30 dicembre 2007
26 dicembre 2007
Londra: TEST PER TOSSICITA CON BIOCHIP NON PIU' SU ANIMALI
Quaranta denunce contro supermercati e negozi che li esponevano vivi sul ghiaccio e con le chele legate
Paolo - CollettivoAntispecista
http://www.corriere.it/animali/07_dicembre_22/aragoste_astici_denunce_lav_8fb67a06-b082-11dc-bb54-0003ba99c53b.shtml
«E' maltrattamento di animali, punibile con pene fino a un anno e mezzo di carcere»
Aragoste e astici maltrattati, blitz della Lav
Quaranta denunce contro supermercati e negozi che li esponevano vivi sul ghiaccio e con le chele legate
MILANO - Quaranta controlli e quaranta denunce per maltrattamento nei confronti di animali destinati alla vendita. La Lega antivivisezione (Lav) ha inviato i propri attivisti in supermercati e punti vendita di decine di città italiane per verificare in quali condizioni vengano esposti al pubblico aragoste, astici e altri crostacei che, secondo molti, devono essere cucinati ancora vivi affinché vivi affinché sia garantita la massima freschezza delle pietanze.
Ma la loro presentazione nei banchi delle pescherie sul ghiaccio o con le chele legate va contro le indicazioni ministeriali di evitare inutili sofferenze agli animali destinati alla macellazione e al consumo alimentare.
CARCERE E MULTE SALATE - La Lav ricorda che il ministero della Salute, attraverso il proprio Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali, ha pubblicato un documento intitolato «Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione», nel quale si sottolinea proprio come la consuetudine di offrire al pubblico crostacei ancora vivi (o semivivi) sia in realtà una pratica alquanto crudele. E proprio per contrastarla è stato deciso il blitz, da cui sono scaturite le denunce per violazione dell’articolo 544 ter del codice penale, quello appunto che punisce il maltrattamento di animali e che prevede sanzioni fino ad un anno di reclusione o fino a 15mila euro.
IL DOCUMENTO DEL MINISTERO - Il documento tecnico-scientifco del Ministero della Salute afferma infatti che «il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta, è assolutamente inappropriato sia come metodo anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto diretto con il ghiaccio determina asimmetria della perfrigerazione, sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico». A proposito di esposizione alla luce diretta e intensa, come spesso succede, il parere medico scientifico parla di «condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza». Per ciò che riguarda la legatura prolungata delle chele afferma che «determina atrofia muscolare e inibizione dell’alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa, l’applicazione della banda in animali freschi di muta può distorcere e indebolire le chele». Problemi sempre sottovalutati nella convinzione che tanto questi animali sono comunque destinati a morire. Ma proprio per questo, visto che il loro destino è segnato, tanto vale che il passaggio dalla vita alla morte avvenga nel modo più indolore e rapido possibile.
La Lav sul proprio sito Internet propone in ogni caso un menù natalizio completamente vegetariano finalizzato proprio ad evitare sacrifici di animali.
«MERCATO IN CRESCITA» - «L’autorevolezza e l’ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico - commenta Gianluca Felicetti, presidente della Lav - ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente. Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l’importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga».
IL PARERE DEL VETERINARIO - Dello stesso tenore il parere espresso dal dott. Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell’Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, secondo il quale «si può affermare senza tema di smentite che le aragoste mantenute sul ghiaccio sono in uno stato malessere e stress e pertanto chi li sottopone a tali condizioni causa loro una sofferenza punibile ai sensi della legge 189\04 (…). Se si analizza con lo stesso metro di giudizio il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente, è ugualmente chiaro che il metodo è sicuramente doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall’acqua bollente, induce un dolore molto intenso (…) si deve affermare che si tratta di maltrattamento sia il mantenimento sul ghiaccio delle aragoste sia la loro soppressione tramite immersione in acqua bollente».
I PRECEDENTI - La recente giurisprudenza di merito ha già confermato tale assunto con diverse pronunce, tra cui il Tribunale di Vicenza (24 aprile 2006) che ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, o la stessa Procura di Milano (6 novembre 2006) che ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali.
22 dicembre 2007
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http://wpop17.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=Xksmeal/GHlDA8igLhNTvDW30Gi2TZefcBVe%2BDh/gAzucdNUKXY4l6Y/th/z3j1/%2B%2Bew8xwdItw%3D&Link=http%3A//www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_37371252.html
2007-12-22 12:55
ARAGOSTE SU GHIACCIO E ACQUA BOLLENTE, E' MALTRATTAMENTO
ROMA - Malessere, stress, stato di shock. Il Natale per le aragoste e altri crostacei è un periodo di passione ma ora, tenerle vive su uno strato ghiacciato, o con le chele legate, o immergerle vive in acqua bollente, è maltrattamento. Lo annuncia la Lega Antivivisezione citando un documento tecnico-scientifico realizzato dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere degli Animali, del ministero della Salute, e intitolato "Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione". "Contro questa pratica e per far valere questo principio anche in ambito penale, oggi la Lav - riferisce l'associazione - ha organizzato, con i suoi attivisti, verifiche presso supermercati e punti vendita in più di 40 città, dalle quali sono scaturite altrettante denunce per violazione dell'articolo 544 ter del Codice penale che punisce il maltrattamento di animali con una sanzione fino ad un anno di reclusione o fino a 15 mila euro". Il documento tecnico-scientifico del ministero della Salute afferma infatti, sottolinea la Lav, che "il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta, è assolutamente inappropriato sia come metodo anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto diretto con il ghiaccio determina asimmetria della prefrigerazione, sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico". Per ciò che riguarda la legatura prolungata delle chele afferma che: "Determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa, l'applicazione della banda in animali freschi di muta può distorcere e indebolire le chele". "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali", ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente della Lav. Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006.
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CRONACA
Campagna della Lega anti vivisezione in vista delle festività natalizieSecondo il ministero della Salute venderle con le chele legate è maltrattamento
Natale, campagna Lav per le aragoste"Denunciamo chi le espone vive"
di CRISTINA NADOTTI
ROMA - A Natale siate più buoni anche con le aragoste. A chiederlo è la Lav, che ha in programma per oggi una serie di controlli in supermercati e punti vendita di 40 città per verificare a quali maltrattamenti siano sottoposti aragoste e altri crostacei. "Ora c'è anche un documento medico scientifico che ci aiuta a sostenere la nostra campagna in ambito penale - afferma la Lav - per cui potremo procedere a denunciare chi maltratta questi animali". Non stupitevi dunque se in questi giorni, mentre vi accingete a scegliere il crostaceo per il cenone, sarete bloccati da un gruppo di animalisti che faranno sapere al negoziante che sarà denunciato per maltrattamenti ad animali. Le ragioni dell'aragosta. La Lega italiana antivivisezione si oppone alla vendita di aragoste, astici e altri crostacei con gli animali esposti su ghiaccio o con le chele legate. Fino ad oggi a sottolineare la sofferenza dei crostacei sui banchi frigo dei punti vendita erano soprattutto gli animalisti, ma adesso c'è un documento redatto dal Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali del ministero della Salute, intitolato Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione, a dare forza in ambito legale alle associazioni. "Il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta - dice la ricerca - è assolutamente non appropriato sia come metodo anestetico che come metodo di stoccaggio" perché, si conclude, è "condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza". In altre parole, non solo i poveri crostacei soffrono, ma il metodo non è neanche garanzia per il cliente di acquistare un prodotto più fresco. Il testo del ministero critica anche la comune legatura delle chele, che "determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa". Le ragioni legali. "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente - ha spiegato Gianluca Felicetti, presidente della Lav - Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l'importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga.". Le ragioni degli onnivori. Il senso di colpa a questo punto cresce. Povere aragoste, ma anche poveri capitoni e agnellini e maialini e tutti gli altri animali che finiscono sulle tavole natalizie. A meno che non si scelga di essere vegetariani, in pratica ogni giorno si è causa della sofferenza di altri esseri viventi. Per chi non rinuncia alla carne, tuttavia, sono illuminanti le considerazioni fatte in un libro, Il dilemma della Sfinge, di Giuseppe Notarbartolo di Sciara e Jeff Schweitzer (Muzzio, 16 euro), in cui nell'analizzare il ruolo di prede e predatori si arriva alla conclusione che noi uomini abbiamo il dovere, se vogliamo cibarci di altri animali, di ridurre al minimo le loro sofferenze. Le ragioni dei cuochi. Quelle dei grandi chef, che cuociono astici e aragoste gettandoli vivi nell'acqua bollente, sono le posizioni più difficili da difendere. La scienza ha dimostrato che non c'è alcun fondamento nella teoria che solo mettendo l'animale in pentola vivo si ottenga il miglior sapore, anzi. È sicuro, come afferma Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell'Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, "che il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente è doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall'acqua bollente, induce un dolore molto intenso" e inoltre numerose ricerche hanno provato che in tutti gli animali una morte dolorosa provoca la produzione di tossine che vanno a incidere sul sapore della carne. Le ragioni del giudice. L'esposizione sul ghiaccio, le chele legate, la bollitura da vivo provocano sofferenza, non c'è dubbio, e dunque sono classificabili come maltrattamenti. "Ci sono diversi casi in cui la giurisprudenza si è pronunciata in tal senso - dice la Lav - il Tribunale di Vicenza nell'aprile 2006 ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, la Procura di Milano, nel novembre 2006 ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali". Detto ciò ai consumatori resta un dubbio: se anche si compra un'aragosta surgelata, chi e cosa ci assicura che non sia morta tra sofferenze? È appunto, per tornare alla citazione il dilemma della Sfinge, al quale ciascuno risponde secondo coscienza. E gola, non si può negarlo.
(22 dicembre 2007) Continua a leggere...
IL NEW YORK MEDICAL COLLEGE CESSA LA VIVISEZIONE SUI CANI
In risposta agli appelli lanciati dalle associazioni animaliste e antivivisezioniste di tutto il mondo - tra le quali in prima fila l'OIPA e le sue leghe membro - il college ha comunicato che sarà messa fine alla pratica di utilizzare cani vivi nel corso delle esercitazioni: dall'anno accademico 2008 le simulazioni prenderanno il posto dei laboratori animali quando sarà raggiunta quella fase del corso.
L'OIPA rinnova il ringraziamento a tutti coloro che firmano e sostengono inostri "Appelli per gli animali" rendendo così possibile il cambiamento ed un futuro migliore per i nostri amici animali. Ancora una volta le nostre voci sono state un potente mezzo per chiedere il cambiamento e proteggere gli animali dagli abusi e dalla crudeltà.
Leggi la notizia a questa pagina ! Continua a leggere...
20 dicembre 2007
Piu' fondi governativi per i metodi di ricerca senza animali: non si parla dell'Italia!
Ian Pearson, Ministro britannico della Scienza e dell'Innovazione, ha annunciato pochi giorni fa che i fondi per il "Centro nazionale per la sostituzione, il perfezionamento e la riduzione degli animali nella ricerca" (NC3Rs - National Centre for the Replacement, Refinement and Reduction of Animals in Research) aumenteranno e passeranno da 2 milioni a 5 milioni di sterline all'anno per i prossimi tre anni (vale a dire da 3 milioni di euro a 7 milioni e mezzo di euro).
I finanziamenti, che giungono attraverso il Medical Research Council (MRC) e il Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) serviranno ad accrescere la ricerca finanziata dal NC3Rs, e anche il suo impatto.
Questi ulteriori fondi permetteranno al NC3Rs di ampliare ulteriormente il proprio campo d'azione nella comunità scientifica e di finanziare ricerche di qualità più elevata per ridurre al minimo l'uso degli animali e migliorarne il benessere in quegli esperimenti dove sono ancora usati. Nel fare tale annuncio, Ian Pearson afferma che "dovremmo sempre cercare alternative e il Governo è responsabile della sostituzione, perfezionamento e riduzione degli animali nella ricerca".
La Fondazione Dr Hadwen Trust, che si occupa da anni di diffondere una ricerca senza l'uso di animali, e che ha finanziato vari lavori in questo senso, commenta la notizia affermando che e' senz'altro positiva, e che il loro lavoro di pressione sul Governo in questi anni e' servito a qualcosa, tuttavia la Fondazione ritiene che il governo potrebbe fare molto di più. Infatti 5 milioni di sterline, paragonate alle cifre stabilite per altre ricerche sono veramente pochi.
Il governo, ad esempio, dal 1999 ha lodevolmente destinato più di 100 milioni di sterline per sostenere la Ricerce e Sviluppo sulle tecnologie per l'energia pulita. Nel 2005 ha anche lanciato un fondo di 50 milioni di sterline per lo studio delle risorse marine rinnovabili. Questo livello di finanziamento rappresenta in modo più accurato il costo richiesto per lo sviluppo di nuove tecnologie, e il governo dovrebbe quindi applicare urgentemente lo stesso principio anche per lo sviluppo di metodi di ricerca senza l'uso di animali.
Il NC3R, al contrario della Fondazione del Dr Hadwen Trust, utilizza una parte dei suoi introiti per finanziare la ricerca animale. Questa ricerca punta a migliorare gli esperimenti animali, ma non ha come scopo ultimo la loro sostituzione nella ricerca.
Il Dr Hadwen Trust afferma che Governo britannico ha, in passato, dichiarato di voler destinare fino a 10 milioni di sterline per le sperimentazioni alternative, ma da queste ultime dichiarazioni sembra ora ammettere che la situazione reale è alquanto diversa. La ricerca basata sulla sperimentazione non animale è fortemente voluta dalla gente, come necessità etica e scientifica. Grazie agli sforzi delle organizzazioni come quella del Dr Hadwen Trust, dall'NC3R stesso, come anche da altri esperti nel campo, il Governo sta prendendo più seriamente in considerazione il fatto di destinare più fondi alla sostituzione degli animali nella ricerca, ma speriamo che, sia per l'uomo che per gli animali, questo sia solo l'inizio.
Fonte: Dr Hadwen Trust, Government funding for NC3Rs increases, but still not enough, 10 dicembre 2007 Continua a leggere...
Il gusto di nominare le cose
Lo showman ha portato all'Ambra Jovinelli l'intera trasmissione sospesa. Fuori, un megaschermo per chi non è potuto entrare. Da Benedetto XVI al matrimonio, va in scena l'Italia del sacro integralismo
di Gianfranco Capitta ( il manifesto, 18/12/07 )
Daniele Luttazzi si è visto chiudere il suo Decameron su La7, ufficialmente perché aveva fatto bersaglio di uno dei collaboratori principali dell'emittente Telecom, Giuliano Ferrara. Ma tutti hanno pensato che in realtà la decisione fosse scaturita dalla puntata che l'artista aveva appena registrato, dedicata alla religione (che è una delle parole chiave della testata chiusa) e in particolare al cattolicesimo targato Ratzinger.
Domenica, all'Ambra Jovinelli, è stata la serata della verità. Luttazzi ha portato nel teatro dell'Esquilino, impresa titanica, l'intera sua trasmissione (mancava solo la pubblicità, annunciata ogni volta ma senza che si vedessero gli spot). L'ingresso era gratuito, il pubblico straboccava, in fila per ore nonostante il freddo di questi giorni, e quelli che non sono riusciti a entrare hanno seguito lo show su un grande schermo davanti al teatro. In compenso, dentro la sala erano quasi del tutto assenti i soliti noti: una sola parlamentare (Tana de Zulueta) e Sabina e Corrado Guzzanti. Nessun altro si è sentito coinvolto o in dovere di partecipare almeno per pura testimonianza. Lo show business e la politica continuano evidentemente ad avere un potere inibitorio molto forte.
L'attore (già, ma come sarebbe meglio definirlo, lo showman, il «satiro», o semplicemente l'intellettuale, o il cittadino Luttazzi?), non si è risparmiato. Per quasi due ore ha mitragliato gli spettatori con i suoi ragionamenti ineluttabili, le considerazioni e le notizie prese dai giornali e tutte documentate, le deduzioni da detective. Ha una cultura straordinaria, acuta e variegata, che non risparmia nessun campo, e tanto meno nessun bersaglio. E rispetto a Papa Razzy (dato l'argomento al centro della puntata oscurata), sarebbe stato facile aspettarsi delle tirate facili, notazioni e ironie che il personaggio semina e attira come una calamita, con molto senso dell'autopromozione e poco pudore rispetto a quello che ci si aspetterebbe dal suo ruolo.
E invece Luttazzi, per denunciare l'invadenza e l'ignoranza vaticana (e la simmetrica soggezione del Palazzo) cita i vangeli e l'antico testamento, la scienza e l'antropologia, la storia della chiesa e la letteratura, la patristica e la tomistica. E se le usanze dei Cananei e le tesi di Tommaso d'Aquino impongono un minimo coefficiente di attenzione, si alleggerisce presto con il canone curiale dell'abito cardinalizio. Senza nemmeno un'allusione velata agli eccessi modaioli di sua vanità, pur non risparmiando mezzi, l'artista colpisce più crudelmente. Citando sciocchezze affettuose della memoria collettiva (le rubriche della Settimana enigmistica) che danno solo la misura della banalità della politica e delle imprese nazionali di oggi.
Non rinuncia certo Luttazzi, a tutto quel patrimonio di sessualità ingorda e di scatologia ributtante in cui pure navigano informazione e intrattenimento, purché la «materia» non sia esplicita. Lui invece ha un gusto sadico nel chiamare le cose per nome. Merda e pompini per lui tali sono, in senso letterale come in quello figurato. Poi, ogni tanto, con delle frenate improvvise, con lo stesso sorriso vispo e soave, trae delle conseguenze o delle conclusioni del discorso, e sono dolori per tutti, tanto è forte la sua critica sociale e puntuto il suo ragionamento. E può citare Muraro o gli psicanalisti francesi, a pieno titolo, anzi dispiegando nella satira una umanità insperata e perfino rassicurante.
A commento della sua condizione attuale, di censura al quadrato dopo l'editto bulgaro e quello «illuminato» de La7, ripete la visione di Ferrara nella vasca da bagno con quel che segue. Applica la cristologia a buon mercato che il papa cerca di riportare in auge, alla fede oscena dei consumatori di hamburger. Sulla negazione dei diritti civili alle coppie, lancia l'interrogativo inquietante e ovviamente retorico se «si debba considerare sacro tutto quello che si fa davanti a un prete». Sottolinea il «femminismo» strumentale del papa, «che di donne non ne avrà mai conosciute». Insomma è davvero inarrestabile, un vulcano di risate amare, che porta sulla scena in una forma nuova e non più solitaria. Attorno a lui allinea infatti un gruppo di giovani attori (qualcuno di alta scuola ronconiana, come Gianluigi Fogacci), divertiti e sorpresi anche loro della reattività del pubblico, inusuale in teatro.
È che difficilmente uno spettacolo (e tanto meno la nostra televisione) divengono uno specchio tanto fedele e stringente della nostra vita e dei nostri rapporti. E mai vi si dice, con le cose chiamate con il loro nome, quello che spesso è inconfessabile in società. Il dottor Luttazzi invece lo dice, e ci fa pure ridere sopra. Di una risata così acida da procurare qualche scompenso. Dev'essere per quello che quei filantropi dei censori lo vogliono togliere di mezzo, in tutti i modi. Continua a leggere...
18 dicembre 2007
Intervista a Luttazzi
servizio tg3
L’accusa di volgarità è il pretesto principe per tappare la bocca alla satiradi Stefano Corradino ( Art.21.it )
“Ho fatto un programma che ha avuto un gran successo di pubblico. Per cinque puntate non se n’è parlato, poi come ho toccato certi temi è stato cancellato. E a quattro giorni dalla notizia della sospensione c’è stato il buio più completo. Perché?” Daniele Luttazzi parla del suo “Decameron”, di satira e politica e spiega le ragioni che lo hanno portato ad organizzare per questa sera all’Ambra Jovinelli uno spettacolo speciale per riproporre la puntata mai andata in onda. Ieri in un’ora tutti i voucher per partecipare alla serata erano già terminati.
La motivazione ufficiale della sospensione del tuo programma è quella di aver insultato Giuliano Ferrara. Qual è la tua versione?
Non mi piacciono le dietrologie, ma può darsi che la ragione non sia tanto la battuta su Ferrara ma il monologo sull’enciclica del Papa. Come mi ha detto Dario Fo: quando si tocca la Chiesa è lì che cominciano i guai.
Altri motivi che secondo te possono aver spinto alla chiusura?
Io dico cose precise sulla realtà italiana. Il mio è un pensiero eterodosso rispetto a quello unico
che sta imperando: quello che sposa la filosofia del precariato di massa e la logica della guerra. Siamo in tanti a pensarlo ma non abbiamo accesso ai mezzi di comunicazione di massa importanti come la televisione. Possiamo farlo nei nostri blog o a teatro ma quando riesci a raggiungere il pubblico e il programma ha successo ecco che viene chiuso. Paradosso che mi è stato fatto notare da un giornalista della stessa "La7". “Era già successo”, mi ha detto. “Un programma raggiunge un picco di audience e poi per un motivo strano viene interrotto”. Davvero strano, no?
Hanno detto che andava chiuso perché è volgare.L’accusa di volgarità è il pretesto principe per tappare la bocca alla satira. All’inizio del programma ricordavo, conscio delle critiche che sarebbero venute, che la satira non è volgare. E’ esplicita! Mantiene la sana oscillazione del nostro immaginario tra sacro e profano. Una volta le due cose convivevano, adesso in un tempo di nuovi integralismi solo al sacro viene concesso il diritto di esistere. Sbagliato. Il potere questo diritto vuole farcelo dimenticare e cerca di far ricadere la colpa della censura sul censurato. E vedere gente come Michele Serra sostenere che quando si attua la censura, metà della colpa è del censore e metà del censurato mi ha fatto accapponare la pelle: è il classico argomento utilizzato dalla destra per giustificare lo stupro: la colpa sarebbe anche della donna che ha la minigonna.
Si invocano limiti alla satira. E chi li dovrebbe stabilire?
E’ il classico argomento di chi vuole censurare. L’unico limite lo stabilisce chi la fa: è buffo che gente che non ne sa niente viene a dirlo a me che la faccio da 20 anni. Io scrivo cose che fanno ridere me. Posso sperare che piacciano a un pubblico. Ma non possiamo mai saperlo se mi chiudono la bocca.
Dopo la sospensione è stato scritto che hai copiato la battuta ad un comico americano.
Una diffamazione bella e buona perché il plagio è un reato, e se tu accusi uno di un reato non commesso lo diffami. Dal monologo di un comico americano ho preso volutamente l’elemento della vasca da bagno ( per alludere al fatto che per me Ferrara è il Rush Limbaugh italiano ). Poi ne ho recuperati, altri presi, tra l’altro, dalla tradizione satirica italiana medioevale (e dal Boccaccio stesso: in una novella il protagonista finisce in un tino di piscio e urina ). Da Rabelais, il “pisciare addosso “ e il “cagare in bocca”. Ci ho aggiunto la Santanchè in completo sadomaso, per alludere ad Abu Grahib. La mia battuta fa ridere perchè di fronte all’orrore di una guerra in Iraq e Berlusconi che “si dissocia” e dice “in fondo ero contrario alla guerra”, la mia ragazza chiede: “Daniele come fai a sopportare questo orrore?” E così le illustro il quadretto grottesco coi complici italiani della guerra in Iraq. La risata nasce dall'esempio assurdo fra le due volgarità.
E la battuta del comico americano è diversa?
Completamente. In quel monologo il comico imita un giornalista che piange e si eccita mentre gli pisciano addosso. Una cosa del tutto diversa. Quando una battuta ha un altro testo e fa ridere per un altro motivo è un’altra battuta. Sarebbe come dire, cambiando genere, che Andy Warhol ha copiato Leonardo da Vinci. Non è vero, ha aggiunto un altro significato all’opera di partenza. E la variazione sul tema è all’origine di tutta l’arte. Quindi non ho copiato alcunchè, poche storie! E sfido chiunque a dimostrare il contrario.
In Parlamento siedono ancora esponenti condannati per reati di mafia, e possono parlare liberamente. Ma quello pericoloso appare Luttazzi.
E' il vero grande tema dell’Italia di oggi. Il sistema economico politico tollera magagne allucinanti ma non può sopportare il pensiero libero, eterodosso, non controllato. La tv deve poter ammannire la solita sbobba omogeneizzata. Quando viene fuori un programma come il mio la cosa da fastidio a molteplici livelli: la satira deriva da un’esigenza interna dell’autore satirico. Non è finzione, burletta, imitazione, sfottò. Io esprimo le opinioni in cui credo. Quindi cancellando il programma cancellano le mie opinioni.
A che genere “satirico” appartengono le conversazioni intercettate tra Berlusconi e Saccà?
Al genere del reato. Berlusconi si difende dicendo non ha raccomandato nessuno ma fatto solo promesse. Per la legge, non va considerato un reato anch’esso? Uno che è stato capo di governo viene colto in fragranza di reato e non sente l’esigenza di vergognarsi e sparire dalla circolazione spontaneamente la dice lunga sulla degenerazione del senso comune e dell’etica pubblica. Un capo del governo di 30 anni fa che raccomanda delle attricette al direttore di una rete te lo immagineresti? E’ una cosa pazzesca!
Stasera porterai la puntata bloccata all’Ambra Jovinelli. Perché questa scelta?
Perchè a 4 giorni dalla notizia della sospensione c’è stato il buio più completo. Ho fatto un programma di successo. Per cinque puntate non se n’è parlato, poi come ho toccato certi temi è stato cancellato. La polemica sulla censura si è poi trasformata in una polemica sulla volgarità. La stampa mi ha sostanzialmente ignorato. Così come la politica che non ha pensato, non tanto di difendere me quanto la libertà di espressione. Poche eccezioni, tra cui Giuseppe Giulietti e gli amici di Articolo21, Franca Rame e Dario Fo i miei “amici satirici”, come Corrado e Sabina Guzzanti…
I tuoi detrattori hanno affermato che la colpa è tua perché hai agito senza senso di responsabilità.
Quale responsabilità? La responsabilità di un autore satirico è verso la sua satira. Se mi chiami dandomi carta bianca per fare satira io faccio satira, poi non mi puoi dire che non hai usato la tua libertà in modo responsabile, perché diventa un’illazione, un’offesa.
E’ quasi Natale. Rivolgi un augurio buono.
Lo faccio a tutte le persone, e sono veramente tante, che mi hanno manifestato il loro affetto trovando il tempo per raggiungermi con messaggi. La tendenza delle censura è di isolarti e tantissimi si sono preoccupati di farmi sapere che non solo. E’ bello tutto ciò.
Così diventi quasi "buonista"... E gli auguri a chi non li fai?
Te lo lascio immaginare! Continua a leggere...
AElle - Animal Liberation Magazine-il primo numero

AElle, Animal Liberation Magazine nasce con la speranza di poter portare una voce nuova nel variegato mondo antispecista, con questa iniziativa intendiamo raccontare storie di animali e di uomini che lottano per salvarli, ma anche mostrare il vasto mondo che ha fatto della sostenibilità, della lotta sociale, della non conformazione un proprio modello di vita, e un credo.
il progetto nasce almeno due anni fa, o meglio la volontà era chiara già due anni fa di voler creare un magazine cartaceo capace di parlare al grande pubblico del nostro mondo, in realtà la fase realizzativa è partita solo dopo l'estate e questi tre mesi di lavoro hanno fatto nascere questo "numero zero" che per noi è un numero di prova, grazie al quale abbiamo creato la redazione, i contenuti, la grafica e tutto il resto.
***mi hai detto che siete una quindicina di persone in redazione, siete tutti accomunati da una cosa immagino....?
l'amore per gli animali, intendo..
si, a questo numero hanno collaborato 15 persone, diciamo che il progetto iniziale nasce da tre persone, e poi abbiamo aggregato altri per creare insieme a noi il primo numero, ovviamente chi scrive è vegan, ma sono molte altre le richieste che si fa a chi chi partecipa, in primis il saper scrivere bene, siamo pur sempre una rivista.
***In questo numero avete trattato di diversi argomenti che però riguardano tutti un’argometo comune:l’amore per gli animali…come è nato quest’amore e come lo mettete in pratica nel quotidiano?
diciamo che riguardano l'amore e la volontà di difendere la Terra nel suo complesso, gli animali sono ovviamente i suoi più degni abitanti, ma nostro intento è anche e soprattutto quello di parlare di ciò che possiamo fare per difendere il loro habitat, e ovviamente difenderli dall'uomo.... ovviamente tutto questo nasce dalla precisa consapevolezza che salvare loro è la sola cosa che rende degna l'altrimenti inutile vita di un essere umano.
***Nel vostro numero pilota parlate di borse con amateriali riciclati, musicisti, pirati e ecomobili….perché questa scelta…?
si quelli sono alcune dei contenuti, in realtà abbiamo 50 pagine riempite con articoli che vanno da reportage su azioni animaliste, tra cui i campi antibracconaggio a brescia, appunto le azioni di disturbo dei pirati di sea shepherd contro le baleniere, la campagna antipelliccie AIP....
***Beh sì forse è la cosa più sensata, affrontare argomenti seri ma anche intervallandoli dalla leggerezza che ogni tanto nella vita non guasta…no?
diciamo che a noi interessano fondamentalmente due livelli di lettura, il primo è quello di essere interessanti al pubblico animalista, ovvero a noi stessi, ma con questo vogliamo una rivista ceh sia di facile e immediata lettura anche per un pubblico esterno, questo è l'arduo compito che ci siamo dati
***quindi che pubblico vorreste leggesse la vostra rivista?
ovviamente il più vasto possibile
***e quindi immagino ance eterogeneo...
certamente
***avrete rubriche aperte ai lettori o “angoli della posta”, comunque avete intenzione di far”interagire” in qualche modo i vostri lettori con voi della redazione?
no, angoli lettori la momento non ne sono previsti, credo esistano già molti modi per interagire nel mondo animalista, e non è quella la grande esigenza, noi al nostro pubblico lanciamo una sfida più grande, quella di sentirsi parte delnostro progetto, aiutarci nella diffusione, e perché no, se hanno voglia di collaborare alla sua realizzazione
***Infine , cosa vi aspettate che accada nella consapevolezza delle persone dopo
Voglio dire, in generale, credete stia cambiando qualcosa nella consapevolezza delle cose che accadono intorno alla routine quotidiana della vita delle persone?
Grazie mille e in bocca al lupo per l’uscita cartacea….da una tua prossima lettrice….intanto, si possono scaricare dal blog i primi articoli…
Intervista realizzata da Kia il 18/12/2007
Daniele Luttazzi - Satira Censurata e tecniche di regime.
February 2005
...sono passati quasi tre anni ma è ancora così incredibilmente attuale...
...la satira è un punto di vista e un pò di storia... Continua a leggere...
16 dicembre 2007
21 buone ragioni per NON COMPRARE animali...
Cleopatra, Isabella,....potete metterle tutti i nomi regali che conoscete...rimane sempre una splendida cagnona salvata dalla morte. Cleopatra/Isabella arriva da Porto Empedocle, dove il randagismo è alle stelle e dove solo una persona (Assuntina) si occupa di centinaia di cani. Per questa meravigliosa incrocio alano l'unica salvezza era arrivare al nord grazie al suo angelo custode, Raffaella. Cleopatra/Isabella cerca una famiglia, con grande spazio dove muoversi. Buona, sana, ha 7 mesi. Contattare 339/8864392 dopo le 15.2°buona ragione: Carletto
CARLETTO è un pechinese, uno dei tanti abbandoni in canile. Ha un carattere dominante quindi no cani maschi o gatti. Meglio se adottato da una persona singola e senza bimbi piccoli. Ha paura di essere abbandonato di nuovo e quindi si affeziona molto alla persona che sceglie come padrona e ne diventa geloso. E' sano e vaccinato, microcippato. Già abituato a vivere in appartamento e ad andare a giunzaglio. Lo portiamo in adozione in tutto il nord d'italia con controlli. PER INFO: cell 339/6885537 claudia
3°buona ragione: Rajan
RAJAN, MERAVIGLIOSO SMOOTH COLLIE DI 10-11 ANNI (COME RISULTA DAL LIBRETTO), è IN CANILE DA 2 MESI ORMAI. è UN BUON CANE, SOCIEVOLE, MANSUETO, NON Dà PROBLEMI. è STATO LASCIATO A CAUSA DEL TRASFERIMENTO DEGLI EX PADRONI(LASCIAM PERDERE!!) MA LUI ACCETTA CON DIGNITà IL TRADIMENTO E NON CHIEDE NULLA. PERò SE CI AVVICINIAMO AL SUO BOX SI STRUSCIA COME UN GATTO CONTRO LA GABBIA PER CHIEDERCI COCCOLE E ATTENZIONI. NON DIMENTICHIAMOLO IN CANILE!!!3381713874 - 3289199310 info@associazionelemuse.com
Canile di Gorzone-Boario Terme (BS)Spotty e' un bellissimo breton di circa 4-5 anni e come tutti i cani da caccia che arrivano da noi e' tendenzialmente pauroso,ma poi piano piano,ricevuta la prima carezza prende coraggio e ti viene a cercare...e' veramente dolcissimo!!! I suoi occhi dicono tutto:Spotty e' gia' da noi da due anni e mezzo e desidera tanto una famiglia solo per lui. Va d'accordo con maschi e femmine,un vero tesoro di cane.E' vaccinato,microchippato ed in buona salute. Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi.Simona volontaria 349-4974181 simona_a75@libero.itSally responsabile 347-8603088" 5°buona ragione: Faston
Canile di Gorzone-Boario Terme (BS):Faston e' un bellissimo mini-pei di razza pura,arrivato al canile nel dicembre 2005,ha circa 5 anni.Classica storia,in famiglia nasce un bebe' e il cane dal divano...passa al canile. Faston non e' il classico cane che ama farsi coccolare,e' schivo come carattere,ma quando ti vede arrivare fa andare la coda e ti viene incontro ad annusarti.Il suo carattere un po' riservato probabilmente e' dovuto anche all'abbandono,ma sto notando che col passare del tempo Faston e' sempre piu' socievole,non solo mi viene incontro,ma con le zampe si appoggia sulle gambe per farsi accarezzare..e se mi avvicino al suo bellissimo muso mi da i baci..in fondo in fondo e' un cane dolcissimo come tutti gli altri. Ha solo bisogno di riacquistare fiducia verso l'uomo. Cerchiamo persone che magari conoscono questa razza,che abbiano esperienza con cani di questo tipo. Nel recinto dove vive ci sono due femmine e vanno d'accordissimo,con i maschi non abbiamo mai provato. Faston desidera una nuova famiglia....che lo voglia per tutta la vita! E' vaccinato e microchippato.Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi.Simona volontaria 349/4974181 (dopo le 18.00) simona_a75@libero.itResponsabile canile 347/8603088
Canile di Gorzone-Boario Terme-BS Pippa e' una dolcissima cagnolina di circa quattro anni,probabilmente incrocio setter,come potete vedere e' un po' in sovvrappeso..purtroppo stare al canile non le da' molti stimoli,seppur da noi si trovi bene,e cosi' e' molto pigra e mette su ciccia!Ma vi chiedo di andare oltre l'apparenza: e' molto bella...e i suoi occhi ci parlano di un passato nel quale e' stata sicuramente maltrattata perche' inizialmente e' timorosa e poi quando capisce che le vuoi bene adora farsi coccolare e si butta pancia all'aria,e' davvero molto tenera. Pippa ha bisogno di una famiglia...e' al canile ormai da troppo tempo. E' vaccinata,microchippata e sterilizzata. Adottabile Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e limitrofi. Simona 349/4974181 simona_a75@libero.it Responsabile canile 347/8603088"7°buona ragione:i due cagnoloni
Sto aiutando una persona che suo malgrado,per problemi famigliari,si trova costretta a trovar casa a due bellissimi cagnoloni,tra l'altro adottati proprio dal nostro canile due anni fa,quando erano cuccioli, sono fratelli. Si tratta di due maschi di taglia media,incrocio vagamente con boxer, di due anni, sono davvero mansueti e dolcissimi, microchippati, regolarmente vaccinati ed in buona salute.La cosa piu' bella sarebbe che venissero adottati insieme, ma vengono comunque affidati anche separatamente.Adottabili Brescia-Bergamo-Milano-Lecco-Como e zone limitrofe.Per qualsiasi informazione contattate me:Simona 349/4974181 simona_a75@libero.it8°buona ragione: Spencer
Questa meraviglia si chiama Spencer ed è un bellissimo cagnolotto di taglia media di circa 7 anni da ormai molto tempo ospite del canile di Calvenzano(BG), vicino Treviglio. Penso sia uno dei cani più bravi e dolci che io abbia mai conosciuto: tranquillo, dolcissimo, affettuoso, socievole con tutti i cani, e pure con i gatti. davvero un amore!! gestibilissimo anche in appartamento, ne abbiamo avuto la prova. Ora è tosato. Si merita davvero tutto l' amore del mondo! Pensateci con il cuore e date un'opportunità anche ad un cane che non è più un cucciolo ma che ha ancora tanti anni davanti da condividere con una persona speciale! vi assicuro che non ve ne pentirete!Per info e adozioni Francesca 333-4012581 (dopo le 18) o mailto:gian_fra78@yahoo.it .
Questo bel cagnolino ha 5 anni, maschietto, molto affettuoso. Si trova al canile di Orzinuovi dove aspetta una famiglia che lo sappia amare.contattare Silvana 335-6155453
10°buona ragione: Max
Purtroppo Max,il bracchetto cieco da un occhio arrivato da me a 3 mesi,aveva trovato una buona adozione a Torino,ma non è stato abbastanza....la persona forse era troppo permissiva con lui e non ce l'ha fatta,sabato scorso è tornato da noi...ora ha tra i 7 e gli 8 mesi e pesa almeno 25 chili,non ha più avuto crisi convulsive,ma è comunque di difficile gestione per il suo modo maniacale di avere sempre fame e quando pensa che si chiudano le porte di casa per non farlo mangiare incomincia ad abbaiare istericamente....chi mi conosce sa che non sono solita arrendermi facilmente,ma con Max a volte ne ho avuto voglia,perchè sa come sfinire una persona....ma poi q,quando me lo vedo che guarda un po' nel vuoto con quell'aria un po' triste e appena mi sente vicina a lui mi si butta addosso per venire in braccio ed essere coccolato...beh,non resisto e mi viene da piangere...piango per lui che ha conosciuto solo qui da noi cosa significasse essere coccolato e amato e piango perchè non possiamo comunque continuare così...non ho il posto adatto per lui e la convivenza diventa ogni giorno più dura....che soluzione andrebbe bene per lui?penso una casa con giardino ,un po' isolata,dove anche se abbaia non disturba i vicini,tipo cascina ,ma ovviamente cintata perchè altrimenti potrebbe essere periscoloso per lui,va d'accordo con gli altri cani ,anche maschi,perchè è sottomesso (Oliver di 5 chili lo mette sotto) e penso anche coi gatti perchè non li vede e lui non è particolarmente agile...può anche stare fuori sempre...ma mi piacerebbe tanto che se lo prendesse una persona che sapesse anche fargli quelle coccole alle quali ormai lui si è abituato...non è facile apprezzarlo,perchè a volte tira fuori dai gangheri,ma ripeto,conoscendolo,il mio picchiatello è veramente speciale!!!!! lo portiamo ovunque ci sia l'adozione adatta a lui...veramente ovunque...anche in America se necessario!!!!! basta non fargli sempre fare un viaggio a vuoto e sballottarlo continuamente....vi prego di far girare il più possibile ancora la sua nuova locandina e di metterlo su tutti i siti possibili...grazie ancora ...daniela daniela.divaprio@gmail.com11°buona ragione: cinque dolci cagnoline

SONO 5 FEMMINE TG PICCOLA , NON HANNO ANCORA UN NOME.GIACEVANO IN MEZZO AGLI ESCREMENTI E AL BAGNATO DI UNAGABBIA SPORCA E FREDDA DI UNO DEI SOLITI CANILI... SONO ENTRATE 18 MESI FA CHE ERANO 5 CUCCIOLE DI POCHI MESI E LE HANNO RIDOTTE COSI'!!! SPORCHE ,DENUTRITE , SPELLATE E SPAVENTATE . ADESSO SONO DA NOI DA POCHI GIORNI E DUE DI LORO SONO GIA' ADOTTABILI ,ANCHE SE ANCORA UN PO' TIMIDE. LE ABBIAMO LAVATE E SPAZZOLATE, MANGIANO VOLENTIERI ED ESCONO TUTTI I GIORNI A GIOCARE,COSA CHE NON GLI ERA CONSENTITO FARE PRIMA. PESANO CIRCA 8 KG DI MEDIA MA UNA E' PIU' PICCOLA .SONO BUONE RIDIAMOGLI LA DIGNITA' E LA SERENITA' CHE MERITANO. CANILE ORZINUOVI (BRESCIA)PER L' ADOZIONE DI QUESTI CANI CONTATTARE: 3351022138 SIMONA oppre 3384361409 GIOVANNA
12°buona ragione: Pury
Pury, cucciolina simil segugio, 6 mesi taglia medio piccola, si chiama Pury, è stata tolta ad un contadino che da piccola l'ha lanciata nel fiume dal quale è stata salvata dalla sua mamma; adesso si trova a casa di una volontaria. E' di una dolcezza che tocca il cuore, cerca il contatto umano ma è spaventata, come l'accarezzi trema eppure sta lì e ti guarda con occhioni speranzosi. E' sterilizzata. Si trova in prov. di BG ma adottabile in tutto il nord Italia. Per info cell. 349 3154238 13°buona ragione: Grinta
GRINTA è un bellissimo cagnolino simil spinoncino taglia piccola di circa 1 anno e mezzo ed è da poco arrivato presso il nostro canile, aspetta una famiglia tutta per lui! Quando è arrivato in canile era molto timido e spaventato ma ora si è ripreso alla grande ed è un cagnolino molto allegro, simpatico e affettuoso, adatto in appartamento. Tra l'altro il suo compagno di sventura è già stato adottato e ora manca solo lui!!!! Il piccolo si trova a Calvenzano (vicino Treviglio BG) e per i primi 60 giorni dal suo arrivo in canile potrà essere adottato solo in prov. di BG e prov. limitrofe (es. Milano, Cremona, Lodi...). Per info e adozioni tel a 339/6064437 o Francesca 333-4012581 (dopo le 18).14°buona ragione: Martino
MARTINO è un cagnetto di piccola taglia di 12 anni, la maggior parte dei quali passati in canile. Eppure Martino è un cagnolino con uno splendido carattere, gioioso e affettuosissimo. A dispetto dell’età è un cane ancora vispo e allegro, oltre che sano. Nel corso dell’inverno abbiamo trovato casa a cani anche più anziani di lui e con problemi di salute, i quali hanno lasciato i loro proprietari solo qualche mese dopo, avendo goduto di una vita in famiglia davvero x poco, solo gli ultimi mesi della loro vita, dopo lunghi anni di canile. Questi proprietari a quel punto dicevano rammaricati:” se lo avessimo adottato un po’ prima!...”. A Martino vorremmo offrire la possibilità di essere adottato prima che diventasse così vecchio o malato, per potergli regalare la gioia di una vita in famiglia x 1 tempo 1 po’ lungo che non gli ultimi mesi della sua vita. E’ un cagnolino capace di dare tanto amore. Martino si trova al canile di Calvenzano (vicino a Treviglio –BG-). X info: 339/606443715°buona ragione: Bonita
Bonita è una dolcissima cagnolina di 5 anni, sterilizzata, taglia media, carattere dolcissimo con tutti. E' già stata adottata ma poi riportata dicendoci che lei aveva bisogno di qualcuno disposto a tenerla in casa... si xchè Bonita la solitudine di 1 giardino non la sopporta, lei vuole stare dove ci siamo noi umani, accanto a noi, non fuori mentre tutti sono dentro, e la compagnia di un altro cane non pare dissuaderla da questo proposito. Calvenzano (BG) 339/6064437 16°buona ragione: Fujiko
Fujiko è una splendida lupetta di 3/4 anni, taglia media, pelo semicorto morbido, sterilizzata e un carattere stupendo: allegra, tenera, socievole con chiunque. Si trova in canile da quando era poco più che una cucciolotta: da allora molti di quelli che ci hanno fatto visita sono rimasti colpiti da lei, e allora perchè è ancora in canile? Fujiko arrampica come un gatto, qualsiasi tipo di recinzione, ogni tanto ce la ritroviamo in un box che non è il suo!Per questo motivo stiamo cercando qualcuno disposto a tenerla in casa x non correre rischi. non è grossissima, anche in casa sarebbe gestibilissima, anche considerando lo splendido carattere.
si trova al canile di Calvenzano (BG): 339/6064437
17°buona ragione: Melampo
QUESTO piccoletto tutto pepe si chiama Melampo. E' stato raccolto da 1 ragazzo sulla strada tra Cassano d'Adda (MI) e Rivolta ormai a Maggio dello scorso anno. non aveva chip ne alcun altro segno di riconoscimento. Ivan ha cercato tra le cascine intorno il proprietario ma nessuno conosceva qs cagnetto, e lui x evitargli altre sofferenza (canile) se l'è portato a casa. Nel frattempo Ivan si è sposato, è andato via di casa e Melampo è dovuto rimanere a casa dei suoi genitori. il probl è che loro hanno 1 cagnetta anziana della quale melampo è gelosissimo, vorrebbe le attenzioni solo x se, non la può sopportare, arriva a dirignare i dentini e a diventare nervosetto. La cagnolina è con loro da molti anni ormai e l'unica è trovare a Melampo 1 nuova casa. E’ comunque un cane sempre in costante ricerca di carezze e sta difficilmente lontano più di 50 cm dalle gambe del padrone. è piccolino ed assomiglia alla tipologia “volpino”, il veterinario gli ha dato un ‘età di circa 3/4 anni ed è già stato vaccinato regolarmente. Ivan Vidal 3493917090
Fox avrebbe davvero bisogno di trovare casa, soffre il canile, è dolcissimo, buonissimo, va d'accordo con tutti, non abbaia, non si sa nemmeno di averlo, un tesoro! Ha circa 6 anni, forse è anche castrato. E' davvero tanto tanto buono, speriamo anche per lui!si trova al canile di Calvenzano (BG). Tel. 339/6064437
Tora è una mansueta cagnolina tutto pelo, simil pastore belga, non più giovanissima ma socievole con persone e cani, bisognosa di una carezza e dell’affetto di una famiglia. Reduce da 1 canile lager è ora ospitata presso il rifugio di Calvenzano (BG) ma sogniamo x lei una casa vera. 339/6064437
ZAMPA e SOLERO sono due fratellini di 3 anni, di taglia media, molto socievoli. In canile da quando erano poco più che cucciolotti, stanno aspettando che qualcuno li porti via dal canile per dargli uno spazio dove correre ed essere coccolati. Ovviamente sono adottabili anche separatamente.SOLERO è un bel cagnolino che come altezza è una taglia media ma è molto magro e, in definitiva, la mole non è 1 gran che'. Ha un pelo medio-corto un po’ ispido nero marrone e bianco. A dispetto dei peletti ispidi sul musetto che gli fanno assumere un'aria un po' attempata, in realtà Solero ha 3 anni e perfettamente sano. Solero ha un carattere timido e dolcissimo, ma quando lo abbiamo portato nel prtao dopo più di 2 anni di reclusione, si è mostrato spavaldo e attivo, felice e vivace. Socievole con persone e altri cani.ZAMPA è il suo fratellino nero, normalmente più vivace e giocoso di Solero, anche se portato nel prato si è dimostrato più timido e timoroso del fratello
Attualmente si trovano nel rifugio “Amici degli Animali” di Calvenzano – BG (vicino a Treviglio – BG). Chiunque fosse interessato o voglia informazioni tel a 339/6064437
Nome: LINUS Età: 4 anni Data: 6/07/07BERGAMO. Linus è un simpaticissimo cane grigio, un po' spettinato (tipo pastore bergamasco) di taglia medio-grande (per la verità Linus è alto ma piuttosto magro, non ha una grossa mole) e ha una gran voglia di coccole, affetto, gioco. Era gia stato adottato ma il proprietario ha avuto grossi problemi personali e il povero Linus è tornato in canile, ma non si rassegna... E' giovane (circa 4 anni) e vivace e ha un musetto davvero troppo simpatico. Mi fa impazzire! Si trova al rifugio di Calvenzano (BG). Contattare: 339/6064437 gelsobg@tele2.it
Associazione “Amici degli animali”via Roma tel. 036 345388 da lun. a dom 9.00 – 12.00
Via delle Acacie 12 - 92014 Porto Empedocle (AG) - tel. 347 6438283
15 dicembre 2007
La «pappa magica» contro la malnutrizione

da "il manifesto" del 11 Ottobre 2007
di Marinella Correggia
Nel 2002, in Angola, l'organizzazione Medici senza frontiere (Msf) riuscì a trattare in 4 mesi di totale urgenza diecimila bambini in stato di malnutrizione grave, in pericolo di vita. Ai centri allestiti da Msf ne arrivavano molti di più ai centri, ma per somministrar ogni poche ore latte da diluire e micronutrienti era necessaria l'ospedalizzazione e, semplicemente, non c'erano posti né personale a sufficienza. Qualche anno dopo, nel 2006 in Niger, con un numero inferiore di addetti e con costi inferiori, Msf ha potuto recuperare dalla malnutrizione grave, in un analogo periodo, oltre 60mila bambini.
Cos'era cambiato? In una battuta, il fatto che la somministrazione dell'alimento terapeutico è passata dagli ospedali alle case, dalle mani dei medici a quelle di ogni mamma che abbia un bambino malnutrito fra i sei mesi e i tre anni (nei primi mesi dalla nascita, l'alimento più completo e adatto è il latte materno, ça va sans dire). Questo passaggio prima non pareva proponibile: il latte in polvere va diluito e in situazioni di emergenza l'acqua è un pericolo ulteriore; va addizionato di vitamine e minerali e ciò richiede una struttura; gli alimenti tradizionali o le farine degli aiuti alimentari, sia pur arricchite, possono non essere sufficienti nella malnutrizione grave, e sono difficili da conservare.
La rivoluzione che assomiglia a un uovo di Colombo è chiamata «alimento terapeutico pronto all'uso» (Ruft, ready to use therapeutic food). Ieri Msf, che come altri operatori di emergenza ne fa uso da anni, lo ha mondialmente lanciato all'attenzione dei governi «donatori» (virgolette d'obbligo) e delle agenzie dell'Onu in cinque città. Il Ruft standard è una gustosa pasta concentrata in pacchetti monodose giornalieri da 500 calorie ed è direttamente somministrabile al bambino, senza diluizioni né cotture. Contiene tutti gli elementi nutritivi essenziali per trattare la malnutrizione grave: un mix di arachidi africane, latte, grassi vegetali arricchito vitamine e minerali. In qualche settimana rimette in carreggiata un bimbo al costo totale di circa 30 euro.
Sostiene Msf che «gli alimenti terapeutici pronti all'uso vanno considerati come un farmaco essenziale e per questo devono essere resi disponibili a tutti coloro che ne hanno urgente bisogno». In effetti sia l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che l'Unicef ne raccomandano l'uso in caso di malnutrizione grave. Ma dei venti milioni di bambini gravemente malnutriti che popolano il mondo, per ora solo il 3 per cento ha accesso alla «pappa magica». Per non dire degli under 5 che sono in stato di malnutrizione per così dire «moderata», sulla quale però occorrerebbe intervenire per evitare che diventi «acuta». Msf l'ha fatto in un distretto del Niger che era fra i più malnutriti, con ottimi e subitanei risultati.
Per questa formula non c'è, come per i più noti farmaci - ad esempio per curare l'Aids - un problema di brevetti. La pappa è sì brevettata, ma la piccola casa produttrice francese oltre a dare a buone condizioni la possibilità di produrla in franchising (già avviene in diversi paesi africani), permette anche a organizzazioni non profit di copiarla. Ma la pappa costa, soprattutto per il prezzo del latte (forse occorrerebbe trovare un ingrediente sostitutivo). Per trattare tutti i bambini ci vorrebbero 750 milioni di euro l'anno: quanto speso per la befana 2007 in Italia; o meno di un millesimo delle spese per armamenti; o un centesimo delle sovvenzioni europee al settore aereo.
Le mamme dei bambini malnutriti moderati o gravi non hanno quei trenta euro. Msf chiede che questo alimento terapeutico sia sovvenzionato dalla comunità internazionale.

...il video è in inglese ma anche senza audio credo che sia più chiaro che di migliaia di parole... Continua a leggere...
14 dicembre 2007
Per i romani...ma non solo...
AMBRA JOVINELLI DOMENICA 16 DICEMBRE alle ore 21
Ingresso libero fino a esaurimento posti. ( Inutile telefonare per prenotare! ) Onde evitare ridicoli spargimenti di sangue, per l'ingresso occorre ritirare il VOUCHER ( uno a testa ) DOMANI ( sabato 15 ) dalle 16 alle 19 presso il teatro Ambra Jovinelli. Senza voucher, domenica non si entra. La serata verrà comunque proiettata su megascreen esterno.
Rifaremo dal vivo i testi della sesta puntata. Sarà un'oretta agile e caustica.
( La serata verrà registrata. Quindi NIENTE TELECAMERINE! ) Continua a leggere...
***Su forumetici giramondo veg della lombardia!!!

allora...Rugiada ci rende noti questi link:
Agriturismo (vegan e vegetariano) http://www.terralibera.it/index.php Ad Azzio (Va) Vicinissimo al parco Campo dei Fiori dove ho visto sabato scorso una volpe bellissima. Ambiente familiare, cucina molto buona e buoni prezzi.
...e ci informa che Il Cerchio della Luna propone un incontro vicino a Varese per Yule - Solstizio d'inverno 2007
da:il cerchio della luna
antocesarina invece ci propone questi 2 ristoranti....
...la latteria veg, che però per i vegan è da sconsigliare;e un ristorante nuovo dove si paga poco e fanno dei piatti vegan buonissimi e a prezzi abbastanza buoni. Si chiama Natura8 !
erbaviola....
Aldea Antigua - Cantina Mexicana Agliate, fraz. Carate Brianza Hanno il menu con tantissimi piatti veg, alcuni vegani, e non bisogna stare a cercarli... sono contrassegnati da una lattuga di fianco al nome. Bisogna scegliere solo tra vegetariano e vegano. Il sito è pacchiano, il locale è molto carino, a me piace tanto tanto, i prezzi abbordabili per tutti. http://www.aldeaantigua.com/pg/menu/menu_categorie.cfm?tipo=cucina
Dei negozi segnalo il mio preferito, anche se non esclusivamente veg: Terracammina (via Caprera 17, Vigevano) Il distributore è Baule volante, hanno anche frutta e verdura fresche, tutto bio, tutti i prodotti per alchimisti veg della cucina
kham...
segnala la Gelateria Chiara, largo Leopardi 24 a Como , praticamente accando al capolinea delle nord, sul lungo lago, che ha il gelato di soia strepitoso Adesso ha solo il fior di soia, ma col caldo c'erano anche caffè e cioccolato.
Alberto Vegan...consiglia...Lucky Seven, ristorante cingalese in zona Ripamonti, di quelli che non sono vegan ma ci si riesce a mangiare bene (ed economicamente) lo stesso e quindi e' anche utile per "compromessi" con dei pre-vegani, ed il Mensa Sana, vicino a Porta Romana.
infine io segnalo...lifegate cafè (sono ultra sostenitrice) è ottimo, bio veg/ vegetariano...ma...non proprio economico....a Treviglio (Bg) c'è un ottimo ristorante macrobiotico ed
a Bg ce n'è un'altro...anche lì classica cucina macrobiotica...economico e buono...
detto questo siete tutti invitati a partecipare al thread o a postare commenti qui sotto!
***on line? ma che?

13 dicembre 2007
***Tanto per cambiare
Dato che i telegiornali, ormai sanno solo parlare di gossip e non ci comunicano notizie obiettive ed evoluzioni di fatti accaduti, a distanza di una decina di giorni volevo ricordare l’affondamento della petroliera nella Corea del Sud o del viaggio del Dalai Lama in Italia.Ormai le mie speranze d’informazione per i telegiornali sono scomparse da troppo troppo tempo, unica speranza di fonti obiettiva è quella di visitare migliaia di blog e siti, facendone un’estrapolazione.
A proposito della petroliera del 7 dicembre…
voglio solo farvi vedere negli ultimi 25 anni gli incidenti più gravi, dato che di incidenti c’è ne sono ormai a ritmo incalzante!!!
Come si potrebbe ridurre il problema? Basterebbe prima di tutto cercare di usare il minimo possibile il petrolio nelle sue infinite forme (benzina, plastiche, elettricità) e usare le petroliere a doppio scafo.

Ancor’ oggi girano navi cisterne i cui serbatoi sono racchiusi da pochi centimetri di materiali deboli al di là dei quali c’è il mare aperto con le sue innumerevoli specie viventi!!
Senza contare che nello smantellamento di queste navi cisterna c’è uno sfruttamento di gente di paesi più deboli che sono costretti a svolgere compiti dannosi per la loro salute e per l’ecosistema ma necessari per la loro sopravvivenza, tanto che smontano pezzo per pezzo le petroliere, con rischio di incendi, inalazioni tossiche derivanti dal petrolio rimasto, contatto con residuo di petrolio, oltre alla ruggine dei metalli “Intere spiagge in India, Bangladesh, Pakistan e in parte Turchia sono diventate «cimiteri» dove le carcasse di navi sono sezionate da lavoratori di solito armati di seghe e fiamma ossidrica, smontate per toglierne i metalli riciclabili, pezzi di macchinari - chi ha visto questi cantieri li ha descritti come gironi infernali di chiazze oleose, barili che perdono, veleni nerastri e lamiere arrugghinite. Questi quattro paesi più la Cina smaltiscono oggi il 90% delle navi rottamate dai paesi industrializzati (l'India ha la parte del leone, il 60%, ma Pakistan e Bangladesh si aggiudicano le navi più grosse). Gli standard di sicurezza sono minimi, o zero.
Insomma: mandare vecchie petroliere alla demolizione in paesi in via di sviluppo «è un modo ben mascherato di esportare rifiuti tossici», dice Greenpeace. Il commercio di rifiuti tossici è bandito dalla Convenzione di Basilea, accordo firmato da 163 paesi, i quali hanno decretato nell'ottobre scorso che una nave da smantellare va considerata a tutti i fini un rifiuto tossico coperto dalla Convenzione. L'Unione europea non può proteggere le proprie spiagge esportanto (oltretutto illegalmente) il problema, dice Greenpeace. “ ***Petizioni raccolte per l'iniziativa antivivisezione europea

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato in questo mesi alla raccolta di firme per la petizione europea "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa": abbiamo raccolto finora, in Italia, oltre 8.000 firme, e le associazioni promotrici contano di arrivare per la fine dell'anno, in totale, a 100.000 firme.
I moduli firmati verranno consegnati a febbraio/marzo ai parlamentari europei, che stanno accingendosi a revisionare la Direttiva 86/609/CEE relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali.
L'iniziativa "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" fa dunque pressione sui legislatori dell'UE affinchè sfruttino questa opportunità impegnandosi a sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità della ricerca e della sperimentazione.
Siamo convinti che, a seconda dei campi in cui la nostra lotta per gli animali viene portata avanti, sia necessario adottare strategie diverse: nel campo della vivisezione, è molto difficile, se non impossibile, per il singolo, far cambiare le cose, non è come per la scelta vegan, per l'uso di pellicce, per la frequentazione degli zoo, in cui ciascuno, con la sua scelta personale, può influire.
Per questo, nel campo della vivisezione è necessario, più che in altri campi, agire a livello legislativo, e per questo abbiamo ritenuto importante sostenere anche dall'Italia questa iniziativa europea che serve proprio a far capire all'UE che le persone sono contrarie alla sperimentazione animale e che quindi occorre tener conto di questo nella normativa, e far diminuire drasticamente il numero di animali usati in laboratorio.
Le statistiche, come spiegato nell'articolo Dati sulla vivisezione del 2005: alcuni commenti ci dicono che i test di tossicità per i prodotti chimici, e quelli obbligatori per la messa in commercio di farmaci, tutti obbligatori per legge, stanno usando, di anno in anno, sempre meno animali, e questa è una buona notizia (anche se purtroppo nei prossimi anni vi sarà una inversione di tendenza a causa del famigerato progetto REACH, che prevede di testare su animali migliaia di sostanze chimiche messe in commercio oltre 25 anni fa e mai sottoposte all'obbligo di test).
Speriamo che con questa iniziativa, l'uso di metodi senza animali per i test obbligatori per legge aumenti sempre più. Per contro, sta aumentando vertiginosamente l'uso di animali nella ricerca di base, campo in cui la vivisezione NON è obbligatoria per legge, ma anche in questo campo la petizione è importante perché chiede che "le iniziative dell'UE per sostituire gli animali di laboratorio vengano applicate a tutte le categorie di esperimenti". A questo va sempre e costantemente aggiunto il lavoro quotidiano di diffusione di informazioni e protesta a tutti i livelli, e soprattutto di invito a NON dare soldi a tutte le associazioni per la ricerca medica che finanziano la vivisezione - vedi la Campagna Per una ricerca di base senza animali.
Per concludere, ricordiamo a tutti di inviarci al più presto le petizioni firmate, e ai "ritardatari" annunciamo che le associazioni promotrici hanno fatto sapere che c'è ancora tempo fino a fine anno per la raccolta di firme, quindi se volete fare un ultimo sforzo finale per dare il vostro contributo, scaricate la petizione: http://www.endeuanimaltests.org/languages/italian/ItalianPDF.pdf e raccogliete firme più in fretta che potete, inviando poi i moduli all'indirizzo indicato sulla petizione stessa.
Grazie a tutti
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***Luttazzi "La censura?Ho criticato l'Enciclica"
di LEANDRO PALESTINI
ROMA - "È una situazione grottesca. Cancellano il Decameron senza motivo, Giuliano Ferrara non ha subìto insulti e difatti non protesta, con la censura La 7 ha un danno di immagine e di sabato si priva del 4 per cento dell'ascolto e di due milioni e mezzo di contatti".
Daniele Luttazzi non riesce a darsi pace.
Via mail l'azienda gli ha comunicato la risoluzione del rapporto ("coinvolti anche la regista Franza Di Rosa e una cinquantina di talenti"), ma sulle ragioni vere del gesto di Antonio Campo Dall'Orto il comico nutre dei dubbi, "perché chiudere un programma satirico non è come chiudere il meteo di una televisione".
Luttazzi, l'hanno bloccata dopo la registrazione della puntata su "Spe Salvi", l'enciclica del Papa. È il vero motivo del licenziamento?
"È un motivo plausibile. Perché l'altro motivo non regge.
Ma nel mio monologo (di venti minuti) non prendevo in giro il Papa, lui è un sant'uomo.
Mi interessava il tema: confrontavo i punti principali dell'enciclica di Ratzinger con argomenti satirici.
Ho un punto di vista eterodosso, certo sconfesso la sua visione del Purgatorio, ma le mie battute su temi seri divertivano.
Contestavo la visione dolorifica del mondo contenuta nell'enciclica e il plagio di massa delle religioni.
La satira non è una burletta, la satira è una cosa seria".
Per ridere di Ferrara lei è andato giù pesante. Le risulta che abbia minacciato le dimissioni per i suoi "insulti"?
"Campo Dall'Orto mi ha assicurato che Giuliano non è intervenuto. La mia satira? Ferrara è stato uno dei più spietati propagandisti della guerra in Iraq, così l'ho inserito in un quadretto grottesco che attinge alla tradizione satirica (quella di Rabelais), che in Italia va dal Ruzante a Dario Fo.
Nel monologo su Ferrara, da una parte mostravo gli eccessi sessuali e dall'altra gli eccessi della guerra: dal Napalm a Falluja alle torture di Abu Ghraib.
Come diceva Lenny Bruce, non è il sesso ad essere pornografico, bensì la guerra".
Visto che Ferrara non è il mandante del suo licenziamento, andrebbe a parlare dei limiti della satira a "Otto e mezzo"?
"Ferrara è intelligente. È il primo che si diverte con la satira. Questo però raddoppia le sue responsabilità: lui ha fatto in Italia quello che l'Iraq Group di Carl Rowe ha fatto con gli americani. Ma io non vado ad aumentare l'audience di un programma altrui, soprattutto nella tv che ha cancellato il Decameron. Non sono la scimmietta di nessuno. Col c... che vado a Otto e mezzo!".
Eppure sabato sembrava che la rottura con La 7 si potesse sanare. Visto che Campo Dall'Orto ripeteva che lei, pur avendo sbagliato, resta il più bravo autore satirico su piazza...
"Anch'io lo speravo dopo il primo sms. Ma ormai è tardi: Telecom Media mi ha anticipato la notifica della risoluzione del contratto. Certo, c'è un controsenso in quello che ha fatto il direttore Campo Dall'Orto, e io glie l'ho detto: stai facendo l'errore più grande della tua carriera, distruggi quello che hai costruito in questi tre anni, l'immagine di La 7 come tv libera. Ma lui, che pure m'ha riportato in tv dopo l'editto bulgaro, ha scelto la via dura.
Sabato sera si è creata una situazione "cilena" al montaggio: per motivi legali, io e la regista Franza Di Rosa, stavamo completando al montaggio la sesta puntata (visto che nessuna comunicazione ufficiale della sospensione era ancora arrivata).
Verso le 20, dei funzionari di La 7 sono entrati in sala di montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere... Ho chiamato l'avvocato: stavano commettendo un reato, violenza privata, e potevo chiamare la polizia. Così sono usciti. Poi, quando ho finito uno di loro è entrato per cancellare tutto il girato di Decameron, passato e futuro. E lunedì lo faranno!". Continua a leggere...
11 dicembre 2007
***Nasce la "campagna Stevia libera"!
La curiosità me l'ha fatta venire Vera e così ho iniziato a documentarmi...
La Stevia è conosciuta da molti popoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le proprietà medicinali ed è usata dai popoli indigeni del sud America per le sue doti curative. Viene usata come dolcificante, in quanto sarebbe molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A. Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa[1] e USA [2] in quanto alcuni suoi componenti come lo steviolo e lo stevioside sono noti da tempo come cancerogeni. Nel documento riportato, la FDA ne ammette l'uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare. I suoi sostenitori, alcuni dei quali arrivano a sostenere l'esistenza di un complotto delle compagnie dei dolcificanti, pur ammettendo che la stevia contiene sostanze di per sé cancerogene, ritengono che essa non sembri avere controindicazioni, diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi [3][4]. In vivavio erano acquistabili piantine di stevia fino al 2000, anno in cui fu bandita dalla UE.[5] Esaminando i dati disponibili dai Paesi che ne fanno uso anche come infuso, la FAO e l'OMS hanno stabilito una dose massima giornaliera di 2 mg/kg peso corporeo di steviolo. [6] Questo limite, nello studio della FAO, ha un fattore di sicurezza 200, ossia è 200 volte inferiore alle quantità assimilate senza rischi dai soggetti di studio.(fonte wikipedia)
Le multinazionali non perdonano, quando si intaccano i loro interessi. Figuriamoci dunque se potevano tollerare che la Stevia continuasse a diffondersi liberamente, prendendo sempre più piede fra tanti appassionati, come dolcificante economico e non brevettabile...
Morale, la cara piantina è purtroppo diventata assai difficile da reperire, e se nessuno fa nulla, tra breve sarà solo un bel ricordo per chi l'ha conosciuta.
Che facciamo, rinunciamo per sempre alla Stevia?No!!!Piuttosto, organizziamoci!
Questi i metodi e gli obiettivi:
* cercare sulle Pagine Gialle alla voce "vivai", alla ricerca di qualcuno che ancora abbia rimanenze di Stevia, acquisitarne qualcuna e iniziare subito a riprodurla per talea.
* informare i vivaisti che ancora avessero la Stevia della situazione creatasi, incoraggiandoli a riprodurla per talea o per seme.
*una volta trovato chi abbia piantine, informare subito tutti con un messaggio sul nostro forum dedicato.
*informare i vivaisti di cui sopra che la Stevia ha i suoi appassionati (tutti possibili clienti!) e che spedendola via corriere potrebbero venderne moltissime, godendo del tam-tam e della nostra pubblicità gratuita dal forum.
* ogni appassionato, se può e senza impegno, dopo averla riprodotta potrà scambiarla con altri tramite il forum, spedendola via corriere o per posta prioritaria, col solo rimborso della spedizione o (perché no) a pagamento.
*in seguito o nello stesso momento (secondo il numero delle piante reperite o riprodotte) partire con una azione individuale di ripopolamento delle nostre campagne e degli spazi verdi pubblici (dove il clima lo consente), e naturalmente delle case!
Il tutto per la soddisfazione ideale diliberarci del giogo degli interessi delle multinazionali,almeno per la Stevia.Vi pare poco?
(fonte "stevia libera") Continua a leggere...
***TIR LUMACA: SALTA MEDIAZIONE, PROTESTA CONTINUA
Lo hanno confermato le sigle di categoria che hanno rotto la trattativa e lasciato Palazzo Chigi dove erano stati convocati dal governo.
Intanto il governo sarebbe orientato alla precettazione degli autotrasportatori per sbloccare lo sciopero dei tir che sta bloccando il Paese.
La decisione dell'esecutivo non è stata ancora formalizzata, ma farebbe seguito al comportamento dei rappresentanti di alcune delle sigle sindacali che stamattina si sono seduti al tavolo del governo e poi l'hanno abbandonato.
La Commissione di Garanzia sugli scioperi aveva chiesto al ministero dei trasporti di precettare gli autotrasportatori. '
'Si comunica - spiega il Garante - che, nei confronti degli autotrasportatori che, in occasione dell'astensione collettiva, non assicurano le forniture indispensabili violando altresì l'obbligo di non predisporre blocchi stradali, il Presidente della Commissione ha chiesto al Ministro dei Trasporti l'avvio delle procedure e l'adozione dei provvedimenti previsti dall'art. 8 della legge 146/90 e successive modificazioni''"Le modalità con cui si sta svolgendo questa agitazione hanno la mia completa riprovazione".
Dice il premier Romano Prodi, mentre il ministro dei Trasporti Bianchi ribadisce: 'non accetteremo forzature'Continuano intanto rallentamenti e disagi in tutta Italia nel secondo giorno di protestai.
E scatta l'allarme benzina.
Se la protesta continua, già da stasera i distributori di carburante potrebbero rimanere a secco.
RALLENTAMENTI E BLOCCHI SU STRADE - Tra i punti più critici, come già ieri, Ventimiglia. Sono oltre duemila i tir fermi tra la barriera dell'A10, l'autoporto, il parco merci e le zone limitrofe.Gli autotrasportatori hanno trascorso la seconda notte di fermo dopo la giornata di presidio all'ex valico con la Francia, in cui sono stati fermati tutti i tir in entrata e uscita.
Disagi anche in Veneto: sulla tangenziale di Mestre un serpentone di tir lungo dieci km rallenta il traffico.
Problemi analoghi in Calabria, Trentino, Friuli.
Lo spiegano i gestori della Figisc che hanno messo in campo misure di emergenza per i mezzi di soccorso e di pubblica utilità, invitando i benzinai che ancora non hanno esaurito le scorte a salvaguardare "500-1.000 litri di riserva per i servizi di pubblica utilità".
Analoghe indicazioni ha dato anche Fegica, un'altra delle sigle dei gestori, ai propri associati.
E i tir-lumaca rischiano di lasciare a piedi l'Italia.
Il 60% dei benzinai è infatti già senza carburante, secondo Fegica-Cisl, una delle sigle dei gestori, e da stasera la rete potrebbe essere praticamente a secco.
Quando il fermo terminerà, inoltre, ci vorranno almeno 48 ore perché la situazione torni alla normalità.
Il settore agroalimentare lamenta poi una perdita di 200 milioni di euro al giorno per la protesta. Per la Cia (Confederazione italiana agricoltori), potrebbero non arrivare nei negozi e nei supermercati i prodotti tipici delle feste di fine anno.
La confederazione dei trasporti Confetra lamenta, da parte sua, danni per 300 milioni nel solo primo giorno di blocco.
MONTEZEMOLO, BLOCCO INCONCEPIBILE - E' duro il commento del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo."E' inconcepibile - afferma - in un momento come questo, che si possa bloccare il paese e l'economia. Auspico che si trovi una soluzione"..
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Sequestro probatorio
Questa mattina ho sporto denuncia e fatto eseguire dai carabinieri il sequestro probatorio di TUTTO il girato di Decameron, già andato in onda e non. Per ora è al sicuro. Nessuna cancellazione. Attendiamo la decisione del giudice.
Un grazie di cuore a tutti. Oggi il vostro affetto ha fatto andare in tilt il server: eravate di colpo in 40.000! Siete pazzi e vi voglio bene.
Spaliamo via tutta questa merda.
By Daniele Luttazzi at 11 Dic 2007 - 00:05 blog di Daniele Luttazzi Continua a leggere...
10 dicembre 2007
***editti...delitti...censure...
***La smentita che non smentisce
ATTENTI: smentiscono che non lo stanno facendo. MA LA NOTIZIA E' CHE LO FARANNO DOMATTINA. Alle 10. Quando aprirà la saletta di montaggio.
La classica smentita che non smentisce.
LA CANCELLAZIONE DEL GIRATO DI DECAMERON ( già trasmesso e ancora da trasmettere ) E' UN SOPRUSO DI UNA GRAVITA' INAUDITA! NON E' AMMISSIBILE! E' INTOLLERABILE! MI RIPUGNA IL SOLO PENSIERO! NON SI DISTRUGGE L'ARTE! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!
By Daniele Luttazzi at 9 Dic 2007 - 23:32 blog di Daniele Luttazzi Continua a leggere...
09 dicembre 2007
***L’etica di moda
T-shirt, felpe, jeans, camicie: prodotti di qualità ad un giusto prezzo, per chi acquista e per chi produce !Sono stati venduti 200 mila capi, camicie e polo, solidal Coop, per oltre 2,8 milioni di euro, da novembre 2005 a novembre 2006. Ma è il 2007 l’anno di lancio di una linea ricca per l’abbigliamento uomo e donna solidal Coop: camicie e polo, felpe, t-shirt, jeans. 14 articoli con un fascino in più, il rapporto qualità prezzo molto buono, dove per qualità non si intende solo quella delle materie prime, ma anche il lavoro e la vita di chi produce. Sono infatti produzioni che arrivano dal circuito del commercio equo.È un patto commerciale dignitoso fra chi produce e chi acquista, contratti duraturi nel tempo, compensi più alti per chi produce, ma non costi maggiori per chi acquista, solo una catena di passaggi intermedi più corta e diretta, senza nulla cedere alla qualità e alla sicurezza del prodotto finale.Da questo impegno e da questo lavoro arriva la nuova collezione di abbigliamento per uomo e donna solidal Coop: camicie e polo dall’India, jeans e felpe dall’Africa, t-shirt stampate dall’India e dall’Argentina.Delle magliette polo e delle camicie molti consumatori hanno già potuto apprezzare quelle da uomo, ora ci sono anche modelli da donna, preparati con gli stessi materiali e dagli stessi produttori. Il cotone utilizzato per le polo nasce in India secondo i metodi delle coltivazioni biologiche, oltre 2.000 famiglie aderiscono al progetto bioRe(r) che rappresenta la soluzione ai problemi di sopravvivenza di quella zona. Il progetto garantisce ai contadini che si occupano della semina e della raccolta del cotone numerosi vantaggi: formazione sui sistemi di coltivazione biologica; per tutto il tempo di adesione la certezza di vendere il prodotto a un buon prezzo e la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati.

Circolo virtuosoIl passaggio alla coltivazione biologica assicura nel giro di pochi anni il recupero della fertilità del suolo a lungo termine e la salute dei contadini non è più minacciata dall’uso di fertilizzanti e pesticidi.Inoltre non avendo bisogno di crediti per acquistare dosi sempre maggiori di costosi prodotti chimici, le famiglie spezzano il circolo vizioso dell’indebitamento. Il sistema di coltivazione biologica reintroduce la rotazione delle colture che produce alimenti per il consumo proprio. Le camicie sono confezionate in India, nel villaggio di Madaplathuruth (3mila famiglie nella regione del Kerala); le producono artigianalmente oltre 120 donne, secondo i principi di solidarietà e rispetto delle lavoratrici.Le t-shirt con stampa arrivano dall’India e in parte dall’Argentina, per ora solo nella versione uomo. Partner di Coop in Argentina è il consorzio Ctm Altromercato che ha portato criteri di equità e solidarietà nella filiera tessile, la prima in questo settore, un progetto pilota, innovativo per tutto il commercio etico del tessile. Sono coinvolti la Union Campesina che raccoglie quasi 800 famiglie nel nord dell’Argentina; la Cooperativa de Trabajo Textiles Pigüé Limitada, un significativo esempio di empresa recuperada (fabbrica recuperata) da ex lavoratori; Coop Juanita, nata per iniziativa dei lavoratori disoccupati de La Matanza, enorme quartiere periferico e degradato di Buenos Aires.Jeans e felpe dall’Africa: la produzione di cotone equo in Africa (Mali, Senegal, Camerun e Burkina Faso) con il raccolto 2005-2006 si è quadruplicata, fino ad arrivare a 28 mila tonnellate di cotone. Le organizzazioni coinvolte nella produzione del cotone per i jeans Coop sono Opcc e Dourbeye. Il cotone viene poi tessuto in Italia e i jeans sono confezionati in Tunisia. Grazie al Fairtrade Premium nei villaggi sono stati costruiti tre consultori, dei pozzi per l’acqua potabile, un magazzino per lo stoccaggio dei cereali e sono state ristrutturate e ampliate le scuole. Inoltre sono stati organizzati dei corsi di formazione sulle tecniche di coltivazione ecocompatibili del cotone.A questa collezione si possono attribuire tutti gli aggettivi classici, può essere definita giovane, colorata, pratica, comoda, facile, portabile, moderna... quello che però la distingue dalle tradizionali collezioni di abbigliamento è la caratteristica del contenuto: 100% cotone, 0% sfruttamento.
***Fahrenheit
By Daniele Luttazzi at 9 Dic 2007 - 02:24 blog di Daniele Luttazzi
non ci sono parole. Continua a leggere...
08 dicembre 2007
***Offese a Giuliano Ferrara La7 sospende "Decameron"

(8 dicembre 2007)
07 dicembre 2007
***Il Dalai Lama in Italia

“La via della pace interiore”. È il cuore degli insegnamenti che S.S. il Dalai Lama dà a Milano, al PalaSharp, dal 7 al 9 dicembre. Organizza questo incontro col leader politico e spirituale del Tibet, come nel 1999, il Ghe Pel Ling, l’Istituto studi di buddismo tibetano, che ha reso l’evento a Impatto Zero.
Nobel per la Pace. Esilio. Cittadinanze onorarie. Ostracismo. Medaglie d'oro. Ricerche di marketing. Lui è il Dalai Lama oggi, nel mondo. Qui.
Carta d’identità. “'Tenzin Gyatso, 'Sua santità il 14esimo Dalai Lama’. Capo di stato del Tibet, leader spirituale del popolo tibetano. E’ stato riconosciuto, all’età di due anni, reincarnazione di Avalokiteshvara, il Bodhisattva della Compassione.
Finché esisterà lo spazioe finché vi saranno esseri viventi,fino ad allora io possa rimanereper scacciare la sofferenza dal mondo.
I riconoscimenti.- Il Congresso Americano gli ha conferito nel 1989 il premio Raoul Wallemberg per i Diritti Umani. Il deputato statunitense Tom Lantos proclama “La sua coraggiosa lotta fa di lui un sostenitore di primo piano dei diritti umani e della pace nel mondo. I suoi continui sforzi per porre fine alle sofferenze del popolo Tibetano attraverso negoziati pacifici e la riconciliazione richiedono enorme coraggio, enorme sacrificio.”A ottobre di quest’anno gli è stata assegnata la Gold Medal. E’ la più alta onorificenza del Congresso di Washington.
- Il Nobel per la Pace, conferitogli il 10 dicembre 1989 con la motivazione “nell’interesse degli oppressi, in ogni parte del mondo, e di tutti coloro che lottano per la libertà e lavorano per la pace nel mondo e il popolo tibetano”. Lui accetta. E a Stoccolma dice “Questo premio riafferma la nostra convinzione che con la verità, il coraggio e la determinazione come armi, il Tibet sarà liberato”.
- Nel novembre 2006 la Commissione per l'Ambiente del governo britannico stila un’originale classifica. Scienziati, scrittori, economisti e altre personalità di tutti i tempi, ecco i 100 ecologisti “più verdi” della storia: dopo Rachel Carson (Primavera silenziosa), il tedesco E.F. Schumacher, il pioniere dei documentari Sir David Attenborough e James Lovelock, tra nomi quali Wangari Maathai e Al Gore è incluso anche lui, il Dalai Lama. Uno dei “top 100 eco-eroi”.
- E che c’entra col marketing? C’entra. Nell’ultima indagine mondiale 'Good Purpose' Edelman sull’impegno sociale delle aziende, ecco cos’è venuto fuori. Che è lui il personaggio più influente al mondo, per l'etica.“Un semplice monaco buddista”?
La Cina dal 1951 ha avviato un'opera di cinesizzazione del Tibet. Prima coi bombardamenti. Poi spianando i monasteri. Ora, facendo affluire milioni di emigranti cinesi. E cosa fa, il Dalai Lama?
Nei primi anni dell'esilio, gli appelli alle Nazioni Unite.L'assemblea Generale ONU nel ’59, ’61 e ’65 adotta tre risoluzioni che esortano la Cina a rispettare i diritti umani dei tibetani e la loro aspirazione all'autodeterminazione.
Nei primi anni dell'esilio, gli appelli alle Nazioni Unite.L'assemblea Generale ONU nel ’59, ’61 e ’65 adotta tre risoluzioni che esortano la Cina a rispettare i diritti umani dei tibetani e la loro aspirazione all'autodeterminazione.
Difende la cultura.Nasce il “Governo Tibetano in esilio” - primo obbiettivo: conservare/preservare la comunità tibetana e la sua cultura.Come? Come con le riserve naturali… Riserve “culturali”. I rifugiati tibetani vanno a vivere in terreni agricoli. Si organizza un sistema scolastico che perpetua la cultura tibetana, così, i figli dei rifugiati possono conoscere la loro lingua, la loro storia, la loro religione.Nel 1959 nasce l'Istituto Tibetano delle Arti e lo Spettacolo e anche un’università per i tibetani in India. Vengono rifondati oltre 200 monasteri.Il Dalai Lama ha ricreato le quattro più importanti università monastiche nel sud dell'India; tra gli anni sessanta e settanta ognuno di questi monasteri ospitava circa 400 monaci, oggi ognuna ne ha 5.000. Il Ghe Pel Lingh promosse anche in Italia l’iniziativa “adotta un monaco”.Nel 1963 promulga una costituzione democratica, (chissà) per un futuro Tibet libero; da allora c’è tutto un sistema di elezioni per eleggere un Kalon Tripa, premier del governo tibetano, che sceglie i suoi ministri.
Dialoga con le religioni.Il Dalai Lama ha incontrato Papa Paolo VI in Vaticano nel 1973. Poi a Roma, nel 1980, alla vigilia dell'incontro con Giovanni Paolo II dice “Viviamo in un periodo di grande crisi, un periodo in cui il mondo è scosso da turbolenti sviluppi. Non è possibile trovare la pace dell'anima senza la sicurezza e l'armonia fra le genti. Per questo aspetto con fede e speranza di incontrare il Santo Padre, per avere uno scambio di idee e sentimenti e per aprire la strada a una progressiva pacificazione fra i popoli”. Il Dalai Lama incontrerà 5 volte Papa Giovanni Paolo II, incontrerà una volta nell’81 a Londra l'Arcivescovo di Canterbury (capo della chiesa anglicana).A un discorso al Congresso Mondiale delle religioni, dice: “Credo sempre che sia molto meglio avere una varietà di religioni e filosofie piuttosto che una singola religione o una singola filosofia. Ogni religione ha le sue idee e pratiche: imparare a conoscerle può solo arricchirci”.
Propone piani di pace concreti, realistici.Nel 1987 a Washington il Dalai Lama propone un Piano di Pace in Cinque Punti: Tibet trasformato in una zona di pace - fine dei trasferimenti di popolazione di etnia cinese in Tibet - ripristino delle libertà democratiche - abbandono da parte della Cina dell'utilizzo del territorio tibetano per armi nucleari e scarico di rifiuti radioattivi - e, infine, l’auspicio: “seri negoziati” sul futuro del Tibet. A Strasburgo, in Francia, il 15 giugno 1988, il Dalai Lama propone la creazione di un Tibet democratico, autonomo… “all'interno della Repubblica Popolare Cinese”. La via di mezzo. (Anche se poi nel 2001 il Governo in esilio constata amaramente che il Piano di Strasburgo è invalidato a causa dell'atteggiamento negativo della leadership cinese).
“Io ho un sogno”.Il 9 ottobre 1991, durante un discorso alla Yale University negli Stati Uniti, il Dalai Lama dice… di voler visitare il Tibet personalmente. Con queste parole: “Il mio viaggio dovrebbe costituire una nuova opportunità per promuovere la comprensione e creare le basi per una soluzione negoziale.” Subito dopo ci sono dieci anni di assenza di ogni contatto formale tra Cina e Governo Tibetano in Esilio… Poi, nel settembre 2002 e nel giugno 2003, due delegazioni tibetane possono andare in Cina e in Tibet. Preludio di un viaggio del Dalai Lama in Tibet? Di un ritorno?“Un sogno?”
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04 dicembre 2007
***Un sito per rinnovare la campagna lanciata contro HLS in Italia!
Un "La pressione degli attivisti in passato ha portato molti proprietari dipacchetti azionari a cederli, cosa che potrebbe continuare in futuro e potrebbeavere effetti negativi sul prezzo di mercato delle azioni.""LSR (Life Sciences Research, il nuovo nome sotto cui si nasconde HLS nellaborsa americana – ndt) ha un significativo ammontare di debiti, e se LSR nonè reso in grado di estinguerli, i suoi affari, i suoi risultati operativi e lacondizione finanziaria potrebbero esserecolpite negativamente. Abbiamo una storia di perdite.Abbiamo avuto sia perdite operative che di rete negli scorsi 5 anni. Nonpossiamo predire in nessun grado di certezza che queste perdite cesseranno eche l’azienda possa cominciare ad avere profitti.""La perdita dei servizi del personale, e il fallimento nel reclutare in brevetempo nuovi impiegati nei settori scientifici, tecnici e manageriali potrebberoavere un effetto negativo concreto sull’operatività dell’azienda. I nostricontratti sono di solito scindibili con poco o nessun anticipo. La scissione diimportanti contratti potrebbe avere effetti negativi sui nostri profitti".Questi sono alcuni estratti di un testo scritto dai direttori del laboratorioHuntingdon Life Sciences qualche anno fà. La situazione finanziaria da quelmomento non è migliorata, non si sono visti profitti nè grossi investimentidi azionisti. Inoltre alcuni dei manager se ne sono andati e molti clienti efornitori hanno cessato di lavorare con questo laboratorio degli orrori.Nonostante l'aiuto del governo inglese e quello della polizia, che ha cercatoin ogni modo di fermare la campagna Shac arrivando recentemente ad arrestarnetutti i promotori e quasi tutti gli attivisti inglesi, Huntingdon Life Sciencesè un'azienda senza moltesperanze. Perfino la più semplice delle speranze, quella di veder terminare leproteste e la campagna grazie a questi arresti, è svanita immediatamente...Shac continua ad essere presente come prima in Inghilterra e si è attivata inmolti altri paesi, grazie alladeterminazione e alla solidarietà del movimento antivivisezionistainternazionale.Proprio per aiutare la chiusura di questo laboratorio, che uccide 500 animaliogni singolo giorno, abbiamo sempre sostenuto la campagna Shac anche in Italia,facendo anche noi parte di una rete globale che è riuscita negli anni amettere sull'orlo del fallimento un'azienda miliardaria della tortura.Lanciamo un nuovo sito che può fare da punto di riferimento per trovareinformazioni su HLS e i suoi sostenitori, come essere parte della campagna equali sono gli obiettivi su cui concentrare le proprie proteste.Sito: www.stophls.netEmail: info@stophls.netPer ricevere aggiornamenti e informazioni potete iscrivervi alla nostranewsletter cliccando qui ed iscrivendovi o mandando semplicemente una mail alseguente indirizzo:stop_hls-subscribe@lists.riseup.net Continua a leggere...
03 dicembre 2007
***SCHIAVI DEL LUSSO...a presto report!
Ieri sera è andata in onda su rai tre l'ultima puntata di report (almeno per quest'anno) ed è stato trattato l'argomento made in italy e lusso...un excursus che a partire dalle sfilate ha toccato sfruttamento, lavoro nero, corruzione e "mafia"...***Daniele Luttazzi News

4 11 07
L'esordio è stato un trionfo paragonabile alla fine della Seconda guerra mondiale, ma senza il bombardamento di Dresda. Grazie a tutti. Stasera su La7 la replica della prima puntata. Così avete l'occasione di perderla di nuovo.
11 11 07
Nuovo record di ascolti per la seconda puntata. Punte di 2 milioni e mezzo di spettatori. E costantemente sopra Rai2 ( non ci vuole molto, ma da lì mi hanno cacciato, ben gli sta ). Leggo che Cappon, schifato dai programmi Rai, adesso propone che dal 2008 i varietà tornino a essere "scritti da autori" e "recitati da attori". E' quello che facevo a Satyricon e continuo a fare con Decameron. Se affidavano la Rai a me risparmiavano tempo e denaro. Asini!
18 11 07
La terza puntata, di colpo, fa gli ascolti medi di La7. Mmmm....
25 11 07
Quarta puntata: di nuovo record, di nuovo sopra Rai2. Grazie, era meritato.
By Daniele Luttazzi at 8 Nov 2007 - 08:18
***Films da vedere !
Questi i films da vedere almeno una volta nella vita! ![]()
*"AMISTAD" regia di Steven Spielberg con Matthew McConaughey, Anthony Hopkins, Dijmon Hounsou, Morgan Freeman, Tomas Milian
*"Bowling For Columbine" di Michael Moore
*"Canadian Bacon" di Michael Moore
*"Cast Away" diretto da Robert Zemeckis
*"Fahrenheit 9/11" di Michael Moore
*"Gorilla nella nebbia" (1988) un film di Michael Apted con Sigourney Weaver
*"Grizzly Man" (2005) un film di Werner Herzog
*"Il popolo migratore" film-documentario
*"Instinct - Istinto primordiale" (1999) un film di Jon Turtletaub con Donald Sutherland, Anthony Hopkins, George Dzundza, Maura Tierney
*"Microcosmo" film documentario
*"Pets or Meat: The Return to Flint" di Michael Moore
*"PROFONDO BLU" un film di Alastair Fothergill e Andy Byatt
*"Roger & Me" di Michael Moore
*"Super Size Me" è un film-documentario del 2004 diretto ed interpretato da Morgan Spurlock
*"Surplus" di Erik Gandini
*"Syriana" (2006) un film di Stephen Gaghan con George Clooney, Matt Damon
*"The Big One" di Michael Moore
*"The Corporation" è un documentario canadese del 2003, diretto da Mark Achbar e Jennifer Abbott e tratto dall'omonimo libro di Joel Bakan (pubblicato da Fandango Libri)
*"The Road To Guantanamo" (M. Winterbottom - Gran Bretagna 2006)
* "Un bacio appassionato (Ae Fond Kiss) "Regia: Ken Loach 2004
* film d'animazione "Galline in fuga"
01 dicembre 2007
***The Meatrix

Nelle pagine d’azione troverete informazioni sulla situazione agricola nei vari paesi, su organizzazioni e associazioni che si occupano dell’argomento sul territorio e che i visitatori potranno contattare.
Per commenti o per aggiungere ulteriori informazioni alla pagina italiana o al sito in generale, contattateci!
In Italia, tra il 1982 e il 2000, è stato perso il 20% delle aziende agricole e 4 milioni ha di SAU. Invece, tra il 2000 e il 2003 soltanto, il paese ha già perso il 13% di aziende.
Sono invece le aziende con meno di 20 ha quelle che concentrano su di sé la quasi totalità di lavoro e occupazione.




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