29 novembre 2007

***ANNA POLITKOVSKAJA

...per chi ha selezionato "no, non la conosco e non conosco la sua storia" nel sondaggio della settimana...Buona lettura, Kia.
DIARIO RUSSO 2003-2005
Anna Politkoskaja
Edizione Adelphi


Perchè questo post?


Per onorare, far conoscere a tutti una persona, una donna, una giornalista che scriveva -anche su "Novaya Gazeta"- contro un potere dittatoriale ritornato in Russia! Naturalmente parlo di Anna Politkoskaja, una donna che nonostante le minaccie, le paure "navigava" con la sua piccola barca a remi contro una nave portaerei che è lo stato (Duma) di Putin.

Lei voleva far sapere a tutti ciò che in Russia sta accadendo, tant'è che i suoi libri in Russia non sono mai stati pubblicati! voleva far sapere a tutti che il regime stava e sta mettendo sottoterra la libertà, la civiltà, la democrazia, l'umanità.

Scrive e scrive di persone rapite ad un ritmo quasi quotidiano da agenti segreti di stato dell'FSB (ex KGB) e OMON ( Teste di cuoio), militari, fanno sparire uomini e donne, per il semplice fatto di pensare diversamente dal partito Russia Unita (partito di Putin), scrive di persone torturate, uccise, processate senza un vero motivo, di giudici corrotti, polizia, di neonazzisti lasciati liberi di fare diò che vogliono. Scrive della legge 202 che taglia i fondi ai poveri, ai reduci di guerra, ai mutilati, alle famiglie dei militari morti, agli Eroi della russia, a tutti in pratica. Scrive di Chodorokovskij, di Chamada, di Girenko, di Rybkin, dell'ex spia Aleksandr Litkinenko, che viene poi ucciso in Inghilterra (allora era ancora vivo, ma ora, grazie al suo libro si capisce il perchè dell''omicidio e del mandante...).

Scrive del teatro Dubrovksa, della scuola di Beslan, dell seconda guerra in Cecenia, dell'Inguscenzia.

Scrive e scrive di altri mille e mille esempi purtroppo drammatici; in Russia si è ritornato allo stato di Stalin.

Ma Putin essendo personaggio vicino all'occidente (anche perchè il gas che usiamo viene dalla Russia ), nonostante sia al pari di Hussein e Hitler nessuno lo condanna!


Anna viene uccisa la mattina del 7 ottobre 2006, e naturalmente nessuno indagherà sull'accaduto, i giornali ne parlano per due giorni, poi nessuno ne sa niente, e adesso dopo poco più di un anno nessuno sa neanche chi sia stata!!!



Volevo riportare un frase del suo libro:


"...mi dicono spesso che sono pessimista, che non credo nella forza della gente, che ce l'ho con Putin e non vedo altro. Vedo tutto, io. E' questo il mio problema. Vedo le cose belle e vedo le brutte. Vedo le persone cambiare la propria vita per il meglio ma che non sono in grado di farlo e che per darsi un contegno continuano a mentire a se stesse per prime, concentrandosi sulle cose positive e facendo finta che le negative non esistano.

Per il mio sistema di valori, è la posizione del fungo che si nasconde sotto la foglia. Lo troveranno comunque, è praticamente certo, lo raccoglieranno e se lo mangeranno. Per questo, se si è nati uomini non bisogna fare i funghi."


Diario Russo 2003-2005


...libro da leggere e riflettere! per quanto mi riguarda rimani sempre nel mio cuore, per la tua tenacia, coraggio e amor per la verità!


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28 novembre 2007

***Giornata Internazionale per i Diritti Animali

Nella Giornata Internazionale per i Diritti Animali - promossa dall'associazione inglese Uncaged Campaigns - attivisti da ogni parte del mondo organizzano eventi per mostrare al pubblico la realta' dello sfruttamento degli animali in tutti i campi. Si organizzano cortei, presidi con fiaccolata davanti a singoli "luoghi di sfruttamento e morte", tavoli informativi, proteste di vario genere. In particolare per quest'anno in Italia si propone di organizzare fiaccolate davanti alle macellerie o pescherie del centro.

I presidi dell'8-9 dicembre per la Giornata Internazionale dei Diritti Animali sono così suddivisi: presidi o tavoli informativi finora organizzati, contattate gli organizzatori per partecipare!
+ Torino - piemonte@agireora.org - 8 dicembre, ore 16.00 - 19.30, via Cernaia 34b.
+ Alessandria - alessandria@agireora.org - 9 dicembre pomeriggio
+ Palermo - cliopa83@hotmail.it (Alessandra) - 9 dicembre, ore 17,00 - 20,00 in via Cavour (Teatro Massimo).
+ Rimini - info@animalliberation.it
+ Napoli - chiara.catapano@alice.it (Chiara)
+ Senigallia (AN) - stefania.manoni@regione.marche.it (Stefania) - 8 e 9 dicembre pomeriggio
+ Roma - monicalugini@yahoo.it (Monica)
+ Milano - brucaliffo81@yahoo.it (Antonella) - 8 dicembre, ore 16.00 in corso XXII marzo numero 23 (angolo piazza Santa Maria del Suffragio)
+ Mestre - elisabetta.angelin@virgilio.it (Elisabetta) - 8 dicembre, ore 16.00 - 19.00, piazza Ferretto 34
+ Messina - lidamessina@alice.it - 8 dicembre, ore 17.00-20.00, piazza Cairoli (lato monte)+ Bologna - simo76sb@libero.it (Simona)
+ Feltre (BL) - giovannabudel@hotmail.com (Giovanna) - 8 dicembre, ore 10.00 - 17.00, Largo Castaldi
+ Reggio Emilia - okanimalok@yahoo.it (Alberto) - tavolo informativo in piazza del Monte angolo via Carducci, 7-8-9 dicembre dalle 14 alle 20.
+ Genova - patrizia.gaia@libero.it (Patrizia)
+ Firenze - e.matteini@libero.it (Elisabetta)

E' disponibile, oltre ai cartelloni in italiano preparati per l'evento, anche un cartellone in inglese. Potete stampare per il presidio o tavolo informativo anche qualche cartellone originale in inglese per dare un sapore "internazionale" all'evento :-)

I cartelloni sono qui:

In italiano:http://www.agireora.org/download/cartellone_GIDA.pdf
In inglese:http://www.agireora.org/download/poster_gida2007_en.pdf

E' inoltre disponibile il banner che potete posizionare sul vostro sito per pubblicizzare l'evento.

Il banner e' questo:http://www.agireora.org/img/banner_GIDA.jpg
e va fatto puntare alla pagina:http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=359
in cui si possono trovare tutte le informazioni sull'evento.
Partecipate!

Grazie a tutti,AgireOra Network Continua a leggere...

***IL CANILE LAGER DI PUERTO REAL E' STATO CHIUSO!!!

IL GIUDICE NE HA SENTENZIATO LA CHIUSURA CAUTELARE, ed il veterinario del canile e' stato interdetto per l'esercizio della professione e di qualsiasi altra professione relazionata con gli animali domestici !!!
(Articolo 337 del Codice Penale spagnolo, maltrattamento di animali che ne causa la morte)
E' il primo provvedimento del genere mai emanato in Spagna!!!
Non dimentichiamo che tutto questo è stato ottenuto grazie alla denuncia di Simone e Jo, che in quell'orrendo lager hanno perso i loro tre cani.
Aiutiamo Simone, rinchiuso in carcere per avere protestato per la morte dei suoi cani, ad uscirne!!!
Anche solo 5 euro a testa, ma in tantissimi!
Per "Due come noi"!!!
I riferimenti per poter fare una donazione sono su http://www.dogwelcome.it/spagna2007.html

Grazie e tutti,Annalaura

Associazione Dogwelcomeper i diritti di tutti gli animalie di chi conduce animali domesticiinfo@dogwelcome.it
Dal 1999, il primo sito italiano perViaggiatori con Quadrupedi al seguito
www.dogwelcome.it Continua a leggere...

***Dati sulla vivisezione del 2005

Non e' rosea la situazione sulla sperimentazione animale in Europa e in Italia, lo confermano le statistiche europee sui dati del 2005.
Sono state da pochi giorni pubblicate le nuove statistiche sull'uso di animali per la sperimentazione in Europa, e vale quindi la pena di esaminare un po' in dettaglio i risultati, per capire come sta evolvendo la situazione. Le informazioni sono davvero tante (per esaminare il report completo si faccia riferimento alle fonti), ma vogliamo qui concentrarci sui dati piu' interessanti, quelli che ci fanno capire se stiamo peggiorando o migliorando, in tema di vivisezione.
La risposta breve e' che, purtroppo, stiamo peggiorando, sia a livello europeo che italiano. E non certo perche', come e' stato riportato in questi giorni "il numero di animali usati per i test cosmetici e' raddoppiato". Il problema non e' questo, perche' comunque gli animali usati per i test cosmetici sono lo 0,05% del totale, e il raddoppio e' dovuto a una sola nazione, la Francia, mentre per le altre e' rimasto tutto invariato. I veri problemi sono altri, e qui li esamineremo.


Campi di applicazione



Ma prima, vediamo per "che cosa" sono usati gli animali, in Italia e in Europa, cioe' quali sono le percentuali nei vari settori. Gli animali sono usati per:
44% nella ricerca di base - 33% in UE 27,5% nella ricerca e sviluppo di farmaci - 31% in UE 15,4% nei test obbligatori per legge specifici per i farmaci - 15,3% in UE 8,9% nei test tossicita' - 8%in UE 4,2% per la diagnosi di malattie, didattica e "altro" - 8% in UE



Aumento totale di animali


La prima notizia negativa e' che il numero totale di animali e' aumentato del 3,2% rispetto ai dati del 2002 (rimanendo solo all'interno dell'Europa dei 15, senza contare i nuovi 10 stati aggiunti dopo), arrivando a un totale di 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri. Animali, ricordiamolo, imprigionati, sottoposti a sofferenze spesso estreme, e poi uccisi.


Non si tratta solo di "numeri", ma di esseri senzienti ammazzati senza alcuna giustificazione.


L'Italia e' al quinto posto (dopo Francia, UK, Germania, Grecia), con quasi 900.000 animali (in linea coi dati dal 2000 in avanti).
Non esistono pero' statistiche a parte per gli animali geneticamente modificati, ma dovrebbero invece esistere, perche' altrimenti non vengono contati gli animali genticamente modificati che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce.


Questi non entrano nel conto degli animali usati, ma, dato che gli animali geneticamente modificati si usano sempre di piu', in realta' il numero di animali morti e/o sofferenti a causa della vivisezione, e' ben piu' alto di quello riportato dalle statistiche.



Si inverte il trend discendente dei test di tossicita', in Italia
A fronte di una diminuzione del 20% circa degli animali usati per i test di tossicita' delle sostanze chimiche, obbligatori per legge, tra il 2000 e il 2003, si assiste ora invece a un aumento del 17% dal 2003 al 2005, in Italia, tornando quindi quasi alla situazione di partenza. A livello europeo invece si assiste a una diminuzione di questo genere di test, del 20% dal 2002 al 2005, speriamo che questo trend globale continui.



Continua il trend discendente dei test obbligatori per legge specifici per i farmaci
La buona notizia e' che il trend discedente dei test obbligatori per legge specifici per i farmaci, continua, almeno in Italia: dal 2000 al 2003 in questo settore l'uso di animali è dimezzato, si e' passati da circa 330.000 animali nel 2000 a 167.000 nel 2003. Nel 2005, questo numero e' ancora diminuito, passando a 138.000 circa, diminuendo quindi di un altro 18%. Questa e' l'unica notizia positiva.



Aumenta moltissimo l'uso nella ricerca di base
I due campi in cui si ha il maggior uso di animali rimangono quelli della "ricerca di base" e della "ricerca e sviluppo" di farmaci, entrambi campi in cui non vi e' obbligo di legge che costringa a usare animali, e quindi si tratta di una libera scelta (purtroppo TROPPO libera) del ricercatore (o vivisettore che dir si voglia).
Ma, mentre per la "ricerca e sviluppo" di farmaci il numero di animali usati rimane negli anni piu' o meno invariato (-15% dal 2000 al 2003, +8% dal 2003 al 2005), e' devastante l'aumento del numero di animali usati nella ricerca di base: gia' dal 2000 al 2003 c'e' stato un aumento di ben il 40% in questo settore, e questo trend vergognoso non si sta affatto invertendo, l'aumento spaventoso rimane, e anzi, aumenta di un altro 3%!
Per quanto riguarda gli studi sul cancro, per esempio, dal 2000 al 2005 c'e' stato quasi un raddoppio del numero di animali usati, si e' passati da circa 70.000 a circa 124.000! Questi studi servono solo a curare il cancro - artificiale - dei topi e dei ratti, non sono certo utili ai malati umani.



Aumentato molto anche l'uso di animali nelle ricerche sulle malattie cardiovascolari UMANE: un +30% dal 2000 al 2003, un altro +30% dal 2003 al 2005! Sapendo che si tratta di malattie che potrebbero essere quasi del tutto eliminate con la sola prevenzione, soprattutto incentrata su una corretta alimentazione - a base vegetale -, questo sterminio di animali, di tempo, risorse e soldi si rivela ancora piu' ingiustificato.


Come gia' spiegato due anni fa, questo aumento della vivisezione nel campo della ricerca di base e' doppiamente vergognoso: da un lato perche' non c'e' nessun obbligo di legge, quindi sta aumentando la vivisezione proprio nei campi in cui non e' affatto obbligatoria. Dall'altro perche' questa vivisezione è stata pagata coi nostri soldi.

E' stata svolta nelle università - sovvenzionate con denaro pubblico, delle nostre tasse - e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i cittadini "di buon cuore" con le loro maratone televisive e altri eventi raccattasoldi.


Soldi che non vanno ad aiutare i malati, ma vengono spesi per fare "ricerca" su malattie fasulle create artificialmente su una specie diversa da quella umana.



Conclusioni



La conclusione e' che, mentre da un lato e' incoraggiante che i test obbligatori per legge stiano iniziando a usare altre strade per essere effettuati, ed evolvano verso un minor uso di animali (sperando di arrivare presto a un uso nullo!), e' davvero deprimente che a livello di ricerca di base e applicata permanga la mentalita' che gli studi su animali sono "utili".

Quando riusciremo ad eliminare questo "dogma"?


Certamente gran parte di questo aumento e' dovuto all'uso di animali geneticamente modificati - patetico tentativo di rendere topi e ratti "piu' somiglianti" all'uomo, ed implicita ammissione di fallimento delle vivisezione - ma quanto non migliora le cose, anzi.
Quel che ciascuno di noi puo' fare, dunque, e' informare quanto piu' possibile le persone - conoscenti e non - sul fatto che le donazioni per la ricerca medica vanno quasi sempre a finire - almeno in parte - a finanziare la vivisezione, in modo da creare una opposizione quanto piu' ampia possibile tra al gente.


Si puo' informare con presidi, manifestazioni, scrivendo lettere ai giornali, con materiali informativi cartacei, ecc., facendo riferimento alla campagna "Per una ricerca di base senza animali", che trovate descritta a questa pagina: http://www.novivisezione.org/info/ricerca_di_base.htm



Sono disponibili anche i pieghevoli da distribuire, che si possono richiedere sul sito di AgireOra Edizioni, casa editrice non-profit dalla parte degli animali: http://www.agireoraedizioni.org/





Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'NoVivisezione.org'. Novivisezione.org è il punto di riferimento in Italia per l'informazione antivivisezionista, sia dal punto di vista etico che scientifico, con articoli, notizie, materiali. [ Dettagli sul progetto 'NoVivisezione.org' ]
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***I killer delle balene sono partiti


Le due navi di Greenpeace, l'Esperanza e l'Arctic Sunrise in azione insieme ai gommoni, per impedire il trasferimento di una balena morta dalla nave baleniera giapponese Kyo Maru 1 alla Nisshin Maru [ nave adibita alla lavorazione in mare della carne di balena ].



Il mercato dei voti a favore della caccia alle balene.
05 Giugno 2002
Ovvero come il governo giapponese offra aiuti allo sviluppo destinati al settore della pesca in cambio di voti favorevoli alla riapertura della caccia alle balene. La Commissione Baleniera Internazionale [ IWC ] si riunisce ogni anno per decidere il futuro delle balene. Allo stato attuale, esiste una moratoria internazionale sulla caccia commerciale alle balene che, alcune nazioni, all'interno della commissione, vogliono revocare. Tra le nazioni più impegnate su questo fronte c'è senza dubbio il Giappone.

La baleniera giapponese Nisshin Maru, la nave che ha intenzione di torturare, uccidere e mutilare più di 1000 balene incluse 50 megattere a rischio d'estinzione e 50 balenottere comuni, ha lasciato il Giappone e punta verso sud in direzione delle coste dell'Antartico.

La cerimonia di partenza è stata alquanto bizzarra, con famiglie ed amici che tenevano in mano palloncini a forma di balena e cartelloni, mentre una banda di ottoni suonava "Popeye the Sailor Man" sul molo.


E' come una festa, per coloro che infliggono tremendo dolore e morte ad alcune tra le creature più intelligenti e amorevoli del mondo.


Non solo questi uomini uccidono senza rimorso, ma ostentano anche la loro mancanza di rispetto per le balene con immagini e musiche che rendono insignificanti questi esseri intelligenti e socialmente complessi.

La nave ha lasciato il porto giapponese di Shimonoseki il 18 Novembre.

L'equipaggio della Sea Shepherd lascerà il porto di Melbourne la prima settimana di dicembre. La Sea Shepherd impiegherà all'incirca 7 giorni per raggiungere il Santuario delle Balene in Antartico.
"Dobbiamo intercettare questi assassini il prima possibile. Ogni giorno speso alla ricerca delle baleniere giapponesi costerà la vita a numerose balene." dice il Capitano Watson. "Mi auguro che la Nuova Zelanda e l'Australia inizino a cooperare e ci facciano sapere dove si trova la flotta giapponese invece di continuare semplicemente a parlare senza agire.

Nonostante i ripetuti richiami della Commissione Baleniera Internazionale che chiede al Giappone di bloccare la presunta caccia scientifica, quest'anno l'agenzia della pesca giapponese ha più che raddoppiato la quota di balenottere minori cacciata, arrivando a 935 e aggiungendo 10 balenottere comuni, specie minacciata d'estinzione.

Nei prossimi 2 anni, oltre a 50 megattere, verranno cacciati altri 40 esemplari di balenottera comune, la più grande creatura sulla Terra dopo la balenottera azzurra, che è quasi estinta per via della caccia.
Di scientifico la caccia alle balene non ha nulla: come documentano le immagini di Greenpeace, nonostante la scritta "Ricerca" dipinta sulla fiancata delle navi, le balene a bordo vengono pesate, sezionate e impacchettate per raggiungere i mercati del pesce. Continua a leggere...

27 novembre 2007

***19 DICEMBRE ore 20:30 Caffè Letterario -Bergamo

Mi è stato comunicato da Jessica che il 19 Dicembre alle 20.30 al Caffè Letterario di Via S. Bernardino a Bergamo, Angelo Vaira, educatore cinofilo, terrà una conferenza il cui ricavato andrà tutto a Laura Pontini di Lamento Rumeno.
Tutti quelli che abitano a Bergamo o provincia e che amano gli animali sono invitati a partecipare alla serata...non solo per poter ascoltare qualcuno che come Angelo Vario può farci capuire dove magari ognuno di noi "sbaglia" col proprio cane ma E SOPRATTUTTO perchè passando una piacevole serata sappiamo che il ricavato andrà appunto a sostegno di chi ne ha bisogno...
Angelo così si descrive sul suo blog "Molti mi conoscono come istruttore cinofilo. Pochi sanno che in questo lavoro ci metto l'anima perché penso che l'incontro con un animale non sia un caso.
E se siamo sufficientemente maturi e aperti, attraverso il rapporto con gli animali ci si schiudono orizzonti che altrimenti non potremmo esplorare.
La connessione profonda con un'altro essere avviene solo attraverso il riconoscimento della nostra vera essenza: spazio e gioia senza limiti."...direi che come "presentazione" non c'è male...no?!!!
Allora cerchiamo di fare di tutto per esserci e al 19!!! a presto!
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***Conoscete VegBay?

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26 novembre 2007

***Come riconoscere un vegan a distanza!


di Marina Berati

Per gentile concessione di Edizioni Sonda

Ci sono vari indizi che tradiscono noi vegani e ci fanno apparire attorno frecce al neon con la scritta lampeggiante "Vegan! Vegan!" anche quando non lo diciamo esplicitamente...

Conosci uno che pur essendo magari anche vestito decentemente e pulito ha sempre i vestiti spruzzati di peli di cane o gatto? Beh, non è detto che sia vegan, magari è solo zoofilo, però è già un buon indizio.
Sei al supermercato e vedi qualcuno che legge attentamente la lista degli ingredienti di ogni prodotto che vede, con un'attenzione degna di un filologo che sta traducendo un testo antico? Le probabilità che sia vegan o almeno vegetariano sono altissime!
Al ristorante, vedi una che interroga il cameriere per dieci minuti su ogni possibile piatto, prima di ordinare "una pizza capricciosa, ma senza prosciutto e senza mozzarella e con le patate al posto dei carciofini"? È senza dubbio vegan (non che i carciofini non siano vegan, è solo che non le piacciono, adesso non vorremmo confondervi le idee!).
In un negozio di cosmetici, vedi una che consulta attentamente un libretto con un coniglio in copertina prima di fare i suoi acquisti? Probabile vegan in vista.
Vedi una che fa una passeggiata in centro, viene fermata da un volontario dell'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro che vuole venderle un'azalea, e lei si lancia in un'appassionata arringa: "Ma non sa che quei soldi vanno a finire alla vivisezione? Che è crudele e non serve a salvare vite umane, è del tutto inutile? Guardi qua!". E lo riempie di volantini che, caso vuole, aveva nello zainetto... Vegan probabile, antivivisezionista di sicuro.
Vedi uno che osserva una vetrina di un negozio di scarpe e fa mille smorfie e acrobazie per riuscire a distinguere i simboli sull'etichetta interna che indica i materiali di fabbricazione? Vegan certo.
Alle parole "Scusa, ma secondo te le carote soffrono?" vedi del fumo uscirgli dalle orecchie, le mani che gli tremano, un sorriso stralunato in faccia? Ti porge senza parlare un foglio intitolato Faq vegan? Attenzione: se quel giorno sei la decima persona che glielo chiede, è difficile poterne uscire vivi...!
Noti che una serie di adesivi La carne è morte appare improvvisamente sul vetro del banco macelleria ogni volta che quella persona passa di lì? Ottimo indizio, ma non dirlo ai gestori...
Altri "indizi" suggeriti dai lettori:

Vedi un'automobile con un adesivo per ogni finestrino con scritto: diritti agli animali; stop ai testi cosmetici; carne = morte; uomini non mangiateci... non è un'automobile, è una veg-mobile :-)

Avete altri indizi lampanti che ci sono sfuggiti? Scriveteci su info@veganhome.it, li aggiungeremo!

Lo staff di VH Continua a leggere...

***Ikea presenta l'accordo siglato con AVI per l'entrata nel Network Vegetariano!

Grazie all'accordo con l'Associazione Vegetariana Italiana, IKEA propone una serie di appetitose offerte culinarie che prenderanno i vegetariani per la gola!Dalle ricche insalate, ai primi piatti, dalle verdure, ai dessert... un pasto completo, con stuzzicanti proposte tutte facilmente riconoscibili grazie anche ai cartellini che segnalano in modo chiaro e inequivocabile le ricette adatte ai consumatori vegetariani e vegani.
L'offerta vegetariana e vegana di IKEA va ad affiancare quella biologica (certificata dall'istituto di controllo e certificazione per il biologico Icea-Aiab), che i ristoranti della nota catena svedese propongono ormai da qualche anno a prezzi molto convenienti (il menu pasta bio, riservato ai bambini fino a 12 anni, composto da pasta al pomodoro, yogurt e succo di frutta, costa 1 euro).Un impegno verso i consumatori che IKEA ha anche dimostrato scegliendo di non utilizzare prodotti provenienti da OGM e grassi idrogenati.In alcuni stores, inoltre, è possibile trovare il caffè Lavazza ¡Tierra!, proveniente da coltivazioni che hanno ottenuto la certificazione di sostenibilità dell'organizzazione internazionale non governativa Rainforest Alliance.


ma...tanto perchè a noi piace essere critici ...mi sembra doveroso avvisarvi che è appena uscito un libro titolato "IKEA che cosa nasconde il mito della casa che piace a tutti?" Edizioni ANTEPRIMA...quindi...beh...diciamo che a breve lo comprerò e leggerò senza fare alcun acquisto prima di non essere certa di cosa acquisto ma soprattutto a chi arrivano i miei soldi... vegan ok ma anche eco ed equo!!!
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***AUTOPRODURRO'!!!

Ho finalmente deciso di autoprodurmi il sapone...non solo perchè amo l'idea di Autoproduzione ma anche e soprattutto per scegliere finalmente da me cosa usare sulla mia pelle quotidianamente...tramite l'INCI CERTO LE COSE SONO CAMBIATE e sicuramente ora per i miei acquisti sono ancora più scrupolosa ma l'idea di potermi autoprodurre qualcosa il cui utilizzo è quotidiano...beh è largamente piùpiacevole......devo dire che oltre tutto ciò che ho trovato in rete soprattutto sul bellissimo sito de "Il mio sapone" ho voluto anche acquistare il libro "il tuo sapone naturale "edito da Fag milano...ora devo solo trovare un pochino di tempo e comprare la soda e via il gioco è fatto...attendete ed avrete mie notizie a riguardo!...e buone saponificazioni a tutti!!!
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***La rivoluzione della tv tedesca !

Non so quanti di voi siano felici della normale programmazione televisiva....
...beh...diciamocela tutta è davvero pietosa...a parte qualche caso raro non è che in fondo ci sia molto da vedere ...
....a tal proposito avrete di sicuro notato che da qualche giorno a questa parte tra i vari banner del blog sono comparsi anche -in una "sezione" denominata "Cosa guardo in tv?" -alcuni banner di diversi programmi tv che personalemte quando posso guardo molto volentieri...
beh tra questi avrei dovuto aggiungere anche alcuni telefilms molto carini come "lolle" o "Kebab for breakfast" entrambi mandati in onda da mtv...
"lolle" è ambientata a Berlino: la serie si concentra sulla vita sentimentale di Lolle, la protagonista, una ragazza che insegue il proprio sogno. Sitcom con elementi adolescenziali, la serie è caratterizzata dall'intermezzo di scene animate: quando la protagonista vive delle emozioni forti, esse vengono rappresentate con immagini da cartoon, rivelando allo spettatore i pensieri più intimi della ragazza. La serie racconta le vicende di Lolle (Felicitas Woll), che, finite le scuole superiori, segue il suo ragazzo Tom dal paese (Malente) alla grande città, Berlino. Una volta arrivata, capisce che Tom è innamorato di un'altra ma decide di rimanere a Berlino e vive così l'avventura della grande città e nuove vicende sentimentali. Andrà a stare con suo cugino Sven (interpretato da Jan Sosniok), il suo miglior amico, Hart, e Rosalie.
Kebab for breakfast è ambientata a Berlino, in Germania, la nazione europea in cui risiede il più alto numero di immigrati e cittadini di origine turca. I protagonisti sono i componenti di due famiglie, una di origine turca, gli Öztürk, composta da Metin (il padre, commissario di polizia), Cem (il figlio maggiore, molto ambizioso) e Yağmur (la figlia minore, molto credente e rispettosa della religione musulmana) e una tedesca, gli Schneider, composta da Doris (la madre, psicologa), Lena (la figlia maggiore, una ragazza esuberante ma piena di dubbi sentimentali in piena adolescenza) e Nils (il fratello minore di Lena), che un giorno si trovano a vivere insieme dopo che i due capifamiglia si innamorano e decidono di convivere, formando una famiglia allargata. Le difficoltà non sono poche, date le differenze culturali. La trama ruota principalmente intorno a Lena che con una videocamera racconta tutte le sue disavventure alla sua migliore amica, trasferitasi negli Stati Uniti.
...mi viene da dire...che forse siamo davanti alla rivoluzione della tv tedesca che scollatasi di dosso telefilm come
"Derrick" e "rex" si è buttata su questo nuovo filone ...
...un misto tra risate e "dramma" il tutto in ambientazione quotidiana multietnica e precaria... comune ormai a tutti noi ognuno nella propria nazione e ognuno nella propria città...beh io li trovo entrambi simpatici e molto molto "guardabili"....dateci un'occhiata e ditemi che ne pensate!!!...e buona visione ( e buone risate) ! Continua a leggere...

***Il test


...di manuel ...girato da Vera...




...mi è stato chiesto di compilare questo test e...come dir di no... lo faccio subito perchè è davvero carino e consilgio a tutti voi di farlo!!!




Test per vegan bloggers.




1. Il tuo latte vegetale preferito?


...latte di soia al cioccolato della Alpro...ma anche quello alla banana non è male...e poi la cosa più divertente è ingannare i carnivori dicendo solo alla fine che è di soia!!!




2. Tre piatti che hai in progetto di cucinare?


la torta per il mio imminente compleanno, la paella Vegan e biscotti Veg per far capire che anche se sono Veg sono ottimi (cosa che molti forse non credono!) (l'hummus no perchè l'ho appena fatto ed è ultra buono!!!)...




3. Come condisci i pop corn?


col sale!????!!!!!???




4. La ricetta più disastrosa e non ancora riuscita?


il seitan fatto in casa....




5. Il tuo prodotto in scatola preferito?


vale se dico "confezionato"?...se sì...il seitan!...o anche i wurstel di soia!!!



6. Scrivete le ricette riuscite?


sì, ma più che sul blog faccio qualche appunto/correzione personale sui miei libri guida....




7. Compost, immondizia, o raccolta differenziata?


raccolta differenziata, ricilaggio/riuso delle bottiglie di plastica (il mio ragazzo sta costruendo una lampada da terra con tutte le bottiglie di plastica di acqua frizzante al quale NON PUO' rinunciare...ma almeno ricicla!!!) e delle lattine di alluminio dei fagioli, piselli...(per un progetto di libreria) e...ma questo solo nel mio futuro...compostaggio!!!




8. Sei solo/a su un'isola deserta e puoi portarti solo tre alimenti, quali?


farina (acqua e sale no perchè se sono su un'isola questi non mancano), legumi (magari soia) ed olio extravergine d'oliva... perchè tutto con un goccio d'olio d'oliva è buono....anche il tofù al naturale!!!




9. Il prodotto alimentare che ti fa pensare alla tua infanzia?

pane e cioccolato...




10. Il tuo gelato preferito?

al cioccolato!




11. L'elettrodomestico che più usi in cucina?
l'invenzione geniale per eccellenza...il minipiner...



12. L'erba/spezie che non deve mancare?

pepe nero e prezzemolo




13. Il tuo ricettario o libro di cucina più utile?

Il vegan in cucina



14. Il tuo gusto preferito di marmellata?
fragola o mora o ciliegia...ma in pratica mi piacciono tutte!!!



15. La ricetta vegana che vorresti far assaggiare anche ai tuoi amici?
le lasagne o la farinata (ottima quella descritta da tippitappi!!!)



16. Seitan, tofu, o tempeh?
SEITAN!!!



17. Preferisci cucinare di mattina, pomeriggio o sera?
...quando ho tempo ma soprattutto quando ho voglia...perchè se non ho voglia sono capace di bruciare anche l'acqua per la pasta!!!(nb la voglia mi può venire la mattina , il pomeriggio , la sera o la notte....l'altra notte alle 23.30 mi sono messa a fare i biscotti ai cereali...ricetta sempre di tippitappi!!!)



18. Cosa tieni sul frigo?
niente perchè le calamite che avevo sul vecchio frigo su queste non tengono perchè è rivestito/incassato!!!...però vale lo stesso sulla lavagnetta magnetica?...beh allora foto di stringa e liu e di mio nonno, ricette per il gel ai semi di lino o per il latte di soia, il calendario delle semine e un block notes di carta ricilata con una penna per il tel !...



19. I tre alimenti che ricordi di avere nel congelatore?
spinaci, minestrone e sicuramente prezzemolo e basilico...



20. La lista dei prodotti che devi comprare in un negozio di alimentazione naturale?
fagioli di soia, legumi in scatola, maionese senza uova, cotolette di seitan &Co., alghe, farina di ceci ed infine semi e semini (papavero, girasole, zucca...)



21. Qual'è il tuo negozio di alimentazione naturale?
Naturasì quando vado da mia mamma o quello vicino da me che è un supermercato biologico...



22. Quale prodotto alimentare vorresti fosse veganizzato?
visto il periodo...il panettone....ma anche i croissant...



23. Tre link dei tuoi foodblog preferiti.
vegan3000, vegan riot e PigOut !



24. La tua caramella preferita? Il tuo cioccolatino preferito?

quelle mini fragoline che si sciolgono in bocca (quelle che fanno anche grandi) e il cioccolatino...beh basta che sia extrafondente!




25. L'ultimo prodotto alimentare "strano" che hai acquistato?

la pasta acida per fare il pane...




26. Scrivi qualche domanda o qualcosa che vuoi sapere del blogger a cui invierai queste domande.

26a) cosa ne pensi di quelli che ti dicono che anche le piante provano dolore?

26b) cosa rispondi quando ti dicono :" ma come fai?!!!"

26c) cosa fai se a Natale sei invitato e sai benissimo che non ci sarà nulla di vegan?




Nessun obbligo, giro questo test a chiunque abbia voglia di rispondere... e se lo fate sarà divertente leggervi!


Altre domande che mi vengono in mente...


27. Ti dedichi all'autoproduzione di cibo (inteso come: sostituti della carne quali seitan, tofu o tempeh; latti vegetali, prodotti simili)? Se sì, fuori le ricette!
latte di soia...e beh ho provato a fare il tofu ed il seitan ma con SCARSSSSSSIMIIIII risultati...ma ci riproverò!!!!



28. Hai mai la sensazione che i tuoi conoscenti non assaggino i cibi da te preparati solo ed esclusivamente perché sono "vegan" (come a dire che contengono virus del vaiolo o peste bubbonica o altre simpatiche malattie)? Se sì, come reagisci in questi casi?

a volte ....beh...come è nel mio carattere...persevero oppure non dico che è veg se prima non l'hanno assaggiato e allora a quel punto non ha più alcuna rilevanza...!!!!




29. Hai mai fatto il test della VegPersonalità? Se sì, con quale esito?

sì...e meraviglie delle meraviglie....VegAmichevole!!!




30. Sei già stufo di questo test?

nooooooooooooooo................




31. Abbiamo fatto trenta, facciamo anche trentuno... domanda facile: da quando sei vegan?
da maggio 2007...quindi da quasi 7 mesi...



Adesso, chiunque voglia partecipare, pubblichi pure questo post e cortesemente mi lasci un commento, così vado a leggere e mi faccio i fatti vostri!
Continua a leggere...

17 novembre 2007

***Noi ragazzi degli anni 80...

L'ho trovato nella bacheca della mia università...volevo condividerlo...è qualcosa che mi ha fatto sorridere e mi ha messo malinconia...credo sia molto bello...leggetelo e poi ditemi che ne pensate... Continua a leggere...

***Domani guardate report (soprattutto se siete di Milano e dintorni) !!!

Raitre ore 21.30

La Fiera di Milano si è spostata a Rho.

La vecchia area, 260.000 metri quadrati, nel cuore della città, è stata messa in vendita.

Il comune su quell'area ha concesso un indice di edificabilità doppio rispetto ad altri insediamenti.

E' stata indetta una gara sul progetto del nuovo quartiere e ha vinto chi ha offerto più soldi.

Anche a Monaco di Baviera, la Fiera si è spostata sull'area del vecchio aeroporto, ma il nuovo quartiere è stato costruito con parametri che prevedono il 40% di edilizia convenzionata, 30% residenziale e 30 destinati a uffici.

Un altro quartiere nuovo è previsto sull'area centrale “Garibaldi Repubblica”.

Anche in questo caso gli indici di edificabilità sono altissimi e sono previsti grattacieli, residenze di lusso, uffici e parcheggi.

I comitati dei cittadini lamentano che il comune ha fatto gli interessi dei privati e non della città, concedendo poco verde in una città devastata dallo smog.

Per risolvere il problema del traffico, Albertini aveva chiesto e ottenuto poteri straordinari. Ma l'unico piano è stato quello dei 175 parcheggi sotterranei proposti dai privati che, come denunciano le decine di comitati cittadini, hanno portato tanti soldi ai costruttori e tanti problemi agli abitanti e agli acquirenti dei box.

Dall'Europa è partita una procedura d'infrazione contro i limiti di concentrazione di polveri sottili, PM10, sforati dalla città meneghina.

Intanto Milano si candida all'Expo del 2015.

Arriveranno 14 miliardi di euro, un'occasione che nessuno vuole perdere.
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***Riflessione...

Oggetto: il Natale inizia a novembre

Spiegazione : ovunque vi voltiate immagino che ormai vi sarete ben accorti che siamo invasi da luci e lucine natalizie, addobbi annessi e connessi…ma solo io ricordo che fino a qualche anno fa il Natale al massimo iniziava i primi di dicembre…e già era presto… visto che per tradizione si sentiva l’aria natalizia solo dopo S. Ambrogio….ma mi sa mi sa che coi tempi che corrono si necessita di marketing e fatturato e non di aria di bontà e pace….e quindi ecco che già si pensa ai regali di Natale da fare ad amici e parenti (mai che si pensasse magari a fare dei regali a chi davvero ne ha bisogno….o anche più semplicemente a regali utili o almeno a regali da comprare da onlus o associazioni di volontariato) e via alle corse…ma siamo alla metà di novembre!!!…e poi sicuramente ora del 25 vuoi che non si veda proprio qualche cosina ancora….”…tanto per… “ da aggiungere già alle tonnellate di inutili oggetti incartati e in plastificati (ecologia0:consumismo1)…e poi ci sono gli addobbi per l’albero e il presepe…il primo che ormai possiede più addobbi lui di un’albero della cuccagna ed il secondo che è ridotto semplicemente ad un’allegro plastico dove far giocare i bimbi con le statuine…a mò di soldatini…e poi…via coi tagli di capelli nuovi per l’occasione e…l’abbigliamento giusto…e il panettone….voui che non si inizi a comprare adesso?!!! (vi giuro che non solo l’ho già visto sugli scaffali ma ho visto pure gente che ne comprava diverse confezioni!!!)…e poi…viaggi sia per Natale che per il 31….sì perché se non parti sei out…ma il natale non era mica una festa da passare in famiglia all’insegna della bontà….?….mi sa mi sa che ormai le cose –almeno per la maggior parte della gente- nono sono più così….

Conclusione : …che tristezza….ma...mai arrendersi...l'mportante è non farsi travolgere e ...aiutare gli altri ad uscire dal tunnel...delle spese!!! Continua a leggere...

12 novembre 2007

***Non c'è mai fine al peggio...forse è proprio vero...

Riporto qui sotto una notizia che ha dello sconcertante, spero che anche voi come me partecipiate con lettere di sostegno. Grazie mille.


In riferimento alla testimonianza di prima mano di un'attivista milanese, che riportiamo piu' sotto, chiediamo a tutti di scrivere lettere DI SOSTEGNO, non di protesta, al Garante per la Tutela degli Animali del Comune di Milano, dott. Gianluca Comazzi.


Il fine e' quello di sostenere all'interno del Comune di Milano il progetto del Garante di modificare il regolamento comunale, che attualmente vieta l'accattonaggio con animali piu' giovani di 4 mesi, per fare in modo che venga invece impostoun divieto assoluto di sfruttamento di animali per accattonaggio.


Questo perche', come vedrete piu' oltre, e' facile trovare veterinari compiacenti che certifichino che un cane di 3 mesi ha invece 7 mesi....


Scrivete anche solo 2 righe, ma vostre originali, di sostegno, a:gianluca.comazzi@comune.milano.it

Grazie per la partecipazione.


Qui sotto la lettera aperta:



LETTERA APERTA AI GIORNALI di Asia Giordano


Spett.le Redazione,


Nel pomeriggio del 6 novembre 2007, durante una commissione che stavo svolgendo per lavoro, ho assistito alla scena di una nomade in evidentestato di accattonaggio che maltrattava un cucciolo di cane che aveva un'età stimabile di circa 3 mesi.

La nomade è stata vista più volte da me e dalle mie colleghe, poiché da più di un mese chiedeva l’elemosina servendosi del piccolo cucciolo di cane sotto il nostro ufficio, situato in centro a Milano.

Conoscendo ilregolamento Comunale di Milano che stabilisce che l’accattonaggio concuccioli di età inferiore ai 4 mesi è REATO, ho spesso tentato di chiamare gli organi competenti, ma nessuna volante è mai uscita per questo.

Ieri invece la nomade, ha esplicitamente maltrattato il cucciolo.

Mi sono avvicinata cercando di fermare il maltrattamento che consisteva nello schiacciargli la testa sul marciapiede e strattonarlo violentemente, presumibilmente per farlo piangere e impietosire i successivi passanti invogliandoli a dare donazioni.

Ora vi racconto cosa è capitato in seguito.Ho cercato di chiamare le Forze dell'Ordine (Polizia, Vigili e Carabinieri) nonchè l'Ente Nazionale Protezione Animali, ma NESSUNO si è attivato per fare rispettare il Regolamento Comunale che vieta l'accattonaggio con cuccioli inferiori ai 4 mesi e le norme del Codice Penale (legge 727) contro il maltrattamento sugli animali.

Nel frattempo io venivo aggredita e malmenata dalla nomade ma le impedivo di scappare.

Le persone per strada, in centro a Milano, chiedevano: "ma le ha rubato il portafoglio!?", ed io rispondevo "no! stava maltrattando il cucciolo, non vedete in che stato é?"E sapete le risposte della gente qual erano??? "Allora....la lasci andare!", oppure "Ah bhé, che vuole che sia! Se ne sentono di ogni..."Intanto la nomade continuava a prendermi a pugni e si faceva scudo con il cucciolo.Soltanto grazie all'intervento del Garante per la Tutela degli Animali edell'Ambiente del Comune di Milano, il Dr. Gianluca Comazzi che ringrazio pubblicamente, è stato possibile avere l'intervento degli Organi di Pubblica Sicurezza, ovvero la volante 1-18 degli Agenti della Polizia Locale.Dopo verifica degli Agenti, si scopre che un veterinario compiacente hacertificato una incredibile età dell'animale corrispondente a 7 mesi (data di nascita dichiarata 1/5/2007) cosa impossibile in quanto si trattava di un incrocio pastore tedesco (anche certificato dal veterinario stesso) di dimensioni minuscole! Il cane, secondo il foglio esibito dalla rom, si chiama ROCKY, pelo Nero focato, di proprietà di un’altra rom di cui è stato impossibile accertarne la residenza.La rom che teneva il cane ha esibito inoltre un foglio di microchip datato 5/11/2007 (il giorno prima!!!!!!) del cane, che in seguito a verifica effettuata in data 7/11/07 presso ASL Regione Milano risulta essere inesistente.Essendoci questo evidente falso documento, gli Agenti comunque non hanno potuto disporre un sequestro del cane perché non c'era alcun veterinario ASL disponibile ad uscire per accertamenti; ma chiunque avrebbe potuto accorgersi che un incrocio di pastore tedesco di sette mesi non può essere lungo 40 centimetri, ma dovrebbe avere una stazza per arrivare almeno al ginocchio di una persona adulta!!!!In tutto questo, io sono finita all'ospedale con varie contusioni, cosìcome certificato dai referti medici ospedalieri, mentre la nomade ha potuto allontanarsi liberamente con il cane.La rom in questione non abita più nel campo nomadi dichiarato... Quindi non sarà più rintracciabile, né lei né il cane.Ora io rischio una denuncia per sequestro di persona e tutti, ma dicotutti, Personale Ospedaliero, membri delle Forze dell'Ordine, amici ecolleghi di lavoro mi hanno sconsigliato vivamente di denunciare una nomade in quando, in caso di processo, i nomadi (compresi i capi dei campi) verrebbero a conoscenza del mio indirizzo di casa...Potete immaginare le conseguenze.Tutti coloro che non rispettano le leggi, di qualsiasi etnia, razza oreligione, italiani o stranieri, dovrebbero affrontare le conseguenze diazioni criminali.Se i nomadi hanno tutele particolari che permettono loro di maltrattarepersone e animali impunemente, allora ritengo ci sia qualcosa diprofondamente sbagliato.Il fatto che il tutto sia avvenuto in pieno centro di una città come Milano rende il fatto ancora più ASSURDO.La sensazione di isolamento, la violenza subita, la mancanza di intervento delle Forze dell'Ordine, la legislazione incredibilmente permissiva, la compiacenza di veterinari che per 50 euro lasciano un cucciolo in mano a una persona in quello stato e senza fissa dimora e quindi incontrollabile... tutto questo mi ha portato a scrivere e denunciare questo, a Voi e ai giornali.Evidentemente la presenza di veterinari compiacenti rende vano il limited'età di 4 mesi dell'attuale Regolamento, quindi spero che questa testimonianza possa contribuire a una riflessione politicagenerale che sia funzionale all’attuazione di una Proposta di Legge chedovrebbe portare a un divieto assoluto di sfruttamento di animali permotivi di accattonaggio, progetto particolarmente caro al Garante.


Asia Giordano
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05 novembre 2007

***Diminuire il consumo di carne per ridurre la CO2

Noi l'avevamo già scritto sul blog perchè letto sull'autorevole "le scienze" ma adesso il concetto che per far diminuire le emissioni di gas serra, l'affermazione che la scelta piu' intelligente e' quella di cambiare le proprie abitudini alimentari è stata fatta tramite un COMUNICATO STAMPA:



5-11 NOVEMBRE SETTIMANA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE UNESCO IL NEIC:


PER RIDURRE LA CO2 L'INTERVENTO PIU' POTENTE E' LA DIMINUZIONE DEL CONSUMO DI ALIMENTI ANIMALI




4 novembre 2007

Con lo slogan "Alt ai cambiamenti climatici! Riduciamo la CO2" l'UNESCO promuove dal 5 all'11 novembre centinaia di iniziative per la Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile.
Il NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione - fa notare come sia necessario dare un messaggio importante, troppo spesso taciuto: il comportamento più efficace e potente che il singolo può tenere per far diminuire le emissioni di gas serra è quello di cambiare le proprie abitudini alimentari, diminuendo il più possibile il consumo di alimenti animali, diretti, come la carne, e indiretti, come latticini e uova.
Ormai sono sempre di più gli studi pubblicati che mettono in guardia proprio su questo aspetto. L'ultimo è quello del Lancet del 13 settembre. Nella rivista scientifica internazionale, l'articolo "Cibo, allevamenti, energia, cambiamenti climatici e salute" mostra quanto questi aspetti siano correlati tra loro e quanto sia urgente una diminuzione drastica del consumo di carne per evitare il disastro ambientale. Sottolineano che le attività agricole, in special modo l'allevamento del bestiame, sono responsabili per circa un quinto del totale delle emissioni di gas serra. Questo equivale al carico dell'industria, ed è maggiore di quello causato globalmente dai trasporti.
Inoltre, affermano gli scienziati nell'articolo, il metano e l'ossido nitroso - entrambi potenti gas serra e strettamente associati all'allevamento di bestiame - contribuiscono al totale per il settore agricolo molto di più dell'anidride carbonica. Le tecnologie applicabili a costo sostenibile possono ridurre le emissioni al massimo di un 20%, per questo l'unica soluzione realisticamente applicabile è quella della contrazione dei consumi.
Invitano gli esperti del NEIC: "Se pensiamo che la produzione di un kg di manzo causa una emissione di gas serra e altri inquinanti equivalente a quella che si ottiene guidando per tre ore lasciando nel frattempo accese tutte le luci di casa, possiamo ben capire quanto sia potente la scelta di consumare meno alimenti animali, più potente di qualsiasi altra scelta il singolo possa fare. Questo porterebbe a molti effetti collaterali positivi: una dieta più sana, migliore qualità dell'aria, maggiore disponibilità di acqua, una razionalizzazione dell'uso dell'energia e della produzione di cibo".

NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione

info@nutritionecology.org
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03 novembre 2007

***SINALTRAINAL ESIGE GIUSTIZIA - BOICOTTA COCA-COLA

Dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano SINALTRAINAL
ha subito decine di sequestri, torture,
minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie.
8 leader sindacali sono stati assassinati.

Coca-Cola Company è accusata di essere responsabile
di questa campagna repressiva attuata per mezzo degli
'squadroni della morte' dei paramilitari colombiani.

SINALTRAINAL ESIGE GIUSTIZIA: BOICOTTA COCA-COLA




La Coca-Cola è responsabile della repressione attuata in Colombia dai paramilitari contro il sindacato SINALTRAINAL.
Otto omicidi, innumerevoli sequestri, aggressioni, trasferimenti forzati, montature giudiziarie e minacce.

Inoltre precarizzazione totale della manodopera e salari inferiori al minimo legale previsto in Colombia.

Il governo colombiano assicura l'impunità ai colpevoli di questi crimini.

Il SINALTRAINAL fa appello alla solidarietà internazionale e chiede a tutti di boicottare i prodotti Coca-Cola per ottenere:

- VERITA': l'accertamento della responsabilità di esecutori e mandanti dei crimini e delle violazioni dei diritti umani;

- GIUSTIZIA: la condanna di esecutori e mandanti, ma anche una politica aziendale che garantisca l'attività sindacale e condizioni giuste per tutti i lavoratori;

- RIPARAZIONE INTEGRALE: il risarcimento dei danni provocati dalla repressione alle famiglie delle vittime.

La REBOC raccoglie l'appello del SINALTRAINAL e promuove il boicottaggio in Italia.

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COCA-COLA E LA COLOMBIA

La multinazionale nordamericana persegue in Colombia una politica di totale precarizzazione della manodopera, attraverso l'utilizzo di lavoratori temporanei, i quali vengono continuamente sostituiti e sono costretti ad associarsi in cooperative per essere pagati secondo il lavoro realizzato.
Con questo sistema la retribuzione può scendere al di sotto del salario minimo previsto dalla legge, che oggi è di 375.000 Pesos, circa 125 Euro al mese. Il sindacato chiede che questo tipo di flessibilità finisca, che tutti i lavoratori abbiano contratti stabili e che i salari permettano ai lavoratori di vivere bene.
Il Sinaltrainal chiede inoltre di fermare la politica di delocalizzazione e chiusura degli impianti (ne sono stati chiusi undici), con la soppressione di fabbriche che tradizionalmente hanno operato in Colombia, perchè causano disoccupazione e impoverimento delle regioni dove storicamente vi è questa presenza. Il sindacato esige che questi impianti rimangano aperti, che i lavoratori che stavano lì continuino a lavorare, che si mantengano quelle strutture anche perché i municipi e le regioni dove si trovano possano continuare ad avere delle entrate attraverso le tasse.
Altri fatti gravi riguardano la persecuzione e l'assassinio dei lavoratori che si iscrivono al Sindacato, la violazione delle libertà sindacali e gli innumerevoli casi di sequestri, intimidazioni, torture e incarcerazioni arbitrarie che spesso avvengono nel mezzo di trattative e negoziazioni con l'impresa.
Per portare avanti la massimizzazione dei profitti e la politica di contenimento dei costi attraverso la precarizzazione dei lavoratori, è necessario annientare il sindacato che a questa politica si oppone con forza.
E’ una politica violentissima che si prolunga dal 1987 .
Nel paese è in corso uno stato di guerra non dichiarata che gruppi paramilitari chiamati AUC (Autodifese Unite di Colombia),appoggiati dall’Esercito regolare e dalla polizia e coperti dal Governo (in seguito ai crimini nessuno viene processato) portano avanti contro tutte le organizzazioni sindacali, politiche, indigene e contadine colpevoli di non condividere la politica neoliberista del Governo di Alvaro Uribe Velez. Da circa 30 anni esiste un’alleanza tra proprietari terrieri, industriali, banchieri, grandi burocrati dello Stato ,partiti politici tradizionali, militari, membri delle forze di sicurezza dello Stato e nordamericani.
Questi soggetti, uniti ai narcotrafficanti, hanno disegnato un progetto di aggressione contro la popolazione su territorio nazionale. Agiscono con la guerra selettiva: assassinio dei dirigenti politici e sociali di sinistra e generalizzazione del terrore con massacri senza nessuna motivazione apparente che servono a fare in modo che la popolazione,i sindacati, i contadini non si organizzino e non protestino contro l’operato dello Stato e contro il neoliberismo (precarizzazione del rapporto di lavoro, smantellamento dello Stato Sociale), che in Colombia ha prodotto un livello di povertà estrema. Il paramilitarismo opera con impunità assoluta, colpisce in accordo con gli ordini impartiti dai capi politici: le oligarchie, le multinazionali e i capi militari. I paramilitari compiono una funzione antisovversiva, in linea con la dottrina per la sicurezza nazionale applicata dai nordamericani: distruggere qualsiasi base sociale e qualsiasi legame possa avere la popolazione con le forze insorgenti della Colombia per impedire che abbiano un appoggio politico e sociale.
L'obiettivo è quello di controllare le zone del territorio dove forti sono gli interessi del grande capitale straniero e di garantire la totale libertà d'azione delle multinazionali (perchè possano attuare una politica di privatizzazione). Per questi motivi sono stati uccisi 4.000 sindacalisti negli ultimi 18 anni in questo paese.Altri sono dovuti fuggire o sono stati incarcerati e torturati. Ci sono state pressioni anche sulle famiglie dei dirigenti.
Il Sindacato è una delle più importanti organizzazioni che cercano di contrastare tali ingiustizie. Per restringerne la possibilità di rappresentanza la Coca-cola utilizza lavoratori interinali, che in Colombia non godono di nessuna tutela, neanche del diritto al salario minimo.
Il Sindacato lotta per far finire questa persecuzione e perchè la Coca-cola smetta di violare il diritto a sindacalizzarsi: i lavoratori non sindacalizzati che hanno un contratto a tempo indeterminato vengono obbligati a rinunciare alle convenzioni collettive di lavoro e vengono isolati. Se un lavoratore parla con un lavoratore sindacalizzato l’impresa gli sospende il contratto. La Coca Cola deve rispettare le normative minime sul lavoro in vigore nel pae-se, sancite dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Deve rispettare le convenzioni collettive, smettere di operare in modo arbitrario violando tutti i passaggi determinati dalla legge colombiana e infrangendo tutti i prin-cipi stabiliti a livello internazionale sulla libertà sindacale. Non deve aggirare il riconoscimento dei diritti minimi dei lavoratori con l'assunzione di manodopera attraverso aziende di intermediazione.
Per questa politica di repressione, presso il tribunale di Atlanta, USA, il SINALTRAINAL ha depositato una richiesta di incriminazione contro la Coca-Cola, per violazione dei diritti umani.
Questi fatti hanno spinto il Sindacato colombiano a lanciare una campagna per il boicottaggio di tutti i prodotti della Coca Cola Company (espulsione dai centri educativi, dalle scuole, dalle università, dagli spazi pub-blici, sportivi, culturali e sociali) alla quale hanno aderito centinaia di associazioni di tutto il mondo!!



Boicotta i prodotti della Coca-Cola in Italia:

COCA-COLA, FANTA, SPRITE, BURN, NESTEA, BONAQUA, KINLEY, BEVERLY, MINUTE MAID, POWERADE, ICE LEMON, ACQUA LILIA, LILIA KISS, ACQUA TRAFICANTE , AQUARIUS


PER ADERIRE AL BOICOTTAGGIO

FIRMA on line su http://www.petitiononline.com/boicotta/petition.html Continua a leggere...

***COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?


Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere

nei confronti delle compagnie petrolifere.

Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.

UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo

intelligente e solidale.

Ecco come....

La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci

da soli".

Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto

ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno

differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece

li farà ridere pochissimo,purché si agisca in tanti!

Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia

da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro

scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende:

bisogna usare il potere che abbiamo.

La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle

2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica

compagnia.

Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno

obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza

adeguarsi.

Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in

tutto il mondo.

Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una trentina di

persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a,

diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.

Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via..................

Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla "settima

generazione", avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare

altrettanto.

Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa

trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non

abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano

a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare!!!

fonte:
http://mynameismarzia.blogspot.com/2007/10/benzina-met-prezzo.html Continua a leggere...

***Conosci la Veganzetta?

La VEGANZETTA è un foglio informativo in formato A3 stampato su carta riciclata e distribuito gratuitamente, la pubblicazione è divisa in due sezioni, la prima pagina è divulgativa e rivolta ad un pubblico eterogeneo: si parla di animalismo, veganismo, antispecismo e problemi correlati a tali argomenti. La seconda pagina è di approfondimento e destinata ad un pubblico già introdotto nell'argomento veganismo/antispecismo.

La VEGANZETTA intende diventare un piccolo punto di riferimento per i vegani, un mezzo per diffondere le nostre tematiche e dove confrontarsi.
La VEGANZETTA ha una versione digitale online, è possibile infatti scaricare i vari numeri della VEGANZETTA direttamente online all'indirizzo:

www.veganzetta.org

IL sito della VEGANZETTA è in continua crescita e funge da approfondimento del giornale cartaceo, in tale luogo virtuale si potranno ampliare gli argomenti affrontati sul giornale, direttamente dal sito ci sono le indicazioni per ricevere via posta la copia cartacea della VEGANZETTA:

E' possibile iscriversi al sito per rimanere aggiornati su tutte le attività e sugli articoli pubblicati, nonché per poter intervenire nel dibattito: http://www.veganzetta.org/ml-subscribe.php
Di seguito il comunica stampa della VEGANZETTA, vi aspettiamo tutti venerdì 25 maggio presso il chiostro di S. Francesco a Treviso per la distribuzione della VEGANZETTA cartacea e per un brindisi ed un piccolo rinfresco vegano:

PRESENTAZIONE UFFICIALE PUBBLICAZIONE VEGANA – ANTISPECISTA “VEGANZETTA”

La “VEGANZETTA”
nasce come pubblicazione amatoriale rivolta al vasto pubblico dei non vegetariani o vegani, con notizie ed informazioni, ma anche a chi è già vegano ed intende approfondire determinati argomenti. Proprio il veganismo ed il pensiero antispecista, intesi come basi etiche necessarie per affrontare e tentare di risolvere il problema dello sfruttamento degli animali e del pianeta da parte della specie umana, saranno le tematiche che la rivista si prefigge di divulgare, analizzare ed approfondire, alla ricerca di un confronto con i lettori che vorranno contribuire alla crescita dell’iniziativa. Il formato è quello del quotidiano, ispirato alle pubblicazioni degli anni ’20 del ‘900.

VEGANISMO:
indica una filosofia ed un modo di vivere che cerca di escludere – nei limiti del possibile – tutte le forme di sfruttamento e crudeltà verso gli Animali (…). Dal punto di vista della alimentazione denota una dieta del tutto priva di prodotti derivati in tutto o in parte da Animali — Vegan Society

ANTISPECISMO:
L’antispecismo è il movimento politico e culturale che si oppone allo specismo. Come l’antirazzismo rifiuta ogni discriminazione basata sulla diversità razziale umana, l’antispecismo respinge quella di specie e sostiene che la sola appartenenza biologica ad una specie diversa non giustifica moralmente o eticamente il diritto di disporre della vita, della libertà e del lavoro degli altri esseri senzienti. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera

PER CONTATTI, INTERVISTE, APPROFONDIMENTI:
Redazione Veganzetta - fax 0422 301497
e mail:info@veganzetta.org

fonte : promiseland
http://www.promiseland.it/view.php?id=2067 Continua a leggere...

***STOP ai bocconi avvelenati!

Quando il mio cane muore avvelenato i sospetti si appuntano immediatamente su una carcassa di pecora che giace da qualche giorno nel bosco.
Le autorità vengono informate e viene ripetutamente chiesto ai vigili di Barberino Valdelsa (FI) di rimuoverla e sequestrarla.
Ciò non avviene e la carcassa infine scompare e con essa le prove dell’avvelenamento. Ecco la cronistoria.
Domenica 15 gennaio ore 10,30
Camminando nel bosco di Poppiano, nei pressi della strada sterrata che porta a un bosco di mia proprietà.
scopro il cadavere di una pecora.
La carcassa si presenta integra e non si notano segni di aggressione da parte di predatori tipo cani.
Si nota un buco sulla pancia, quasi perfettamente rotondo, di circa 15 cm di diametro in corrispondenza del quale le interiora sono state apparentemente mangiate da animali.
A pochissimi centimetri dalla carcassa c’è un agnellino appena nato, anch’esso morto.
Penso che probabilmente la pecora è morta di parto in quel luogo e che in seguito qualche animale ha cominciato a cibarsi delle interiora.
Lunedì 16 gennaio
ore 11.00
L’amico Luciano, venendo a raggiungermi al bosco, vede una Panda della Polizia Municipale parcheggiata sulla strada sterrata nei pressi del luogo dove ieri ho visto la carcassa della pecora. Vede anche un vigile fuori dalla macchina camminare lungo il ciglio della strada.
Presumo che sia stato a vedere il corpo della pecora.ore 16.00 Mi incontro in quella zona con un amico e lo porto a vedere la carcassa della pecora che, nell’occasione fotografo.
Il corpo è stato ormai in gran parte divorato da predatori, manca l’agnellino e anche una gamba, che però giace poco distante.
Martedì 17 gennaio
ore 11.00
Mentre lavoro nel bosco il mio cane si assenta.
Quando me ne accorgo vado a cercarlo verso la strada, distante poche centinaia di metri e lo chiamo.
Arriva subito proveniendo dalla direzione dove stava la pecora.
Sembra avere qualcosa in gola che lo infastidisce e che tenta di espellere ripetutamente.
ore 11,30
Il cane sembra tremare e appare un po’ strano.
Faccio un giretto con lui per vedere come sta.
Le reazioni sono abbastanza normali, ma i movimenti non sono così sicuri.
Metto gli attrezzi sul furgone e decido di tornare a casa.
ore 12,15
Arrivato a casa vedo che il comportamento del cane è sempre più strano e i suoi movimenti imprecisi.
Mi consulto con mia moglie e decido di andare da un veterinario.
ore 12,45
Parto per Poggibonsi per cercare un veterinario.
ore 15,15
Dopo ben 2 ore e mezzo di ricerca finalmente il mio cane è visitato da un veterinario che riscontra sintomi di intossicazione grave e applica la terapia del caso.
ore 17.00
Il veterinario mi rimanda a casa non essendoci più niente che lui può fare.
Non mi da molte speranze.
Il cane sta molto male e non cammina più.
Entro in casa portandolo in braccio e sento che mia moglie è al telefono coi vigili che lei aveva avvisato della concreta possibilità che l’avvelenamento del cane fosse da collegarsi con il cadavere della pecora.
Era quasi buio e parto immediatamente verso il bosco per agevolare i vigili nella ricerca. Incontro sul posto il vigile Dainelli.
La pecora c’è ancora, ma non è più nello stesso posto e risulta spostata di una quindicina di metri.
Ho chiesto con insistenza al vigile di sequestrare il corpo della pecora.
Mi ha risposto con varie motivazioni di non poterlo fare.
Allora gli ho detto che qualunque fosse il destino della carcassa io chiedevo che essa fosse analizzata per il forte sospetto che potesse essere stata avvelenata.
A questo ha risposto che se fosse risultato che il mio cane era stato avvelenato ciò sarebbe sicuramente avvenuto.
ore 18,30
Ritorno a casa.
Il cane è ancora cosciente, ma sta sempre peggio
ore 22,30
Il cane inizia una lenta, spasmodica agonia
Mercoledì 18 gennaio
ore 4,50
Accudito da me fino alla straziante fine, il mio cane muore.
ore 6,45
Suona la sveglia per la giornata di scuola e mia moglie e i due bambini vengono informati.
Ci ritroviamo tutti a piangere nel soggiorno davanti al cadavere di Rasta coperto da un telo.
ore 9,45
Caricato il corpo in furgone e ripulito tutto con l’aiuto di un amico, chiamiamo un veterinario per sapere la procedura da seguire per fare eseguire l’autopsia.
Il veterinario dice che si informerà e ci farà sapere
ore 11,45
Il veterinario ritelefona informandomi della procedura.
Parto per Poggibonsi, passo dal veterinario per riempire un modulo e firmare.
Il veterinario timbra e controfirma e infine porto il corpo a Siena all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana per l’autopsia.
Spiego i miei dubbi alla dottoressa Maria Gabriella Perfetti e durante la conversazione lei mi dice che se ho dei dubbi sul fatto che la pecora sia stata avvelenata ricercassi su di essa la presenza di minuscoli “pallini blu”.
ore 13.45
Al ritorno da Siena, con mia moglie torniamo a vedere il cadavere della pecora e di fatto scopriamo sulla carcassa aperta, nella zona della spina dorsale, un’area ben coperta di minuscoli granuli blu, di cui riusciamo a prelevare, con un fazzolettino, un piccolo campione.
ore 16,00 circa.
Mia moglie chiama i vigili e racconta del consiglio del veterinario di Siena e del nostro ritrovamento dei granuli blu.
Chiede che il corpo della pecora venga rimosso, ma il vigile risponde che non è loro compito e di avere informato la ASL.
ore 16,45
Mia moglie chiama i Carabinieri e racconta anche a loro. Essi rispondono che è compito dei vigili intervenire
ore 17.00
Decido allora di prendere io la pecora per portarla a Siena il giorno dopo a farla analizzare.
Poco dopo mia moglie telefona ai vigili per comunicare la mia intenzione.
I vigili le dicono che la cosa è assolutamente vietata e che vado incontro a problemi legali se procedo.
ore 17,15
Mia moglie mi chiama sul telefonino e mi riferisce la conversazione coi vigili.
Ero già sul posto e la pecora era ancora là.
Sono combattuto, oltre che affranto dal dolore e confuso per la stanchezza.
Sento che se non prenderò la carcassa questa sparirà e con lei le prove che qualcuno l’ha avvelenata e d’altro canto non me la sento di andare contro le insistenze di mia moglie.
Decido infine di desistere e non tocco nulla.









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