31 marzo 2008

Scaloppine di seitan al limone





Quando non ero né vegana né vegetariana una cosa che mi piaceva tantissimo era il condimento delle scaloppine al limone che faceva mia mamma ...come lo faceva lei non lo faceva nessuno..., dico il condimento perché la carne la lasciavo sempre indietro e mangiavo invece quintalate di pane “puchandolo”nel delizioso intingolo.
Così l’altro giorno mi sono detta: “perché non farle col seitan?”…e così ho fatto…innanzitutto mi sono preparata delle sottili fettine di seitan utilizzando ormai il mio inseparabile glutine della finestra sul cielo e dello shoyu (con ovviamente il solito pezzetto di kombu) quindi ho fatto esattamente la stessa cosa che faceva mia mamma allora, cioè, a freddo ho messo in una padella olio di semi di girasole, 3 spicchietti d’aglio schiacciato, un po’ di scorza di limone grattugiata e della farina00 così da dare una consistenza abbastanza densa, e del prezzemolo, meglio se fresco-così ha più sapore!- poi dopo aver mischiato per bene senza che si formino grumi, si accende il fuoco e pian piano si aggiunge del brodo vegetale già caldo molto saporito (in modo da non fermare la cottura), quando la consistenza dell’intingolo è abbastanza omogenea si aggiungono le fettine di seitan (mi raccomando fatele molto fini…più sono fini meglio è!) e si fa cuocere per una decina di minuti, una volta passato questo tempo, si spegne il fuoco e…buon appettito! Vi assicuro …sono da leccarsi i baffi!!!slurp!



...curiosità....vista su veganblog.it... Continua a leggere...

Se il pianeta muore di bistecca


MARIO TOZZI
Proviamo a riflettere ancora una volta sulla scelta degli uomini di «sacrificare» animali in grandi quantità in occasione delle feste comandate, magari appena dopo un digiuno o un venerdì «di magro». Atteso che quasi nessuno ricorda più neppure lontanamente l'eventuale origine religiosa o tradizionale, resta l'ecatombe priva di senso logico e del tutto fuori linea rispetto al futuro ambientale del pianeta. Non è questione di empatia con altri esseri viventi. Non è, in altre parole, questione di decine di migliaia di agnelli sgozzati, di centinaia di migliaia di maiali dissanguati e milioni di polli costretti a vivere tutta la loro vita nello spazio di un foglio A4: nessun animale si comporta così verso gli altri, e già questo uso industriale e massivo di altri viventi ci porrebbe oggettivamente fuori dal corso naturale della storia del pianeta. Il fatto è che gli uomini non nascono carnivori né predatori, al contrario, come testimoniamo i ritrovamenti paleontologici per anni male interpretati: noi eravamo oggetto della caccia di tigri dai denti a sciabola insieme ai mammuth, non gli uccisori degli altri. Dentizione, lunghezza dell'intestino e molti altri caratteri testimoniano che eravamo destinati a mangiare vegetali e solo occasionalmente proteine di origine animale, carogne o animali malati cacciati per caso, un po' come fanno altri primati.Non è neppure questione di salute, sebbene da tempo i dati medici espongano molto chiaramente che un eccesso di consumo di carni produca malattie cardiovascolari, diabete e tumori. I tre milioni di danesi che furono costretti dall'embargo del 1917 a una dieta di patate e orzo (da grandi consumatori di burro, latte e carni bovine che erano) videro ridotto il tasso di mortalità di quasi il 35%. Come a dire che vivere al vertice della scala delle proteine è piuttosto un rischio che non un vantaggio. Nelle culture carnivore occidentali l'incidenza del tumore al colon è dieci volte superiore a quella delle culture vegetariane asiatiche, tanto da arrivare alla conclusione che la sola quantità ottimale di consumo di carne rossa è zero.E' un'altra, però, la ragione per abbattere il consumo di carne. E' una ragione ambientale nel senso più ampio del termine. Per allevare il complesso bovino mondiale, composto da quasi un miliardo e mezzo di capi, ci vogliono pascoli sempre più ampi: ma dove li impiantiamo, visto che la superficie di terre emerse è sempre quella e che, anzi, la terra migliore, quella più fertile e più vicina alle fonti d'acqua, è già virtualmente esaurita? Pervicacemente si sottraggono territori sempre più ampi alle foreste tropicali e pluviali, che però reggono uno sfruttamento industriale solo per cinque o sei anni, dopo di che non sono più fertili e dunque spingono a disboscare nuove terre. La carne sottrae foresta al mondo, visto che per ottenerne 1 kg ce ne vogliono 9 di mangimi: gli animali di allevamento non consumano liberamente erba come si crede, ma vengono «finiti» (come si dice) a cereali. E a chi verrano sottratti quei cereali, se non ad altri uomini, che per questo patiranno la fame? Un manzo di allevamento di 500 kg ha consumato 1200 kg di granaglie, come a dire che, solo negli Usa, 157 milioni di vegetali, che potrebbero essere consumati dagli uomini, finiscono invece a produrre 28 milioni di tonnellate di carne. E per allevare un manzo ci vuole tanta acqua quanto quella che serve a far galleggiare un incrociatore. Ha un senso tutto questo in un pianeta in cui sono milioni coloro che non hanno il mais per sopravvivere, mentre altri si devono mettere a dieta per ridurre i rischi del consumo di carne? Desertificazione, disboscamenti, sprechi d’acqua, alterazioni degli ecosistemi, inquinamento delle falde, incremento dei gas serra sono questi i veri motivi per cui dovremmo ridurre il consumo di carne. Ma mettere in conto i danni ambientali della bistecca è un tabù che nessuno si sogna di discutere seriamente.
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IL PROGRAMMA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI PROPOSTO DALLA LAV AI PARTITI E AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 13-14 APRILE 2008


Nella prossima Legislatura chiediamo a Governo e Parlamento di produrre cambiamenti legislativi concreti a tutela degli animali, come sostenuto da una sempre più numerosa parte dell’opinione pubblica mentre più di un terzo delle famiglie italiane vive con un animale domestico


1 - PROTEZIONE DELLE FOCHE
Trasformare in legge il Decreto ministeriale 2 marzo 2006 Modalità di applicazione del divieto di importazione in Italia di pelli di foca, per fini commerciali. Il 21 dicembre scorso la Commissione Ambiente del Senato aveva approvato in sede deliberante e all’unanimità questo passo con il testo unificato "Modifiche alla legge 20 luglio 2004, n. 189, in materia di protezione delle foche e di divieto di utilizzo a fini commerciali di pelli di foche e loro derivati" (n.3330) seguendo così il positivo esempio di Paesi come Usa, Belgio e Olanda, testo che chiediamo di riprendere e approvare definitivamente.

2 - PREVENZIONE DEL RANDAGISMO E CANILI
Riprendere i testi all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera di integrazione della Legge 281-1991 per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, varo di un Fondo nazionale per la sterilizzazione di cani e gatti, istituzione dei Livelli essenziali di assistenza veterinaria; passaggio al 10% dell’Iva sulle prestazioni veterinarie ed il cibo per animali adottati che non sono beni di lusso; aumento della deducibilità delle spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi ed allargamento della previsione alle spese per l’acquisto di farmaci veterinari; regolamentazione della pet therapy con il testo unificato approvato nella XIV Legislatura e presentazione del pluriannunciato Disegno di legge governativo per la prevenzione dei cani pericolosi.

3 - SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI E TEST ALTERNATIVI
Varare una nuova normativa che preveda fra l’altro un Piano nazionale per la progressiva abolizione dei test su animali, riconoscimento e incentivazione dei metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali come nel Decreto attuativo del Regolamento comunitario Reach, attuare la Raccomandazione comunitaria 2007/526 in scadenza nel prossimo giugno e varare l’Istituto Italiano per i Metodi Alternativi collegato ai Ministeri della Salute e della Ricerca come volano di occupazione etica e duratura.

4 - STORDIMENTO OBBLIGATORIO PRE MACELLAZIONE
Fissare l’obbligo dello stordimento senza deroghe prima della macellazione, come previsto già da altri Paesi.

5 - ZOO, CIRCHI E SPETTACOLI
Rivedere la normativa sugli zoo e le procedure autorizzativevista anche la messa in mora da parte della Commissione Europea per violazioni alla direttiva 1999/22 operata con Decreto Legislativo 192-2006. Istituire centri di accoglienza per animali esotici dimessi o confiscati.
Vietare l’uso degli animali nei circhi e spettacoli. Vietare importazione, vendita e riproduzione degli animali esotici attuando anche la Legge 213-2003.

6 - TUTELA DEI CAVALLI
Riconoscere gli equini come animali d’affezione e varare una legge specifica di tutela, presentare l’annunciato Disegno di legge governativo sulle corse cittadine.

7 - TUTELA DELLA FAUNA SELVATICA
Maggiore protezione della fauna selvatica, no a deroghe alle specie cacciabili e abolizione dell’articolo 842 del Codice Civile che permette ai cacciatori l’ingresso senza permesso nei fondi privati.

8 - ALLEVAMENTI
Prevedere un pieno supporto al Piano di azione comunitario sul benessere degli animali, stabilendo un recepimento della Direttiva sull’allevamento dei polli che preveda misure di maggiore benessere per gli animali, piena applicazione e progressivo smantellamento dell’allevamento in gabbie arricchite delle galline ovaiole. Prevedere nuovi standard di benessere negli allevamenti di mucche per la produzione di latte.

9 - TRASPORTO DI ANIMALI
Potenziamento del sistema dei controlli al trasporto di animali vivi destinati alla macellazione e un impegno in favore della drastica riduzione dei tempi di viaggio e delle densità di carico sulla base delle nuove proposte della Commissione Europea.

10 - GLI ANIMALI NON SONO COSE
Recepire nell’ordinamento costituzionale italiano quanto previsto dal nuovo Trattato UE riconoscendo gli animali come esseri senzienti nel Codice Civile, migliorare le previsioni dei reati contro gli animali nei nuovi reati contro l’ambiente ed integrare l’articolo 9 della Costituzionecon la promozione del rispetto e della dignità degli animali.migliorare le previsioni dei nei nuovi reati contro l’ambiente ed integrare con la promozione del rispetto e della dignità degli animali.
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CIRCO DEGLI ORRORI - RAGAZZA IN VASCA CON PIRANHA

Ansa - Mar 25 Mar - 18.48

SALERNO - Una ragazza bulgara di 19 anni era ridotta, assieme ai suoi familiari, in uno stato di vera e propria schiavitu' all'interno di un circo, costretta ad immergersi in una vasca trasparente contenente acqua gelida con all'interno pesci piranha, rimanendo per tutta la durata dell'esercizio con gli occhi chiusi per vincere la paura. E se tentava di emergere veniva trattenuta con forza sott'acqua. Sua sorella, ancora minorenne, sarebbe stata costretta a stare in un invaso mentre le si rovesciavano addosso piu' rettili e anche una tarantola. Sono due delle storie dell'orrore emerse dall'operazione dei carabinieri di Eboli che ha portato all'arresto di tre persone e alla denuncia di altre tre a Petina, nel Salernitano. In manette sono finiti Enrico Raffaele Ingrassia, di 57 anni, il figlio William, di 33 anni, entrambi di Santa Croce di Magliano in provincia di Campobasso ed il genero Gaetano Belfiore, di 25 anni, di Lucera (Foggia), titolari del circo 'Marino'.
Secondo l'accusa degli investigatori, la famiglia bulgara - i genitori e due ragazze, una di 19 anni e l'altra di 16 anni - dall'inizio del 2008 era stata ridotta in schiavitu' dai gestori del circo. Inoltre, l'intera famiglia, era costretta a svolgere turni massacranti di lavoro per 15-20 ore al giorno, ricevendo soltanto 100 euro alla settimana, rispetto ai 480 euro pattuiti, perche' i titolari del circo sostenevano che la differenza dovevano darla alla donna bulgara che li aveva reclutati. Le indagini, condotte dai militari e coordinate dal sostituto procuratore Mariella De Masellis, della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, sono andate avanti per alcune settimane. La famiglia viveva in due cassoni di autocarro, sottoposti a sequestro, in pessima situazione igienico-sanitaria. Sempre secondo gli investigatori sarebbe stato accertato che analoghe vessazioni ed assoggettamenti erano stati riservati ad altre persone provenienti dall'Europa dell'Est, che sarebbero pero' riuscite ad allontanarsi. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati documenti, telefoni cellulari e computer, che sono ritenuti dagli inquirenti utili per gli ulteriori approfondimenti investigativi. I quattro componenti della famiglia bulgara sono stati trasferiti in una idonea struttura protetta. (ANSA) Continua a leggere...

LOMBARDIA: VIETATO ESPORRE ANIMALI NELLE VETRINE.

Comunicato Stampa LAV Lombardia
Martedì 18 marzo, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato un emendamento proposto dalla LAV e fatto proprio dalla *Consigliera dellaLega Nord, Monica Rizzi,* per vietare l'esposizione di animali nelle vetrine dei negozi.
L'emendamento, inserito nel progetto di legge 298 "*Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione didisposizioni legislative - collegato ordinamentale 2008*", va a modificarel'articolo 3 comma 5 della *legge regionale 16/2006* "*Lotta al randagismo e tutela degli animali d'affezione*", che già disponeva il divieto di"*destinare al commercio o esporre cani o gatti di età inferiore ai sessanta giorni*";il nuovo comma 5 ora prevede anche il divieto "di esporre nelle vetrine degliesercizi commerciali tutti gli animali d'affezione*"*. Le sanzioni vanno da500 a 3.000 euro*.
L'esposizione di animali in vetrina è purtroppo una pratica diffusa che spesso non tiene conto delle esigenze degli animali e che mira esclusivamente a promuove le vendite.
Spesso gli animali, non solo cani e gatti ma anche delle specie più di"moda" al momento, sono acquistati senza alcuna riflessione da parte dell'acquirente sulle effettive esigenze dell'animale e di eventuali problemi che potrebbero insorgere nella convivenza una volta giunti a casa o quando i figli sono cresciuti.
Questa pratica è già stata più volte regolamentata a livello locale da singoli comuni che nell'ambito di Regolamenti per la tutela degli animali ne hanno disposto il divieto di esposizione (sia in vetrina che, a volte, anche sulla pubblica via), per la tutela degli stessi *animali troppo spesso esposti a situazioni ambientali di disagio o addirittura di sofferenza:* *il sole d'estate, le luci di insegne luminose o fari di auto la notte, rumori molesti provenienti da strade trafficate. Tutte situazioni per le quali più volte è stato chiesto l'intervento di servizi veterinari ASL e PoliziaLocale.
La modifica alla legge regionale 16/06 Lotta al randagismo e tutela deglianimali d'affezione, con l'introduzione del divieto di esposizione di animali d'affezione nelle vetrine degli esercizi commerciali* - *dichiaraSimone Pavesi Coordinatore LAV Lombardia -* *è il primo risultato del coinvolgimento attivo della Regione Lombardia nella promozione del rispetto per gli animali, così come sancito nel recente Statuto*".Questo provvedimento ha una doppia finalità* *- prosegue Pavesi* -* inprimis quella di tutelare gli animali che purtroppo continuano ad essere commercializzati come merci e dall'altra di invitare i cittadini a trovare un compagno a quattro zampe presso un canile o un gattile anziché acquistarlo in negozio, dopo comunque avere bene ponderato le implicazionidi una convivenza con un animale che necessita delle dovute attenzioni*".
La LAV ringrazia la consigliera Rizzi per essersi fatta promotrice di questo cambiamento e tutti i consiglieri che ne hanno consentito l'approvazione. Continua a leggere...

Creazione del Comitato "Milano per i Colombi" SE SIETE DI MILANO O DINTORNI firmate la petizione e partecipate!

Creazione del Comitato "Milano per i Colombi"*Segnalazione dell'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente -direttivo.aidaa@libero.it

L'associazion AIDAA intende costituire a Milano il Comitato "Milano per i Colombi" per contrastare la crociata antipiccioni che sta trovando spazio sulle pagina del Corriere della Sera.
Il Comitato intende chiedere di far parte della commissione comunale che si occupa del problema, e che ne faccia parte anche il garante per la tutela degli animali del Comune di Milano; intende inoltre chiedere l'immediata sostituzione dei respingitori metallici situati sui palazzi (che sono la prima causa delle infezioni e della morte dei colombi) con i respingitori in plastica omologati che non pungono ne' provocano ferite infettive ai piccioni; e infine vuole fare in modo che si individui una risposta efficace all'eventuale sovrapopolazione che non metta in pericolo la vita dei colombi stessi, e che i colombi vengano tutelati dalla legge.

Per aderire al comitato basta inviare una mail con i propri dati all'indirizzo milanopericolombi@libero.it


Dal sito dell'AIDAA si legge....

Il comitato aperto a tutti i cittadini milanesi e non ed alle associazioni animaliste e ambientaliste e che ne vogliono far parte si pone tre semplici obiettivi: 1 CHIEDERE DI FAR PARTE DELLA COMMISSIONE COMUNALE CHE SI OCCUPA DEL PROBLEMA DEI PICCIONI E CHE DI QUESTA COMMISSIONE FACCIA PARTE ANCHE IL GARANTE DEGLI ANIMALI DEL COMUNE DI MILANO 2 LA IMMEDIATA SOSTITUZIONE DEI RESPINGITORI METALLICI SITUATI SUI PALAZZI (CHE SONO LA PRIMA CAUSA DELLE INFEZIONI E DELLA MORTE DEI COLOMBI) CON I RESPINGITORI IN PLASTICA OMOLOGATI CHE NON PUNGONO NE PROVOCANO FERITE INFETTIVE AI PICCIONI 3 INDIVIDUARE UNA SERIA POLITICA DI STERILIZZAZIONE DEI PICCIONI E DI TUTELA DI QUESTO VOLATILE IN QUANTO RIENTRA NELLA CATEGORIA DELLA FAUNA SELVATICA. Per aderire al comitato basta inviare una mail con i propri dati all’indirizzo di posta elettronica milanopericolombi@libero.it .
Nello stesso tempo il comitato Milano per i Colombi lancia una
raccolta di firme online
per sostenere gli obiettivi che si propone e invita tutti coloro che vogliono aderire a firmare la petizione on-line collegandosi al link http://firmiamo.it/milanopericolombi

Autore: Lorenzo Croce Continua a leggere...

Spagna? NO grazie, per la tutela degli animali

Ciao a tutti!

Chiediamo la vostra adesione alla campagna partita in questi giorni
riguardo la terribile condizione degli animali in Spagna, una campagna
contro la Spagna crudele, una campagna attiva, alla quale tutti noi
possiamo contribuire con le nostre scelte di prodotti e servizi, come
consumatori e naturalmente come turisti.

Sul sito della campagna - http://crueltyinspain.webnode.com/ - potete
trovare il banner, che potete pubblicare sul vostro sito.

Vi inviatiamo inoltre a far girare a vostra volta questo
messaggio alle altre associazioni ed agli attivisti che conoscete, ma
anche e soprattutto alla gente "non animalista", che ignora ciò che
accade agli animali in Spagna.

Se non potete inserire il banner, va benissimo anche un link testuale
(anche se ha meno impatto), con il seguente testo:
"Spagna? NO grazie, per la tutela degli animali"

Per essere inseriti nell'elenco delle Associazioni aderenti, pubblicato
sul sito stesso, comunicate la vostra adesione a:
crueltyinspain@gmail.com

E' possibile partecipare anche come privati cittadini: inviate la vostra
adesione con una semplice mail allo stesso indirizzo.

Grazie a tutti per la partecipazione!

Comitato "NO to cruel Spain" Continua a leggere...

Istant seitan


Quando si decide di diventare vegani molto chiaramente la propria scelta non è solo una scelta culinaria ma ovviamneteè una di quelle scelte che coinvolgono l'intero modo di gestire la propria vita.

A partire da tale presupposto, c'è da dire che scegliere di mangire in modo eticamente e salutisticamente corretto non è uina scelta da ricchi...e...beh, io ne sono la prova....è semplicemnte una scelta che ti mette davanti alla costante domanda:" ne ho davvero bisogno?"...quando dico questo parlo non solo del cibo ma anche di qualunque altra cosa una persona possa decidere di avere nella propria vita.

Quando però per alcune persone ciò che dovrebbe essere una scelta diventa una moda per dimostrare alle altre persone ancora una volta la loro" superiorità"(??????) allora ecco che spuntano cose come 2,60 euro per un litro di latte di soia ( che se proprio dobbiamo citare...come ha detto bene Luttazzi..."il latte di soia non è latte ma succo di fagioli...")....e non solo, ho visto seitan a 22 euro per 250 gr o biscotti a 6 euro alla confezione, cioè io non sono il sultano del Brunei e quindi mi sono detta, bisogna ricorrere all'autoproduzione...questo è stato l'imput, poi però ho scoperto che autoprodurre sì sicuramente è meno veloce che acquistare il prodotto bell e fatto ma dà una soddisfazione che acquistare un prodotto non darà mai!

Quindi ecco l'autoproduzione delo yougurt di soia, del latte di soia, del tofù, del gel per capelli , del burrocacao, del compost, delle conserve di verdure, della marmellata, della salsa di pomodoro, e chi più ne ha più e metta, ma soprattutto del seitan....
...sì questo non è proprio autoprodotto al 100%...perchè io ho provato a farlo a partire dalla pura farina ( visto che il seitan altro non è che il glutine di frumento cioè la parte proteica della farina)ma non solo non è uscito un granchè ma soprattutto ho avuto l'impressione di sprecare tantissimo tra acqua, farina e tempo...quini l'altro giorno quando ho vista sullo scaffale del supermercato biologico dove vado a fare la spesa questo piccolo pacchetto con scritto "istant seitan" al modico costo di poco più di 2 euro, mi sono detta...perchè non provare e....ho scoperto che non solo è velocissimo da preparare , è molto semplice ed economico ma soprattutto è buonissimo e davvero versatile !
Con l'istant seitan ho preparato l'arrosto di seitan con le patate, le scaloppine al limone, gli involtini , la pizzaiola e dulcis in fundo la cotoletta alla milanese!!!!sluuuuurpisss!!!




....insomma io non seguo la ricetta alla lettera, perchè mi sono accorta che per avere un seitan un po' più gustoso è meglio aggiungere al glutilne che si trova sottoforma di "polvere" simile alla farina di ceci metà acqua e metà shoyu, amalgamare bene il tutto, quindi distendere il seitan( per farne delle fettine) o fare un'unica pallottola (per farne arrosto) quindi cuocere per 30 minuti in una pentola con acqua e shoyu (* un pezzetto di alga kombu) il SEITAN così ottenuto....


Quindi spegnere il fuoco e conservarlo nella sua acqua di cottura per 3/4 giorni oppure procedere alla cottura desiderata- quindi utilizzarlo come il più classicissimo seitan che si acquista! io mi trovo davvero bene ed inoltre è davvero semplicissimo prepararlo!!!
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Philatofù alle olive




Ho seguito la ricetta che ho trovato su La Cucina etica ed.sonda ( ma c'è anche su vegan3000!)perché l’altra sera mi è capitato che mi è venuta voglia di …avete presente quel formaggio spalmabile che fanno sia “al naturale” che alle olive (per es)….ecco proprio di quello …..così ecoomi lì con il mio amico miniP….(per gli estranei frullatore ad immersione altrimenti detto minipimer…)….beh a frullare tofù appena fatto (2 panetti in 2 volte)…io ho usato 200 gr di soia








ammollata, ho fatto il latte con la mia efficientissima macchina per fare il latte, ho aggiunto il nigari ed ho aspettato che la pressa e la forza di gravità facessero effetto, dopo di chè li ho messi per una mezz’oretta in acqua fredda, li ho quindi scolati dall’acqua e li ho semplicemente frullati con una paio di manciate di olive verdi(snocciolandone una ad una!), io le ho prese al biologico però sono olive e non surrogati di salamoia…sono costate uno sproposito ma ogni tanto ne
vale proprio la pena…infine ho aggiunto solo dell’olio extravergine per amalgamare il tutto e, via il gioco è fatto….ce lo siamo pappati come happy hour la sera stessa io, il mio ragazzo e, sì…. anche stringa e liù!…si possono però fare delle varianti sul tema, utilizzando per esempio i capperi oppure anche un foglio di alga nori….basta prendere 2 dita di latte di soia, porci la nori tagliuzzata, farla ammorbidire e quindi frullarla….slurpissimo…occhio però a non esagerare con le alghe!…oppure altre varianti si possono fare utilizzando erbette come prezzemolo o meglio ancora basilico o ancora rucola,…..uhmmmmm!!!provare per credere!si può utilizzare non solo da solo ma anche per panini o tartine!
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Le mie 5 colombine


Come promesso eccco finalmente il racconto delle mie vicessitudini sull’autoproduzione della Colomba Vegan.
Allora, partiamo dal presupposto che io non l’ho mai amata ma questo perché io a parte il cioccolato non sono un’adepta dei dolci….al massimo ci facevo colazione la mattina…però a Pasqua era –un po’ come a Natale con il panettone- tradizione nella mia famiglia, dopo il pranzo distribuire ad ognuno dei commensali una fetta di questo dolce…e visto che voglio fare capire alle persone della mia famiglia che ancora nutrono riserve e dubbi sulla mia scelta che in fondo non vi è alcuna rinuncia nella scelta vegan allora quale miglior modo se non quello di presentarsi con una colomba (cioè…5piccole colombine) che anche io potevo mangiare, così ho cercato la ricetta su vegan3000, ho raccolto gli ingredienti, e dopo aver trovato gli stampi in carta monouso -che è stata in pratica la cosa più difficile- un pomeriggio che ero a casa dal lavoro e che non avevo i corsi in università mi sono cimentata nella preparazione nel dolce pasquale per eccellenza.
La ricetta che ho seguito prevedeva ...
Per l'impasto:


600 gr di farina manitoba25 gr di lievito di birra250 gr di margarina vegetale2 cucchiai di maizena150 gr di zucchero di cannascorza grattugiata di 1 limone1 pizzico di sale100 ml di latte di soia tiepido1 fialetta di aroma al limone (facoltativa)1 bustina di vanillina100 gr di canditi o uvetta, oppure 150 gr di gocce di cioccolata








Per la glassa:1 manciata abbondante di mandorle spellate e nocciole2 cucchiai di zucchero di canna2-3 cucchiai di malto di orzo o di sciroppo di acero








Per la decorazione:granella di zucchero e mandorle


la ricetta era questa:
Impastate 60 gr di farina con il lievito sciolto in un dito di acqua tiepida, fate un panetto e mettetelo a lievitare coperto in una ciotola.Quando avrà raddoppiato di volume, toglietelo dalla ciotola e metteteci dentro 540 gr di farina, 100 gr di margarina a pezzetti e a temperatura ambiente, lo zucchero, la scorza del limone grattugiata, il sale, il latte, il panetto lievitato, la vanillina e impastate il tutto per almeno 10 min., energicamente, aprendo la pasta con le mani, stropicciandola, fino a formare una palla liscia che non si attacca alle mani.Rimettetela nel contenitore e lasciatela lievitare tutta la notte.Al mattino togliete la margarina dal frigo (150 gr) lasciatela a temperatura ambiente e unitela all'impasto a pezzetti, unite anche i canditi o quello che preferite e lavorate la pasta ancora per un po'.Distribuite la pasta in uno stampo per colomba, io ho usato quelli di carta, dividendo l'impasto in tre parti, uno per il corpo e due per le ali, lasciate lievitare di nuovo.Preparate la glassa: tritate una manciata abbondante di mandorle spellate e nocciole nel mixer con lo zucchero e un goccio di acqua, 2/3 cucchiai di malto di orzo o sciroppo di acero.Distribuite la glassa sulla colomba, decorate con granella di zucchero e mandorle.Infornare a 190°C per 1 ora.Se la glassa tende a scurirsi troppo coprite con un foglio di alluminio.




…allora…io vi ho apportato qualche modifica…più per necessità che per volere…la maizena non l’ho aggiunta e l’ho sostituita con la farina 00, ho utilizzato al posto della fialetta di aroma e della vanillina un pezzetto di vaniglia finemente tritata, inoltre dato che per sbadataggine mi sono dimenticata di conservare un po’ di mandorle ( che ho tritato per dare più gusto alla pasta...) da parte per la decorazione , sono ricorsa ai semi di girasole ed al posto della granella di zucchero ho utilizzato dello zucchero di canna in granelli più grossi….
…beh…risultato….ottima, morbidissima ma forse un po’ poco dolce, la prossima volta abbonderò con lo zucchero, per il resto le mie modifiche sembrano non aver intaccato la ricetta iniziale visto l’enorme successo che ha o meglio hanno ( …visto che gli stampini che ho utilizzato erano 5 da 100gr…) riscosso il giorno di Pasqua…insomma….assolutamente da rifare ( e da provare a Natale col panettone!!!!) e magari sta volta aggiungo anche dei pezzettini di cioccolato….ehm….goduriooooosaaaaa…..slurp!
















...per dovere di cronaca vi dico anche che ho cercato di autoprodurre l'uovo di cioccolato extrafondente ma non so' perchè non ci sono mai riuscita visti i miei tre tentativi che hanno visto il cioccolato rompersi costantemente quando tentavo di toglierlo dallo stampo :( forse facevo
troppo fine la parete...non so' alla fine ho dirottato sui cioccolatini pasquali....ho preso il cioccolato, l'ho fuso e l'ho colato in piccoli stampini a forma di coniglio ovetto e agnellino....riusciti benissimo ma ninte foto...sono durati troppo poco....
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30 marzo 2008

STD A “FA’ LA COSA GIUSTA”, LA FIERA DEL NON PROFIT"


Per la prima volta STD partecipa al più importante evento italiano per il non-profit, organizzato da Terre di Mezzo i prossimi 11-12 e 13 aprile presso Fiera Milano City.

L'associazione sarà presente nell’arco dei tre giorni con uno stand informativo e con i propri gadgets.

Ci auguriamo che tale evento sia l’occasione per aumentare il numero di contatti e di sostenitori e per far conoscere ulteriormente al grande pubblico le attività dell'ente in Romania.
Tutti coloro che fossero interessati a prestare la loro opera di volontariato in occasione della fiera possono contattarci scrivendo a info@savethedogs.it.
Per conoscere nel dettaglio il programma e gli altri partecipanti all’evento, potete visitare il sito http://falacosagiusta.org/milano/home.php.
Per scoprire in che posizione è collocato lo stand STD, scaricate la mappa: pad-7-espositori-std-low.jpg.
INFORMAZIONI UTILI AI VISITATORI
FieraMilanoCity - Porta EginardoPiazzale Carlo Magno 120149 Milano
Per maggiori informazioni cliccate qua.
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29 marzo 2008

Cercasi volontari e perchè no famiglie che vogliano adottare!!!

L'altro giorno metre andavo al lavoro mi sono imbattuta in una scena al quale sarebbe bene non assistere mai....un cane scheletrico - tanto che la schiena era inarcata e si vedevano le coste- e assolutamente con gli occhi pieni di tristezza, all'interno di una recinzione di un giardino privato... allora...mi sono detta....che faccio? erano le 8 del mattino e quindi era molo presto per poter chiamare associazioni come la lndc o l'enpaperciò l'unica cosa che potevo fare era chiamare i vigili ma, quando mi trovo davati a questa scelta chissà perchè cerco sempre un'altra soluzione, forse perchè so' che molto probabilmente neanche usciranno a controllare o forse perchè so' che al massimo ciò che faranno e portarlo al canile senza troppi problemi e allora...pensa pensa pensa mi sono ricordata che qualche giorno fà avevo trovato il numero di una volontaria del canile qui vicino al paese in cui vivo e che me l'ero segnata sul cellulare visto che mi piacerebbe iniziare a d andare come volontaria.... così, l'ho chiamata e pur essendo le 8 del mattino, non solo mi ha risposto ma è stata carinissima aiutandomi e rassicurarmi che comunque qualcosa sarebbe stato fatto per capire e risolvere questa orrenda situazione; ....sono felice di questo perchè mi è già successo altre volte di ritrovarmi a dover risolvere cose di questo tipo (o cani randagi o in situazioni poco piacevoli ) e ciò che ho riscontrato che le persone che si industriano di più per risolvere queste "piccole" cose sono privati cittadini o piccole associazioni mentre mi è capitato che grandi e rinomate associazioni animaliste di cose "di questo genere" non se ne prendessero neanche affanno!... la settimana prossima andrò al canile e spero che mi dicano che davvero qualcosa per quel povero cane sia stato fatto.





Nel frattempo vi dico subito una cosa : so' che avrete sicuramente sentito - amò di leggenda metropolitana - cheraccogliendo i tappi di plastica e conservandone un bel mucchietto si possono aiutare una serie di associazioni beh, vi dico subito che questa cosa è vera (almeno per un gattile di Parma) : mi spiego meglio....ho un'amica che da un po' di tempo a questa parte raccoglie tappi per darli ad una raggazza che conosce che una volta raccolti li porta in questi centri di raccolta e smistamento e ricilo per cui i tappi possono essere convertiti in denaro e questo denaro và a finanziare questo gattile nei dintorni di Parma....allora mi sono detta ...se questa cosa funziona a Parma allora perchè non potrebbe funzionare qui quindi ho chiesto che mi vengano fornite informazioni dettagliate così da poter mettere in pratica questa raccolta anche qui!...proetto ce posto tutto appena so'!!!





...per il resto ecco qui link del canile sul sito del comune, le foto dei piccoli amici che per il momento non hanno ancora una famiglia e come arrivare in loco...

...se siete dei ditorni e avete anche solo un apio d'ore libere venite a fare anche voi i volontari altrimenti ci sono comunque moltissimi modi per aiutare (vedi più avanti)!!!...
















...questo l'invito di chi tutti i giorni accudisce questi piccoli amici....




NON COMPRATE UN CANE......Un amico non si compra, si adotta...non costa nulla ma vale molto...
I cani non adottati vivono tutta la vita prigionieri in gabbia e solitamente muoiono di inerzia e solitudine... un canile, bello o brutto che sia è sempre un luogo di costrizione ed isolamento dove manca la cosa più importante...il rapporto affettivo con l'uomo.L'errata e comune convinzione che solo un cucciolo si affeziona alla famiglia, purtroppo costringe migliaia di cani adulti a trascorrere tutta la loro vita in gabbia poiché tutti vogliono solo un cucciolo...un cane adulto si affeziona sicuramente alla stesso modo e spesso aggiunge inoltre una consapevole gratitudine e riconoscenza verso coloro che lo hanno salvato dal canile.In canile, i cani che soffrono maggiormente sono i cani anziani. Spesso sono animali che hanno vissuto una vita intera accanto a delle persone, magari in casa ed il trauma del canile non di rado causa loro la morte per tristezza e solitudine. Un cane anziano è una compagnia davvero speciale e la sua compagnia, discreta ed intelligente, è davvero impagabile.







...e loro sono alcuni dei piccoli amici , sotto ogni foto nel sito trovate anche informazioni riguardo al cane ...


... inoltre trovate tutta una serie di consigli utili come "consigli su quando si adotta un cane" ,"norme legali" ,la "legge regionale" e la "legge281" (la legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo)....insomma è davvero ben fatto !



Questo invece è il sito dell'associazione dei volontari : trovate la storia dell'associazione, quello che ognuno di noi può fare per aiutare ( SONO CONTRIBUTI BENE ACCETTI:




- GENERI ALIMENTARI: crocchette e scatolette di carne e alimenti vari per cani.
Tra i generi alimentari per alimentazione umana: biscotti, crekers, panettoni di troppo nelle feste natalizie… alimenti secchi confezionati in poche parole.

- VECCHIE COPERTE, lenzuola e salviette, indumenti in cotone, lana o pile da mettere nelle cucce in inverno.
Preziosissimi i cappottini per cani, anche se non nuovi, per i più anziani o malati quando il freddo fa battere i denti.

- OGGETTI DI VARIO TIPO in buone condizioni per il banchetto per la raccolta di fondi allestito ogni terza domenica del mese in piazza a Treviglio, in occasione del mensile mercatino dell’antiquariato per le vie del centro )

dei link utili, e tutte le foto ( con descrizione dettagliata )degli ospiti del canile...


e tantissime altre cose!!! andateci a fare un giretto e se potete aiuatate anche voi!!!



Detto questo....diciamocelo.... a chi non verrebbe voglia di adottare o ache solo partecipare ad azioni che possano aiutare a stare meglio uno di questi amici a quattro zampe!

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23 marzo 2008

*** Piccoli frangenti di natura

Ed eccomi di nuovo quà, nello stress cittadino, università lavoro!!! sono stato una settimana in ferie nell’entroterra salernitano, nel paese in cui risiedono i miei!!! Behì che dire!!!! Aria pulita, ottimo cibo, grazie all’orto di mio padre e tanta tanta natura!!!
Volevo farvi partecipe della bellissima cascata (molto, molto piccola) che si trova nel paesino dei miei genitori!!!!!!
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21 marzo 2008

La mappa vegana di Valle Vegan!


Mi è stato segnalato da Ery e così , avendola trovata proprio bella, la riposrto qui per chi ne ha voglia così può leggerne tutti i dettagli...



Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici) e ValleVegan presentano: la Mappa Vegana Italiana.

Dal desiderio di favorire le richieste, i bisogni, gli scambi e gli incontri fra persone vegan, dal desiderio di dar loro energia affinchè possano svilupparsi nuovi rapporti e progetti, sta nascendo la MAPPA VEGANA ITALIANA.

Cerchiamo quindi persone vegan (individui, gruppi, aziende, associazioni. comunità, branchi, tribù...) pronte a fare rete, a disegnare una nuova geografia vegan, antispecista, libertaria.

Chi sono, cosa faccio, sono vegan.
In altre parole, dovendo acquistare cibo, preferiamo acquistarlo da produttori vegan. Dovendo consultare un veterinario preferiamo che sia vegan. E lo stesso vale se cerchiamo un gruppo d'acquisto o se siamo dei Woofer alla ricerca di ospitalità in cambio di lavoro.
Tutto ciò diventa anche una garanzia sul prodotto o sul servizio in questione. Un agricoltore vegan che produce patate ci darà la certezza di non finanziare un'azienda agricola che alleva anche maiali o mucche, un medico vegan ci darà consigli su rimedi e farmaci che non prevedono la sofferenza animale, un tipografo vegan non realizzerà pubblicazioni con colle animali...

La Mappa Vegana Italiana non è una lista di annunci, ma un elenco di luoghi vegan abitati da persone vegan che divengono punto di riferimento per un nuovo paesaggio.

La partecipazione alla Mappa Vegana Italiana è gratuita.
La mappa sarà suddivisa per regioni e i vari partecipanti saranno elencati in ordine alfabetico.
La Mappa Vegana Italiana sarà realizzata annualmente in forma cartacea (autoprodotta con tecniche di editoria casalinga e arricchita con articoli e notizie), ma sarà fruibile (con periodici aggiornamenti) anche in forma digitale.
Per la versione cartacea sarà richiesta un'offerta libera per coprire le spese di spedizione e realizzazione.


La realizzazione della Mappa Vegana Italiana dipende soprattutto dal desiderio delle persone vegan di partecipare ed esserci, di diffonderla nel mondo vegan e di contribuire con le proprie energie e la propria creatività al fiorire di un pianeta sempre più vegan.

La mappa è in fase di allestimento, maggiori informazioni si possono avere sul sito di ValleVegan - email attivismo@vallevegan.org oppure scrivendo a Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici), Castel San Venanzo 33bis, 62020 Serrapetrona (MC) - email troglotribe@libero.it

Compila un semplice schema e spediscilo agli indirizzi indicati, via email o posta ordinaria.

CHI SONO.........................................................
COSA FACCIO.......................................................
SONO VEG DA.......................................................
REGIONE................................................................
CONTATTI.............................................................
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Firma per Amnesty, firma per il Tibet!



A seguito delle proteste scoppiate lunedì 10 marzo in Tibet in cui sono stati arrestati numerosi monaci tibetani, Amnesty International ha lanciato oggi un'azione urgente in favore di 15 monaci arrestati e scomparsi.
Si tratta di Samten, Trulku Tenpa Rigsang, Gelek Pel, Lobsang, LobsangThukjey, Tsultrim Palden, Lobsher, Phurden, Thupdon, Lobsang Ngodup,Lodoe, Thupwang, Pema Garwang, Tsegyam e Soepa, in carcere dal 10 marzo per aver preso parte a una manifestazione pacifica a Barkhor, Lhasa, lacapitale della Regione autonoma tibetana.
Non si hanno ulterioriinformazioni sul luogo in cui sono detenuti né su eventuali accuse formulate nei loro confronti e Amnesty International teme rischino disubire torture e altri maltrattamenti. Vi chiediamo di firmare e far firmare l'appello per la loro scarcerazione alla pagina:




BACKGROUND:
Le proteste sono scoppiate lunedì 10 quando circa 400 monaci hannomarciato dal monastero di Drepung verso Lhasa, chiedendo la fine dellacampagna governativa che costringe i monaci ad abiurare il Dalai Lama e asubire propaganda politica. Oltre 50 di loro sono stati arrestati nelcorso della marcia. I monaci di altri monasteri sono scesi in stradachiedendo la scarcerazione degli arrestati. Le proteste hanno dato vita adisordini a Lhasa e in altre zone del paese.La polizia e i soldati hanno lanciato gas lacrimogeni, hanno assalito idimostranti e hanno esploso proiettili nel tentativo di disperdere lafolla. Venerdì le proteste a Lhasa hanno assunto un carattere violento.Fonti ufficiali cinesi hanno annunciato la morte di 10 persone, per lo piùuomini d'affari di Lhasa. Voci non confermate hanno riferito di un numeromaggiore di vittime.A Lhasa vige il coprifuoco e i negozi sono chiusi. La città è stataisolata tramite posti di blocco, mentre il centro è presidiato da veicoliblindati e mezzi della polizia. Le forze di sicurezza hanno anchecircondato tre importanti monasteri di Lhasa, costringendo i monaci aserrarsi all'interno e picchiando chi tentava di uscire. I monaci delmonastero di Sera hanno iniziato uno sciopero della fame per costringere imilitari cinesi a sciogliere l'assedio.Proteste pacifiche di tibetani si sono svolte anche in Nepal e in India.Qui, dimostranti che intendevano marciare verso il confine cinese sonostati fermati e arrestati. A Kathmandu, la capitale nepalese, lemanifestazioni sono state sciolte con violenza e alcune persone sono statetrattenute in carcere per breve tempo, picchiate e sottoposte a ulteriorimaltrattamenti.Amnesty InternationalSezione Italiana
grazie Polpetta Vegan
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orrore quotidiano...


....anche se sinceramnete tra il governo che non c'è la Cina che stermina gente senza che nessuno dica nulla, la Pasqua che incombe su migliaia di creature innocenti che anche quest'anno moriranno...c'è poco da stare allegri....scusate lo sfogo ma anche se io amo la primavera, a volte vedere ciò che si ama non basta per cancellare l'orrore quotidiano.... Continua a leggere...

17 marzo 2008

PER LA LIBERTA' E PER LA DEMOCRAZIA







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SCANDALO PER LA PIU' PRESTIGIOSA UNIVERSITA' DEL REGNO UNITO

LONDRA
Il Royal Veterinary College (Rvc), la più antica e prestigiosa istituzioneveterinaria del Regno Unito, acquista in segreto parti di cani completamente sani che sono stati appositamente uccisi in una clinica privata per animali, alfine di compiere le sue ricerche sugli organi.

Il terribile commercio, che va avanti da almeno tre anni, è stato svelato oggi dal "Sunday Times". È una notizia che fa orrore nel paese che venera gli animali domestici, tanto da avere diverse società che si fregiano della definizione "reale" per la loro protezione.

Un giornalista che si è finto proprietario di cani ha scoperto che il personale della Greyhound Clinic nell’Essex uccide per 30 sterline l'uno levrieri «che sono perfettamente in salute».

La clinica viene quindi pagata dal Rvc, che insiste sulla clausola che il cane sia sano prima di essere abbattuto.
Il Royal College, interpellato in merito, ha detto di avere accordi simili con altre cliniche veterinarie per ottenere gli organi che gli occorrono.

La pratica ha «inorridito» la Royal Society for the Prevention of CrueltyAgainst Animals (Rpsca, che combatte la crudeltà contro gli animali), i gruppi animalisti e persino esponenti dell'industria delle corse dei levrieri, ancora molto popolari in Gran Bretagna, e che spesso è stata criticata per il destino dei cani da corsa una volta pensionati.

«Sono sconvolto - ha dichiarato Alistair McLean, direttore del National Greyhound Racing Club -. Èuna cosa inaccettabile, è uno scandalo».
La Rspca si è detta «Scioccata per questa circostanza che mostra come i levrieri siano sistematicamente uccisi per profitto. Non avremmo mai pensato che ci potesse essere un incentivo in soldi per distruggere la vita di un animale domestico».
Maureen Purvis, del gruppo che si batte per la tutela dei cani da corsaGreyhounds UK, ha paragonato questa vicenda con quella di Burke e Hare, i due ladri di cadaveri che nell'Ottocento rifornivano le scuole di medicina.

«Èl’equivalente canino di quella storia. Sono dei macellai», ha detto.

La Greyhound Clinic serve almeno sei canili dove vengono allevati levrieri da corsa, situati molto vicino all'istituto, oltre a due "pensionati" per ex "campioni" canini, e un circuito per allevamento dei levrieri.

Secondo il Sunday Times, il giornalista ha telefonato a una dirigente della clinica, Donna Atkins, affermando di voler eliminare due levrieri perchè «non aveva posto per loro».

Quando poi si è recato nella clinica, ha trovato due studenti di veterinaria del Rvc che gli hanno descritto come praticanormale il prelievo di parti di animali sani destinati ad essere abbattuti.

Un portavoce del Royal College ha confermato al "Sunday Times" l'accordo con la clinica, ma ha spiegato che i padroni devono firmare un modulo dove indicano di essere consapevoli della sorte del loro cane: «La decisione di effettuare l'eutanasia - ha detto - deve essere presa con il consenso del padrone e del veterinario, e previa autorizzazione scritta del padrone». Continua a leggere...

ATTENZIONE A TUTTE LE DONNE - ASSORBENTI INTERNI PERICOLOSI...

...sottotitolo:....per chi ancora non conosce mooncup!

ricevo e pubblico....

Controllate le etichette degli assorbenti interni che volete acquistare, la prossima volta, e controllate se riuscite ad individuare alcuni dei segni familiari descritti qui.

Non meraviglia che tante donne al mondo soffrano di cancro alla cervice e di tumori all'utero.
Sapete che i produttori di assorbenti interni usano diossina e rayon nei loro prodotti?

Sono sostanze cancerogene e tossiche!
Perche' allora gli assorbenti interni non sono contro la legge?
Perche' gli assorbenti interni non sono un prodotto alimentare e, dunque, non sono considerati pericolosi o illegali.

ECCO LO SCANDALO:
Gli assorbenti interni contengono due cose che sono potenzialmente pericolose: Rayon (per assorbire) e diossina (un prodotto chimico usato per biancare i prodotti).

A volte contengono anche piccole percentuali di amianto, per indurre nell'organismo femminile una emorragia piu' intensa (piu' sanguinamento piu' assorbenti consumati).

L'industria degli assorbenti interni e' convinta che noi, essendo donne, abbiamo bisogno di prodotti candeggiati, sbiancati per pensare che il prodotto sia puro e pulito.
Il problema e' che la diossina, che viene prodotta in tale processo sbiancante, puo' apportare gravi danni all'organismo!

La diossina e' stata associata al cancro da studi clinici, ed e' tossica per il sistema immunitario e riproduttivo.
E' anche stata associata con endometriosi e basso numero di spermatozoi per gli uomini.
Lo scorso settembre, l'Agenzia di Protezione Ambientale EPA ha reso noto che non esiste un livello 'accettabile' di esposizione alla diossina, visto che e' cumulativa e lenta a disintegrarsi.

Il pericolo reale viene dal contatto ripetuto (Karen Couppert 'Pulling the Plug on the Tampon Industry') Io direi che usare circa 3-4 assorbenti interni al giorno, per cinque giorni al mese, per [***] diossina perchè e' una sostanza altamente assorbente.
Perciò, quando fibre degli assorbenti interni restano nel collo dell'utero (come di solito accade), cio crea un 'serbatoio' di diossina nel corpo.

Tra l'altro, resta all'interno molto piu a lungo di quanto rimarrebbe con assorbenti interni fatti solo di cotone, perche' il rayon e' piu' leggero e tende ad attaccarsi.

Questo e' anche il motivo per il quale la TSS (Sindrome da Shock Tossico) può colpire donne che usano assorbenti interni (come potete leggere dal foglio informativo di TUTTI gli assorbenti interni in commercio).

QUALI SONO LE ALTERNATIVE?

Usare assorbenti esterni, o prodotti non sbiancati e fatti completamente di cotone.

Anche altri prodotti d'igiene femminile (assorbenti esterni/fazzoletti) contengono diossina, ma non sono tanto pericolosi quanto gli assorbenti interni.
Prodotti non sbiancati e in cotone si trovano quasi solo in negozi di 'prodotti biologici' .

Nel 1989, degli attivisti inglesi organizzarono una campagna contro lo sbiancamento attuato con cloro.

Sei settimane e 50000 lettere dopo, i produttori di diversi prodotti sanitari passarono all'ossigeno (uno dei metodi Verdi disponibili. ) (MS magazine, May/June 1995)

COSA FARE ORA: Ditelo alla gente. A tutti. Informateli.

Questa industria ci sta danneggiando, facciamo qualcosa per impedirlo!

Se avete tempo, scrivete una lettera alle societa' Tampax - Playtex - O.B-Kotex .
Sulle scatole c'e' sempre un recapito. Fate loro sapere che esigiamo un prodotto sicuro:assorbenti interni COMPLETAMENTE DI COTONE NON SBIANCATO.

PROMEMORIA: Per non perdere l'impatto di questa email, PREGHIAMO chiunque voglia spedirla ai propri amici, di copiarla e poi passarla su un NUOVO messaggio.

Grazie.

Dr.ssa Carla Zoboli Direzione Prestazioni e Marketing Azienda Ospedaliera - Policlinico di Modena > > E-Mail: zoboli.carla@ policlinico. mo.it Continua a leggere...

PETIZIONE CONTRO LO STERMINIO DI CANI A PECHINO







Come già per le olimpiadi di Atene, anche a Pechino si fanno la "pulizia" nelle strade, non solo di Pechino ma dappertutto, degli animali randagi, e non solo.

Sembra che la polizia abbia ordinato di chiudere in casa gli animali entro il 16 di marzo.
Chi viene trovato dopo tale data viene catturato e ucciso.
A parte questo, uccidono i randagi già da tanto tempo come "prevenzione" contro la rabbia.
Qui la petizione contro le uccisioni:

http://www.thepetitionsite.com/takeaction/920837328

Cani di grossa taglia vengono catturati ed "arrestati".

Se sono registrati, avendo un proprietario, viene chiesto una specie di riscatto al proprietario.

In Cina i cani devono essere registrati, ma la registrazione costa molto rispetto al reddito.
Non hanno paura solo i proprietari di grandi cani, ma un pò tutti.
Qui la petizione:

http://www.gopetition.com/petitions/stop-dog-killings-in-china-due-to-2008-olympics.html
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Gatti sterminati a Pechino

Migliaia di gatti domestici vengono abbandonati e uccisi, assieme ai randagi, per "fare pulizia" per le Olimpiadi di Pechino.


Il Governo cinese, per presentarsi al mondo con una facciata "pulita" - non moralmente, ma solo esteticamente - sta catturando tutti i randagi e portando avanti una politica del terrore in modo che i cittadini abbandonino anche i propri animali domestici.

Tutti vanno a finire imprigionati in gabbie all'interno di veri e propri lager e lasciati morire di malattie.

Il Daily Mail ha dedicato a questo un lungo articolo con foto scioccanti.
Il governo cinese sta portando avanti una campagna dis-informativa che racconta ai cittadini che i gatti sono pericolosissimi portatori di malattie, li invita a liberarsi dei propri gatti domestici, e ordina a tutti di dare una mano agli addetti alla cattura dei gatti che si trovano per strada (randagi, o appena abbandonati dai vigliacchi proprietari).
I proprietari dei gatti, stupidamente terrorizzati dalla paura delle malattie, abbandonano per strada gli animali, che vengono poi presi dalle "squadre di raccolta".
Guardate questa foto che mostra come i gatti vengono catturati e trasportati verso i lager: >> Foto sul Daily Mail
La paranoia e' giunta a livelli tali che sei gatti randagi - tra cui 2 femmine incinte - sono stati picchiati a morte da alcune insegnanti nei pressi di una scuola materna, per paura che potessero trasmettere malattie ai bambini.

Ignoranza, insensibilita' e malvagita' dei cittadini ben si combinano con il desiderio di massacrare i gatti del loro governo.
Ma in realta' non ci sono pericoli di malattie, dicono gli animalisti locali, il governo vuole soltanto fare pulizia per le Olimpiadi.


Riportano alcuni testimoni: "In questi posti, abbiamo visto circa 70 gatti tenuti in gabbie impilate l'una sull'altra in due piccole stanze. [...] Le malattie si diffondono velocemente, e gli animali muoiono soffrendo una leta agonia. Non vengono nemmeno uccisi con un'iniezione letale quando stanno male, vengono lasciati li' a morire lentamente. [...] Sono i gatti domestici quelli che soffrono di piu' e che muoiono prima. Molti rifiutano il cibo e l'acqua e si ammalano prima dei gatti randagi."


Christie Yang, dell'Associazione Animals Asia, ha dichiarato: "Siamo molto preoccupati. Abbiamo capito che il governo cinese vuol far apparire Pechino in una buona luce, ma catturare i gatti in un modo cosi' inumano avra' l'effetto contrario".


Facciamoglielo capire anche noi, per quanto possiamo, che quel che stan facendo e' vergognoso e incivile.

Innanzitutto evitiamo tutti i prodotti cinesi (e' difficile, perche' e' tutto "made in China", ma proviamoci) e i ristoranti cinesi, e poi possiamo scrivere all'ambasciata cinese in Italia, via mail e fax (mandate anche fax, se potete, o lettere di carta) e firmare questa petizione:




I recapiti dell'ambasciata per scrivere email, lettere, fax, o telefonare:
Ufficio Consolare dell'Ambasciata della Rep. Pop. Cinese, via Bruxelles 56, 00198 Roma email: chinaemb_it@mfa.gov.cn Tel. 06-8419942 / 06-97611440 Fax 06-8413467

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CANI RANDAGI A RISCHIO SOPPRESSIONE - partecipate numerosi alla protesta

Da AgireOra

Il Comune di Vivaro approva un ordine del giorno per abbattere glianimali in canile dopo un anno di "soggiorno"
"Costano troppo, i soldi servono per aiutare le persone. In difficoltàanche altri Enti locali"che potete leggere per intero qui:

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codice=3706088&Data=2008-03-05&Pagina=2&Hilights=canile

scriviamo a queste "brave persone" cosa ne pensiamo di loro (senzainsulti, non serve, si possono dire talmente tante cose sull'argomentoche non servono le parolacce che portano solo a rischio di querela)...

Quello che e' avvenuto in questo Comune della provincia di Pordenone non
avra' conseguenze preoccupanti, perche' quello che propongono e'semplicemente illegale, va contro la legge quadro 281/91, quindi non sipuo' fare, il che dimostra, oltre che la pura cattiveria di questaproposta, l'ignoranza della legge italiana di questa gente. E meno maleche sono consiglieri comunali...

La proposta e' del consigliere Walter D'Agnolo.

Il sindaco si e'astenuto, la consigliera Sara Cesaratto si e' opposta, e gli altri 8hanno votato a favore.

Se sono cosi' preoccupati dal randagismo, iniziassero a vietare la vendita di animali in negozi e allevamenti e a rendere fuori legge il brutto vizio di troppe persone di far fare una o piu' cucciolate ai cani"di proprieta'".

Il problema verrebbe risolto subito senza ammazzare nessuno.

Scriviamo un messaggio personale a:

Al Comune di Vivaro,Alla Provincia di Pordenone,Alla Regione Friuli Venezia Giulia,e, p.c., alla Redazione de Il Gazzettino:

protocollo@com-vivaro.regione.fvg.it, presidenza@provincia.pordenone.it,presidente.giunta@regione.fvg.it, presidente.consiglio@regione.fvg.it,pordenone@gazzettino.it Continua a leggere...

il Canada aumenta la quota cacciabile



Mi è stato segnalato da Paola e io dopo aver letto sono giunta alle sue stesse conclusioni: VERGOGNA!





Il Governo del Canada ha deciso di aumentare la quota di foche cacciabili a 275mila mammiferi, 5mila in più rispetto allo scorso anno, annunciando nuove misure - non specificate - per limitare la sofferenza delle foche condannate a una morte brutale.


La LAV condanna con fermezza questa nuova strage e definisce illusorie le fantomatiche misure annunciate per limitare la sofferenza di questi mammiferi orribilmente uccisi e scuoiati.




“Rivolgiamo un appello al nuovo Parlamento italiano affinché si impegni a contrastare efficacemente questa strage approvando finalmente in via definitiva la Proposta di Legge ‘bipartisan’ per il divieto d’importazione e commercializzazione di pelli di foca e loro derivati, che lo scorso mese di dicembre è stata approvata al Senato”, dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV.


Di recente è giunta la richiesta, unanime, da parte dell'Europarlamento per una moratoria sulla commercializzazione di tutti i prodotti derivati dalla foca.


Nella relazione che ha accompagnato la richiesta si sottolinea come questo tipo di caccia sia particolarmente inumana e crudele perché spesso le foche vengono scuoiate vive.


E il Commissario europeo Stavros Dimas ha invitato gli eurodeputati a fare azione di lobby presso i rispettivi governi.


L'Italia è fra i primi paesi UE che hanno già agito in tal senso, con misure temporanee in vista di una moratoria europea, a cominciare dal Decreto interministeriale del 2006 che ha introdotto una moratoria di fatto all’importazione e alla commercializzazione di pelli e derivati di foca.


Il 15 marzo 2007 il Senato ha approvato una mozione che impegna il Governo a promuovere il divieto di importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia alle foche e standard più elevati per gli animali negli allevamenti, oltre che a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della biodiversità e della fauna selvatica.


La LAV attende dal nuovo Parlamento l’approvazione di una legge permanente di divieto con sanzioni.


Il Governo Canadese afferma che soltanto le foche indipendenti e quindi adulte possano essere cacciate.


In realtà, la legge canadese (Marine mammal regulations) vieta soltanto l’uccisione di foche dal manto bianco (whitecoat) e sono definibili come foche dal manto bianco solamente le foche groenlandiche entro circa 12 giorni di vita. Raggiunte queste due settimane di vita il cucciolo di foca smette di prendere il latte dalla madre e inizia il suo periodo di muta per alcune settimane durante le quali il piccolo rimane più o meno immobile sul ghiaccio, senza la madre, senza saper ancora nuotare e senza ancora aver mai mangiato un pasto solido.


Ma non è scientificamente possibile affermare che le foche di appena 2 settimane di vita siano degli animali adulti e indipendenti. Le foche groenlandiche, infatti, hanno una durata media di vita di circa 30 anni e raggiungono la loro maturità sessuale intorno ai 4 anni di età.


Secondo la legislazione canadese, dunque, le foche sono protette soltanto fino al loro 12° giorno di vita, da quel momento in poi sono considerate animali “indipendenti” e cacciabili.


I cuccioli di foca rimangono inermi sul ghiaccio nel periodo della muta e sono quindi delle prede molto facili per i cacciatori. La normativa canadese mira dunque a permettere l’uccisione della foca nel momento in cui il suo manto è ancora quasi completamente bianco e dunque pregiato sui mercato europei ad asiatici.




Per approfondimenti: :Caccia alle foche
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11 marzo 2008

Info !




Ciao a tutti...un piccolo consiglio che mi sembra molto utile per chi ha deciso per Pasqua di seguire la splendida ricetta della colomba pasquale e AUTOPRODURSELA in casa...se state impazzando per trovare gli stampi in carta....ecco qui un sito che può fare al caso vostro....trovate anche lo stampo per fare l'uovo ...spero di esservi stata utile!
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Guardiamo...

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sarà mica che anche Stringa ha visto sto video?

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CE L'HO CE L'HO MI MANCA!


scusate...

...messaggio lampo...

...ma avete sentito le parole di Berlusconi in merito all'agglomeramento di Ciarrapico (il quale orgogliosamente si è difinito fascista )?...

...dato che il sig. è prorpietario di alcuni giornali importanti e visto che a detta di Berlusconi la maggioranza dei giornali sono dalla parte dei suoi avversari in questo modo ci si assicura che ci siano giornali che stiano dalla sua parte....


ALLORA:

punto primo....i giornali dovrebbero divulgare notizie con estrema obbiettività e non dovrebbero stare ne da una parte ne dall'altra...

punto secondo....se tu che sei a capo di un partito politico decidi di introdurre all'interno del tuo partito un certo signore dovrebbe essere perchè tale sig condivide i tuoi ideali ed il tuo programma ...E NON PèERCHè COSì TE LO SEI COMPRATO....

punto terzo...ma che è STO SCHIFO DI "CAMPAGNA ELETTORALE " che più che una campagna elettorale sembra un MERCANTE IN FIERA...ce l'ho ce l'ho mi manca...se io ti do questo tu chi mi dai?.....


OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO MA CHE CAVOLO STA SUCCEDENDO ITALIA!!!!????


ALLE VOTAZIONI IO NON SONO PIù DISPOSTA A SCEGLIERE IL MENO PEGGIO!!! QIESTO STATO DI COSE NON PORTA A NULLA...

...BISOGNA DARE UN SEGNALE FORTE E DECIDERE PER CIò CHE è MEGLIO PER NOI...IO ANDRò A VOTARE MA CREDO PROPRIO CHE ANNULLERò LA SCHEDA!!!...se e quando qualcuno dimostrerà qualcosa che per me è importante allora sarò disposta a dargli il mio voto ma allo stato attuale delle cose nessuno di loro si merita il mio voto!
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01 marzo 2008

ALLUCINAZIONI:il futuro dell'Africa....










E QUINDI MI PARE OVVIO....

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Votazioni russe.


Mosca vota, il boom traballa
Ultimo appello elettorale. Putin chiede ai russi un voto di massa per il delfino Medvedev, esecutore del piano economico lanciato tre anni fa dal Cremlino e ora criticato: dietro la crescita al 7% e il ribollire di cantieri, l'azienda Russia non cammina più bene
Astrit Dakli
Mosca



Nella campagna elettorale russa, in un clima di diffusa indifferenza, la politica internazionale non ha avuto davvero grande spazio.

Né il successore designato di Vladimir Putin né i suoi presunti sfidanti ne hanno parlato se non di sfuggita, o per darsi un tono più importante, o ancora - ovviamente - nei rari incontri con la stampa estera.

Del resto non ci sarebbe stato argomento di polemica tra loro su questo terreno, visto che tutti hanno la stessa identica posizione, riflesso di un sentimento quasi unanime del paese - in sintesi: «Siamo tornati grandi e per questo tutti ci odiano. Peggio per loro».

Curioso ma forse inevitabile paradosso: il punto su cui tutti in Russia sono davvero concordi nel riconoscere merito a Vladimir Vladimirovic, cioè l'aver riportato il paese a un ruolo di rilievo sulla scena internazionale, è anche il nodo su cui è andato crescendo, fuori dai confini, un clima di diffidenza e ostilità particolarmente pericoloso.

Era da quasi trent'anni - dai tempi dell'invasione sovietica dell'Afghanistan - che l'Occidente non trattava Mosca con la ruvidità, per non dire l'astioso disprezzo, di queste settimane.

Parliamo di Occidente e intendiamo governi, uomini politici e mass media (questi ultimi ben allineati e coperti dietro i primi, nella loro stragrande maggioranza) degli Stati uniti e della maggior parte dei paesi dell'Unione europea.

I toni - e il linguaggio stesso - sono durissimi, spesso gratuitamente offensivi.

Quando due dei tre pretendenti al posto di presidente degli Stati uniti parlano di Vladimir Putin dicendo che «non ha l'anima» o che «nei suoi occhi vedo solo una K, una G e una B», o quando un ministro di un paese Ue afferma che la Russia somiglia alla Germania del '33, è chiaro che non hanno in mente un futuro di cooperazione e amicizia con Mosca ma solo una sorda, irrimediabile ostilità senza quartiere.

E che dire del Congresso Usa, dove tornano con frequenza crescente le proposte di comminare sanzioni contro la Russia per questo o quell'altro motivo, e si arriva a istituire una commissione d'inchiesta per appurare se le autorità russe abbiano avuto una parte nell'assassinio dell'ex spia russa Litvinenko a Londra (cosa succederebbe se qualcuno proponesse in Italia una commissione parlamentare per indagare sul coinvolgimento della Cia nell'omicidio, tanto per dire, di una spia araba in Spagna?).

I media riflettono questo atteggiamento: in un numero di questa settimana dell'International Herald Tribune si potevano contare sei articoli dedicati per un verso o per l'altro alla Russia, tutti e sei connotati in modo estremamente negativo; non c'è servizio della Bbc o della Cnn sulla Russia che non riporti, in coda alle ultime notizie, un background fatto per ricordare quanto cattiva sia la leadership del Cremlino.

Si parli di Kosovo o di elezioni o di qualunque altro argomento, si arriva poi sempre ad aggiungere meccanicamente che «Putin ha ripristinato i sorvoli dei bombardieri strategici sulle navi militari occidentali» e/o che «la Russia ha denunciato il trattato per la limitazione degli armamenti convenzionali in Europa» - e neanche una volta un accenno al fatto che analoghi sorvoli sulle navi russe sono da sempre compiuti di routine dall'aviazione Usa, o che il trattato di cui sopra non è mai stato ratificato (e in alcuni casi nemmeno sottoscritto) dai paesi occidentali interessati. Se si parla di economia, la conclusione tocca sempre il punto che «il più importante imprenditore russo è stato condannato a 9 anni di carcere in Siberia».

Le elezioni stesse - certo, assai poco rispondenti ai canoni delle democrazie liberali - sono argomento di dileggio internazionale e, quel che più conta, pretesto per declassare la Russia da «paese democratico» nel limbo dei «paesi incerti», primo passo verso l'inferno dei «paesi canaglia».

Nessuna meraviglia, a questo punto, se in uno dei suoi pochi accenni alle questioni internazionali il futuro presidente Dmitrij Medvedev ha affermato che «sarebbe auspicabile lavorare con una futura amministrazione Usa formata da gente di vedute moderne, non da chi ha negli occhi solo i riflessi del passato e spesso mostra idee senili».

Da parte del Cremlino, del resto, sembra si voglia fare il possibile per dare alimento a questa aggressività altrui.

Non tanto sul piano della politica internazionale vera e propria, dove tutto sommato, al di là delle parole a volte pesanti, le iniziative russe sono moderate, prudenti e dettate da pura e semplice difesa degli interessi nazionali di fronte a minacce aperte (il caso dello «scudo» americano in Europa, o il Kosovo), quanto sul piano della politica interna.

La gestione della vita democratica russa, se così si può chiamare, pare infatti una continua e crescente sfida ai «valori» occidentali, soprattutto in materia di libertà di stampa e d'informazione (la tv tutta di stato e sguaiatamente pro-governo fa impazzire gli anglosassoni) e di «par condicio» politica - anche se alla fine non si può non prendere atto che i russi sono (ancora oggi, forse in futuro le cose cambieranno) abbastanza indifferenti a questi valori, nonostante fatti anche oggettivamente gravissimi come gli omicidi che hanno colpito numerosi giornalisti «scomodi», o l'evidenza di trucchi e imbrogli per aggiustare i risultati elettorali.

Questa sfida è poi più che volentieri raccolta da media e cancellerie occidentali, che ne fanno un pretesto per svalutare anche le più legittime posizioni politiche di Mosca; e soprattutto per aggredirne le posizioni commerciali.

La leadership russa può infatti vantare delle «mani pulite» su un'altra questione cruciale, quella del mercato dell'energia e in particolare del gas: le sue relazioni commerciali sono improntate a uno standard assolutamente normale nel «mondo libero» capitalistico - merci e servizi contro denaro, tu paghi, io vendo.

Ma non per questo Mosca va indenne da una continua, rabbiosa critica al suo operato nel momento in cui sono proprio le leggi del mercato, della domanda e dell'offerta, a favorirla: se pretende un pagamento dovuto, si parla di «ricatto energetico» per mettere in ginocchio i paesi vicini; se vince un contratto di fornitura, si parla di «minaccia all'indipendenza».

Dell'atmosfera pesante che circonda la Russia tra la gente non si parla molto.

Non che manchi l'informazione: al contrario, i media russi sono pronti non solo a riportare ma ad enfatizzare con grandi titoli le critiche e le accuse che vengono dall'Occidente.

Ovvio, lo fanno in modo da offendere quanto più possibile la sensibilità nazionale: e ottengono pienamente l'effetto.

Per la parte più povera e incolta della popolazione, che in realtà ha sempre nutrito sospetto e diffidenza «di classe» verso il ricco Occidente, non è che una conferma della malvagità di questi stranieri - comunque lontani e poco interessanti.

Per la crescente «middle class» (stimata ora in circa il 30 per cento della popolazione totale) invece è evidente un problema: queste sono le persone che dopo il 1991 hanno preso l'Occidente a modello assoluto di perfezione, da imitare e adorare in tutto, a volte in modo grottesco; sentirsi ora svillaneggiati, proprio mentre le cose cominciano ad andar meglio e riappare un senso di sicurezza e fiducia, è cosa che crea turbamento e crisi.

Meglio far finta di niente, continuare a desiderare mobili italiani per le mogli, auto tedesche per sé e scuole inglesi per i figli, senza per questo rinnegare la leadership che ha reso accessibili queste buone cose - anzi, dandole ancor più fiducia: si sistemerà tutto, in fondo noi non stiamo facendo niente di male a nessuno, in fondo sono ben i soldati americani che vanno a far disastri in Afghanistan, non più i nostri.

Per una parte di questa classe - la più «intellettuale», fatta da chi nei primi anni '90 aveva con più entusiasmo e convinzione sostenuto il cambiamento e la «rivoluzione» eltsiniana - c'è una contraddizione in più, difficile da superare e fonte di imbarazzo e silenzio quando si viene a parlare di politica internazionale: il fatto che gli eredi ideologici della leadership di allora si trovino oggi emarginati quando non perseguitati - comunque ridotti a dei paria politici - e si appoggino in modo assoluto sull'Occidente, da cui cercano (a volte trovandolo) sostegno politico, mediatico e finanziario in contrapposizione al «regime» putiniano.

È soprattutto su queste frange - numericamente piccole ma attive e vivaci - che nella nuova e strana guerra fredda strisciante l'Occidente conta, nella speranza di un futuro ribaltamento al Cremlino. Ma per il momento si tratta evidentemente di una speranza assai remota.
Astrit Dakli

il manifesto del 29 Febbraio 2008
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E' Nata...è nata!!!anzi sono 2!!!

...ed i primi 2 germoglietti di Calendula si sono affacciati alla vita!!!






...per passiflora caerulea, luffa, sapindus, mimosa pudica e lavanda....aspettiamo...pazientemente la loro nascita....

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Le mie Polpettine di okara!

...il 1° problema del quando si inizia a fare latte di soia e tofu in casa è :CHE FARE DELL'innumerevole quantità di OKARA- ciò che cioè rimane dei fagioli di soia dopo che sono stati maltrattati e bistrattati per ottenerne latte- ?


...in rete ci sono migliaia di ricette che ne suggeriscono l'utilizzo, da quelle di Erbaviola a quelle di Petula a quelle di Vera e molte molte altre e come ovvio anche io ne ho una :innanzituttto serve lei, l'okara e quindi , la farina di ceci, l'aglio, sale, pepe, prezzemolo, patate bolllite a cubettini (o megio se a vapore) e se ne avete qualche erbetta, tipo spinacio, valerianella o quant'altro che però siano molto tenere perchè vanno aggiunte fresche al composto ed infine qualche seme oleoso, io utilizzo i semi di girasole-meglio se tostati 2 secondi in forno.
Vi dico subito, io, quand'è possibile vado a occhio perchè detesto pesare gli ingredienti, per me andare a naso è tutto!!!
QUINDI
...farne appunto un composto sodo e ricavarne piccole polpette, passarle nel pangrattato e schiacciarle un pochino in modo che risultino leggermente appiattite (in questo modo risulteranno più croccanti!).




Quindi mettere una padella con un goccio d'olio extravergine d'oliva sul fuoco e farle dorare per qualche minuto, indi servirle calde con una "spolverata" di limone!GNAM GNAM!!!
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Sushi veg

Ingredienti:



2 fogli di alga Nori

100gr Quinoa

100gr Riso

Tofu al naturale



Salse:

*Shoyu

*Fagioli, aglio, olio, prezzemolo, pepe nero, sale

*Curry, olio, farina 00,panna di soia



Innanzitutto fate bollire il riso in Acqua + 10cm di kombu+2cucchiai di shoyu (serve per dare un pò di gusto e molte proprietà buone buone al riso), nel frattempo fate cuocere anche la quinoa-seguite la ricetta sul retro della confezione-cioè fatela cuocere in acqua salata per circa una quindicinadi minuti-e quindi spegnete il fuoco ed aspettate che per altri10 minuti si rapprensa, a questo punto, una volta che sia il riso che la quinoa sono cotti stendete il riso dopo averlo scolato sul foglio di nori e quindi la quinoa sull'altro foglio. A questo punto aggiungete il tofu al natorale tagliato a listarelle e avvolgete il tutto a formare il classico tubo come avviene di solito nella preparazione del sushi. Ora tagliate a piccoli tocchettini i due tubi e, passate alla preparazione delle 2 salse d'accompagnamento.



Per la salsa al curry:

miscelate curry, olio, panna di soia e farina00 (q.b) fino al raggiungimento della consistenza desidarata.



Per la salsa ai fagioli:

passate nel mixer fagioli borlotti -precedentemente cotti a vapore-aglio, prezzemelo, olio extravergine d'oliva, sale e pepe nero .



A questo punto unite il tutto come la votra fantasia vi suggerisce e...GNAM GNAM!!!














FOOD RAISING! PARTECIPA!


VITADACANI è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che opera in difesa dei diritti animali. Nasce sul territorio di Arese nella provincia nord-ovest di Milano, nel 1992. E’ stata iscritta all’Ufficio del Registro di Rho nell’agosto di quell’anno. Dal 1997 è iscritta all’Albo del Volontariato del Comune di Arese. Dal 15 gennaio 2001 con Decreto n° 828 è iscritta nel Registro Generale Regionale del Volontariato ed è quindi una O.N.L.U.S..E’ lega membro dell’O.I.P.A. (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) organo consultivo in materia animalista presso l’O.N.U, aderisce al C.A.A.M. (Coordinamento Associazioni Animaliste Milanesi), fa parte del Coordinamento Nazionale delle Associazioni Animaliste, partecipa attivamente al movimento in internet Animali come Noi per il riconoscimento della dichiarazione universale dei diritti animali e nel 2001 ha dato vita al progetto “Stop al massacro dei cani rumeni” in collaborazione con Gaia Animali & Ambiente e due associazioni rumene.Dal 1998 gestisce e promuove a livello nazionale il progetto Dl4 per il recupero dei beagle da laboratorio e ha dato vita a vitadatopi che si occupa di tutte le altre cavie da laboratorio.Si batte contro l’abbandono, il randagismo, la vivisezione, l’importazione, l’esportazione e il traffico di animali e ogni forma di sfruttamento e maltrattamento degli stessi (dalla caccia, ai circhi, alle pellicce, ai combattimenti di animali, agli allevamenti intensivi).

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L'appello che lanciamo è a favore di tutti i cani ospitati nei due parcocanili di Arese e Magnago (MI) gestiti da Vitadacani Onlus.
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