Guardatelo! ...ne vale la pena...
30 dicembre, 2007
26 dicembre, 2007
0
Quaranta denunce contro supermercati e negozi che li esponevano vivi sul ghiaccio e con le chele legate
Mesi fa, un'attivista minorenne fu arrestata perché aveva liberato delle aragoste da un negozio a Milano, le aragoste a quanto riferito dai media erano vive e poste sul ghiaccio. La ragazza, ha istintivamente deciso di compiere un atto illegale per tentare di dare la libertà agli animali. Speriamo che in quel negozio ora avranno compreso che se è reato liberare esseri senzienti e in stato di grave sofferenza, è reato anche e soprattutto tenerli in quelle condizioni.
Paolo - CollettivoAntispecista
http://www.corriere.it/animali/07_dicembre_22/aragoste_astici_denunce_lav_8fb67a06-b082-11dc-bb54-0003ba99c53b.shtml
«E' maltrattamento di animali, punibile con pene fino a un anno e mezzo di carcere»
Aragoste e astici maltrattati, blitz della Lav
Quaranta denunce contro supermercati e negozi che li esponevano vivi sul ghiaccio e con le chele legate
MILANO - Quaranta controlli e quaranta denunce per maltrattamento nei confronti di animali destinati alla vendita. La Lega antivivisezione (Lav) ha inviato i propri attivisti in supermercati e punti vendita di decine di città italiane per verificare in quali condizioni vengano esposti al pubblico aragoste, astici e altri crostacei che, secondo molti, devono essere cucinati ancora vivi affinché vivi affinché sia garantita la massima freschezza delle pietanze.
Ma la loro presentazione nei banchi delle pescherie sul ghiaccio o con le chele legate va contro le indicazioni ministeriali di evitare inutili sofferenze agli animali destinati alla macellazione e al consumo alimentare.
CARCERE E MULTE SALATE -
La Lav ricorda che il ministero della Salute, attraverso il proprio Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali, ha pubblicato un documento intitolato «Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione», nel quale si sottolinea proprio come la consuetudine di offrire al pubblico crostacei ancora vivi (o semivivi) sia in realtà una pratica alquanto crudele. E proprio per contrastarla è stato deciso il blitz, da cui sono scaturite le denunce per violazione dell’articolo 544 ter del codice penale, quello appunto che punisce il maltrattamento di animali e che prevede sanzioni fino ad un anno di reclusione o fino a 15mila euro.
IL DOCUMENTO DEL MINISTERO - Il documento tecnico-scientifco del Ministero della Salute afferma infatti che «il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta, è assolutamente inappropriato sia come metodo anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto diretto con il ghiaccio determina asimmetria della perfrigerazione, sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico». A proposito di esposizione alla luce diretta e intensa, come spesso succede, il parere medico scientifico parla di «condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza». Per ciò che riguarda la legatura prolungata delle chele afferma che «determina atrofia muscolare e inibizione dell’alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa, l’applicazione della banda in animali freschi di muta può distorcere e indebolire le chele». Problemi sempre sottovalutati nella convinzione che tanto questi animali sono comunque destinati a morire. Ma proprio per questo, visto che il loro destino è segnato, tanto vale che il passaggio dalla vita alla morte avvenga nel modo più indolore e rapido possibile.
La Lav sul proprio sito Internet propone in ogni caso un menù natalizio completamente vegetariano finalizzato proprio ad evitare sacrifici di animali.
«MERCATO IN CRESCITA» - «L’autorevolezza e l’ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico - commenta Gianluca Felicetti, presidente della Lav - ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente. Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l’importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga».
IL PARERE DEL VETERINARIO - Dello stesso tenore il parere espresso dal dott. Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell’Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, secondo il quale «si può affermare senza tema di smentite che le aragoste mantenute sul ghiaccio sono in uno stato malessere e stress e pertanto chi li sottopone a tali condizioni causa loro una sofferenza punibile ai sensi della legge 189\04 (…). Se si analizza con lo stesso metro di giudizio il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente, è ugualmente chiaro che il metodo è sicuramente doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall’acqua bollente, induce un dolore molto intenso (…) si deve affermare che si tratta di maltrattamento sia il mantenimento sul ghiaccio delle aragoste sia la loro soppressione tramite immersione in acqua bollente».
I PRECEDENTI - La recente giurisprudenza di merito ha già confermato tale assunto con diverse pronunce, tra cui il Tribunale di Vicenza (24 aprile 2006) che ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, o la stessa Procura di Milano (6 novembre 2006) che ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali.
22 dicembre 2007
---------
2007-12-22 12:55
ARAGOSTE SU GHIACCIO E ACQUA BOLLENTE, E' MALTRATTAMENTO
ROMA - Malessere, stress, stato di shock. Il Natale per le aragoste e altri crostacei è un periodo di passione ma ora, tenerle vive su uno strato ghiacciato, o con le chele legate, o immergerle vive in acqua bollente, è maltrattamento. Lo annuncia la Lega Antivivisezione citando un documento tecnico-scientifico realizzato dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere degli Animali, del ministero della Salute, e intitolato "Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione". "Contro questa pratica e per far valere questo principio anche in ambito penale, oggi la Lav - riferisce l'associazione - ha organizzato, con i suoi attivisti, verifiche presso supermercati e punti vendita in più di 40 città, dalle quali sono scaturite altrettante denunce per violazione dell'articolo 544 ter del Codice penale che punisce il maltrattamento di animali con una sanzione fino ad un anno di reclusione o fino a 15 mila euro". Il documento tecnico-scientifico del ministero della Salute afferma infatti, sottolinea la Lav, che "il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta, è assolutamente inappropriato sia come metodo anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto diretto con il ghiaccio determina asimmetria della prefrigerazione, sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico". Per ciò che riguarda la legatura prolungata delle chele afferma che: "Determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa, l'applicazione della banda in animali freschi di muta può distorcere e indebolire le chele". "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali", ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente della Lav. Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006.
---------
Natale, campagna Lav per le aragoste
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/divieto-aragoste/divieto-aragoste/divieto-aragoste.html
CRONACA
Campagna della Lega anti vivisezione in vista delle festività natalizieSecondo il ministero della Salute venderle con le chele legate è maltrattamento
Natale, campagna Lav per le aragoste"Denunciamo chi le espone vive"
di CRISTINA NADOTTI
ROMA - A Natale siate più buoni anche con le aragoste. A chiederlo è la Lav, che ha in programma per oggi una serie di controlli in supermercati e punti vendita di 40 città per verificare a quali maltrattamenti siano sottoposti aragoste e altri crostacei. "Ora c'è anche un documento medico scientifico che ci aiuta a sostenere la nostra campagna in ambito penale - afferma la Lav - per cui potremo procedere a denunciare chi maltratta questi animali". Non stupitevi dunque se in questi giorni, mentre vi accingete a scegliere il crostaceo per il cenone, sarete bloccati da un gruppo di animalisti che faranno sapere al negoziante che sarà denunciato per maltrattamenti ad animali. Le ragioni dell'aragosta. La Lega italiana antivivisezione si oppone alla vendita di aragoste, astici e altri crostacei con gli animali esposti su ghiaccio o con le chele legate. Fino ad oggi a sottolineare la sofferenza dei crostacei sui banchi frigo dei punti vendita erano soprattutto gli animalisti, ma adesso c'è un documento redatto dal Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali del ministero della Salute, intitolato Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione, a dare forza in ambito legale alle associazioni. "Il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta - dice la ricerca - è assolutamente non appropriato sia come metodo anestetico che come metodo di stoccaggio" perché, si conclude, è "condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza". In altre parole, non solo i poveri crostacei soffrono, ma il metodo non è neanche garanzia per il cliente di acquistare un prodotto più fresco. Il testo del ministero critica anche la comune legatura delle chele, che "determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa". Le ragioni legali. "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente - ha spiegato Gianluca Felicetti, presidente della Lav - Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l'importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga.". Le ragioni degli onnivori. Il senso di colpa a questo punto cresce. Povere aragoste, ma anche poveri capitoni e agnellini e maialini e tutti gli altri animali che finiscono sulle tavole natalizie. A meno che non si scelga di essere vegetariani, in pratica ogni giorno si è causa della sofferenza di altri esseri viventi. Per chi non rinuncia alla carne, tuttavia, sono illuminanti le considerazioni fatte in un libro, Il dilemma della Sfinge, di Giuseppe Notarbartolo di Sciara e Jeff Schweitzer (Muzzio, 16 euro), in cui nell'analizzare il ruolo di prede e predatori si arriva alla conclusione che noi uomini abbiamo il dovere, se vogliamo cibarci di altri animali, di ridurre al minimo le loro sofferenze. Le ragioni dei cuochi. Quelle dei grandi chef, che cuociono astici e aragoste gettandoli vivi nell'acqua bollente, sono le posizioni più difficili da difendere. La scienza ha dimostrato che non c'è alcun fondamento nella teoria che solo mettendo l'animale in pentola vivo si ottenga il miglior sapore, anzi. È sicuro, come afferma Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell'Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, "che il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente è doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall'acqua bollente, induce un dolore molto intenso" e inoltre numerose ricerche hanno provato che in tutti gli animali una morte dolorosa provoca la produzione di tossine che vanno a incidere sul sapore della carne. Le ragioni del giudice. L'esposizione sul ghiaccio, le chele legate, la bollitura da vivo provocano sofferenza, non c'è dubbio, e dunque sono classificabili come maltrattamenti. "Ci sono diversi casi in cui la giurisprudenza si è pronunciata in tal senso - dice la Lav - il Tribunale di Vicenza nell'aprile 2006 ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, la Procura di Milano, nel novembre 2006 ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali". Detto ciò ai consumatori resta un dubbio: se anche si compra un'aragosta surgelata, chi e cosa ci assicura che non sia morta tra sofferenze? È appunto, per tornare alla citazione il dilemma della Sfinge, al quale ciascuno risponde secondo coscienza. E gola, non si può negarlo.
(22 dicembre 2007)
infolav.org
Paolo - CollettivoAntispecista
http://www.corriere.it/animali/07_dicembre_22/aragoste_astici_denunce_lav_8fb67a06-b082-11dc-bb54-0003ba99c53b.shtml
«E' maltrattamento di animali, punibile con pene fino a un anno e mezzo di carcere»
Aragoste e astici maltrattati, blitz della Lav
Quaranta denunce contro supermercati e negozi che li esponevano vivi sul ghiaccio e con le chele legate
MILANO - Quaranta controlli e quaranta denunce per maltrattamento nei confronti di animali destinati alla vendita. La Lega antivivisezione (Lav) ha inviato i propri attivisti in supermercati e punti vendita di decine di città italiane per verificare in quali condizioni vengano esposti al pubblico aragoste, astici e altri crostacei che, secondo molti, devono essere cucinati ancora vivi affinché vivi affinché sia garantita la massima freschezza delle pietanze.
Ma la loro presentazione nei banchi delle pescherie sul ghiaccio o con le chele legate va contro le indicazioni ministeriali di evitare inutili sofferenze agli animali destinati alla macellazione e al consumo alimentare.
CARCERE E MULTE SALATE -
La Lav ricorda che il ministero della Salute, attraverso il proprio Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali, ha pubblicato un documento intitolato «Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione», nel quale si sottolinea proprio come la consuetudine di offrire al pubblico crostacei ancora vivi (o semivivi) sia in realtà una pratica alquanto crudele. E proprio per contrastarla è stato deciso il blitz, da cui sono scaturite le denunce per violazione dell’articolo 544 ter del codice penale, quello appunto che punisce il maltrattamento di animali e che prevede sanzioni fino ad un anno di reclusione o fino a 15mila euro.
IL DOCUMENTO DEL MINISTERO - Il documento tecnico-scientifco del Ministero della Salute afferma infatti che «il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta, è assolutamente inappropriato sia come metodo anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto diretto con il ghiaccio determina asimmetria della perfrigerazione, sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico». A proposito di esposizione alla luce diretta e intensa, come spesso succede, il parere medico scientifico parla di «condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza». Per ciò che riguarda la legatura prolungata delle chele afferma che «determina atrofia muscolare e inibizione dell’alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa, l’applicazione della banda in animali freschi di muta può distorcere e indebolire le chele». Problemi sempre sottovalutati nella convinzione che tanto questi animali sono comunque destinati a morire. Ma proprio per questo, visto che il loro destino è segnato, tanto vale che il passaggio dalla vita alla morte avvenga nel modo più indolore e rapido possibile.
La Lav sul proprio sito Internet propone in ogni caso un menù natalizio completamente vegetariano finalizzato proprio ad evitare sacrifici di animali.
«MERCATO IN CRESCITA» - «L’autorevolezza e l’ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico - commenta Gianluca Felicetti, presidente della Lav - ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente. Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l’importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga».
IL PARERE DEL VETERINARIO - Dello stesso tenore il parere espresso dal dott. Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell’Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, secondo il quale «si può affermare senza tema di smentite che le aragoste mantenute sul ghiaccio sono in uno stato malessere e stress e pertanto chi li sottopone a tali condizioni causa loro una sofferenza punibile ai sensi della legge 189\04 (…). Se si analizza con lo stesso metro di giudizio il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente, è ugualmente chiaro che il metodo è sicuramente doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall’acqua bollente, induce un dolore molto intenso (…) si deve affermare che si tratta di maltrattamento sia il mantenimento sul ghiaccio delle aragoste sia la loro soppressione tramite immersione in acqua bollente».
I PRECEDENTI - La recente giurisprudenza di merito ha già confermato tale assunto con diverse pronunce, tra cui il Tribunale di Vicenza (24 aprile 2006) che ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, o la stessa Procura di Milano (6 novembre 2006) che ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali.
22 dicembre 2007
---------
2007-12-22 12:55
ARAGOSTE SU GHIACCIO E ACQUA BOLLENTE, E' MALTRATTAMENTO
ROMA - Malessere, stress, stato di shock. Il Natale per le aragoste e altri crostacei è un periodo di passione ma ora, tenerle vive su uno strato ghiacciato, o con le chele legate, o immergerle vive in acqua bollente, è maltrattamento. Lo annuncia la Lega Antivivisezione citando un documento tecnico-scientifico realizzato dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere degli Animali, del ministero della Salute, e intitolato "Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione". "Contro questa pratica e per far valere questo principio anche in ambito penale, oggi la Lav - riferisce l'associazione - ha organizzato, con i suoi attivisti, verifiche presso supermercati e punti vendita in più di 40 città, dalle quali sono scaturite altrettante denunce per violazione dell'articolo 544 ter del Codice penale che punisce il maltrattamento di animali con una sanzione fino ad un anno di reclusione o fino a 15 mila euro". Il documento tecnico-scientifico del ministero della Salute afferma infatti, sottolinea la Lav, che "il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta, è assolutamente inappropriato sia come metodo anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto diretto con il ghiaccio determina asimmetria della prefrigerazione, sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico". Per ciò che riguarda la legatura prolungata delle chele afferma che: "Determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa, l'applicazione della banda in animali freschi di muta può distorcere e indebolire le chele". "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali", ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente della Lav. Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006.
---------
Natale, campagna Lav per le aragoste
"Denunciamo chi le espone vive"
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/divieto-aragoste/divieto-aragoste/divieto-aragoste.html
CRONACA
Campagna della Lega anti vivisezione in vista delle festività natalizieSecondo il ministero della Salute venderle con le chele legate è maltrattamento
Natale, campagna Lav per le aragoste"Denunciamo chi le espone vive"
di CRISTINA NADOTTI
ROMA - A Natale siate più buoni anche con le aragoste. A chiederlo è la Lav, che ha in programma per oggi una serie di controlli in supermercati e punti vendita di 40 città per verificare a quali maltrattamenti siano sottoposti aragoste e altri crostacei. "Ora c'è anche un documento medico scientifico che ci aiuta a sostenere la nostra campagna in ambito penale - afferma la Lav - per cui potremo procedere a denunciare chi maltratta questi animali". Non stupitevi dunque se in questi giorni, mentre vi accingete a scegliere il crostaceo per il cenone, sarete bloccati da un gruppo di animalisti che faranno sapere al negoziante che sarà denunciato per maltrattamenti ad animali. Le ragioni dell'aragosta. La Lega italiana antivivisezione si oppone alla vendita di aragoste, astici e altri crostacei con gli animali esposti su ghiaccio o con le chele legate. Fino ad oggi a sottolineare la sofferenza dei crostacei sui banchi frigo dei punti vendita erano soprattutto gli animalisti, ma adesso c'è un documento redatto dal Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali del ministero della Salute, intitolato Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione, a dare forza in ambito legale alle associazioni. "Il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta - dice la ricerca - è assolutamente non appropriato sia come metodo anestetico che come metodo di stoccaggio" perché, si conclude, è "condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza". In altre parole, non solo i poveri crostacei soffrono, ma il metodo non è neanche garanzia per il cliente di acquistare un prodotto più fresco. Il testo del ministero critica anche la comune legatura delle chele, che "determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa". Le ragioni legali. "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente - ha spiegato Gianluca Felicetti, presidente della Lav - Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l'importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga.". Le ragioni degli onnivori. Il senso di colpa a questo punto cresce. Povere aragoste, ma anche poveri capitoni e agnellini e maialini e tutti gli altri animali che finiscono sulle tavole natalizie. A meno che non si scelga di essere vegetariani, in pratica ogni giorno si è causa della sofferenza di altri esseri viventi. Per chi non rinuncia alla carne, tuttavia, sono illuminanti le considerazioni fatte in un libro, Il dilemma della Sfinge, di Giuseppe Notarbartolo di Sciara e Jeff Schweitzer (Muzzio, 16 euro), in cui nell'analizzare il ruolo di prede e predatori si arriva alla conclusione che noi uomini abbiamo il dovere, se vogliamo cibarci di altri animali, di ridurre al minimo le loro sofferenze. Le ragioni dei cuochi. Quelle dei grandi chef, che cuociono astici e aragoste gettandoli vivi nell'acqua bollente, sono le posizioni più difficili da difendere. La scienza ha dimostrato che non c'è alcun fondamento nella teoria che solo mettendo l'animale in pentola vivo si ottenga il miglior sapore, anzi. È sicuro, come afferma Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell'Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, "che il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente è doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall'acqua bollente, induce un dolore molto intenso" e inoltre numerose ricerche hanno provato che in tutti gli animali una morte dolorosa provoca la produzione di tossine che vanno a incidere sul sapore della carne. Le ragioni del giudice. L'esposizione sul ghiaccio, le chele legate, la bollitura da vivo provocano sofferenza, non c'è dubbio, e dunque sono classificabili come maltrattamenti. "Ci sono diversi casi in cui la giurisprudenza si è pronunciata in tal senso - dice la Lav - il Tribunale di Vicenza nell'aprile 2006 ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, la Procura di Milano, nel novembre 2006 ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali". Detto ciò ai consumatori resta un dubbio: se anche si compra un'aragosta surgelata, chi e cosa ci assicura che non sia morta tra sofferenze? È appunto, per tornare alla citazione il dilemma della Sfinge, al quale ciascuno risponde secondo coscienza. E gola, non si può negarlo.
(22 dicembre 2007)
infolav.org
20 dicembre, 2007
0
Piu' fondi governativi per i metodi di ricerca senza animali: non si parla dell'Italia!
Piu' fondi governativi per i metodi di ricerca senza animali, ma non sono ancora abbastanza, secondo il Dr Hadwen Trust.
Ian Pearson, Ministro britannico della Scienza e dell'Innovazione, ha annunciato pochi giorni fa che i fondi per il "Centro nazionale per la sostituzione, il perfezionamento e la riduzione degli animali nella ricerca" (NC3Rs - National Centre for the Replacement, Refinement and Reduction of Animals in Research) aumenteranno e passeranno da 2 milioni a 5 milioni di sterline all'anno per i prossimi tre anni (vale a dire da 3 milioni di euro a 7 milioni e mezzo di euro).
I finanziamenti, che giungono attraverso il Medical Research Council (MRC) e il Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) serviranno ad accrescere la ricerca finanziata dal NC3Rs, e anche il suo impatto.
Questi ulteriori fondi permetteranno al NC3Rs di ampliare ulteriormente il proprio campo d'azione nella comunità scientifica e di finanziare ricerche di qualità più elevata per ridurre al minimo l'uso degli animali e migliorarne il benessere in quegli esperimenti dove sono ancora usati. Nel fare tale annuncio, Ian Pearson afferma che "dovremmo sempre cercare alternative e il Governo è responsabile della sostituzione, perfezionamento e riduzione degli animali nella ricerca".
La Fondazione Dr Hadwen Trust, che si occupa da anni di diffondere una ricerca senza l'uso di animali, e che ha finanziato vari lavori in questo senso, commenta la notizia affermando che e' senz'altro positiva, e che il loro lavoro di pressione sul Governo in questi anni e' servito a qualcosa, tuttavia la Fondazione ritiene che il governo potrebbe fare molto di più. Infatti 5 milioni di sterline, paragonate alle cifre stabilite per altre ricerche sono veramente pochi.
Il governo, ad esempio, dal 1999 ha lodevolmente destinato più di 100 milioni di sterline per sostenere la Ricerce e Sviluppo sulle tecnologie per l'energia pulita. Nel 2005 ha anche lanciato un fondo di 50 milioni di sterline per lo studio delle risorse marine rinnovabili. Questo livello di finanziamento rappresenta in modo più accurato il costo richiesto per lo sviluppo di nuove tecnologie, e il governo dovrebbe quindi applicare urgentemente lo stesso principio anche per lo sviluppo di metodi di ricerca senza l'uso di animali.
Il NC3R, al contrario della Fondazione del Dr Hadwen Trust, utilizza una parte dei suoi introiti per finanziare la ricerca animale. Questa ricerca punta a migliorare gli esperimenti animali, ma non ha come scopo ultimo la loro sostituzione nella ricerca.
Il Dr Hadwen Trust afferma che Governo britannico ha, in passato, dichiarato di voler destinare fino a 10 milioni di sterline per le sperimentazioni alternative, ma da queste ultime dichiarazioni sembra ora ammettere che la situazione reale è alquanto diversa. La ricerca basata sulla sperimentazione non animale è fortemente voluta dalla gente, come necessità etica e scientifica. Grazie agli sforzi delle organizzazioni come quella del Dr Hadwen Trust, dall'NC3R stesso, come anche da altri esperti nel campo, il Governo sta prendendo più seriamente in considerazione il fatto di destinare più fondi alla sostituzione degli animali nella ricerca, ma speriamo che, sia per l'uomo che per gli animali, questo sia solo l'inizio.
Fonte: Dr Hadwen Trust, Government funding for NC3Rs increases, but still not enough, 10 dicembre 2007
fonte agireora.org
Ian Pearson, Ministro britannico della Scienza e dell'Innovazione, ha annunciato pochi giorni fa che i fondi per il "Centro nazionale per la sostituzione, il perfezionamento e la riduzione degli animali nella ricerca" (NC3Rs - National Centre for the Replacement, Refinement and Reduction of Animals in Research) aumenteranno e passeranno da 2 milioni a 5 milioni di sterline all'anno per i prossimi tre anni (vale a dire da 3 milioni di euro a 7 milioni e mezzo di euro).
I finanziamenti, che giungono attraverso il Medical Research Council (MRC) e il Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) serviranno ad accrescere la ricerca finanziata dal NC3Rs, e anche il suo impatto.
Questi ulteriori fondi permetteranno al NC3Rs di ampliare ulteriormente il proprio campo d'azione nella comunità scientifica e di finanziare ricerche di qualità più elevata per ridurre al minimo l'uso degli animali e migliorarne il benessere in quegli esperimenti dove sono ancora usati. Nel fare tale annuncio, Ian Pearson afferma che "dovremmo sempre cercare alternative e il Governo è responsabile della sostituzione, perfezionamento e riduzione degli animali nella ricerca".
La Fondazione Dr Hadwen Trust, che si occupa da anni di diffondere una ricerca senza l'uso di animali, e che ha finanziato vari lavori in questo senso, commenta la notizia affermando che e' senz'altro positiva, e che il loro lavoro di pressione sul Governo in questi anni e' servito a qualcosa, tuttavia la Fondazione ritiene che il governo potrebbe fare molto di più. Infatti 5 milioni di sterline, paragonate alle cifre stabilite per altre ricerche sono veramente pochi.
Il governo, ad esempio, dal 1999 ha lodevolmente destinato più di 100 milioni di sterline per sostenere la Ricerce e Sviluppo sulle tecnologie per l'energia pulita. Nel 2005 ha anche lanciato un fondo di 50 milioni di sterline per lo studio delle risorse marine rinnovabili. Questo livello di finanziamento rappresenta in modo più accurato il costo richiesto per lo sviluppo di nuove tecnologie, e il governo dovrebbe quindi applicare urgentemente lo stesso principio anche per lo sviluppo di metodi di ricerca senza l'uso di animali.
Il NC3R, al contrario della Fondazione del Dr Hadwen Trust, utilizza una parte dei suoi introiti per finanziare la ricerca animale. Questa ricerca punta a migliorare gli esperimenti animali, ma non ha come scopo ultimo la loro sostituzione nella ricerca.
Il Dr Hadwen Trust afferma che Governo britannico ha, in passato, dichiarato di voler destinare fino a 10 milioni di sterline per le sperimentazioni alternative, ma da queste ultime dichiarazioni sembra ora ammettere che la situazione reale è alquanto diversa. La ricerca basata sulla sperimentazione non animale è fortemente voluta dalla gente, come necessità etica e scientifica. Grazie agli sforzi delle organizzazioni come quella del Dr Hadwen Trust, dall'NC3R stesso, come anche da altri esperti nel campo, il Governo sta prendendo più seriamente in considerazione il fatto di destinare più fondi alla sostituzione degli animali nella ricerca, ma speriamo che, sia per l'uomo che per gli animali, questo sia solo l'inizio.
Fonte: Dr Hadwen Trust, Government funding for NC3Rs increases, but still not enough, 10 dicembre 2007
fonte agireora.org
❤ By
Kia
@
giovedì, dicembre 20, 2007
0
✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚
☼ Raggi di sole da questo racconto
✿.. ி Semi di
Help animals,
Informazione,
Salute,
Scienza
18 dicembre, 2007
0
February 2005
...sono passati quasi tre anni ma è ancora così incredibilmente attuale...
...la satira è un punto di vista e un pò di storia...
Daniele Luttazzi - Satira Censurata e tecniche di regime.
February 2005
...sono passati quasi tre anni ma è ancora così incredibilmente attuale...
...la satira è un punto di vista e un pò di storia...
❤ By
Kia
@
martedì, dicembre 18, 2007
0
✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚
☼ Raggi di sole da questo racconto
✿.. ி Semi di
Informazione,
Intrattenimento
16 dicembre, 2007
4
21 buone ragioni per NON COMPRARE animali...
1°buona ragione: Cleopatra, Isabella,...
Cleopatra, Isabella,....potete metterle tutti i nomi regali che conoscete...rimane sempre una splendida cagnona salvata dalla morte. Cleopatra/Isabella arriva da Porto Empedocle, dove il randagismo è alle stelle e dove solo una persona (Assuntina) si occupa di centinaia di cani. Per questa meravigliosa incrocio alano l'unica salvezza era arrivare al nord grazie al suo angelo custode, Raffaella. Cleopatra/Isabella cerca una famiglia, con grande spazio dove muoversi. Buona, sana, ha 7 mesi. Contattare 339/8864392 dopo le 15.
2°buona ragione: Carletto
CARLETTO è un pechinese, uno dei tanti abbandoni in canile. Ha un carattere dominante quindi no cani maschi o gatti. Meglio se adottato da una persona singola e senza bimbi piccoli. Ha paura di essere abbandonato di nuovo e quindi si affeziona molto alla persona che sceglie come padrona e ne diventa geloso. E' sano e vaccinato, microcippato. Già abituato a vivere in appartamento e ad andare a giunzaglio. Lo portiamo in adozione in tutto il nord d'italia con controlli. PER INFO: cell 339/6885537 claudia
3°buona ragione: Rajan
RAJAN, MERAVIGLIOSO SMOOTH COLLIE DI 10-11 ANNI (COME RISULTA DAL LIBRETTO), è IN CANILE DA 2 MESI ORMAI. è UN BUON CANE, SOCIEVOLE, MANSUETO, NON Dà PROBLEMI. è STATO LASCIATO A CAUSA DEL TRASFERIMENTO DEGLI EX PADRONI(LASCIAM PERDERE!!) MA LUI ACCETTA CON DIGNITà IL TRADIMENTO E NON CHIEDE NULLA. PERò SE CI AVVICINIAMO AL SUO BOX SI STRUSCIA COME UN GATTO CONTRO LA GABBIA PER CHIEDERCI COCCOLE E ATTENZIONI. NON DIMENTICHIAMOLO IN CANILE!!!3381713874 - 3289199310 info@associazionelemuse.com
Canile di Gorzone-Boario Terme (BS)Spotty e' un bellissimo breton di circa 4-5 anni e come tutti i cani da caccia che arrivano da noi e' tendenzialmente pauroso,ma poi piano piano,ricevuta la prima carezza prende coraggio e ti viene a cercare...e' veramente dolcissimo!!! I suoi occhi dicono tutto:Spotty e' gia' da noi da due anni e mezzo e desidera tanto una famiglia solo per lui. Va d'accordo con maschi e femmine,un vero tesoro di cane.E' vaccinato,microchippato ed in buona salute. Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi.Simona volontaria 349-4974181 simona_a75@libero.itSally responsabile 347-8603088"
5°buona ragione: Faston
Canile di Gorzone-Boario Terme (BS):Faston e' un bellissimo mini-pei di razza pura,arrivato al canile nel dicembre 2005,ha circa 5 anni.Classica storia,in famiglia nasce un bebe' e il cane dal divano...passa al canile. Faston non e' il classico cane che ama farsi coccolare,e' schivo come carattere,ma quando ti vede arrivare fa andare la coda e ti viene incontro ad annusarti.Il suo carattere un po' riservato probabilmente e' dovuto anche all'abbandono,ma sto notando che col passare del tempo Faston e' sempre piu' socievole,non solo mi viene incontro,ma con le zampe si appoggia sulle gambe per farsi accarezzare..e se mi avvicino al suo bellissimo muso mi da i baci..in fondo in fondo e' un cane dolcissimo come tutti gli altri. Ha solo bisogno di riacquistare fiducia verso l'uomo. Cerchiamo persone che magari conoscono questa razza,che abbiano esperienza con cani di questo tipo. Nel recinto dove vive ci sono due femmine e vanno d'accordissimo,con i maschi non abbiamo mai provato. Faston desidera una nuova famiglia....che lo voglia per tutta la vita! E' vaccinato e microchippato.Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi.Simona volontaria 349/4974181 (dopo le 18.00) simona_a75@libero.itResponsabile canile 347/8603088
Canile di Gorzone-Boario Terme-BS Pippa e' una dolcissima cagnolina di circa quattro anni,probabilmente incrocio setter,come potete vedere e' un po' in sovvrappeso..purtroppo stare al canile non le da' molti stimoli,seppur da noi si trovi bene,e cosi' e' molto pigra e mette su ciccia!Ma vi chiedo di andare oltre l'apparenza: e' molto bella...e i suoi occhi ci parlano di un passato nel quale e' stata sicuramente maltrattata perche' inizialmente e' timorosa e poi quando capisce che le vuoi bene adora farsi coccolare e si butta pancia all'aria,e' davvero molto tenera. Pippa ha bisogno di una famiglia...e' al canile ormai da troppo tempo. E' vaccinata,microchippata e sterilizzata. Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi. Simona 349/4974181 simona_a75@libero.it Responsabile canile 347/8603088"
7°buona ragione:i due cagnoloni
Sto aiutando una persona che suo malgrado,per problemi famigliari,si trova costretta a trovar casa a due bellissimi cagnoloni,tra l'altro adottati proprio dal nostro canile due anni fa,quando erano cuccioli, sono fratelli. Si tratta di due maschi di taglia media,incrocio vagamente con boxer, di due anni, sono davvero mansueti e dolcissimi, microchippati, regolarmente vaccinati ed in buona salute.La cosa piu' bella sarebbe che venissero adottati insieme, ma vengono comunque affidati anche separatamente.Adottabili Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e zone limitrofe.Per qualsiasi informazione contattate me:Simona 349/4974181 simona_a75@libero.it
8°buona ragione: Spencer
Questa meraviglia si chiama Spencer ed è un bellissimo cagnolotto di taglia media di circa 7 anni da ormai molto tempo ospite del canile di Calvenzano(BG), vicino Treviglio. Penso sia uno dei cani più bravi e dolci che io abbia mai conosciuto: tranquillo, dolcissimo, affettuoso, socievole con tutti i cani, e pure con i gatti. davvero un amore!! gestibilissimo anche in appartamento, ne abbiamo avuto la prova. Ora è tosato. Si merita davvero tutto l' amore del mondo! Pensateci con il cuore e date un'opportunità anche ad un cane che non è più un cucciolo ma che ha ancora tanti anni davanti da condividere con una persona speciale! vi assicuro che non ve ne pentirete!Per info e adozioni Francesca 333-4012581 (dopo le 18) o mailto:gian_fra78@yahoo.it .
Questo bel cagnolino ha 5 anni, maschietto, molto affettuoso. Si trova al canile di Orzinuovi dove aspetta una famiglia che lo sappia amare.
contattare Silvana 335-6155453
10°buona ragione: Max
Purtroppo Max,il bracchetto cieco da un occhio arrivato da me a 3 mesi,aveva trovato una buona adozione a Torino,ma non è stato abbastanza....la persona forse era troppo permissiva con lui e non ce l'ha fatta,sabato scorso è tornato da noi...ora ha tra i 7 e gli 8 mesi e pesa almeno 25 chili,non ha più avuto crisi convulsive,ma è comunque di difficile gestione per il suo modo maniacale di avere sempre fame e quando pensa che si chiudano le porte di casa per non farlo mangiare incomincia ad abbaiare istericamente....chi mi conosce sa che non sono solita arrendermi facilmente,ma con Max a volte ne ho avuto voglia,perchè sa come sfinire una persona....ma poi q,quando me lo vedo che guarda un po' nel vuoto con quell'aria un po' triste e appena mi sente vicina a lui mi si butta addosso per venire in braccio ed essere coccolato...beh,non resisto e mi viene da piangere...piango per lui che ha conosciuto solo qui da noi cosa significasse essere coccolato e amato e piango perchè non possiamo comunque continuare così...non ho il posto adatto per lui e la convivenza diventa ogni giorno più dura....che soluzione andrebbe bene per lui?penso una casa con giardino ,un po' isolata,dove anche se abbaia non disturba i vicini,tipo cascina ,ma ovviamente cintata perchè altrimenti potrebbe essere periscoloso per lui,va d'accordo con gli altri cani ,anche maschi,perchè è sottomesso (Oliver di 5 chili lo mette sotto) e penso anche coi gatti perchè non li vede e lui non è particolarmente agile...può anche stare fuori sempre...ma mi piacerebbe tanto che se lo prendesse una persona che sapesse anche fargli quelle coccole alle quali ormai lui si è abituato...non è facile apprezzarlo,perchè a volte tira fuori dai gangheri,ma ripeto,conoscendolo,il mio picchiatello è veramente speciale!!!!! lo portiamo ovunque ci sia l'adozione adatta a lui...veramente ovunque...anche in America se necessario!!!!! basta non fargli sempre fare un viaggio a vuoto e sballottarlo continuamente....vi prego di far girare il più possibile ancora la sua nuova locandina e di metterlo su tutti i siti possibili...grazie ancora ...daniela daniela.divaprio@gmail.com
11°buona ragione: cinque dolci cagnoline

SONO 5 FEMMINE TG PICCOLA , NON HANNO ANCORA UN NOME.
GIACEVANO IN MEZZO AGLI ESCREMENTI E AL BAGNATO DI UNAGABBIA SPORCA E FREDDA DI UNO DEI SOLITI CANILI... SONO ENTRATE 18 MESI FA CHE ERANO 5 CUCCIOLE DI POCHI MESI E LE HANNO RIDOTTE COSI'!!! SPORCHE ,DENUTRITE , SPELLATE E SPAVENTATE . ADESSO SONO DA NOI DA POCHI GIORNI E DUE DI LORO SONO GIA' ADOTTABILI ,ANCHE SE ANCORA UN PO' TIMIDE. LE ABBIAMO LAVATE E SPAZZOLATE, MANGIANO VOLENTIERI ED ESCONO TUTTI I GIORNI A GIOCARE,COSA CHE NON GLI ERA CONSENTITO FARE PRIMA. PESANO CIRCA 8 KG DI MEDIA MA UNA E' PIU' PICCOLA .SONO BUONE RIDIAMOGLI LA DIGNITA' E LA SERENITA' CHE MERITANO. CANILE ORZINUOVI (BRESCIA)PER L' ADOZIONE DI QUESTI CANI CONTATTARE: 3351022138 SIMONA oppre 3384361409 GIOVANNA
12°buona ragione: Pury
Pury, cucciolina simil segugio, 6 mesi taglia medio piccola, si chiama Pury, è stata tolta ad un contadino che da piccola l'ha lanciata nel fiume dal quale è stata salvata dalla sua mamma; adesso si trova a casa di una volontaria. E' di una dolcezza che tocca il cuore, cerca il contatto umano ma è spaventata, come l'accarezzi trema eppure sta lì e ti guarda con occhioni speranzosi. E' sterilizzata. Si trova in prov. di BG ma adottabile in tutto il nord Italia. Per info cell. 349 3154238
13°buona ragione: Grinta
GRINTA è un bellissimo cagnolino simil spinoncino taglia piccola di circa 1 anno e mezzo ed è da poco arrivato presso il nostro canile, aspetta una famiglia tutta per lui! Quando è arrivato in canile era molto timido e spaventato ma ora si è ripreso alla grande ed è un cagnolino molto allegro, simpatico e affettuoso, adatto in appartamento. Tra l'altro il suo compagno di sventura è già stato adottato e ora manca solo lui!!!! Il piccolo si trova a Calvenzano (vicino Treviglio BG) e per i primi 60 giorni dal suo arrivo in canile potrà essere adottato solo in prov. di BG e prov. limitrofe (es. Milano, Cremona, Lodi...). Per info e adozioni tel a 339/6064437 o Francesca 333-4012581 (dopo le 18).
14°buona ragione: Martino
MARTINO è un cagnetto di piccola taglia di 12 anni, la maggior parte dei quali passati in canile. Eppure Martino è un cagnolino con uno splendido carattere, gioioso e affettuosissimo. A dispetto dell’età è un cane ancora vispo e allegro, oltre che sano. Nel corso dell’inverno abbiamo trovato casa a cani anche più anziani di lui e con problemi di salute, i quali hanno lasciato i loro proprietari solo qualche mese dopo, avendo goduto di una vita in famiglia davvero x poco, solo gli ultimi mesi della loro vita, dopo lunghi anni di canile. Questi proprietari a quel punto dicevano rammaricati:” se lo avessimo adottato un po’ prima!...”. A Martino vorremmo offrire la possibilità di essere adottato prima che diventasse così vecchio o malato, per potergli regalare la gioia di una vita in famiglia x 1 tempo 1 po’ lungo che non gli ultimi mesi della sua vita. E’ un cagnolino capace di dare tanto amore. Martino si trova al canile di Calvenzano (vicino a Treviglio –BG-). X info: 339/6064437
15°buona ragione: Bonita
Bonita è una dolcissima cagnolina di 5 anni, sterilizzata, taglia media, carattere dolcissimo con tutti. E' già stata adottata ma poi riportata dicendoci che lei aveva bisogno di qualcuno disposto a tenerla in casa... si xchè Bonita la solitudine di 1 giardino non la sopporta, lei vuole stare dove ci siamo noi umani, accanto a noi, non fuori mentre tutti sono dentro, e la compagnia di un altro cane non pare dissuaderla da questo proposito. Calvenzano (BG) 339/6064437
16°buona ragione: Fujiko
Fujiko è una splendida lupetta di 3/4 anni, taglia media, pelo semicorto morbido, sterilizzata e un carattere stupendo: allegra, tenera, socievole con chiunque. Si trova in canile da quando era poco più che una cucciolotta: da allora molti di quelli che ci hanno fatto visita sono rimasti colpiti da lei, e allora perchè è ancora in canile? Fujiko arrampica come un gatto, qualsiasi tipo di recinzione, ogni tanto ce la ritroviamo in un box che non è il suo!
Per questo motivo stiamo cercando qualcuno disposto a tenerla in casa x non correre rischi. non è grossissima, anche in casa sarebbe gestibilissima, anche considerando lo splendido carattere.
si trova al canile di Calvenzano (BG): 339/6064437
17°buona ragione: Melampo
QUESTO piccoletto tutto pepe si chiama Melampo. E' stato raccolto da 1 ragazzo sulla strada tra Cassano d'Adda (MI) e Rivolta ormai a Maggio dello scorso anno. non aveva chip ne alcun altro segno di riconoscimento. Ivan ha cercato tra le cascine intorno il proprietario ma nessuno conosceva qs cagnetto, e lui x evitargli altre sofferenza (canile) se l'è portato a casa. Nel frattempo Ivan si è sposato, è andato via di casa e Melampo è dovuto rimanere a casa dei suoi genitori. il probl è che loro hanno 1 cagnetta anziana della quale melampo è gelosissimo, vorrebbe le attenzioni solo x se, non la può sopportare, arriva a dirignare i dentini e a diventare nervosetto. La cagnolina è con loro da molti anni ormai e l'unica è trovare a Melampo 1 nuova casa. E’ comunque un cane sempre in costante ricerca di carezze e sta difficilmente lontano più di 50 cm dalle gambe del padrone. è piccolino ed assomiglia alla tipologia “volpino”, il veterinario gli ha dato un ‘età di circa 3/4 anni ed è già stato vaccinato regolarmente. Ivan Vidal 3493917090
Fox avrebbe davvero bisogno di trovare casa, soffre il canile, è dolcissimo, buonissimo, va d'accordo con tutti, non abbaia, non si sa nemmeno di averlo, un tesoro! Ha circa 6 anni, forse è anche castrato. E' davvero tanto tanto buono, speriamo anche per lui!
si trova al canile di Calvenzano (BG). Tel. 339/6064437
Tora è una mansueta cagnolina tutto pelo, simil pastore belga, non più giovanissima ma socievole con persone e cani, bisognosa di una carezza e dell’affetto di una famiglia. Reduce da 1 canile lager è ora ospitata presso il rifugio di Calvenzano (BG) ma sogniamo x lei una casa vera. 339/6064437
ZAMPA e SOLERO sono due fratellini di 3 anni, di taglia media, molto socievoli. In canile da quando erano poco più che cucciolotti, stanno aspettando che qualcuno li porti via dal canile per dargli uno spazio dove correre ed essere coccolati. Ovviamente sono adottabili anche separatamente.
SOLERO è un bel cagnolino che come altezza è una taglia media ma è molto magro e, in definitiva, la mole non è 1 gran che'. Ha un pelo medio-corto un po’ ispido nero marrone e bianco. A dispetto dei peletti ispidi sul musetto che gli fanno assumere un'aria un po' attempata, in realtà Solero ha 3 anni e perfettamente sano. Solero ha un carattere timido e dolcissimo, ma quando lo abbiamo portato nel prtao dopo più di 2 anni di reclusione, si è mostrato spavaldo e attivo, felice e vivace. Socievole con persone e altri cani.ZAMPA è il suo fratellino nero, normalmente più vivace e giocoso di Solero, anche se portato nel prato si è dimostrato più timido e timoroso del fratello
Attualmente si trovano nel rifugio “Amici degli Animali” di Calvenzano – BG (vicino a Treviglio – BG). Chiunque fosse interessato o voglia informazioni tel a 339/6064437
Nome: LINUS Età: 4 anni Data: 6/07/07
BERGAMO. Linus è un simpaticissimo cane grigio, un po' spettinato (tipo pastore bergamasco) di taglia medio-grande (per la verità Linus è alto ma piuttosto magro, non ha una grossa mole) e ha una gran voglia di coccole, affetto, gioco. Era gia stato adottato ma il proprietario ha avuto grossi problemi personali e il povero Linus è tornato in canile, ma non si rassegna... E' giovane (circa 4 anni) e vivace e ha un musetto davvero troppo simpatico. Mi fa impazzire! Si trova al rifugio di Calvenzano (BG). Contattare: 339/6064437 gelsobg@tele2.it
Cleopatra, Isabella,....potete metterle tutti i nomi regali che conoscete...rimane sempre una splendida cagnona salvata dalla morte. Cleopatra/Isabella arriva da Porto Empedocle, dove il randagismo è alle stelle e dove solo una persona (Assuntina) si occupa di centinaia di cani. Per questa meravigliosa incrocio alano l'unica salvezza era arrivare al nord grazie al suo angelo custode, Raffaella. Cleopatra/Isabella cerca una famiglia, con grande spazio dove muoversi. Buona, sana, ha 7 mesi. Contattare 339/8864392 dopo le 15.2°buona ragione: Carletto
CARLETTO è un pechinese, uno dei tanti abbandoni in canile. Ha un carattere dominante quindi no cani maschi o gatti. Meglio se adottato da una persona singola e senza bimbi piccoli. Ha paura di essere abbandonato di nuovo e quindi si affeziona molto alla persona che sceglie come padrona e ne diventa geloso. E' sano e vaccinato, microcippato. Già abituato a vivere in appartamento e ad andare a giunzaglio. Lo portiamo in adozione in tutto il nord d'italia con controlli. PER INFO: cell 339/6885537 claudia 3°buona ragione: Rajan
RAJAN, MERAVIGLIOSO SMOOTH COLLIE DI 10-11 ANNI (COME RISULTA DAL LIBRETTO), è IN CANILE DA 2 MESI ORMAI. è UN BUON CANE, SOCIEVOLE, MANSUETO, NON Dà PROBLEMI. è STATO LASCIATO A CAUSA DEL TRASFERIMENTO DEGLI EX PADRONI(LASCIAM PERDERE!!) MA LUI ACCETTA CON DIGNITà IL TRADIMENTO E NON CHIEDE NULLA. PERò SE CI AVVICINIAMO AL SUO BOX SI STRUSCIA COME UN GATTO CONTRO LA GABBIA PER CHIEDERCI COCCOLE E ATTENZIONI. NON DIMENTICHIAMOLO IN CANILE!!!3381713874 - 3289199310 info@associazionelemuse.com 4°buona ragione: Spotty
Canile di Gorzone-Boario Terme (BS)Spotty e' un bellissimo breton di circa 4-5 anni e come tutti i cani da caccia che arrivano da noi e' tendenzialmente pauroso,ma poi piano piano,ricevuta la prima carezza prende coraggio e ti viene a cercare...e' veramente dolcissimo!!! I suoi occhi dicono tutto:Spotty e' gia' da noi da due anni e mezzo e desidera tanto una famiglia solo per lui. Va d'accordo con maschi e femmine,un vero tesoro di cane.E' vaccinato,microchippato ed in buona salute. Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi.Simona volontaria 349-4974181 simona_a75@libero.itSally responsabile 347-8603088" 5°buona ragione: Faston
Canile di Gorzone-Boario Terme (BS):Faston e' un bellissimo mini-pei di razza pura,arrivato al canile nel dicembre 2005,ha circa 5 anni.Classica storia,in famiglia nasce un bebe' e il cane dal divano...passa al canile. Faston non e' il classico cane che ama farsi coccolare,e' schivo come carattere,ma quando ti vede arrivare fa andare la coda e ti viene incontro ad annusarti.Il suo carattere un po' riservato probabilmente e' dovuto anche all'abbandono,ma sto notando che col passare del tempo Faston e' sempre piu' socievole,non solo mi viene incontro,ma con le zampe si appoggia sulle gambe per farsi accarezzare..e se mi avvicino al suo bellissimo muso mi da i baci..in fondo in fondo e' un cane dolcissimo come tutti gli altri. Ha solo bisogno di riacquistare fiducia verso l'uomo. Cerchiamo persone che magari conoscono questa razza,che abbiano esperienza con cani di questo tipo. Nel recinto dove vive ci sono due femmine e vanno d'accordissimo,con i maschi non abbiamo mai provato. Faston desidera una nuova famiglia....che lo voglia per tutta la vita! E' vaccinato e microchippato.Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi.Simona volontaria 349/4974181 (dopo le 18.00) simona_a75@libero.itResponsabile canile 347/8603088 6°buona ragione: Pippa
Canile di Gorzone-Boario Terme-BS Pippa e' una dolcissima cagnolina di circa quattro anni,probabilmente incrocio setter,come potete vedere e' un po' in sovvrappeso..purtroppo stare al canile non le da' molti stimoli,seppur da noi si trovi bene,e cosi' e' molto pigra e mette su ciccia!Ma vi chiedo di andare oltre l'apparenza: e' molto bella...e i suoi occhi ci parlano di un passato nel quale e' stata sicuramente maltrattata perche' inizialmente e' timorosa e poi quando capisce che le vuoi bene adora farsi coccolare e si butta pancia all'aria,e' davvero molto tenera. Pippa ha bisogno di una famiglia...e' al canile ormai da troppo tempo. E' vaccinata,microchippata e sterilizzata. Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi. Simona 349/4974181 simona_a75@libero.it Responsabile canile 347/8603088"7°buona ragione:i due cagnoloni
Sto aiutando una persona che suo malgrado,per problemi famigliari,si trova costretta a trovar casa a due bellissimi cagnoloni,tra l'altro adottati proprio dal nostro canile due anni fa,quando erano cuccioli, sono fratelli. Si tratta di due maschi di taglia media,incrocio vagamente con boxer, di due anni, sono davvero mansueti e dolcissimi, microchippati, regolarmente vaccinati ed in buona salute.La cosa piu' bella sarebbe che venissero adottati insieme, ma vengono comunque affidati anche separatamente.Adottabili Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e zone limitrofe.Per qualsiasi informazione contattate me:Simona 349/4974181 simona_a75@libero.it8°buona ragione: Spencer
Questa meraviglia si chiama Spencer ed è un bellissimo cagnolotto di taglia media di circa 7 anni da ormai molto tempo ospite del canile di Calvenzano(BG), vicino Treviglio. Penso sia uno dei cani più bravi e dolci che io abbia mai conosciuto: tranquillo, dolcissimo, affettuoso, socievole con tutti i cani, e pure con i gatti. davvero un amore!! gestibilissimo anche in appartamento, ne abbiamo avuto la prova. Ora è tosato. Si merita davvero tutto l' amore del mondo! Pensateci con il cuore e date un'opportunità anche ad un cane che non è più un cucciolo ma che ha ancora tanti anni davanti da condividere con una persona speciale! vi assicuro che non ve ne pentirete!Per info e adozioni Francesca 333-4012581 (dopo le 18) o mailto:gian_fra78@yahoo.it .9°buona ragione: il dolce cagnolino
Questo bel cagnolino ha 5 anni, maschietto, molto affettuoso. Si trova al canile di Orzinuovi dove aspetta una famiglia che lo sappia amare.contattare Silvana 335-6155453
10°buona ragione: Max
Purtroppo Max,il bracchetto cieco da un occhio arrivato da me a 3 mesi,aveva trovato una buona adozione a Torino,ma non è stato abbastanza....la persona forse era troppo permissiva con lui e non ce l'ha fatta,sabato scorso è tornato da noi...ora ha tra i 7 e gli 8 mesi e pesa almeno 25 chili,non ha più avuto crisi convulsive,ma è comunque di difficile gestione per il suo modo maniacale di avere sempre fame e quando pensa che si chiudano le porte di casa per non farlo mangiare incomincia ad abbaiare istericamente....chi mi conosce sa che non sono solita arrendermi facilmente,ma con Max a volte ne ho avuto voglia,perchè sa come sfinire una persona....ma poi q,quando me lo vedo che guarda un po' nel vuoto con quell'aria un po' triste e appena mi sente vicina a lui mi si butta addosso per venire in braccio ed essere coccolato...beh,non resisto e mi viene da piangere...piango per lui che ha conosciuto solo qui da noi cosa significasse essere coccolato e amato e piango perchè non possiamo comunque continuare così...non ho il posto adatto per lui e la convivenza diventa ogni giorno più dura....che soluzione andrebbe bene per lui?penso una casa con giardino ,un po' isolata,dove anche se abbaia non disturba i vicini,tipo cascina ,ma ovviamente cintata perchè altrimenti potrebbe essere periscoloso per lui,va d'accordo con gli altri cani ,anche maschi,perchè è sottomesso (Oliver di 5 chili lo mette sotto) e penso anche coi gatti perchè non li vede e lui non è particolarmente agile...può anche stare fuori sempre...ma mi piacerebbe tanto che se lo prendesse una persona che sapesse anche fargli quelle coccole alle quali ormai lui si è abituato...non è facile apprezzarlo,perchè a volte tira fuori dai gangheri,ma ripeto,conoscendolo,il mio picchiatello è veramente speciale!!!!! lo portiamo ovunque ci sia l'adozione adatta a lui...veramente ovunque...anche in America se necessario!!!!! basta non fargli sempre fare un viaggio a vuoto e sballottarlo continuamente....vi prego di far girare il più possibile ancora la sua nuova locandina e di metterlo su tutti i siti possibili...grazie ancora ...daniela daniela.divaprio@gmail.com11°buona ragione: cinque dolci cagnoline

SONO 5 FEMMINE TG PICCOLA , NON HANNO ANCORA UN NOME.GIACEVANO IN MEZZO AGLI ESCREMENTI E AL BAGNATO DI UNAGABBIA SPORCA E FREDDA DI UNO DEI SOLITI CANILI... SONO ENTRATE 18 MESI FA CHE ERANO 5 CUCCIOLE DI POCHI MESI E LE HANNO RIDOTTE COSI'!!! SPORCHE ,DENUTRITE , SPELLATE E SPAVENTATE . ADESSO SONO DA NOI DA POCHI GIORNI E DUE DI LORO SONO GIA' ADOTTABILI ,ANCHE SE ANCORA UN PO' TIMIDE. LE ABBIAMO LAVATE E SPAZZOLATE, MANGIANO VOLENTIERI ED ESCONO TUTTI I GIORNI A GIOCARE,COSA CHE NON GLI ERA CONSENTITO FARE PRIMA. PESANO CIRCA 8 KG DI MEDIA MA UNA E' PIU' PICCOLA .SONO BUONE RIDIAMOGLI LA DIGNITA' E LA SERENITA' CHE MERITANO. CANILE ORZINUOVI (BRESCIA)PER L' ADOZIONE DI QUESTI CANI CONTATTARE: 3351022138 SIMONA oppre 3384361409 GIOVANNA
12°buona ragione: Pury
Pury, cucciolina simil segugio, 6 mesi taglia medio piccola, si chiama Pury, è stata tolta ad un contadino che da piccola l'ha lanciata nel fiume dal quale è stata salvata dalla sua mamma; adesso si trova a casa di una volontaria. E' di una dolcezza che tocca il cuore, cerca il contatto umano ma è spaventata, come l'accarezzi trema eppure sta lì e ti guarda con occhioni speranzosi. E' sterilizzata. Si trova in prov. di BG ma adottabile in tutto il nord Italia. Per info cell. 349 3154238 13°buona ragione: Grinta
GRINTA è un bellissimo cagnolino simil spinoncino taglia piccola di circa 1 anno e mezzo ed è da poco arrivato presso il nostro canile, aspetta una famiglia tutta per lui! Quando è arrivato in canile era molto timido e spaventato ma ora si è ripreso alla grande ed è un cagnolino molto allegro, simpatico e affettuoso, adatto in appartamento. Tra l'altro il suo compagno di sventura è già stato adottato e ora manca solo lui!!!! Il piccolo si trova a Calvenzano (vicino Treviglio BG) e per i primi 60 giorni dal suo arrivo in canile potrà essere adottato solo in prov. di BG e prov. limitrofe (es. Milano, Cremona, Lodi...). Per info e adozioni tel a 339/6064437 o Francesca 333-4012581 (dopo le 18).14°buona ragione: Martino
MARTINO è un cagnetto di piccola taglia di 12 anni, la maggior parte dei quali passati in canile. Eppure Martino è un cagnolino con uno splendido carattere, gioioso e affettuosissimo. A dispetto dell’età è un cane ancora vispo e allegro, oltre che sano. Nel corso dell’inverno abbiamo trovato casa a cani anche più anziani di lui e con problemi di salute, i quali hanno lasciato i loro proprietari solo qualche mese dopo, avendo goduto di una vita in famiglia davvero x poco, solo gli ultimi mesi della loro vita, dopo lunghi anni di canile. Questi proprietari a quel punto dicevano rammaricati:” se lo avessimo adottato un po’ prima!...”. A Martino vorremmo offrire la possibilità di essere adottato prima che diventasse così vecchio o malato, per potergli regalare la gioia di una vita in famiglia x 1 tempo 1 po’ lungo che non gli ultimi mesi della sua vita. E’ un cagnolino capace di dare tanto amore. Martino si trova al canile di Calvenzano (vicino a Treviglio –BG-). X info: 339/606443715°buona ragione: Bonita
Bonita è una dolcissima cagnolina di 5 anni, sterilizzata, taglia media, carattere dolcissimo con tutti. E' già stata adottata ma poi riportata dicendoci che lei aveva bisogno di qualcuno disposto a tenerla in casa... si xchè Bonita la solitudine di 1 giardino non la sopporta, lei vuole stare dove ci siamo noi umani, accanto a noi, non fuori mentre tutti sono dentro, e la compagnia di un altro cane non pare dissuaderla da questo proposito. Calvenzano (BG) 339/6064437 16°buona ragione: Fujiko
Fujiko è una splendida lupetta di 3/4 anni, taglia media, pelo semicorto morbido, sterilizzata e un carattere stupendo: allegra, tenera, socievole con chiunque. Si trova in canile da quando era poco più che una cucciolotta: da allora molti di quelli che ci hanno fatto visita sono rimasti colpiti da lei, e allora perchè è ancora in canile? Fujiko arrampica come un gatto, qualsiasi tipo di recinzione, ogni tanto ce la ritroviamo in un box che non è il suo!Per questo motivo stiamo cercando qualcuno disposto a tenerla in casa x non correre rischi. non è grossissima, anche in casa sarebbe gestibilissima, anche considerando lo splendido carattere.
si trova al canile di Calvenzano (BG): 339/6064437
17°buona ragione: Melampo
QUESTO piccoletto tutto pepe si chiama Melampo. E' stato raccolto da 1 ragazzo sulla strada tra Cassano d'Adda (MI) e Rivolta ormai a Maggio dello scorso anno. non aveva chip ne alcun altro segno di riconoscimento. Ivan ha cercato tra le cascine intorno il proprietario ma nessuno conosceva qs cagnetto, e lui x evitargli altre sofferenza (canile) se l'è portato a casa. Nel frattempo Ivan si è sposato, è andato via di casa e Melampo è dovuto rimanere a casa dei suoi genitori. il probl è che loro hanno 1 cagnetta anziana della quale melampo è gelosissimo, vorrebbe le attenzioni solo x se, non la può sopportare, arriva a dirignare i dentini e a diventare nervosetto. La cagnolina è con loro da molti anni ormai e l'unica è trovare a Melampo 1 nuova casa. E’ comunque un cane sempre in costante ricerca di carezze e sta difficilmente lontano più di 50 cm dalle gambe del padrone. è piccolino ed assomiglia alla tipologia “volpino”, il veterinario gli ha dato un ‘età di circa 3/4 anni ed è già stato vaccinato regolarmente. Ivan Vidal 3493917090 18°buona ragione: Fox
Fox avrebbe davvero bisogno di trovare casa, soffre il canile, è dolcissimo, buonissimo, va d'accordo con tutti, non abbaia, non si sa nemmeno di averlo, un tesoro! Ha circa 6 anni, forse è anche castrato. E' davvero tanto tanto buono, speriamo anche per lui!si trova al canile di Calvenzano (BG). Tel. 339/6064437
19°buona ragione: Tora
Tora è una mansueta cagnolina tutto pelo, simil pastore belga, non più giovanissima ma socievole con persone e cani, bisognosa di una carezza e dell’affetto di una famiglia. Reduce da 1 canile lager è ora ospitata presso il rifugio di Calvenzano (BG) ma sogniamo x lei una casa vera. 339/606443720°buona ragione: Zampa e Solero
ZAMPA e SOLERO sono due fratellini di 3 anni, di taglia media, molto socievoli. In canile da quando erano poco più che cucciolotti, stanno aspettando che qualcuno li porti via dal canile per dargli uno spazio dove correre ed essere coccolati. Ovviamente sono adottabili anche separatamente.SOLERO è un bel cagnolino che come altezza è una taglia media ma è molto magro e, in definitiva, la mole non è 1 gran che'. Ha un pelo medio-corto un po’ ispido nero marrone e bianco. A dispetto dei peletti ispidi sul musetto che gli fanno assumere un'aria un po' attempata, in realtà Solero ha 3 anni e perfettamente sano. Solero ha un carattere timido e dolcissimo, ma quando lo abbiamo portato nel prtao dopo più di 2 anni di reclusione, si è mostrato spavaldo e attivo, felice e vivace. Socievole con persone e altri cani.ZAMPA è il suo fratellino nero, normalmente più vivace e giocoso di Solero, anche se portato nel prato si è dimostrato più timido e timoroso del fratello
Attualmente si trovano nel rifugio “Amici degli Animali” di Calvenzano – BG (vicino a Treviglio – BG). Chiunque fosse interessato o voglia informazioni tel a 339/6064437
21°buona ragione: Linus
Nome: LINUS Età: 4 anni Data: 6/07/07BERGAMO. Linus è un simpaticissimo cane grigio, un po' spettinato (tipo pastore bergamasco) di taglia medio-grande (per la verità Linus è alto ma piuttosto magro, non ha una grossa mole) e ha una gran voglia di coccole, affetto, gioco. Era gia stato adottato ma il proprietario ha avuto grossi problemi personali e il povero Linus è tornato in canile, ma non si rassegna... E' giovane (circa 4 anni) e vivace e ha un musetto davvero troppo simpatico. Mi fa impazzire! Si trova al rifugio di Calvenzano (BG). Contattare: 339/6064437 gelsobg@tele2.it
...e vi assicuro che ce ne sono mooolte di più di ragioni...
Calvenzano (BG)
Associazione “Amici degli animali”via Roma tel. 036 345388 da lun. a dom 9.00 – 12.00
Associazione “Amici degli animali”via Roma tel. 036 345388 da lun. a dom 9.00 – 12.00
ASSOCIAZIONE ANIMALISTA EMPEDOCLINA PROTEZIONE CANI RANDAGI - ONLUS -
Via delle Acacie 12 - 92014 Porto Empedocle (AG) - tel. 347 6438283
Via delle Acacie 12 - 92014 Porto Empedocle (AG) - tel. 347 6438283
❤ By
Kia
@
domenica, dicembre 16, 2007
4
✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚
☼ Raggi di sole da questo racconto
✿.. ி Semi di
Help animals,
Iniziative Veg
15 dicembre, 2007
0
La «pappa magica» contro la malnutrizione
Siamo in tempi natalizi e tutti siamo più buoni e più generosi...e allora, leggendo i diversi articoli che mi pasavano sotto gli occhi mi sono ritrovata questo, qui ve lo propongo integralmente, e forse farà riflettere voi come ha fatto riflettere me....
da "il manifesto" del 11 Ottobre 2007
di Marinella Correggia
Nel 2002, in Angola, l'organizzazione Medici senza frontiere (Msf) riuscì a trattare in 4 mesi di totale urgenza diecimila bambini in stato di malnutrizione grave, in pericolo di vita. Ai centri allestiti da Msf ne arrivavano molti di più ai centri, ma per somministrar ogni poche ore latte da diluire e micronutrienti era necessaria l'ospedalizzazione e, semplicemente, non c'erano posti né personale a sufficienza. Qualche anno dopo, nel 2006 in Niger, con un numero inferiore di addetti e con costi inferiori, Msf ha potuto recuperare dalla malnutrizione grave, in un analogo periodo, oltre 60mila bambini.
Cos'era cambiato? In una battuta, il fatto che la somministrazione dell'alimento terapeutico è passata dagli ospedali alle case, dalle mani dei medici a quelle di ogni mamma che abbia un bambino malnutrito fra i sei mesi e i tre anni (nei primi mesi dalla nascita, l'alimento più completo e adatto è il latte materno, ça va sans dire). Questo passaggio prima non pareva proponibile: il latte in polvere va diluito e in situazioni di emergenza l'acqua è un pericolo ulteriore; va addizionato di vitamine e minerali e ciò richiede una struttura; gli alimenti tradizionali o le farine degli aiuti alimentari, sia pur arricchite, possono non essere sufficienti nella malnutrizione grave, e sono difficili da conservare.
La rivoluzione che assomiglia a un uovo di Colombo è chiamata «alimento terapeutico pronto all'uso» (Ruft, ready to use therapeutic food). Ieri Msf, che come altri operatori di emergenza ne fa uso da anni, lo ha mondialmente lanciato all'attenzione dei governi «donatori» (virgolette d'obbligo) e delle agenzie dell'Onu in cinque città. Il Ruft standard è una gustosa pasta concentrata in pacchetti monodose giornalieri da 500 calorie ed è direttamente somministrabile al bambino, senza diluizioni né cotture. Contiene tutti gli elementi nutritivi essenziali per trattare la malnutrizione grave: un mix di arachidi africane, latte, grassi vegetali arricchito vitamine e minerali. In qualche settimana rimette in carreggiata un bimbo al costo totale di circa 30 euro.
Sostiene Msf che «gli alimenti terapeutici pronti all'uso vanno considerati come un farmaco essenziale e per questo devono essere resi disponibili a tutti coloro che ne hanno urgente bisogno». In effetti sia l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che l'Unicef ne raccomandano l'uso in caso di malnutrizione grave. Ma dei venti milioni di bambini gravemente malnutriti che popolano il mondo, per ora solo il 3 per cento ha accesso alla «pappa magica». Per non dire degli under 5 che sono in stato di malnutrizione per così dire «moderata», sulla quale però occorrerebbe intervenire per evitare che diventi «acuta». Msf l'ha fatto in un distretto del Niger che era fra i più malnutriti, con ottimi e subitanei risultati.
Per questa formula non c'è, come per i più noti farmaci - ad esempio per curare l'Aids - un problema di brevetti. La pappa è sì brevettata, ma la piccola casa produttrice francese oltre a dare a buone condizioni la possibilità di produrla in franchising (già avviene in diversi paesi africani), permette anche a organizzazioni non profit di copiarla. Ma la pappa costa, soprattutto per il prezzo del latte (forse occorrerebbe trovare un ingrediente sostitutivo). Per trattare tutti i bambini ci vorrebbero 750 milioni di euro l'anno: quanto speso per la befana 2007 in Italia; o meno di un millesimo delle spese per armamenti; o un centesimo delle sovvenzioni europee al settore aereo.
Le mamme dei bambini malnutriti moderati o gravi non hanno quei trenta euro. Msf chiede che questo alimento terapeutico sia sovvenzionato dalla comunità internazionale.

...il video è in inglese ma anche senza audio credo che sia più chiaro che di migliaia di parole...
da "il manifesto" del 11 Ottobre 2007
di Marinella Correggia
Nel 2002, in Angola, l'organizzazione Medici senza frontiere (Msf) riuscì a trattare in 4 mesi di totale urgenza diecimila bambini in stato di malnutrizione grave, in pericolo di vita. Ai centri allestiti da Msf ne arrivavano molti di più ai centri, ma per somministrar ogni poche ore latte da diluire e micronutrienti era necessaria l'ospedalizzazione e, semplicemente, non c'erano posti né personale a sufficienza. Qualche anno dopo, nel 2006 in Niger, con un numero inferiore di addetti e con costi inferiori, Msf ha potuto recuperare dalla malnutrizione grave, in un analogo periodo, oltre 60mila bambini.
Cos'era cambiato? In una battuta, il fatto che la somministrazione dell'alimento terapeutico è passata dagli ospedali alle case, dalle mani dei medici a quelle di ogni mamma che abbia un bambino malnutrito fra i sei mesi e i tre anni (nei primi mesi dalla nascita, l'alimento più completo e adatto è il latte materno, ça va sans dire). Questo passaggio prima non pareva proponibile: il latte in polvere va diluito e in situazioni di emergenza l'acqua è un pericolo ulteriore; va addizionato di vitamine e minerali e ciò richiede una struttura; gli alimenti tradizionali o le farine degli aiuti alimentari, sia pur arricchite, possono non essere sufficienti nella malnutrizione grave, e sono difficili da conservare.
La rivoluzione che assomiglia a un uovo di Colombo è chiamata «alimento terapeutico pronto all'uso» (Ruft, ready to use therapeutic food). Ieri Msf, che come altri operatori di emergenza ne fa uso da anni, lo ha mondialmente lanciato all'attenzione dei governi «donatori» (virgolette d'obbligo) e delle agenzie dell'Onu in cinque città. Il Ruft standard è una gustosa pasta concentrata in pacchetti monodose giornalieri da 500 calorie ed è direttamente somministrabile al bambino, senza diluizioni né cotture. Contiene tutti gli elementi nutritivi essenziali per trattare la malnutrizione grave: un mix di arachidi africane, latte, grassi vegetali arricchito vitamine e minerali. In qualche settimana rimette in carreggiata un bimbo al costo totale di circa 30 euro.
Sostiene Msf che «gli alimenti terapeutici pronti all'uso vanno considerati come un farmaco essenziale e per questo devono essere resi disponibili a tutti coloro che ne hanno urgente bisogno». In effetti sia l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che l'Unicef ne raccomandano l'uso in caso di malnutrizione grave. Ma dei venti milioni di bambini gravemente malnutriti che popolano il mondo, per ora solo il 3 per cento ha accesso alla «pappa magica». Per non dire degli under 5 che sono in stato di malnutrizione per così dire «moderata», sulla quale però occorrerebbe intervenire per evitare che diventi «acuta». Msf l'ha fatto in un distretto del Niger che era fra i più malnutriti, con ottimi e subitanei risultati.
Per questa formula non c'è, come per i più noti farmaci - ad esempio per curare l'Aids - un problema di brevetti. La pappa è sì brevettata, ma la piccola casa produttrice francese oltre a dare a buone condizioni la possibilità di produrla in franchising (già avviene in diversi paesi africani), permette anche a organizzazioni non profit di copiarla. Ma la pappa costa, soprattutto per il prezzo del latte (forse occorrerebbe trovare un ingrediente sostitutivo). Per trattare tutti i bambini ci vorrebbero 750 milioni di euro l'anno: quanto speso per la befana 2007 in Italia; o meno di un millesimo delle spese per armamenti; o un centesimo delle sovvenzioni europee al settore aereo.
Le mamme dei bambini malnutriti moderati o gravi non hanno quei trenta euro. Msf chiede che questo alimento terapeutico sia sovvenzionato dalla comunità internazionale.

Ogni anno nel mondo 5 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni - la metà del totale per quella fascia di età - muoiono per patologie legate alla malnutrizione. Se trenta euro sembran tanti....
...il video è in inglese ma anche senza audio credo che sia più chiaro che di migliaia di parole...
14 dicembre, 2007
1
*Associazione progetto Gaia Incontri, attivismo, acquisti di alimentari, vestiario, scarpe, detersivi, cosmetici...sia online che in bottega. http://www.progettogaia.it/
*Scuola di Pratiche sostenibili - Milano http://www.scuoladipratichesostenibili.it/ Corsi di permacultura, autoproduzione, autocostruzione.
...e ci informa che ...
Il Cerchio della Luna propone un incontro vicino a Varese per Yule - Solstizio d'inverno 2007
Yule, Solstizio d'inverno, la notte più lunga, quando la Dea dà alla luce la vita e il Sole ritorna.
Festeggeremo insieme, riunendoci per celebrare un rito in onore della luce del sole nascente e della speranza che reca con sé..
*Di fianco c'è il Caffé Thai, degli stessi proprietari, ottimi aperitivi veg Ristorante indiano Shri Ganesh, Milano via Elia Lombardini 8 (navigli) Facile mangiare vegan e vegetariano. Niente di rilevante come cucina, cucina indiana colonialista. Costicchia, piuttosto elegante, i cuochi sono indiani, le proprietarie italianissime ma vestite in sari.
*Ristorante ebraico Re Salomone Milano via washington 9 Cucina ebraica mediorientale. Il cous cous vegetariano è ECCEZIONALE (è vegano, ma si chiama vegetariano). Consiglio anche hummus e gli strepitosi falafel. Ambiente semplice semplice, atmosfera molto familiare, prezzi nella media.
*Ristorante romeno Moldova Milano Piazzale governo provvisorio 6 (zona viale monza) DIFFICILE DA TROVARE, munitevi di cartina! Medio/economico. Moltissimi piatti di verdure. Sono di una gentilezza infinita, basta dirgli 'sono vegetariano e non mangio neanche uova e formaggio' e rilassarsi per il resto della serata A me piacciono salatà de vinete (salsa di melanzane) e le ciorbe (zuppe romene!). meglio per l'ìinverno come tipo di cucina.
*Ristorante thai/vietnamita Shambala Milano via ripamonti 337 Abbastanza facile mangiare veg, locale particolare con arredi etnici, abbastanza modaiolo ma mette d'accordo amici veg e non
*Ristorante VEGAN BIOLOGICO - UN MONDO LEGGERO / LA SANA GOLA Milano Via Farini al n. 70 (MM3 Gialla fermata Maciachini, zona Isola) tel 02 6687188 02 60730452 Ristorante, gastronomia, macrobiotico take away biologico, catering. Tutto senza prodotti animali e senza zucchero. Sono gli stessi dell'associazione Sana Gola. Si mangia bene, magari un po' troppo asettico e impersonale ma per il resto ok. prezzi medio/alti però è tanto che non vado...
*Ristorante Breeze In Como via natta 29. Elegante, pochissimi coperti, obbligatorio prenotare. Prezzi medio/alti ma è un ristorante che merita. Si parla direttamente con lo Chef, uomo adorabile che si è inventato questa marmellata di peperoni che mi fa impazzire. Basta avvisare almeno il giorno prima (ma tanto bisogna prenotare) che tra i commensali ci sono vegetariani e prepara un menu apposta...stupefacente ogni volta.
*Ristorante vegetariano Palazzo Guasco Zerbolò, PV Via Robecchi, 6 Esclusivamente vegetariano e vegano, elegante, anche sala banchetti. Non ci sono ancora andata, non so altro ...
*Dei negozi : Terracammina (via Caprera 17, Vigevano) Il distributore è Baule volante, hanno anche frutta e verdura fresche, tutto bio, tutti i prodotti per alchimisti veg della cucina
Poi,
*Gelateria Chiara, largo Leopardi 24 a Como , praticamente accando al capolinea delle nord, sul lungo lago, che ha il gelato di soia strepitoso Adesso ha solo il fior di soia, ma col caldo c'erano anche caffè e cioccolato.
*Lucky Seven, ristorante cingalese in zona Ripamonti, di quelli che non sono vegan ma ci si riesce a mangiare bene (ed economicamente) lo stesso e quindi e' anche utile per "compromessi" con dei pre-vegani, ed il Mensa Sana, vicino a Porta Romana.
infine
*lifegate cafè (di cui sono ultra-sostenitrice) è un ottimo ristorante, bio veg/ vegetariano ...ma...non proprio economico....
*a Treviglio (Bg) c'è un ottimo ristorante macrobiotico de "Il punto Macrobiotico"
(a Bg e Segrate ce n'è sono altri 2...anche lì classica cucina macrobiotica...economica e buona).
...
Su forumetici giramondo veg della lombardia!!!
Vivendo in Lombardia ...mi sono incuriosita grazie ad un thread su forumetici il thread dei lombardi....in pratica si tratta di una serie di locali, ristoranti etc... dedicato a vegani e vegetariani della Lombardia....
allora...questo thread ci rende noti questi link:
*Agriturismo (vegan e vegetariano) http://www.terralibera.it/index.php Ad Azzio (Va) Vicinissimo al parco Campo dei Fiori dove ho visto sabato scorso una volpe bellissima. Ambiente familiare, cucina molto buona e buoni prezzi.
allora...questo thread ci rende noti questi link:
*Agriturismo (vegan e vegetariano) http://www.terralibera.it/index.php Ad Azzio (Va) Vicinissimo al parco Campo dei Fiori dove ho visto sabato scorso una volpe bellissima. Ambiente familiare, cucina molto buona e buoni prezzi.
*Ristorante Il girasole (vegan e vegetariano) http://www.ilristorantedelgirasole.it/intro.html Via Vincenzo Monti n. 32 angolo Via Saffi - Piazza Virgilio Milano E' vicino alla stazione nord cadorna si mangia molto bene è un po' chic secondo il mio punto di vista (per le occasioni)
*Misunchì, Cucina naturale (gastronomia take-away) via andreoli 17 Milano Bovisa. Perfetto per i pranzi degli universitari e dei lavoratori. Buono ed economico.
*Armonia e Bontà - a Crema Produttore di tofu e seitan. Mi fornisco da loro con il mio G.A.S. I prodotti mi sembrano buoni e il prezzo pure http://www.armoniaebonta.it/home.aspx
*Bottega Macondo - Tradate (Va) Prodotti dal commercio equo-solidale! In particolare alimentari (non freschi) e artigianato.
*I ricostruttori - Gornate Olona (Va) Omeopatia, naturopatia, agopuntura... Corsi di Yoga, Tai-Chi, tecniche di rilassamento, cucina vegetariana naturale, scultura, pittura. Conferenze su vari temi su salute e spiritualità ad ingresso gratuito.
*Parco Campo di Fiori http://www.parcocampodeifiori.it/ Un bel parco naturale a due passi da Varese. Bei panorami
*Associazione Shangri Là - Valsassina (LC) http://www.shangrilaonlus.it/ Associazione di Cristina Rovelli, la famosa donna guardiacaccia. Escursioni in montagna, raccolte fondi, recupero fauna selvatica...
*Associazione progetto Gaia Incontri, attivismo, acquisti di alimentari, vestiario, scarpe, detersivi, cosmetici...sia online che in bottega. http://www.progettogaia.it/
*Scuola di Pratiche sostenibili - Milano http://www.scuoladipratichesostenibili.it/ Corsi di permacultura, autoproduzione, autocostruzione.
...e ci informa che ...
Il Cerchio della Luna propone un incontro vicino a Varese per Yule - Solstizio d'inverno 2007
Yule, Solstizio d'inverno, la notte più lunga, quando la Dea dà alla luce la vita e il Sole ritorna.
Festeggeremo insieme, riunendoci per celebrare un rito in onore della luce del sole nascente e della speranza che reca con sé..
Celebreremo il Solstizio d'inverno, condurranno Anna, Manuela e Morgan Mac Phoenix, presso il "Centro Benessere Olistico" di Via D'annunzio 42, Arsago Seprio (VA) il 20 dicembre 2007 ore 20:45 Quota di partecipazione: 7euro E’ richiesta la prenotazione, per poter organizzare al meglio la serata Informazioni sull'appuntamento e/o per prenotare: info@ilcerchiodellaluna.it
da:il cerchio della luna
poi...
*la latteria veg, che però per i vegan è da sconsigliare,
*e un ristorante nuovo dove si paga poco e fanno dei piatti vegan buonissimi e a prezzi abbastanza buoni. Si chiama Natura8 !
*Aldea Antigua - Cantina Mexicana Agliate, fraz. Carate Brianza Hanno il menu con tantissimi piatti veg, alcuni vegani, e non bisogna stare a cercarli... sono contrassegnati da una lattuga di fianco al nome. Bisogna scegliere solo tra vegetariano e vegano. Il sito è pacchiano, il locale è molto carino, a me piace tanto tanto, i prezzi abbordabili per tutti.
http://www.aldeaantigua.com/pg/menu/menu_categorie.cfm?tipo=cucina
da:il cerchio della luna
poi...
*la latteria veg, che però per i vegan è da sconsigliare,
*e un ristorante nuovo dove si paga poco e fanno dei piatti vegan buonissimi e a prezzi abbastanza buoni. Si chiama Natura8 !
*Aldea Antigua - Cantina Mexicana Agliate, fraz. Carate Brianza Hanno il menu con tantissimi piatti veg, alcuni vegani, e non bisogna stare a cercarli... sono contrassegnati da una lattuga di fianco al nome. Bisogna scegliere solo tra vegetariano e vegano. Il sito è pacchiano, il locale è molto carino, a me piace tanto tanto, i prezzi abbordabili per tutti.
http://www.aldeaantigua.com/pg/menu/menu_categorie.cfm?tipo=cucina
*Ristorante Indiano Bombay, Milano via Donatello 5, (traversa di viale Abruzzi), vicino a Loreto Cucina indiana raffinata, locale carino/normale, prezzi eccezionalmente bassi Menu Vegetariano a prezzo fisso oppure componibile a piacere. A mezzogiorno mi pare che il menu vegetariano costi 13 euro, la sera non ricordo, sui 20 se non sbaglio e forse ha più portate. Componendoselo da soli si spende lo stesso e si può mangiare vegan senza equilibrismi.
*Di fianco c'è il Caffé Thai, degli stessi proprietari, ottimi aperitivi veg Ristorante indiano Shri Ganesh, Milano via Elia Lombardini 8 (navigli) Facile mangiare vegan e vegetariano. Niente di rilevante come cucina, cucina indiana colonialista. Costicchia, piuttosto elegante, i cuochi sono indiani, le proprietarie italianissime ma vestite in sari.
*Ristorante ebraico Re Salomone Milano via washington 9 Cucina ebraica mediorientale. Il cous cous vegetariano è ECCEZIONALE (è vegano, ma si chiama vegetariano). Consiglio anche hummus e gli strepitosi falafel. Ambiente semplice semplice, atmosfera molto familiare, prezzi nella media.
*Ristorante romeno Moldova Milano Piazzale governo provvisorio 6 (zona viale monza) DIFFICILE DA TROVARE, munitevi di cartina! Medio/economico. Moltissimi piatti di verdure. Sono di una gentilezza infinita, basta dirgli 'sono vegetariano e non mangio neanche uova e formaggio' e rilassarsi per il resto della serata A me piacciono salatà de vinete (salsa di melanzane) e le ciorbe (zuppe romene!). meglio per l'ìinverno come tipo di cucina.
*Ristorante thai/vietnamita Shambala Milano via ripamonti 337 Abbastanza facile mangiare veg, locale particolare con arredi etnici, abbastanza modaiolo ma mette d'accordo amici veg e non
*Ristorante VEGAN BIOLOGICO - UN MONDO LEGGERO / LA SANA GOLA Milano Via Farini al n. 70 (MM3 Gialla fermata Maciachini, zona Isola) tel 02 6687188 02 60730452 Ristorante, gastronomia, macrobiotico take away biologico, catering. Tutto senza prodotti animali e senza zucchero. Sono gli stessi dell'associazione Sana Gola. Si mangia bene, magari un po' troppo asettico e impersonale ma per il resto ok. prezzi medio/alti però è tanto che non vado...
*Ristorante Breeze In Como via natta 29. Elegante, pochissimi coperti, obbligatorio prenotare. Prezzi medio/alti ma è un ristorante che merita. Si parla direttamente con lo Chef, uomo adorabile che si è inventato questa marmellata di peperoni che mi fa impazzire. Basta avvisare almeno il giorno prima (ma tanto bisogna prenotare) che tra i commensali ci sono vegetariani e prepara un menu apposta...stupefacente ogni volta.
*Ristorante vegetariano Palazzo Guasco Zerbolò, PV Via Robecchi, 6 Esclusivamente vegetariano e vegano, elegante, anche sala banchetti. Non ci sono ancora andata, non so altro ...
*Dei negozi : Terracammina (via Caprera 17, Vigevano) Il distributore è Baule volante, hanno anche frutta e verdura fresche, tutto bio, tutti i prodotti per alchimisti veg della cucina
Poi,
*Gelateria Chiara, largo Leopardi 24 a Como , praticamente accando al capolinea delle nord, sul lungo lago, che ha il gelato di soia strepitoso Adesso ha solo il fior di soia, ma col caldo c'erano anche caffè e cioccolato.
*Lucky Seven, ristorante cingalese in zona Ripamonti, di quelli che non sono vegan ma ci si riesce a mangiare bene (ed economicamente) lo stesso e quindi e' anche utile per "compromessi" con dei pre-vegani, ed il Mensa Sana, vicino a Porta Romana.
infine
*lifegate cafè (di cui sono ultra-sostenitrice) è un ottimo ristorante, bio veg/ vegetariano ...ma...non proprio economico....
*a Treviglio (Bg) c'è un ottimo ristorante macrobiotico de "Il punto Macrobiotico"
(a Bg e Segrate ce n'è sono altri 2...anche lì classica cucina macrobiotica...economica e buona).
...
❤ By
Kia
@
venerdì, dicembre 14, 2007
1 ✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚
☼ Raggi di sole da questo racconto
✿.. ி Semi di
Locali Vegan
13 dicembre, 2007
4
Tanto per cambiare
Dato che i telegiornali, ormai sanno solo parlare di gossip e non ci comunicano notizie obiettive ed evoluzioni di fatti accaduti, a distanza di una decina di giorni volevo ricordare l’affondamento della petroliera nella Corea del Sud o del viaggio del Dalai Lama in Italia.
Ormai le mie speranze d’informazione per i telegiornali sono scomparse da troppo troppo tempo, unica speranza di fonti obiettiva è quella di visitare migliaia di blog e siti, facendone un’estrapolazione.
A proposito della petroliera del 7 dicembre…
voglio solo farvi vedere negli ultimi 25 anni gli incidenti più gravi, dato che di incidenti c’è ne sono ormai a ritmo incalzante!!!
Come si potrebbe ridurre il problema? Basterebbe prima di tutto cercare di usare il minimo possibile il petrolio nelle sue infinite forme (benzina, plastiche, elettricità) e usare le petroliere a doppio scafo.
Ancor’ oggi girano navi cisterne i cui serbatoi sono racchiusi da pochi centimetri di materiali deboli al di là dei quali c’è il mare aperto con le sue innumerevoli specie viventi!!
Senza contare che nello smantellamento di queste navi cisterna c’è uno sfruttamento di gente di paesi più deboli che sono costretti a svolgere compiti dannosi per la loro salute e per l’ecosistema ma necessari per la loro sopravvivenza, tanto che smontano pezzo per pezzo le petroliere, con rischio di incendi, inalazioni tossiche derivanti dal petrolio rimasto, contatto con residuo di petrolio, oltre alla ruggine dei metalli “Intere spiagge in India, Bangladesh, Pakistan e in parte Turchia sono diventate «cimiteri» dove le carcasse di navi sono sezionate da lavoratori di solito armati di seghe e fiamma ossidrica, smontate per toglierne i metalli riciclabili, pezzi di macchinari - chi ha visto questi cantieri li ha descritti come gironi infernali di chiazze oleose, barili che perdono, veleni nerastri e lamiere arrugghinite. Questi quattro paesi più la Cina smaltiscono oggi il 90% delle navi rottamate dai paesi industrializzati (l'India ha la parte del leone, il 60%, ma Pakistan e Bangladesh si aggiudicano le navi più grosse). Gli standard di sicurezza sono minimi, o zero.
Insomma: mandare vecchie petroliere alla demolizione in paesi in via di sviluppo «è un modo ben mascherato di esportare rifiuti tossici», dice Greenpeace. Il commercio di rifiuti tossici è bandito dalla Convenzione di Basilea, accordo firmato da 163 paesi, i quali hanno decretato nell'ottobre scorso che una nave da smantellare va considerata a tutti i fini un rifiuto tossico coperto dalla Convenzione. L'Unione europea non può proteggere le proprie spiagge esportanto (oltretutto illegalmente) il problema, dice Greenpeace. “
A proposito della petroliera del 7 dicembre…
voglio solo farvi vedere negli ultimi 25 anni gli incidenti più gravi, dato che di incidenti c’è ne sono ormai a ritmo incalzante!!!
Come si potrebbe ridurre il problema? Basterebbe prima di tutto cercare di usare il minimo possibile il petrolio nelle sue infinite forme (benzina, plastiche, elettricità) e usare le petroliere a doppio scafo.
Ancor’ oggi girano navi cisterne i cui serbatoi sono racchiusi da pochi centimetri di materiali deboli al di là dei quali c’è il mare aperto con le sue innumerevoli specie viventi!!
Senza contare che nello smantellamento di queste navi cisterna c’è uno sfruttamento di gente di paesi più deboli che sono costretti a svolgere compiti dannosi per la loro salute e per l’ecosistema ma necessari per la loro sopravvivenza, tanto che smontano pezzo per pezzo le petroliere, con rischio di incendi, inalazioni tossiche derivanti dal petrolio rimasto, contatto con residuo di petrolio, oltre alla ruggine dei metalli “Intere spiagge in India, Bangladesh, Pakistan e in parte Turchia sono diventate «cimiteri» dove le carcasse di navi sono sezionate da lavoratori di solito armati di seghe e fiamma ossidrica, smontate per toglierne i metalli riciclabili, pezzi di macchinari - chi ha visto questi cantieri li ha descritti come gironi infernali di chiazze oleose, barili che perdono, veleni nerastri e lamiere arrugghinite. Questi quattro paesi più la Cina smaltiscono oggi il 90% delle navi rottamate dai paesi industrializzati (l'India ha la parte del leone, il 60%, ma Pakistan e Bangladesh si aggiudicano le navi più grosse). Gli standard di sicurezza sono minimi, o zero.
Insomma: mandare vecchie petroliere alla demolizione in paesi in via di sviluppo «è un modo ben mascherato di esportare rifiuti tossici», dice Greenpeace. Il commercio di rifiuti tossici è bandito dalla Convenzione di Basilea, accordo firmato da 163 paesi, i quali hanno decretato nell'ottobre scorso che una nave da smantellare va considerata a tutti i fini un rifiuto tossico coperto dalla Convenzione. L'Unione europea non può proteggere le proprie spiagge esportanto (oltretutto illegalmente) il problema, dice Greenpeace. “ ( il manifesto)
❤ By
Gargamella
@
giovedì, dicembre 13, 2007
4
✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚
☼ Raggi di sole da questo racconto
✿.. ி Semi di
Ecosostenibilità,
Informazione
2

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato in questo mesi alla raccolta di firme per la petizione europea "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa": abbiamo raccolto finora, in Italia, oltre 8.000 firme, e le associazioni promotrici contano di arrivare per la fine dell'anno, in totale, a 100.000 firme.
Siamo convinti che, a seconda dei campi in cui la nostra lotta per gli animali viene portata avanti, sia necessario adottare strategie diverse: nel campo della vivisezione, è molto difficile, se non impossibile, per il singolo, far cambiare le cose, non è come per la scelta vegan, per l'uso di pellicce, per la frequentazione degli zoo, in cui ciascuno, con la sua scelta personale, può influire.
Per questo, nel campo della vivisezione è necessario, più che in altri campi, agire a livello legislativo, e per questo abbiamo ritenuto importante sostenere anche dall'Italia questa iniziativa europea che serve proprio a far capire all'UE che le persone sono contrarie alla sperimentazione animale e che quindi occorre tener conto di questo nella normativa, e far diminuire drasticamente il numero di animali usati in laboratorio.
Le statistiche, come spiegato nell'articolo Dati sulla vivisezione del 2005: alcuni commenti ci dicono che i test di tossicità per i prodotti chimici, e quelli obbligatori per la messa in commercio di farmaci, tutti obbligatori per legge, stanno usando, di anno in anno, sempre meno animali, e questa è una buona notizia (anche se purtroppo nei prossimi anni vi sarà una inversione di tendenza a causa del famigerato progetto REACH, che prevede di testare su animali migliaia di sostanze chimiche messe in commercio oltre 25 anni fa e mai sottoposte all'obbligo di test).
Speriamo che con questa iniziativa, l'uso di metodi senza animali per i test obbligatori per legge aumenti sempre più. Per contro, sta aumentando vertiginosamente l'uso di animali nella ricerca di base, campo in cui la vivisezione NON è obbligatoria per legge, ma anche in questo campo la petizione è importante perché chiede che "le iniziative dell'UE per sostituire gli animali di laboratorio vengano applicate a tutte le categorie di esperimenti". A questo va sempre e costantemente aggiunto il lavoro quotidiano di diffusione di informazioni e protesta a tutti i livelli, e soprattutto di invito a NON dare soldi a tutte le associazioni per la ricerca medica che finanziano la vivisezione - vedi la Campagna Per una ricerca di base senza animali.
nota personale: grazie a tutti quelli che mi hanno risposto "sì firmo" quando girando tra i corridoi delle aule e del mio posto di lavoro ho chieto di firmare la petizione...grazie a tutti voi!
Petizioni raccolte per l'iniziativa antivivisezione europea

Quasi raggiunte le 100.000 firme.
Raccolte in Italia oltre 8.000 firme finora.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato in questo mesi alla raccolta di firme per la petizione europea "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa": abbiamo raccolto finora, in Italia, oltre 8.000 firme, e le associazioni promotrici contano di arrivare per la fine dell'anno, in totale, a 100.000 firme.
L'apporto italiano, dunque, e' stato tutt'altro che trascurabile, e per questo ringraziamo tutti voi!
I moduli firmati verranno consegnati a febbraio/marzo ai parlamentari europei, che stanno accingendosi a revisionare la Direttiva 86/609/CEE relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali.
L'iniziativa "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" fa dunque pressione sui legislatori dell'UE affinchè sfruttino questa opportunità impegnandosi a sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità della ricerca e della sperimentazione.
I moduli firmati verranno consegnati a febbraio/marzo ai parlamentari europei, che stanno accingendosi a revisionare la Direttiva 86/609/CEE relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali.
L'iniziativa "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" fa dunque pressione sui legislatori dell'UE affinchè sfruttino questa opportunità impegnandosi a sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità della ricerca e della sperimentazione.
Siamo convinti che, a seconda dei campi in cui la nostra lotta per gli animali viene portata avanti, sia necessario adottare strategie diverse: nel campo della vivisezione, è molto difficile, se non impossibile, per il singolo, far cambiare le cose, non è come per la scelta vegan, per l'uso di pellicce, per la frequentazione degli zoo, in cui ciascuno, con la sua scelta personale, può influire.
Qui ci sono leggi e interessi economici, nonché dogmi "scientifici" sui quali il singolo non può intervenire.
Per questo, nel campo della vivisezione è necessario, più che in altri campi, agire a livello legislativo, e per questo abbiamo ritenuto importante sostenere anche dall'Italia questa iniziativa europea che serve proprio a far capire all'UE che le persone sono contrarie alla sperimentazione animale e che quindi occorre tener conto di questo nella normativa, e far diminuire drasticamente il numero di animali usati in laboratorio.
Le statistiche, come spiegato nell'articolo Dati sulla vivisezione del 2005: alcuni commenti ci dicono che i test di tossicità per i prodotti chimici, e quelli obbligatori per la messa in commercio di farmaci, tutti obbligatori per legge, stanno usando, di anno in anno, sempre meno animali, e questa è una buona notizia (anche se purtroppo nei prossimi anni vi sarà una inversione di tendenza a causa del famigerato progetto REACH, che prevede di testare su animali migliaia di sostanze chimiche messe in commercio oltre 25 anni fa e mai sottoposte all'obbligo di test).
Speriamo che con questa iniziativa, l'uso di metodi senza animali per i test obbligatori per legge aumenti sempre più. Per contro, sta aumentando vertiginosamente l'uso di animali nella ricerca di base, campo in cui la vivisezione NON è obbligatoria per legge, ma anche in questo campo la petizione è importante perché chiede che "le iniziative dell'UE per sostituire gli animali di laboratorio vengano applicate a tutte le categorie di esperimenti". A questo va sempre e costantemente aggiunto il lavoro quotidiano di diffusione di informazioni e protesta a tutti i livelli, e soprattutto di invito a NON dare soldi a tutte le associazioni per la ricerca medica che finanziano la vivisezione - vedi la Campagna Per una ricerca di base senza animali.
Per concludere, ricordiamo a tutti di inviarci al più presto le petizioni firmate, e ai "ritardatari" annunciamo che le associazioni promotrici hanno fatto sapere che c'è ancora tempo fino a fine anno per la raccolta di firme, quindi se volete fare un ultimo sforzo finale per dare il vostro contributo, scaricate la petizione: http://www.endeuanimaltests.org/languages/italian/ItalianPDF.pdf e raccogliete firme più in fretta che potete, inviando poi i moduli all'indirizzo indicato sulla petizione stessa.
Grazie a tuttinota personale: grazie a tutti quelli che mi hanno risposto "sì firmo" quando girando tra i corridoi delle aule e del mio posto di lavoro ho chieto di firmare la petizione...grazie a tutti voi!
❤ By
Kia
@
giovedì, dicembre 13, 2007
2
✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚
☼ Raggi di sole da questo racconto
✿.. ி Semi di
Help animals,
Informazione,
Salute,
Scienza
0
Luttazzi "La censura?Ho criticato l'Enciclica"
Intervista al comico che risponde alle accuse dopo lo stop del suo programma
di LEANDRO PALESTINI
ROMA - "È una situazione grottesca. Cancellano il Decameron senza motivo, Giuliano Ferrara non ha subìto insulti e difatti non protesta, con la censura La 7 ha un danno di immagine e di sabato si priva del 4 per cento dell'ascolto e di due milioni e mezzo di contatti".
Daniele Luttazzi non riesce a darsi pace.
Via mail l'azienda gli ha comunicato la risoluzione del rapporto ("coinvolti anche la regista Franza Di Rosa e una cinquantina di talenti"), ma sulle ragioni vere del gesto di Antonio Campo Dall'Orto il comico nutre dei dubbi, "perché chiudere un programma satirico non è come chiudere il meteo di una televisione".
Luttazzi, l'hanno bloccata dopo la registrazione della puntata su "Spe Salvi", l'enciclica del Papa. È il vero motivo del licenziamento?
"È un motivo plausibile. Perché l'altro motivo non regge.
Ma nel mio monologo (di venti minuti) non prendevo in giro il Papa, lui è un sant'uomo.
Mi interessava il tema: confrontavo i punti principali dell'enciclica di Ratzinger con argomenti satirici.
Ho un punto di vista eterodosso, certo sconfesso la sua visione del Purgatorio, ma le mie battute su temi seri divertivano.
Contestavo la visione dolorifica del mondo contenuta nell'enciclica e il plagio di massa delle religioni.
La satira non è una burletta, la satira è una cosa seria".
Per ridere di Ferrara lei è andato giù pesante. Le risulta che abbia minacciato le dimissioni per i suoi "insulti"?
"Campo Dall'Orto mi ha assicurato che Giuliano non è intervenuto. La mia satira? Ferrara è stato uno dei più spietati propagandisti della guerra in Iraq, così l'ho inserito in un quadretto grottesco che attinge alla tradizione satirica (quella di Rabelais), che in Italia va dal Ruzante a Dario Fo.
Nel monologo su Ferrara, da una parte mostravo gli eccessi sessuali e dall'altra gli eccessi della guerra: dal Napalm a Falluja alle torture di Abu Ghraib.
Come diceva Lenny Bruce, non è il sesso ad essere pornografico, bensì la guerra".
Visto che Ferrara non è il mandante del suo licenziamento, andrebbe a parlare dei limiti della satira a "Otto e mezzo"?
"Ferrara è intelligente. È il primo che si diverte con la satira. Questo però raddoppia le sue responsabilità: lui ha fatto in Italia quello che l'Iraq Group di Carl Rowe ha fatto con gli americani. Ma io non vado ad aumentare l'audience di un programma altrui, soprattutto nella tv che ha cancellato il Decameron. Non sono la scimmietta di nessuno. Col c... che vado a Otto e mezzo!".
Eppure sabato sembrava che la rottura con La 7 si potesse sanare. Visto che Campo Dall'Orto ripeteva che lei, pur avendo sbagliato, resta il più bravo autore satirico su piazza...
"Anch'io lo speravo dopo il primo sms. Ma ormai è tardi: Telecom Media mi ha anticipato la notifica della risoluzione del contratto. Certo, c'è un controsenso in quello che ha fatto il direttore Campo Dall'Orto, e io glie l'ho detto: stai facendo l'errore più grande della tua carriera, distruggi quello che hai costruito in questi tre anni, l'immagine di La 7 come tv libera. Ma lui, che pure m'ha riportato in tv dopo l'editto bulgaro, ha scelto la via dura.
Sabato sera si è creata una situazione "cilena" al montaggio: per motivi legali, io e la regista Franza Di Rosa, stavamo completando al montaggio la sesta puntata (visto che nessuna comunicazione ufficiale della sospensione era ancora arrivata).
Verso le 20, dei funzionari di La 7 sono entrati in sala di montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere... Ho chiamato l'avvocato: stavano commettendo un reato, violenza privata, e potevo chiamare la polizia. Così sono usciti. Poi, quando ho finito uno di loro è entrato per cancellare tutto il girato di Decameron, passato e futuro. E lunedì lo faranno!".
di LEANDRO PALESTINI
ROMA - "È una situazione grottesca. Cancellano il Decameron senza motivo, Giuliano Ferrara non ha subìto insulti e difatti non protesta, con la censura La 7 ha un danno di immagine e di sabato si priva del 4 per cento dell'ascolto e di due milioni e mezzo di contatti".
Daniele Luttazzi non riesce a darsi pace.
Via mail l'azienda gli ha comunicato la risoluzione del rapporto ("coinvolti anche la regista Franza Di Rosa e una cinquantina di talenti"), ma sulle ragioni vere del gesto di Antonio Campo Dall'Orto il comico nutre dei dubbi, "perché chiudere un programma satirico non è come chiudere il meteo di una televisione".
Luttazzi, l'hanno bloccata dopo la registrazione della puntata su "Spe Salvi", l'enciclica del Papa. È il vero motivo del licenziamento?
"È un motivo plausibile. Perché l'altro motivo non regge.
Ma nel mio monologo (di venti minuti) non prendevo in giro il Papa, lui è un sant'uomo.
Mi interessava il tema: confrontavo i punti principali dell'enciclica di Ratzinger con argomenti satirici.
Ho un punto di vista eterodosso, certo sconfesso la sua visione del Purgatorio, ma le mie battute su temi seri divertivano.
Contestavo la visione dolorifica del mondo contenuta nell'enciclica e il plagio di massa delle religioni.
La satira non è una burletta, la satira è una cosa seria".
Per ridere di Ferrara lei è andato giù pesante. Le risulta che abbia minacciato le dimissioni per i suoi "insulti"?
"Campo Dall'Orto mi ha assicurato che Giuliano non è intervenuto. La mia satira? Ferrara è stato uno dei più spietati propagandisti della guerra in Iraq, così l'ho inserito in un quadretto grottesco che attinge alla tradizione satirica (quella di Rabelais), che in Italia va dal Ruzante a Dario Fo.
Nel monologo su Ferrara, da una parte mostravo gli eccessi sessuali e dall'altra gli eccessi della guerra: dal Napalm a Falluja alle torture di Abu Ghraib.
Come diceva Lenny Bruce, non è il sesso ad essere pornografico, bensì la guerra".
Visto che Ferrara non è il mandante del suo licenziamento, andrebbe a parlare dei limiti della satira a "Otto e mezzo"?
"Ferrara è intelligente. È il primo che si diverte con la satira. Questo però raddoppia le sue responsabilità: lui ha fatto in Italia quello che l'Iraq Group di Carl Rowe ha fatto con gli americani. Ma io non vado ad aumentare l'audience di un programma altrui, soprattutto nella tv che ha cancellato il Decameron. Non sono la scimmietta di nessuno. Col c... che vado a Otto e mezzo!".
Eppure sabato sembrava che la rottura con La 7 si potesse sanare. Visto che Campo Dall'Orto ripeteva che lei, pur avendo sbagliato, resta il più bravo autore satirico su piazza...
"Anch'io lo speravo dopo il primo sms. Ma ormai è tardi: Telecom Media mi ha anticipato la notifica della risoluzione del contratto. Certo, c'è un controsenso in quello che ha fatto il direttore Campo Dall'Orto, e io glie l'ho detto: stai facendo l'errore più grande della tua carriera, distruggi quello che hai costruito in questi tre anni, l'immagine di La 7 come tv libera. Ma lui, che pure m'ha riportato in tv dopo l'editto bulgaro, ha scelto la via dura.
Sabato sera si è creata una situazione "cilena" al montaggio: per motivi legali, io e la regista Franza Di Rosa, stavamo completando al montaggio la sesta puntata (visto che nessuna comunicazione ufficiale della sospensione era ancora arrivata).
Verso le 20, dei funzionari di La 7 sono entrati in sala di montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere... Ho chiamato l'avvocato: stavano commettendo un reato, violenza privata, e potevo chiamare la polizia. Così sono usciti. Poi, quando ho finito uno di loro è entrato per cancellare tutto il girato di Decameron, passato e futuro. E lunedì lo faranno!".
11 dicembre, 2007
6

La Stevia è conosciuta da molti popoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le proprietà medicinali ed è usata dai popoli indigeni del sud America per le sue doti curative. Viene usata come dolcificante, in quanto sarebbe molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A. Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa[1] e USA [2] in quanto alcuni suoi componenti come lo steviolo e lo stevioside sono noti da tempo come cancerogeni. Nel documento riportato, la FDA ne ammette l'uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare. I suoi sostenitori, alcuni dei quali arrivano a sostenere l'esistenza di un complotto delle compagnie dei dolcificanti, pur ammettendo che la stevia contiene sostanze di per sé cancerogene, ritengono che essa non sembri avere controindicazioni, diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi [3][4]. In vivavio erano acquistabili piantine di stevia fino al 2000, anno in cui fu bandita dalla UE.[5] Esaminando i dati disponibili dai Paesi che ne fanno uso anche come infuso, la FAO e l'OMS hanno stabilito una dose massima giornaliera di 2 mg/kg peso corporeo di steviolo. [6] Questo limite, nello studio della FAO, ha un fattore di sicurezza 200, ossia è 200 volte inferiore alle quantità assimilate senza rischi dai soggetti di studio.(fonte wikipedia)
Le multinazionali non perdonano, quando si intaccano i loro interessi. Figuriamoci dunque se potevano tollerare che la Stevia continuasse a diffondersi liberamente, prendendo sempre più piede fra tanti appassionati, come dolcificante economico e non brevettabile...
Morale, la cara piantina è purtroppo diventata assai difficile da reperire, e se nessuno fa nulla, tra breve sarà solo un bel ricordo per chi l'ha conosciuta.
Che facciamo, rinunciamo per sempre alla Stevia?No!!!Piuttosto, organizziamoci!
Questi i metodi e gli obiettivi:
* cercare sulle Pagine Gialle alla voce "vivai", alla ricerca di qualcuno che ancora abbia rimanenze di Stevia, acquisitarne qualcuna e iniziare subito a riprodurla per talea.
* informare i vivaisti che ancora avessero la Stevia della situazione creatasi, incoraggiandoli a riprodurla per talea o per seme.
*una volta trovato chi abbia piantine, informare subito tutti con un messaggio sul nostro forum dedicato.
*informare i vivaisti di cui sopra che la Stevia ha i suoi appassionati (tutti possibili clienti!) e che spedendola via corriere potrebbero venderne moltissime, godendo del tam-tam e della nostra pubblicità gratuita dal forum.
* ogni appassionato, se può e senza impegno, dopo averla riprodotta potrà scambiarla con altri tramite il forum, spedendola via corriere o per posta prioritaria, col solo rimborso della spedizione o (perché no) a pagamento.
*in seguito o nello stesso momento (secondo il numero delle piante reperite o riprodotte) partire con una azione individuale di ripopolamento delle nostre campagne e degli spazi verdi pubblici (dove il clima lo consente), e naturalmente delle case!
Il tutto per la soddisfazione ideale diliberarci del giogo degli interessi delle multinazionali,almeno per la Stevia.Vi pare poco?
(fonte "stevia libera")
campagna "Stevia libera"
La Stevia è conosciuta da molti popoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le proprietà medicinali ed è usata dai popoli indigeni del sud America per le sue doti curative. Viene usata come dolcificante, in quanto sarebbe molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A. Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa[1] e USA [2] in quanto alcuni suoi componenti come lo steviolo e lo stevioside sono noti da tempo come cancerogeni. Nel documento riportato, la FDA ne ammette l'uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare. I suoi sostenitori, alcuni dei quali arrivano a sostenere l'esistenza di un complotto delle compagnie dei dolcificanti, pur ammettendo che la stevia contiene sostanze di per sé cancerogene, ritengono che essa non sembri avere controindicazioni, diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi [3][4]. In vivavio erano acquistabili piantine di stevia fino al 2000, anno in cui fu bandita dalla UE.[5] Esaminando i dati disponibili dai Paesi che ne fanno uso anche come infuso, la FAO e l'OMS hanno stabilito una dose massima giornaliera di 2 mg/kg peso corporeo di steviolo. [6] Questo limite, nello studio della FAO, ha un fattore di sicurezza 200, ossia è 200 volte inferiore alle quantità assimilate senza rischi dai soggetti di studio.(fonte wikipedia)
Le multinazionali non perdonano, quando si intaccano i loro interessi. Figuriamoci dunque se potevano tollerare che la Stevia continuasse a diffondersi liberamente, prendendo sempre più piede fra tanti appassionati, come dolcificante economico e non brevettabile...
Morale, la cara piantina è purtroppo diventata assai difficile da reperire, e se nessuno fa nulla, tra breve sarà solo un bel ricordo per chi l'ha conosciuta.
Che facciamo, rinunciamo per sempre alla Stevia?No!!!Piuttosto, organizziamoci!
Questi i metodi e gli obiettivi:
* cercare sulle Pagine Gialle alla voce "vivai", alla ricerca di qualcuno che ancora abbia rimanenze di Stevia, acquisitarne qualcuna e iniziare subito a riprodurla per talea.
* informare i vivaisti che ancora avessero la Stevia della situazione creatasi, incoraggiandoli a riprodurla per talea o per seme.
*una volta trovato chi abbia piantine, informare subito tutti con un messaggio sul nostro forum dedicato.
*informare i vivaisti di cui sopra che la Stevia ha i suoi appassionati (tutti possibili clienti!) e che spedendola via corriere potrebbero venderne moltissime, godendo del tam-tam e della nostra pubblicità gratuita dal forum.
* ogni appassionato, se può e senza impegno, dopo averla riprodotta potrà scambiarla con altri tramite il forum, spedendola via corriere o per posta prioritaria, col solo rimborso della spedizione o (perché no) a pagamento.
*in seguito o nello stesso momento (secondo il numero delle piante reperite o riprodotte) partire con una azione individuale di ripopolamento delle nostre campagne e degli spazi verdi pubblici (dove il clima lo consente), e naturalmente delle case!
Il tutto per la soddisfazione ideale diliberarci del giogo degli interessi delle multinazionali,almeno per la Stevia.Vi pare poco?
(fonte "stevia libera")
2
Sequestro probatorio
...continuo a girare e linkare in "tempo reale " i post di Daniele Luttazzi perchè credo sia necessario seguire lo sviluppo della cosa...un pò per la stima che provo per lui ma sicuramente per la voglia di libertà ....
Questa mattina ho sporto denuncia e fatto eseguire dai carabinieri il sequestro probatorio di TUTTO il girato di Decameron, già andato in onda e non. Per ora è al sicuro. Nessuna cancellazione. Attendiamo la decisione del giudice.
Un grazie di cuore a tutti. Oggi il vostro affetto ha fatto andare in tilt il server: eravate di colpo in 40.000! Siete pazzi e vi voglio bene.
Spaliamo via tutta questa merda.
By Daniele Luttazzi at 11 Dic 2007 - 00:05 blog di Daniele Luttazzi
Questa mattina ho sporto denuncia e fatto eseguire dai carabinieri il sequestro probatorio di TUTTO il girato di Decameron, già andato in onda e non. Per ora è al sicuro. Nessuna cancellazione. Attendiamo la decisione del giudice.
Un grazie di cuore a tutti. Oggi il vostro affetto ha fatto andare in tilt il server: eravate di colpo in 40.000! Siete pazzi e vi voglio bene.
Spaliamo via tutta questa merda.
By Daniele Luttazzi at 11 Dic 2007 - 00:05 blog di Daniele Luttazzi
10 dicembre, 2007
4
editti...delitti...censure...
Dall'editto bulgaro all'editto obeso basta poco...dice Cesare...e non mi sembra che poi abbia troppo torto... come lui, anch'io sono rimasta molto sorpesa per ciò che è accaduto, più che altro perchè fino ad oggi credevo che fossero i soldi la cosa più importante invece ora ho capito che il potere li surclassa...se per una tv che in 2°/3° serata fa ascolti che -"ascolti per la seconda puntata. Punte di 2 milioni e mezzo di spettatori...","Quarta puntata: di nuovo record", "Puntata memorabile con pubblico in aumento: punte di 2 milioni e settecentomila spettatori"...- insomma diciamocelo chiaramente neanche sex and the city realizza...e neanche le chat line porno...insomma la 7 decide di censurarlo e distruggere tutto il girato...mi sa mi sa che daniele luttazzi sta volta non solo ha colpito ma anche affondato( e non se n'è risparmiata manco1...direi!)...a parte tutto Luttazzi nelle sue 5 puntate ha davvero detto dutto ciò che si poteva dire e soprattutto che gente alle 23.15 di sera fino all'una e passa, riuscisse a capire- non solo come al solito preciso e "sincero" ma tagliente e quasi sperimentatore...a parte tutto a me piaceva molto e per un paio di sabati sono addirittura non uscita per potermelo vedere...la seconda puntata poi me la sono pure rivista in replica...insomma mi auguro che questa volta possa accadere qualcosa e che finalmente la libertà di pensiero e di parola possa tornare a valere un pochino almeno ...un pochino di più del potere...e poi mi chiedono perchè non guardo mai la tv?...
08 dicembre, 2007
4

Offese a Giuliano Ferrara La7 sospende "Decameron"

La decisione comunicata ieri in tarda serata: stop per lo show di Daniele Luttazzi
E ora l'azienda si riserva anche di procedere per vie legali contro di lui
Daniele Luttazzi
MILANO - Una decisione destinata a far discutere: ieri in tarda serata, con un comunicato, la diretazione de La7 ha annunciato la sospensione di Decameron, lo show di Daniele Luttazzi. Motivo: alcune frasi forti su Giuliano Ferrara, volto storico e presenza quotidiana dell'emittente. "Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda - è scritto nella nota - di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La7 collabora da anni come coconduttore di 8 e mezzo". "Le espressioni usate - è scritto ancora nella nota - sono palesemente in contrasto con la satira, e si configurano come una provocazione alla dignità e all'onore personale di un nostro collaboratore. La7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico". Ecco la frase che ha fatto infuriare i vertici de La7: "Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli p... addosso, Previti che gli c... in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti".
Io non ho parole: se questo è davvero un paese libero....direi che probabilmente ci sono dei piccoli problemi di concetto di libertà....tutto questo mi fa davvero schifo: VERGOGNA!
(8 dicembre 2007)
repubblica.it
(8 dicembre 2007)
repubblica.it
07 dicembre, 2007
4

Oggi è il mio compleanno !
Vado a festeggiare!

Oggi è il mio compleanno !
a presto!
vado a festeggiare!!!

❤ By
Kia
@
venerdì, dicembre 07, 2007
4
✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚
☼ Raggi di sole da questo racconto
✿.. ி Semi di
4chiacchere
03 dicembre, 2007
2
Ieri sera è andata in onda su rai tre l'ultima puntata di report (almeno per quest'anno) ed è stato trattato l'argomento made in italy e lusso...un excursus che a partire dalle sfilate ha toccato sfruttamento, lavoro nero, corruzione e "mafia"...
SCHIAVI DEL LUSSO...a presto report!
Ieri sera è andata in onda su rai tre l'ultima puntata di report (almeno per quest'anno) ed è stato trattato l'argomento made in italy e lusso...un excursus che a partire dalle sfilate ha toccato sfruttamento, lavoro nero, corruzione e "mafia"......sì perchè alla fine quello che ne è uscito è stato un quadro costituito da poteri crescenti dove a capo sembra vi sia una giornalista (LA DIRETTRICE DI VOGUE) in particolare capace non solo di influenzare milioni e milioni di donne (vedi giornali femminili che influenzano donne che basano i loro gusti e quindi anche i loro acquisti su consigli letti e quindi vedi incremento di entroiti di certe aziende piuttosto che di altre...magari quelle che pagano per avere pubblicità sulle stesse testate giornalistiche-se così si possono definire-) ma anche lo stesso ambiente della moda che sembra penda dalle sue labbra e da ogni suo volere...ma, tengo a prescisare...il mondo della moda italiana...
...insomma non solo sì è visto che un capo che in negozio è venduto ad una cifra spropositata e con una bellissima etichetta MADE IN ITALY (non sempre vero) al produttore- nella gran parte delle volte- costa meno di un decimo ma è stata toccata anche la nota dolente del lavoro nero - necessario per poter avere costi così contenuti alla produzione....insomma non voglio raccontarvi nient'altro....qui di seguito ho riportato dei brevi stralci della trasmissione ma l'intera trasmissione si può sia leggere che vedere al link sul titolo di questo post...
"...La settimana di Milano è uno dei momenti più importanti per l’industria del made in Italy, perché lì si concentra chi compra, chi vende, chi scrive.
Una vetrina che, a quanto pare, gli americani stanno cercando di accaparrarsi.
Ridurre da 7 giorni a 4 vuol dire ridimensionarne l’importanza e l’indotto.
Se tu hai 4 giorni anziché 7 per comprare, compri di meno, se ne parla di meno, gli alberghi guadagnano di meno in compenso la città va in tilt perché in 4 giorni si corre da una sfilata ad una presentazione, da uno show room all’altro.
Chi ha deciso tutto questo è chi comanda l’immagine della moda nel mondo, ovvero la direttrice di Vogue America alla quale i nostri grandi stilisti, per non darle un dispiacere, hanno detto va bene.
A Parigi invece hanno preferito mantenere la settimana di 7 giorni ed hanno preparato un calendario che tiene tutti lì, dando la possibilità agli stilisti minori e agli esordienti di farsi vedere, perché nella moda ciò che conta è la novità, che va coltivata e sulla quale un sistema d’imprese lungimirante investe.
Allora, abbiamo visto che nella settimana della moda il made in Italy esibisce il suo prodotto, bellissimo.
Quello che il mondo ci invidia è proprio il prestigio dei nostri tessuti e la capacità dei nostri artigiani.
Se non si preserva questo si rischia di rovinare un patrimonio unico.
Ma c’è chi preferisce investire molto in pubblicità, tralasciando magari la sostanza.
A Napoli tradizionalmente ci sono i laboratori di pelletteria che lavorano per l’industria della moda...
...Il laboratorio che abbiamo visto produceva direttamente per Prada.
La stessa borsa che viene venduta a 440 è stata pagata 28.
Sono bravi, potrebbero vendere anche ad un prezzo più alto se trovano chi compra, è difficile però ignorare che da qualche parte qualcosa non funziona.
Quando all’origine paghi così poco, e questa origine non è in Cina, dove il costo della vita è più basso, ma è Napoli.
Abbassando così tanto i costi di produzione, è evidente che poi strangoli il fornitore e crei i presupposti per il nero.
Infatti chi lavorava, chi produceva per Prada pagava i lavoratori senza fattura e in contanti. Niente tasse, niente contributi, niente iva.
E stiamo parlando di prodotti destinati al mercato del lusso, dove comprando a 28 e vendendo a 440, è difficile credere che non ci sia un bel margine.
E adesso andiamo verso nord, dove secondo il fornitore napoletano sono più bravi a stare alle regole...
...gli ispettori della Ferragamo avrebbero potuto controllare, lo abbiamo fatto noi per loro, però ci hanno scritto, ringraziandoci di averli informati e hanno ammesso che il fenomeno esiste. Hanno detto però anche che hanno rotto i rapporti con i terzisti che si affidavano a laboratori che poi pagavano in nero.
Abbiamo chiesto un confronto anche con Dolce e Gabbana, visto che abbiamo trovato il loro marchio, ma la risposta è stata “no comment”.
Un fenomeno comunque diffuso anche ad altre griffe, come dimostrano i tre provvedimenti, emessi dal giudice della procura di Firenze, nei confronti di titolari di aziende cinesi che sfruttavano la manodopera clandestina per fabbricare tomaie per Christian Dior, Gucci e borse per Gianfranco Ferrè.
Un sistema però nel complesso tollerato forse per evitare che queste aziende vadano direttamente in Cina.
In compenso però i piccoli artigiani rischiano di essere strangolati dalla concorrenza sleale.
Il patrimonio del made in Italy si fonda su 70 mila aziende, che impiega quasi 1 milione di persone, tutta gente che lavora rispettando le regole e le leggi.
Rimaniamo in Toscana...
...Cucinelli è un produttore famoso nel mondo, che non investe nell’alta finanza, ma nella sua azienda e con i profitti fa cose che rimangono per sempre come il restauro del suo borgo per esempio.
Comunque abbiamo sentito la signora cinese che ha detto che per mettere il marchio made in Italy basta che sia fatto in Italia al 30%.
Come dire, la borsa è fatta in Cina, la tracolla a Prato e il prodotto è italiano.
Secondo normativa dovrebbe essere il contrario, ma siccome non definisce bene i paletti, è più facile frodare.
L’etichetta sarebbe trasparente se la legge definisse made in Italy ciò che è fatto in Italia al 100%.
Sarebbe anche un modo per incrementare l’occupazione regolare e mantenere il prestigio del marchio.
Il potere economico della moda è indiscutibile: le griffe vanno bene in borsa, le sfilate hanno successo ma soprattutto perché veicolano un vastissimo indotto: l’industria tessile a monte, la distribuzione a valle e in mezzo la pubblicità, che vuol dire modelle, fotografi, studi di posa, per produrre immagini che faranno conoscere un marchio o un prodotto.
Ossigeno per i giornali e anche per un po’ di giornalisti che a volte hanno il doppio ruolo, quello di scrivere per il giornale e di fare le consulenze per gli stilisti...
...La direttrice di Vogue Italia detta le tendenze, e da quando è arrivata, cioè da 20 anni la tendenza è quella di utilizzare fotografi stranieri.
Non si scatta più in Italia.
Milano era la capitale dell’immagine della moda nel mondo, e adesso per una ragione o per l’altra si è perso tutto l’indotto che ruota attorno alla pubblicità e ai redazionali e parliamo di milioni di euro.
Non crescono nuove generazioni di fotografi, gli studi di posa lavorano poco, la settimana della moda è diventata corta.
Forse si attribuisce ai guru più importanza di quella che hanno.
Come ha detto la direttrice moda di A “in fondo siamo tutti commercianti”.
Nel senso che si pensa molto agli interessi di bottega e poco a quelli del paese.
A scapito di coloro che il made in Italy lo hanno fatto e continuano ancora a farlo sul serio...."
✿.. ி Semi di
Informazione,
Intrattenimento
0
Films da vedere
Questi i films da vedere almeno una volta nella vita!
*"Microcosmo"
* "Nemico pubblico" con Will Smith
* "Io sono leggenda"
* "Tutto su mia madre"
* "Parla con lei"
* " Il dittatore dello stato libero di Bananas"
* "Delicatessen"
* " Frida" di Julie Taymor
* "L'onda"
* "The Truman Show"
* "Il grande Lebowski"
* "The millionaire"
* "Bastardi senza gloria"
* "La città incantata"
*"Pets or Meat: The Return to Flint"
*"PROFONDO BLU"
* "Donnie Darko"
* "Forrest Gump"
* "EARTHLINGS"
*"Roger & Me"
*"Super Size Me"
*"Surplus"
*"Syriana"
*"The Big One"
*"The Corporation" di Joel Bakan
*"The Road To Guantanamo"
* "Un bacio appassionato (Ae Fond Kiss) "
* "L'appartamento spagnolo"
* "Galline in fuga"
* "Wall-E"
* "Bee-moovie"
* "Persepolis"
* "Blood diamond"
* "Il canto di Paloma"
* "Irina Palm"
* "Fast food Nation"
* "Il fantastico mondo di Ameliè"
* "Scott Pilgrim vs. the World"
* "Big fish"
* ...
*"Microcosmo"
* "Nemico pubblico" con Will Smith
* "Io sono leggenda"
* "Tutto su mia madre"
* "Parla con lei"
* " Il dittatore dello stato libero di Bananas"
*"AMISTAD"
*"Bowling For Columbine"
*"Canadian Bacon"
*"Cast Away"
*"Fahrenheit 9/11"
*"Gorilla nella nebbia"
*"Grizzly Man"
* "Into the wild"
* "Revolutionary road"
* "American History X "
* "Revolutionary road"
* "American History X "
*"Il popolo migratore"
* "Delicatessen"
*"Instinct - Istinto primordiale"
* "Se mi lasci ti cancello"
* "Se mi lasci ti cancello"
* " Frida" di Julie Taymor
* "L'onda"
* "The Truman Show"
* "Il grande Lebowski"
* "The millionaire"
* "Bastardi senza gloria"
* "La città incantata"
*"Pets or Meat: The Return to Flint"
*"PROFONDO BLU"
* "Donnie Darko"
* "Forrest Gump"
* "EARTHLINGS"
*"Roger & Me"
*"Super Size Me"
*"Surplus"
*"Syriana"
*"The Big One"
*"The Corporation" di Joel Bakan
*"The Road To Guantanamo"
* "Un bacio appassionato (Ae Fond Kiss) "
* "L'appartamento spagnolo"
* "Galline in fuga"
* "Wall-E"
* "Bee-moovie"
* "I diari della motocicletta"
* "Matrix"
* "L'esercito delle 12 scimmie"
* "Fight club"
* "V per vendetta"
* "L'esercito delle 12 scimmie"
* "Fight club"
* "V per vendetta"
* "Persepolis"
* "Blood diamond"
* "Il canto di Paloma"
* "Irina Palm"
* "Fast food Nation"
* "Il fantastico mondo di Ameliè"
* "Scott Pilgrim vs. the World"
* "Big fish"
* ...
✿.. ி Semi di
Intrattenimento
Iscriviti a:
Post (Atom)