di poche eccezioni, ma della triste maggioranza. Migliaia di animali a cui viene dato un bidone metallico in cui rifugiarsi, o qualche pezzo di legno sconnesso che di solito non li protegge dalla pioggia o dal vento. STD ha avviato, tre anni fa, un programma che ci consente di donare cucce in legno costruite localmente a coloro che accettano di sterilizzare il proprio animale e di migliorarne la qualità di vita. In parallelo, quando possibile, regaliamo anche una catena più lunga e cerchiamo di convincere il proprietario ad accettare la presenza di un cavo su cui far scorrere la catena stessa. Per fare tutto questo, abbiamo bisogno del vostro aiuto.Con 35 euro potete aiutarci a regalare una casetta per questi poveri animali: il caldo della cuccia (garantito dalla paglia che cerchiamo di fornire) consentirà alle bestiole di sopravvivere alle gelide temperature invernali. Con altri 5 euro ci consentite di acquistare catene anti strozzo. Ricordiamo a tutte le associazioni che ci servono collari di seconda mano in tessuto o cuoio per sostituire la catena che spesso viene messa direttamente intorno al collo.
Coloro che desiderano ricevere via email il biglietto di ringraziamento per la donazione della cuccia sono pregati di scrivere a info@savethedogs.it, dopo aver effettuato la donazione indicando nella causale “Regala una cuccia” o “Allunga una catena”.
STD pubblicherà sul sito le immagini delle consegne a partire da fine gennaio.
AAA CERCASI FAMIGLIA... cerco una famiglia che mi voglia bene ...per sempre!
Mi chiamo Lucky, sono un meticcio terrier e ho 4 anni.La mia famiglia mi ha lasciato in canile perchè non voleva più tenermi!Io però sono buono, educato, mi piace giocare e amo le coccole...per info andate qui o mandate una mail a 81kia@tiscali.it...voglio solo qualcuno che mi voglia bene!!!
Welcome on...
Equo, Eco e Vegan...
... di Kia, Vegana Ecologista felicemente EquoEsolidale e di Gargamella , No Global Ambientalista ...
...blog dove diciamo NO a inquinamento, consumismo, sfruttamneto e sofferenza ... per migliorare il mondo in cui tutti noi viviamo !
...benvenuto anche da Stringa e Liu che ti consigliano di andarli a trovare anche su ...
L'alimentazione più ecologista è quella 100% vegetale (vegan)...
...l'alimentazione vegetariana ha un impatto 4 volte più alto, quella onnivora 8 volte più alto.
PRESENTE IN...
guarda le Previsioni della qualità dell'aria
DENUCLEARIZZATI !
FRONTE DELLA COMUNICAZIONE
*D I S T R I B U Z I O N E * * * * A N T I S P E C I S T A * *
attivati!
SE AMI GLI ANIMALI...
Non comprare animali, adottali dai rifugi!Scarica il volantino "Non comprare animali, adottali dai rifugi!"Nutri i tuoi animali con cibi non testati!Per evitare questa crudeltà, consulta l'elenco dei cibi per animali non testati sul sito di VIVO, Comitato per un consumo consapevole.
Sterilizza i tuoi animali!...non è vero che una femmina deve per forza fare una cucciolata prima di essere sterilizzata, e non è vero che far subire un intervento chirurgico ai propri animali sia segno di poco amore verso di loro. Al contrario, è segno di amore verso gli animali più sfortunati evitare di metterne al mondo altri, con tutti quelli che ci sono che soffrono e muoiono nei canili/gattili e per strada.
Porta il cane in vacanza con te!
Vai sul sito Dogwelcome, il sito per viaggiatori con quadrupedi al seguito, è pieno di consigli preziosi!
Aiuta il rifugio più vicino!i rifugi per cani, gatti, conigli o altri animali hanno sempre bisogno di aiuto, sia come lavoro volontario, che come offerte di cibo o denaro. Visita il rifugio più vicino a te e fai qualcosa per aiutare gli animali meno fortunati. Non dare una donazione a distanza: vai a vedere il posto, conosci le persone, gli animali, dai una mano, e solo se ti sembrano degni di fiducia aiutali, se puoi, anche economicamente.
grazie AgireOra Network
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il Seminasogni f.o.l.k.
Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici)
Attenzione alle stoviglie: quelle in porcellana "Bone China" contengono nell'impasto una miscela di ossa animali per rendere piu' lucida e semitrasparente la porcellana.
coperte di lana
coperte di microfibre
imbottitura di piume
imbottiture di cotone e hi-tech
divani e poltrone in pelle
divani e poltrone in Alcantara, Lorica
tappeto in lana e seta
tappeti in fibre vegatali (cotone, cocco, viscosa...)