Il governo Berlusconi riduce pesantemente gli organici scolastici e le ore di lezione, taglia le retribuzioni, taglia gli stanziamenti, immagina classi di 30 alunni e classi separate per immigrati, privatizza l’università ( cosa che esaspererà le logiche baronali ), taglia la ricerca creando precari a vita e rendendo dipendente la didattica dai capitali privati, instaura la logica classista dei centri di eccellenza ovvero le università per i ricchi: il tutto nell’interesse dei più privilegiati e a scapito della democrazia, che si basa sull’istruzione, ovvero sulla cultura e sulla critica. L'istruzione alimenta il dubbio e la curiosità: dev’essere di tutti, come vuole la Costituzione, in modo che dalla scuola escano cittadini, non sudditi.
Una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria.
By Daniele Luttazzi at 21 Ott 2008 - 22:31 blog di Daniele Luttazzi
Per completezza QUI trovate il testo completo della legge 133 2008 il "capo V" di particolare interesse "Istruzione e ricerca" .
22 ottobre 2008
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