TUTORIAL ORTO
...e quindi ora sarò una provetta giardiniera ! ! !

Ecco cosa mi è stato spiegato durante la mia vacanza circa margotte, taleee, innesti e chi più ne ha più ne metta...
Come fare una margotta :
infilare una bottiglia ( tagliata a metà utilizzando solo la parte superiore ed infilandola con il lato del tappo verso il basso ma va bene anche un sacchetto che poi verrà chiuso legandolo con dello spago sia da un lato che dall'altro) dentro un ramo, togliendo poche foglie e togliendo la corteccia del ramo stesso nella parte vicino il foro del tappo della bottiglia, da qui nasceranno le nuove radici del rametto che diventerà piantina; a questo punto bloccare la bottiglia appena sotto la linea di corteccia spellata, bloccare con legnetti e spago., in modo da non far fuoriuscire la terra che utilizzeremo successivamente per riempire la mezza bottiglia che fungerà da vaso, a questo punto quindi riempire con la terra ed annaffIare spesso in estate e poco in inverno. Dopo un anno tagliare sotto la bottiglia e piantare in terra. La margotta è possibile farla su quasi tutte le piante durante la primavera ed in certi casi anche in autunno.
Ecco le foto per spiegare meglio i vari passaggi...
Una Talea
Per realizzare una talea bisogna prendrere rami con sei occhi (le gemme fogliari), tagliare in obliquo il ramo per far scivolare l’acqua più velocemente ed evitarne il ristagno. Togliere le foglie ed un po' di corteccia e quindi schiacciare con una piccola martellatina, a questo punto mettere nella terra 3 gemme e fuori dalla terra gli altri 3.
Le talee non attecchiscono per il melo e per il pero; funzionano invece nel caso dell’ ulivo, della prugna, del fico, dell’uva e molto probabilmente anche del melograno.
Gli INNESTI
L'innesto è una pratica agronomica per la moltiplicazione agamica delle piante.
L'innesto consiste nel saldare su una pianta detta portinnesto o soggetto, un oggetto o nesto costituito da una porzione di ramo detto marza, o una gemma detta occhio o scudetto, proveniente dalla pianta che si vuole moltiplicare. Si ottiene in questo modo un'unica pianta formata da due porzioni diverse. La fusione avviene grazie al callo che si forma fra le due superfici tagliate, e precisamente dove combaciano i meristemi cambiali.
In floricoltura nel giardinaggio e nella frutticoltura l'innesto viene diffusamente adottato per la moltiplicazione di piante legnose, raramente per quelle erbacee. La buona riuscita dell'innesto dipende oltre che da una tecnica perfetta nel giusto periodo (solitamente in primavera o alla fine dell'estate, quando cioè le piante sono 'in succhio'), anche dall'affinità biologica tra soggetto e oggetto, affinità che diminuisce passando da innesti tra varietà della stessa specie, ad innesti tra specie dello stesso genere, fino quasi ad annullarsi tra piante di generi diversi.
Gli scopi principali della pratica dell'innesto sono:
Diffondere rapidamente nuove varietà o cultivar non ancora fissate
Fornire un portinnesto vigoroso a specie o varietà deboli
Nelle produzioni commerciali per sostituire rapidamente una varietà con un'altra più remunerativa
Incrementare o ridurre lo sviluppo di alcune piante
Permettere la sopravvivenza di determinate piante in ambienti non idonei
Provocare lo sviluppo di rami nelle parti dell'albero che ne sono sprovviste per varie cause.
....ma questo l'ho trovato su wikipedia
SU MELO E PERO gli innesti VENGONO MEGLIO se si utilizzano piante selvatiche compatibili come supporto,
Per melo e pero è il caso del cotogno oppure della perania.
Mi sono stati spiegati 5 tipi di innesti:
"a spacco", "a triangolo"," a occhio"," a zufolo” ed un quinto anche detto a "approssimativo" che consiste nel tagliare due rami di due alberi diversi- uno che sarà il portainnesto e l'altro della pianta da innestare -di ugual diamtero, levando la corteccia delicatamente a 360 gradi prendendo l’occhio (gemma fogliare) .
Ora si taglia la corteccia dall’albero che deve essere innestato ( il taglio dev’essere uguale al taglio dell’innesto, come fosse un cerotto, in modo che combacino i lembi perfettamente); fatto questo si sigilla senza far passare aria con della raffia o nastro isolante o in commercio vendono del silicone o mastice apposta per innesti.
Il periodo per fare un innesto di questo tipo è preferibilmente giugno.
“A ZUFolO”: simile al primo ma prendo metà corteccia sempre con l’occhio, in modo che combacino perfettamente. Si usa tale tipo di innesto al posto del precedente in quanto non per tutti gli alberi è così semplice togliere la corteccia come x es.nel caso dell'albero di fico o in quello di castagno.
INNESTO “ A OCCHIO”: Tagliare l’occhio da adoperare ( nel caso della rosa questo tipo di innesto si può realizzare anche a metà luglio );
sul porta Innesto faccio 2 tagli ortogonali e apro delicatamente la corteccia, inserisco l’cchio in su , lego lasciando fuori l’occhiio.
“ A SPACCO” Tagliare e spaccare nel diametroil rametto che sarà il portainnesto aprendolo, tagliare due rami con tre occhi ciascuno. Fare un cuneo levando la corteccia a tutte e due i rami, infilarli nello spacco in modo che le corteccie combacino perfettamente, legare e sigillare bene in modo che non prendano aria sia ai lati che sopra.
“A TRIANGOLO” Tagliare il ramo da innestare e levare la corteccia da due lati in modo da fare un piaramide a base triangolare, in modo tale che due lati siano senza corteccia e uno invece no.
Se il ramo madre è grosso si possono mettere fino a 5, 6 innesti anche di piante diverse purchè compatibili tra loro ed ovviamente compatibili anche con il portainnesto.
Prendere la pianta madre con grosso diametro, da 1 cm in poi, ,scavare un lato in modo che il ramo da inestare combaci perfettamente. ripetere l’operazione con gli altri rami, sigillare come al solito in modo che l’innesto non prenda aria.
Così per curiosità se volete in rete trovate anche dei CALENDARI DEGLI INNESTI , i quali vi aiuteranno nel programmare i vostri innesti...
Ed ecco, a rigor di cronaca i tipi di fiori, piante orticole ed alberi da frutto che ho potuto ammirare durante la mia vacanza...tutti questi infatti erano presenti nell’orto bio che ho visitato quest'estate:
barbabietola rossa, cavolfiore e broccolo,
carciofo,
cardo, camomilla, menta, origano, basilico,
vite barbera, vite aglianico(tipica meridionale), vite malvasia bianca, vite da uva da tavola,
pomodoro romano, pomodoro s.marzano, pomodoro quarantino,
fagiolini nani, fagiolini rampicanti,
peperoni ,
melanzane,
zucchine,
kiwi,
mandorlo,
fico d’india,
pesca noce, pesca, melograno,
nespola, prugna gialla, prugna s.giovanni, prugna goccia d’oro gialla,
albicocca, lattuga scarola, peperoncino,
nocciolino, alloro, rosmarino,
pere di s.giovanni, pere spadone,
gelso nero, caco molle, caco maltese(duro),
limone, limone 4 stagioni,
mandarino;
rose di svariate specie anche rampicanti ,geranio parigino, geranio comune, belle di notte, glicine, bocche di leone, svariate piante grasse, oleandro, ibiscus, bouganville, edera, asparago selvatico, ciliegio d’inverno...
...beh, che dire ora l'unica cosa che mi resta da fare dopo avere appreso tutte queste cose ed aver visto coi miei occhi cosa si può fare (e soprattutto sentito con le mie papille gustative !!! ) ...non mi rimane che mettere in pratica la teoria e provarci anch'io ...anche se solo sui miei 2 balconi...
...per far questo, al ritorno delle mie vacanze ho letto QUI ed ho acquistato 2 testi abbastanza "easy" ma non per questo poveri di informazioni anzi ...

...e cioè "Coltivare l'orto sul balcone" e "tutto per il giardino"
entrambi editi da Giunti Demetra...piccoli piccoli ma molto utili e soprattutto con molto molto molto di quello che c'è da sapere per iniziare a far fruttare il proprio orticello pur avendo a disposizione solo un balcone !!!Quindi ora non mi resta che augurarvi buon divertimento e buone coltivazioni a tutti voi pollici verdi e non!!!
0 ✿。:*gocce di rugiada*。✿*゚:
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